IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

 
 

          Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

 
Giulianova (Te) - Italy. Giulianova prende il nome dal suo fondatore, Giuliantonio Acquaviva, che ne iniziò l’edificazione nel 1472 circa. Le sue origini risalgono all'antica Castrum Novum, colonia romana importante per l'attività commerciale. La superficie di Giulianova. Il suo territorio si estende per circa 27 Kmq., tra i confini naturali formati dal torrente Salinello, a Nord, e dal fiume Tordino, a Sud. Ad Ovest confina con il Comune di Mosciano Sant’Angelo; a Sud col Comune di Roseto degli Abruzzi; a Nord con quello di Tortoreto; ad Est col Mare Adriatico. Il Centro Storico, edificato su un’amena collina, ed il moderno Lido, cresciuto armoniosamente negli ultimi quaranta anni, si affacciano sul Mare Adriatico, di cui godono le bellezze ed il benefico clima. La popolazione di Giulianova. Residenti: Giulianova, a Settembre 2009, contava  circa 23.471 abitanti. L’economia a Giulianova. Giulianova ha una naturale vocazione turistica ed è meta di coloro che vogliono godere momenti di riposo e di salutare soggiorno marino. La sua economia, una volta basata sulla pesca e sull’agricoltura, oggi è prevalentemente centrata sul turismo e su tutto il sistema di indotto creatosi successivamente. Giulianova è sede di "IAT" Informazione Accoglienza Turistica. (Tel.: 085.8003013). Giulianova Lido. Al mare, tuttavia, è ancora legata una qualificata attività di pesca ed un’importante commercializzazione di prodotti ittici. Il Porto di Giulianova. Il Porto di Giulianova, la flotta peschereccia e il Mercato Ittico, rappresentano, infatti, un importante momento economico della città, che contrassegna anche la tradizione gastronomica locale (famoso è il brodetto, ottenuto assolutamente con pesce del Mare Adriatico). Giulianova oltre a queste attività vi è un terziario qualificato ed avanzato, ed un sistema di piccole aziende manifatturiere, che operano nel settore dell’abbigliamento. Da IW6ON. Giulianova, In the Province of Teramo, is today one of the most beautiful and charming cities of Abruzzo Region, and is beach is one of the most beautiful shores of the Adriatic Riviera. the city still has the original quadrangular surface given by his foundator even if the ancient buildings di not exist any more. With the new buildings the town has spread out from the hills to the coast. the city is bounded by the river Tordino in the south, by river Salinello in the north. there are 3 areas in Giulianova: the Lido which is the seaside and touristic zone, the Annunziata which was the ancient Roman colony Castrum Novum and the City Centre.
 

. Ammirevole e splendente citta' di mare, si estende lungo la fascia costiera adriatica in Provincia di Teramo per circa 5 km e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il fiume Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano la Città di e il suo territorio. Una terra da... vedere e da... gustare.
Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. si raggiunge via Autostrada A14 - uscita , oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’ di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
Il transito di Mercurio sulla stella Sole 09 Maggio 2016 con Accademia delle Stelle. A più di 80 milioni di km dal pianeta Mercurio, in località Santuario della Madonna del Divino Amore (Roma),  alcuni esseri umani, capitanati dal Fisico Paolo Colona, Presidente dell'Accademia delle Stelle, stanno montando le proprie strumentazioni ottiche per osservare il transito di questo piccolo pianeta facente parte il Sistema Solare. La mia osservazione del Sole tramite oculare del Coronado: Ciò che si aspettano di vedere una volta "poggiato" l'occhio sull'oculare del proprio telescopio, debitamente protetto da filtri onde evitare danni permanenti alla vista, è il passaggio dinnanzi al Sole di Mercurio, il pianeta sì più vicino al Sole ma anche il più veloce del Sistema Solare e quindi con il più breve anno solare ( 88 giorni  rispetto ai 365 terrestri). "Figlio minore" della stella Sole, Mercurio è un pianeta conosciuto principalmente per essere il più caldo tra i fratelli del Sistema Solare quando in realtà questo è invece certamente il pianeta con la maggiore escursione termica dovuta alla quasi totale assenza di atmosfera: la faccia esposta al Sole può vantare temperature di 527 gradi centigradi mentre quella buia ne registra anche -83. Ma Mercurio è molto altro ancora: basti pensare che è un pianeta composto principalmente da ferro e comprendere che questa è una notizia che tende ad oscurare ciò che molti ritengono essere invece un primato marziano. Polvere di Stelle non può mancare a questo importante appuntamento così decide di aderire all'iniziativa voluto da Accademia delle Stelle, in qualità del Presidente Prof. Colona, andando a "sbirciare" l'evento dai vari oculari messi a disposizione dai presenti. Gli astrofili all'opera: Ed è così che finalmente si staglia il disco solare sui vari oculari dei telescopi protetti da filtri adeguati, principalmente "filtri a tutta apertura" utili a schermare le radiazioni UV per le quali si ha un’accelerazione dei processi di invecchiamento dei livelli esterni dell'occhio  e le radiazioni IR che possono causare la temporanea o totale perdita della vista. Scatto di Paolo Colona, Accademia delle Stelle: Non è difficile scorgere già ad inizio osservazione alcune macchie solari presenti nel corpo centrale del disco ossia delle regioni a minore temperatura rispetto le zone circostanti, macchie osservate dall'essere umano già dal 1700 ma ciò che fortemente emoziona oggi è la visione, nella zona sud del Sole, del disco scuro di Mercurio, così piccolo e apparentemente fragile rispetto alla sua stella eppure resistente e fedele  ormai da miliardi di anni, una costante anche per l'essere umano che già nelle epoche antiche bramando le osservazioni della volta celeste, era solito attribuire accostare agli astri del cielo visibile dei e divinità, espressioni dei limiti terrestri ma non delle volontà umane. Una lacrima di gioia suggella questa evento scientifico che porta inevitabilmente un retrogusto filosofico: il pensiero del famoso "granello di sabbia umano" sovrasta infine tutto il resto e tornare con i piedi per terra, se pur necessario, risulta pesante e molto triste.
 
Occorre precisare che le onde radio non sono qualcosa di inventato dagli uomini ma esistono già in natura, associate a fenomeni fisici che grazie ad esse possono essere studiati (si veda ad esempio la radioastronomia), come la vita delle stelle od il movimento della crosta terrestre, oppure, nel campo più esteso delle onde elettromagnetiche (di cui le onde radio sono un sottoinsieme), si pensi alla stessa luce visibile, alle radiazioni, ecc. Cenni sulle onde radio e loro caratteristiche. Le onde radio sono una parte del vasto insieme delle onde elettromagnetiche con le quali conviviamo quotidianamente. Essendo questo un sito di escursionismo, che vuole comunque introdurre anche argomenti complessi in qualche modo correlati alla pratica dell'andare in montagna con la speranza di stimolare l'interesse e fornirne le basi in modo che poi ognuno possa approfondire a seconda della sua curiosità, non verrà fatta una trattazione troppo prolissa sull'argomento, vasto ed interessante ma che andrebbe sviluppato comunque in modo essenzialmente tecnico. Ci limiteremo a dare qualche indicazione per comprendere il fenomeno, delle grandezze utilizzate per descrivere il comportamento delle onde radio e delle loro proprietà in funzione dell'utilizzo degli apparati radio. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del Glossario radio. Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto sono ormai obsoleti e poco utilizzati. La differenza principale delle onde radio che noi avremo a trattare, è che le onde radio utilizzate per le comunicazioni sono generate artificialmente dall'uomo. Lo studio delle onde radio inizia nel 1873 ad opera dello scozzese James Clerk Maxwell che pubblicò il suo "Trattato di Elettricità e Magnetismo" e successivamente la "Teoria Dinamica del Campo Elettromagnetico", opere che analizzando matematicamente i fenomeni ottici, elettrici e magnetici riuscivano a dimostrare la natura ondulatoria degli stessi e che ad essi potevano essere applicate le stesse leggi. Maxwell così prevedeva l'esistenza delle onde radio ancora prima che esse potessero venire generate. La conferma sperimentale delle teorie di Maxwell avvenne nel 1888 ad opera di Heinrich Rudolf Hertz, studioso tedesco che costruendo un oscillatore, producesse scariche elettriche le quali a loro volta generavano onde elettromagnetiche. In prossimità dell'oscillatore, apparecchio da lui stesso ideato, Hertz poneva un altro apparecchio di sua invenzione, denominato risonatore, ove si sviluppavano scintille fra due piccole sfere del dispositivo stesso quando l'oscillatore era in funzione senza che i due apparecchi fossero in contatto fra loro. Lo stesso Maxwell dimostrò che le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto e che nel vuoto la loro velocità è pari a quella della luce (poco meno di  300.000 Km/s). Marconi dovette cercare in Gran Bretagna il sostegno per la sua invenzione (già allora si notava la tipicamente scarsa lungimiranza italica in fatto di novità tecnologiche !) ma col tempo riuscì a migliorare gli apparati, trovare nuovi finanziamenti ed intraprendere una vera attività commerciale che lo rese ricco e famoso. La ricerca ovviamente non si fermò, poiché nel 1901 Marconi, sfruttando il fenomeno della propagazione ionosferica che allora non si conosceva ma che forse lui stesso aveva intuito, riuscì a collegare tramite il "telegrafo senza fini", le due sponde opposte dell'Oceano Atlantico, aggirando così l'ostacolo della curvatura terrestre. Se Guglielmo Marconi è considerato il padre della radio, lo sviluppo della radiofonia, ovvero la trasmissione di suoni attraverso l'uso delle onde radio, avvenne essenzialmente ad opera di altri valenti scienziati, che modificarono lo schema di base del "telegrafo senza fili". Fu Reginald Aubrey Fessenden che nel 1906 riuscì per primo a trasmettere parole e musica a distanza attraverso l'uso di onde radio, sovrapponendo la corrente alternata generata da un microfono alle onde hertziane in modo, come viene comunemente detto di modularle. Negli anni successivi il sistema venne perfezionato ed in breve si passò dall'utilizzo della radio come sistema solo di soccorso ed emergenza, come lo aveva concepito Marconi, ad un mezzo di informazione, comunicazione ed anche intrattenimento. Il resto è storia. Gli esperimenti si susseguirono ad opera di Hertz, dell'italiano Augusto Righi e successivamente altri scienziati sino a che fu Guglielmo Marconi che riuscì a creare nel 1895 il primo vero trasmettitore dotato di antenna e a poter portare il ricevitore a distanza prima di pochi metri, poi successivamente ad un Kilometro di distanza, oltre ad una collina che si interponeva fra i due apparati. Questo esperimento segnò di fatto la nascita del "telegrafo senza fili", termine coniato dallo stesso Marconi. Nella sostanza il trasmettitore alimentato da una corrente elettrica alternata di ampiezza e frequenza costanti generava un'onda elettromagnetica, (detta onde hertziana prima e onda radio successivamente, di ampiezza e frequenza costanti, ovvero quella che venne poi chiamata "onda portante". L'apparato di Marconi, in origine, trasmette solo un segnale continuo che può essere interrotto interrompendo il circuito. Effettuando questa operazione mediante un tasto simile a quello del già conosciuto telegrafo si otteneva un telegrafo senza fili, capace di essere ricevuto a distanza senza un collegamento diretto.
 
 
Occorre precisare che le onde radio non sono qualcosa di inventato dagli uomini ma esistono già in natura, associate a fenomeni fisici che grazie ad esse possono essere studiati (si veda ad esempio la radioastronomia), come la vita delle stelle od il movimento della crosta terrestre, oppure, nel campo più esteso delle onde elettromagnetiche (di cui le onde radio sono un sottoinsieme), si pensi alla stessa luce visibile, alle radiazioni, ecc. Cenni sulle onde radio e loro caratteristiche. Le onde radio sono una parte del vasto insieme delle onde elettromagnetiche con le quali conviviamo quotidianamente. Essendo questo un sito di escursionismo, che vuole comunque introdurre anche argomenti complessi in qualche modo correlati alla pratica dell'andare in montagna con la speranza di stimolare l'interesse e fornirne le basi in modo che poi ognuno possa approfondire a seconda della sua curiosità, non verrà fatta una trattazione troppo prolissa sull'argomento, vasto ed interessante ma che andrebbe sviluppato comunque in modo essenzialmente tecnico. Ci limiteremo a dare qualche indicazione per comprendere il fenomeno, delle grandezze utilizzate per descrivere il comportamento delle onde radio e delle loro proprietà in funzione dell'utilizzo degli apparati radio. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del Glossario radio. Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto sono ormai obsoleti e poco utilizzati. La differenza principale delle onde radio che noi avremo a trattare, è che le onde radio utilizzate per le comunicazioni sono generate artificialmente dall'uomo. Lo studio delle onde radio inizia nel 1873 ad opera dello scozzese James Clerk Maxwell che pubblicò il suo "Trattato di Elettricità e Magnetismo" e successivamente la "Teoria Dinamica del Campo Elettromagnetico", opere che analizzando matematicamente i fenomeni ottici, elettrici e magnetici riuscivano a dimostrare la natura ondulatoria degli stessi e che ad essi potevano essere applicate le stesse leggi. Maxwell così prevedeva l'esistenza delle onde radio ancora prima che esse potessero venire generate. La conferma sperimentale delle teorie di Maxwell avvenne nel 1888 ad opera di Heinrich Rudolf Hertz, studioso tedesco che costruendo un oscillatore, producesse scariche elettriche le quali a loro volta generavano onde elettromagnetiche. In prossimità dell'oscillatore, apparecchio da lui stesso ideato, Hertz poneva un altro apparecchio di sua invenzione, denominato risonatore, ove si sviluppavano scintille fra due piccole sfere del dispositivo stesso quando l'oscillatore era in funzione senza che i due apparecchi fossero in contatto fra loro. Lo stesso Maxwell dimostrò che le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto e che nel vuoto la loro velocità è pari a quella della luce (poco meno di  300.000 Km/s). Marconi dovette cercare in Gran Bretagna il sostegno per la sua invenzione (già allora si notava la tipicamente scarsa lungimiranza italica in fatto di novità tecnologiche !) ma col tempo riuscì a migliorare gli apparati, trovare nuovi finanziamenti ed intraprendere una vera attività commerciale che lo rese ricco e famoso. La ricerca ovviamente non si fermò, poiché nel 1901 Marconi, sfruttando il fenomeno della propagazione ionosferica che allora non si conosceva ma che forse lui stesso aveva intuito, riuscì a collegare tramite il "telegrafo senza fini", le due sponde opposte dell'Oceano Atlantico, aggirando così l'ostacolo della curvatura terrestre. Se Guglielmo Marconi è considerato il padre della radio, lo sviluppo della radiofonia, ovvero la trasmissione di suoni attraverso l'uso delle onde radio, avvenne essenzialmente ad opera di altri valenti scienziati, che modificarono lo schema di base del "telegrafo senza fili". Fu Reginald Aubrey Fessenden che nel 1906 riuscì per primo a trasmettere parole e musica a distanza attraverso l'uso di onde radio, sovrapponendo la corrente alternata generata da un microfono alle onde hertziane in modo, come viene comunemente detto di modularle. Negli anni successivi il sistema venne perfezionato ed in breve si passò dall'utilizzo della radio come sistema solo di soccorso ed emergenza, come lo aveva concepito Marconi, ad un mezzo di informazione, comunicazione ed anche intrattenimento. Il resto è storia. Gli esperimenti si susseguirono ad opera di Hertz, dell'italiano Augusto Righi e successivamente altri scienziati sino a che fu Guglielmo Marconi che riuscì a creare nel 1895 il primo vero trasmettitore dotato di antenna e a poter portare il ricevitore a distanza prima di pochi metri, poi successivamente ad un Kilometro di distanza, oltre ad una collina che si interponeva fra i due apparati. Questo esperimento segnò di fatto la nascita del "telegrafo senza fili", termine coniato dallo stesso Marconi. Nella sostanza il trasmettitore alimentato da una corrente elettrica alternata di ampiezza e frequenza costanti generava un'onda elettromagnetica, (detta onde hertziana prima e onda radio successivamente, di ampiezza e frequenza costanti, ovvero quella che venne poi chiamata "onda portante". L'apparato di Marconi, in origine, trasmette solo un segnale continuo che può essere interrotto interrompendo il circuito. Effettuando questa operazione mediante un tasto simile a quello del già conosciuto telegrafo si otteneva un telegrafo senza fili, capace di essere ricevuto a distanza senza un collegamento diretto.
 

www.iaragroup.org
                       
ASTRONEWS
CONGRESSO NAZIONALE DI
RADIOASTRONOMIA AMATORIALE
** ICARA 2017 **
 
Il XIII° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale cambia ancora location e per la prima volta sarà ospitato nel Lazio. Un altro tassello della nostra magnifica Italia verrà aggiunto. Saremo nel cuore dei monti Lepini, ospiti dell'osservatorio astronomico di Gorga (Roma). Le date sono il 21 e 22 ottobre, come sempre due giorni ricchi di "radioastronomia" per incontrare vecchi e nuovi amici dello IARA, della Sezione di Ricerca Radioastronomia e non solo. Quest'anno, come da consuetudine, il Congresso è organizzato congiuntamente da IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e dalla Sezione di Radio Astronomia dell'Unione Astrofili Italiani, con la collaborazione del Gruppo Astrofili Monti Lepini. Si prospettano due giornate ricche di sessioni, interventi ed alcune novità! E poi c'è anche un fantastico planetario! L’ingresso è gratuito, non mancate.
 
Occorre precisare che le onde radio non sono qualcosa di inventato dagli uomini ma esistono già in natura, associate a fenomeni fisici che grazie ad esse possono essere studiati (si veda ad esempio la radioastronomia), come la vita delle stelle od il movimento della crosta terrestre, oppure, nel campo più esteso delle onde elettromagnetiche (di cui le onde radio sono un sottoinsieme), si pensi alla stessa luce visibile, alle radiazioni, ecc. Cenni sulle onde radio e loro caratteristiche. Le onde radio sono una parte del vasto insieme delle onde elettromagnetiche con le quali conviviamo quotidianamente. Essendo questo un sito di escursionismo, che vuole comunque introdurre anche argomenti complessi in qualche modo correlati alla pratica dell'andare in montagna con la speranza di stimolare l'interesse e fornirne le basi in modo che poi ognuno possa approfondire a seconda della sua curiosità, non verrà fatta una trattazione troppo prolissa sull'argomento, vasto ed interessante ma che andrebbe sviluppato comunque in modo essenzialmente tecnico. Ci limiteremo a dare qualche indicazione per comprendere il fenomeno, delle grandezze utilizzate per descrivere il comportamento delle onde radio e delle loro proprietà in funzione dell'utilizzo degli apparati radio. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del Glossario radio. Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto sono ormai obsoleti e poco utilizzati. La differenza principale delle onde radio che noi avremo a trattare, è che le onde radio utilizzate per le comunicazioni sono generate artificialmente dall'uomo. Lo studio delle onde radio inizia nel 1873 ad opera dello scozzese James Clerk Maxwell che pubblicò il suo "Trattato di Elettricità e Magnetismo" e successivamente la "Teoria Dinamica del Campo Elettromagnetico", opere che analizzando matematicamente i fenomeni ottici, elettrici e magnetici riuscivano a dimostrare la natura ondulatoria degli stessi e che ad essi potevano essere applicate le stesse leggi. Maxwell così prevedeva l'esistenza delle onde radio ancora prima che esse potessero venire generate. La conferma sperimentale delle teorie di Maxwell avvenne nel 1888 ad opera di Heinrich Rudolf Hertz, studioso tedesco che costruendo un oscillatore, producesse scariche elettriche le quali a loro volta generavano onde elettromagnetiche. In prossimità dell'oscillatore, apparecchio da lui stesso ideato, Hertz poneva un altro apparecchio di sua invenzione, denominato risonatore, ove si sviluppavano scintille fra due piccole sfere del dispositivo stesso quando l'oscillatore era in funzione senza che i due apparecchi fossero in contatto fra loro. Lo stesso Maxwell dimostrò che le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto e che nel vuoto la loro velocità è pari a quella della luce (poco meno di  300.000 Km/s). Marconi dovette cercare in Gran Bretagna il sostegno per la sua invenzione (già allora si notava la tipicamente scarsa lungimiranza italica in fatto di novità tecnologiche !) ma col tempo riuscì a migliorare gli apparati, trovare nuovi finanziamenti ed intraprendere una vera attività commerciale che lo rese ricco e famoso. La ricerca ovviamente non si fermò, poiché nel 1901 Marconi, sfruttando il fenomeno della propagazione ionosferica che allora non si conosceva ma che forse lui stesso aveva intuito, riuscì a collegare tramite il "telegrafo senza fini", le due sponde opposte dell'Oceano Atlantico, aggirando così l'ostacolo della curvatura terrestre. Se Guglielmo Marconi è considerato il padre della radio, lo sviluppo della radiofonia, ovvero la trasmissione di suoni attraverso l'uso delle onde radio, avvenne essenzialmente ad opera di altri valenti scienziati, che modificarono lo schema di base del "telegrafo senza fili". Fu Reginald Aubrey Fessenden che nel 1906 riuscì per primo a trasmettere parole e musica a distanza attraverso l'uso di onde radio, sovrapponendo la corrente alternata generata da un microfono alle onde hertziane in modo, come viene comunemente detto di modularle. Negli anni successivi il sistema venne perfezionato ed in breve si passò dall'utilizzo della radio come sistema solo di soccorso ed emergenza, come lo aveva concepito Marconi, ad un mezzo di informazione, comunicazione ed anche intrattenimento. Il resto è storia. Gli esperimenti si susseguirono ad opera di Hertz, dell'italiano Augusto Righi e successivamente altri scienziati sino a che fu Guglielmo Marconi che riuscì a creare nel 1895 il primo vero trasmettitore dotato di antenna e a poter portare il ricevitore a distanza prima di pochi metri, poi successivamente ad un Kilometro di distanza, oltre ad una collina che si interponeva fra i due apparati. Questo esperimento segnò di fatto la nascita del "telegrafo senza fili", termine coniato dallo stesso Marconi. Nella sostanza il trasmettitore alimentato da una corrente elettrica alternata di ampiezza e frequenza costanti generava un'onda elettromagnetica, (detta onde hertziana prima e onda radio successivamente, di ampiezza e frequenza costanti, ovvero quella che venne poi chiamata "onda portante". L'apparato di Marconi, in origine, trasmette solo un segnale continuo che può essere interrotto interrompendo il circuito. Effettuando questa operazione mediante un tasto simile a quello del già conosciuto telegrafo si otteneva un telegrafo senza fili, capace di essere ricevuto a distanza senza un collegamento diretto.
 

PORTICI, SEGNALI DALL’UNIVERSO
Cronaca del Convegno
Portici, 2 Aprile 2017

Premessa
Il nuovo millennio ha rivoluzionato la tecnologia, le nostre abitudini ed anche i nostri interessi. La rivoluzione tecnologica ha coinvolto anche i radioamatori e le loro associazioni. Ha modificato l’aspetto tecnico delle apparecchiature per le radiocomunicazioni; ma anche gli interessi tecnico/scientifici. L’apertura verso altre discipline scientifiche in armonia con le comunicazioni radio ha fatto si che alcune associazioni hanno dato inizio a convegni e conferenze per scoprire che cosa accade al di sopra delle antenne! Una nuova finestra verso il futuro dei radioamatori. Una nuova frontiera.
 
Organizzato dai radioamatori della Sezione ARI di Portici, con il patrocinio del Comune di Portici, domenica 2 Aprile, presso la sala convegni della Protezione Civile Comunale, ha avuto luogo la conferenza scientifica “Portici, Segnali dall’Universo”. La manifestazione, alla quale ha preso parte un numeroso pubblico giunto anche dalle regioni limitrofe, è iniziata alle ore 9,00 in punto con il saluto del presidente dell’Associazione Radioamatori di Portici, Signor Giorgio Napolitano (IZ8FAV), il quale ha rivolto un saluto a quanti erano presenti in sala. Ha fatto seguito il saluto del Dott. Gennaro Sallusto, dirigente del Settore di Sicurezza e Protezione Civile di Portici; il quale ha informato i presenti circa l’intensa attività culturale svolta dal Comune di Portici, sempre molto attento a questo genere di manifestazioni. Così, dopo il protocollo di apertura del convegno, alle ore 10,00 e iniziata la presentazione della prima relazione del Dott. Cosimo Stornaiolo (Fig.1) ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli, dal titolo “Onde Gravitazionali e Buchi Neri”. Il Dott. Stornaiolo, avvalendosi delle immagini delle sue slides, ha informato i presenti che ormai è un dato di fatto rilevare le increspature dello Spazio/Tempo, già previste un secolo prima da Albert Einstein, causate dalla deformazione provocata dalla gravità di enormi corpi celesti. Ha aggiunto che il segnale era stato catturato il 14 Settembre 2015 dal rivelatore americano Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) un progetto congiunto tra scienziati del California Institute of Tecnology (Caltech) e del Massachuttes Institute of Tecnology (MIT) e ricevuto contemporaneamente dal Virgo, il rivelatore interferometrico di onde gravitazionali, con bracci lunghi 3 km, realizzato nel comune di Cascina, gestito dall’European Gravitational Observatory (Ego), fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Francese (Cnrs). Di qui, l’annuncio ufficiale della scoperta divulgato giovedì 11 febbraio del 2016 nel corso di due conferenze congiunte, di cui una negli Stati Uniti e l'altra in Italia. L’annuncio della scoperta all'inizio dei due vertici riportava: «Le onde gravitazionali sono state rilevate per la prima volta il 14 settembre 2015 da due buchi neri in un sistema binario». Una scoperta che confermava anche la presenza di Buchi Neri nell’Universo. Due buchi neri, dunque, che collidendo tra di loro, si erano fusi l’uno nell’altro ed avevano generato Onde Gravitazionali rilevate dai due osservatori. Continuando la sua spiegazione, il Dott. Stornaiolo ha notiziato quanti erano presenti circa la  conferma dei Buchi Neri nell’Universo, per lo più causati dalle Stelle Supernova alla fine della loro esistenza. Infatti nella Relatività Generale il Buco Nero viene definito una regione dello Spazio/Tempo, con un Campo Gravitazionale talmente forte ed intenso che nulla può sfuggire all'esterno, nemmeno la luce. Terminata la relazione, il pubblico gli ha rivolto alcune domande, alle quali ha risposto in modo molto esaustivo. Infine gli è stato  tributato una standing ovation. E dopo il coffe break, il convegno è ripreso con la relazione del Dott. Giovanni Lorusso (Fig.2) Direttore Scientifico del SETI Italia Team Giuseppe Cocconi e Coordinatore dell’Area di Ricerca Alta Atmosfera IARA c/o Radiotelescopi Croce del Nord di Medicina (Bologna), dal titolo “ La Radioastronomia, i nuovi occhi dell’Astronomia”. Il Dott. Lorusso, proiettando in sala suggestive immagini, ha messo in evidenza come, per puro caso, era nata questa disciplina scientifica in banda radio; ovvero quando il giovane Ingegnere Karl Gute Jansky nel 1932 scoprì che la Via Lattea emana onde radio; egli non diede seguito alla sua scoperta, ma segnò comunque l'inizio della Radioastronomia. Nel 1931 accadde che la Bell Telephone Laboratory, nell’intento di eliminare un fastidioso rumore presente nelle comunicazioni radiotelefoniche, gli assegnò il compito di indagare la fonte di quel disturbo che interferiva con la trasmissione della voce. Così Karl Jansky costruì una enorme antenna sterzabile, la montò su una piattaforma girevole e ruotandola, riuscì ad individuare la direzione del segnale radio. Alla fine Jansky scoprì che quel segnale proveniva dalla Via Lattea e che aumentava in direzione del centro della Galassia. L’Ingegner Karl Jansky casualmente aveva scoperto la C.M.B. (Cosmic Background Radiiation -  Radiazione Cosmica di Fondo); ovvero quanto era rimasto dopo il Big Bang avvenuto 13,8 miliardi di anni prima. La scoperta fu pubblicata il 5 Maggio 1933 sul New York Time; fu un enorme successo. E poiché Jansky desiderava proseguire in queste ricerche, chiese nuovi fondi alla Bell Telephone Laboratory; ma i laboratori Bell, non interessati a questa scoperta, gli assegnarono altri progetti, e lui non si occupò più della C.M.B. Ad occuparsi della C.M.B. nel 1964 furono Arno Penzias e Robert Wilson, i quali, al termine di uno studio molto approfondito, iniziato nel 1940, li portò a conseguire nel 1978 il Premio Nobel per la Fisica. Successivamente il Dott. Lorusso ha mostrato alcune immagini di oggetti celesti osservati in ottico e contemporaneamente in banda radio (Radiosorgenti), mettendo in evidenza alcuni dettagli che non compaiono nelle osservazioni ottiche; tra cui la dinamica delle Tempeste Magnetiche di Giove; la ricezione degli echi causati dagli impatti meteorici che bruciano nell’Atmosfera Terrestre; la possibilità di collaborare con la NASA al progetto di ricerca della vita intelligente nello Spazio (SETI, Serch for Extra Terrestrial Intelligence); particolarmente adesso che la sonda Kepler scopre giornalmente pianeti extrasolari. Al termine della sua relazione il Dott. Lorusso ha risposto alle numerose domande che gli sono state rivolte dal pubblico, sottolineate da uno scrosciante applauso. A conclusione delle conferenze, il Signor Napolitano ha dato la parola all’ultimo relatore, Prof. Luigi Di Ruberto,  (Fig.3) Sezione Radioastronomia UAN e Referente Postazione Radio Jove presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Napoli) che ha presentato la relazione “Progetto Radio Jove”. Luigi Di Ruberto ha iniziato  la sua relazione dicendo che Giove è una potente radiosorgente, osservabile anche con una stazione radioastronomica amatoriale, capace di rilevare le emissioni della radiazione di ciclotrone dal pianeta Giove sulle onde decimetriche e onde decametriche (i Burst) quando il satellite galileano IO è al periastro e le sue linee di campo magnetico, interagendo con la magnetosfera gioviana, creano l’emissione di enormi quantità di elettroni ricevibili anche sulla Terra, producendo radiosegnali particolari e differenti simili allo sciabordio delle onde sugli scogli, oppure uguali alla cottura dei poc corn in padella, o un fischio prolungato. Di Ruberto ha aggiunto che poiché  tale fenomeno non è costante, per osservare i Burt è indispensabile consultare in rete le effemeridi dei satelliti di Giove (Europa, IO, Callisto, Ganimede) e rilevare così quando il satellite IO orbita intorno al periastro di Giove. Al termine della sua relazione sono stati in molti ad avvicinare Luigi Di Ruberto per porgli una serie di domanda ed applaudirlo.  Sostenuta la presenza in sala di gente (Fig.4) interessata al contenuto delle relazioni scientifiche presentate dai relatori. Un successo dovuto sopratutto alla certosina organizzazione dei radioamatori della Sezione ARI di Portici. 
                                        
Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)
 
Occorre precisare che le onde radio non sono qualcosa di inventato dagli uomini ma esistono già in natura, associate a fenomeni fisici che grazie ad esse possono essere studiati (si veda ad esempio la radioastronomia), come la vita delle stelle od il movimento della crosta terrestre, oppure, nel campo più esteso delle onde elettromagnetiche (di cui le onde radio sono un sottoinsieme), si pensi alla stessa luce visibile, alle radiazioni, ecc. Cenni sulle onde radio e loro caratteristiche. Le onde radio sono una parte del vasto insieme delle onde elettromagnetiche con le quali conviviamo quotidianamente. Essendo questo un sito di escursionismo, che vuole comunque introdurre anche argomenti complessi in qualche modo correlati alla pratica dell'andare in montagna con la speranza di stimolare l'interesse e fornirne le basi in modo che poi ognuno possa approfondire a seconda della sua curiosità, non verrà fatta una trattazione troppo prolissa sull'argomento, vasto ed interessante ma che andrebbe sviluppato comunque in modo essenzialmente tecnico. Ci limiteremo a dare qualche indicazione per comprendere il fenomeno, delle grandezze utilizzate per descrivere il comportamento delle onde radio e delle loro proprietà in funzione dell'utilizzo degli apparati radio. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del Glossario radio. Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto sono ormai obsoleti e poco utilizzati. La differenza principale delle onde radio che noi avremo a trattare, è che le onde radio utilizzate per le comunicazioni sono generate artificialmente dall'uomo. Lo studio delle onde radio inizia nel 1873 ad opera dello scozzese James Clerk Maxwell che pubblicò il suo "Trattato di Elettricità e Magnetismo" e successivamente la "Teoria Dinamica del Campo Elettromagnetico", opere che analizzando matematicamente i fenomeni ottici, elettrici e magnetici riuscivano a dimostrare la natura ondulatoria degli stessi e che ad essi potevano essere applicate le stesse leggi. Maxwell così prevedeva l'esistenza delle onde radio ancora prima che esse potessero venire generate. La conferma sperimentale delle teorie di Maxwell avvenne nel 1888 ad opera di Heinrich Rudolf Hertz, studioso tedesco che costruendo un oscillatore, producesse scariche elettriche le quali a loro volta generavano onde elettromagnetiche. In prossimità dell'oscillatore, apparecchio da lui stesso ideato, Hertz poneva un altro apparecchio di sua invenzione, denominato risonatore, ove si sviluppavano scintille fra due piccole sfere del dispositivo stesso quando l'oscillatore era in funzione senza che i due apparecchi fossero in contatto fra loro. Lo stesso Maxwell dimostrò che le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto e che nel vuoto la loro velocità è pari a quella della luce (poco meno di  300.000 Km/s). Marconi dovette cercare in Gran Bretagna il sostegno per la sua invenzione (già allora si notava la tipicamente scarsa lungimiranza italica in fatto di novità tecnologiche !) ma col tempo riuscì a migliorare gli apparati, trovare nuovi finanziamenti ed intraprendere una vera attività commerciale che lo rese ricco e famoso. La ricerca ovviamente non si fermò, poiché nel 1901 Marconi, sfruttando il fenomeno della propagazione ionosferica che allora non si conosceva ma che forse lui stesso aveva intuito, riuscì a collegare tramite il "telegrafo senza fini", le due sponde opposte dell'Oceano Atlantico, aggirando così l'ostacolo della curvatura terrestre. Se Guglielmo Marconi è considerato il padre della radio, lo sviluppo della radiofonia, ovvero la trasmissione di suoni attraverso l'uso delle onde radio, avvenne essenzialmente ad opera di altri valenti scienziati, che modificarono lo schema di base del "telegrafo senza fili". Fu Reginald Aubrey Fessenden che nel 1906 riuscì per primo a trasmettere parole e musica a distanza attraverso l'uso di onde radio, sovrapponendo la corrente alternata generata da un microfono alle onde hertziane in modo, come viene comunemente detto di modularle. Negli anni successivi il sistema venne perfezionato ed in breve si passò dall'utilizzo della radio come sistema solo di soccorso ed emergenza, come lo aveva concepito Marconi, ad un mezzo di informazione, comunicazione ed anche intrattenimento. Il resto è storia. Gli esperimenti si susseguirono ad opera di Hertz, dell'italiano Augusto Righi e successivamente altri scienziati sino a che fu Guglielmo Marconi che riuscì a creare nel 1895 il primo vero trasmettitore dotato di antenna e a poter portare il ricevitore a distanza prima di pochi metri, poi successivamente ad un Kilometro di distanza, oltre ad una collina che si interponeva fra i due apparati. Questo esperimento segnò di fatto la nascita del "telegrafo senza fili", termine coniato dallo stesso Marconi. Nella sostanza il trasmettitore alimentato da una corrente elettrica alternata di ampiezza e frequenza costanti generava un'onda elettromagnetica, (detta onde hertziana prima e onda radio successivamente, di ampiezza e frequenza costanti, ovvero quella che venne poi chiamata "onda portante". L'apparato di Marconi, in origine, trasmette solo un segnale continuo che può essere interrotto interrompendo il circuito. Effettuando questa operazione mediante un tasto simile a quello del già conosciuto telegrafo si otteneva un telegrafo senza fili, capace di essere ricevuto a distanza senza un collegamento diretto.
 

Si possono installare antenne per radioamatori
sui tetti condominiali senza titolo edilizio
 
Via libera alle antenne per radioamatori
su tetti condominiali senza permesso
 
Il TAR Liguria, con sentenza n° 540 del 20 giugno 2017 ha stabilito che si può installare un'antenna per radioamatore sul tetto del condominio senza che sia necessario il rilascio di un titolo edilizio.
 
II caso.
Il Comune di Genova aveva ingiunto un condomino alla rimozione di una antenna per radioamatore installata sulla copertura dell'immobile condominiale. Il manufatto si elevava per circa undici metri.
 
 
La decisione.
Rifacendosi alla prevalente giurisprudenza in argomento il Tar Liguria ha precisato che per l'installazione di tale tipo antenna non è necessario il rilascio di un titolo edilizio. Inoltre l'intervento autorizzativo della p.a. ricorre solo nel caso in cui l'impianto riguardi un sito paesisticamente rilevante (ma nel caso di specie non si è verificata questa evidenza). Per tali motivi il Tar Liguria accoglie il ricorso del radioamatore, contro il Comune di Genova, disponendo che l'intervento autorizzativo della pubblica amministrazione è legittimo solo nel caso in cui l'impianto riguardi un sito paesisticamente rilevante", pertanto l'antenna si può liberamente installare.
 
 
I precedenti.
La giurisprudenza in materia è consolidata nel ritenere necessaria la concessione edilizia solo se l'impatto ambientale e la trasformazione edilizio-urbanistica che la realizzazione delle opere comportano siano di rilevante entità. Il Consiglio di Stato, con sentenza del 20 ottobre 1988, n. 594 ha affermato che l'installazione sul tetto di un condominio di un'antenna posta al servizio di un impianto di radioamatore non è soggetta a concessione edilizia. Più recentemente il T.A.R. Latina Sez. I, 28/10/2011, n. 861 ha stabilito "che l'installazione di un'antenna sul tetto di un condominio posta al servizio di un impianto di radioamatore, compreso il traliccio quale sostegno dell'antenna medesima, non costituisce trasformazione del territorio agli effetti delle leggi urbanistiche, ma una mera pertinenza e, pertanto, non necessita di autorizzazione o concessione edilizia, a meno che non vi siano opere edilizie eccedenti la semplice posa in opera delle attrezzature tecniche costituenti l'impianto". Il T.A.R. Abruzzo Pescara Sez. I, 18/10/2010, n. 1161 ha inoltre precisato che "se è vero che le antenne per gli impianti di ricetrasmissione radioamatoriali non necessitano di permesso di costruire perché non costituiscono interventi di trasformazione del territorio agli effetti delle leggi urbanistiche, ciò può ammettersi solo per le antenne di radioamatore di piccole dimensioni e, comunque, non per i "tralicci" su cui vanno collocate siffatte antenne".
 
 
  => Risvolti in ambito condominiale. In tema di edificio di condominio, posto che il condomino può usare della cosa comune (ex art. 1102 c. c.) per un suo fine particolare, non deve alterare la consistenza e la destinazione di essa e non impedire l'altrui pari uso. Fatto salve queste due condizioni, è da ritenere consentita l'installazione di un'antenna ricetrasmittente sul tetto comune da parte di un singolo condomino radioamatore purchè per le dimensioni dell'antenna non venga pregiudicato o escluso agli altri la possibilità di fare del tetto stesso analogo uso.
 
 
 
Sentenza del TAR LIGURIA del 20/6/2017
 
Fonte:
 
Occorre precisare che le onde radio non sono qualcosa di inventato dagli uomini ma esistono già in natura, associate a fenomeni fisici che grazie ad esse possono essere studiati (si veda ad esempio la radioastronomia), come la vita delle stelle od il movimento della crosta terrestre, oppure, nel campo più esteso delle onde elettromagnetiche (di cui le onde radio sono un sottoinsieme), si pensi alla stessa luce visibile, alle radiazioni, ecc. Cenni sulle onde radio e loro caratteristiche. Le onde radio sono una parte del vasto insieme delle onde elettromagnetiche con le quali conviviamo quotidianamente. Essendo questo un sito di escursionismo, che vuole comunque introdurre anche argomenti complessi in qualche modo correlati alla pratica dell'andare in montagna con la speranza di stimolare l'interesse e fornirne le basi in modo che poi ognuno possa approfondire a seconda della sua curiosità, non verrà fatta una trattazione troppo prolissa sull'argomento, vasto ed interessante ma che andrebbe sviluppato comunque in modo essenzialmente tecnico. Ci limiteremo a dare qualche indicazione per comprendere il fenomeno, delle grandezze utilizzate per descrivere il comportamento delle onde radio e delle loro proprietà in funzione dell'utilizzo degli apparati radio. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del Glossario radio. Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto sono ormai obsoleti e poco utilizzati. La differenza principale delle onde radio che noi avremo a trattare, è che le onde radio utilizzate per le comunicazioni sono generate artificialmente dall'uomo. Lo studio delle onde radio inizia nel 1873 ad opera dello scozzese James Clerk Maxwell che pubblicò il suo "Trattato di Elettricità e Magnetismo" e successivamente la "Teoria Dinamica del Campo Elettromagnetico", opere che analizzando matematicamente i fenomeni ottici, elettrici e magnetici riuscivano a dimostrare la natura ondulatoria degli stessi e che ad essi potevano essere applicate le stesse leggi. Maxwell così prevedeva l'esistenza delle onde radio ancora prima che esse potessero venire generate. La conferma sperimentale delle teorie di Maxwell avvenne nel 1888 ad opera di Heinrich Rudolf Hertz, studioso tedesco che costruendo un oscillatore, producesse scariche elettriche le quali a loro volta generavano onde elettromagnetiche. In prossimità dell'oscillatore, apparecchio da lui stesso ideato, Hertz poneva un altro apparecchio di sua invenzione, denominato risonatore, ove si sviluppavano scintille fra due piccole sfere del dispositivo stesso quando l'oscillatore era in funzione senza che i due apparecchi fossero in contatto fra loro. Lo stesso Maxwell dimostrò che le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto e che nel vuoto la loro velocità è pari a quella della luce (poco meno di  300.000 Km/s). Marconi dovette cercare in Gran Bretagna il sostegno per la sua invenzione (già allora si notava la tipicamente scarsa lungimiranza italica in fatto di novità tecnologiche !) ma col tempo riuscì a migliorare gli apparati, trovare nuovi finanziamenti ed intraprendere una vera attività commerciale che lo rese ricco e famoso. La ricerca ovviamente non si fermò, poiché nel 1901 Marconi, sfruttando il fenomeno della propagazione ionosferica che allora non si conosceva ma che forse lui stesso aveva intuito, riuscì a collegare tramite il "telegrafo senza fini", le due sponde opposte dell'Oceano Atlantico, aggirando così l'ostacolo della curvatura terrestre. Se Guglielmo Marconi è considerato il padre della radio, lo sviluppo della radiofonia, ovvero la trasmissione di suoni attraverso l'uso delle onde radio, avvenne essenzialmente ad opera di altri valenti scienziati, che modificarono lo schema di base del "telegrafo senza fili". Fu Reginald Aubrey Fessenden che nel 1906 riuscì per primo a trasmettere parole e musica a distanza attraverso l'uso di onde radio, sovrapponendo la corrente alternata generata da un microfono alle onde hertziane in modo, come viene comunemente detto di modularle. Negli anni successivi il sistema venne perfezionato ed in breve si passò dall'utilizzo della radio come sistema solo di soccorso ed emergenza, come lo aveva concepito Marconi, ad un mezzo di informazione, comunicazione ed anche intrattenimento. Il resto è storia. Gli esperimenti si susseguirono ad opera di Hertz, dell'italiano Augusto Righi e successivamente altri scienziati sino a che fu Guglielmo Marconi che riuscì a creare nel 1895 il primo vero trasmettitore dotato di antenna e a poter portare il ricevitore a distanza prima di pochi metri, poi successivamente ad un Kilometro di distanza, oltre ad una collina che si interponeva fra i due apparati. Questo esperimento segnò di fatto la nascita del "telegrafo senza fili", termine coniato dallo stesso Marconi. Nella sostanza il trasmettitore alimentato da una corrente elettrica alternata di ampiezza e frequenza costanti generava un'onda elettromagnetica, (detta onde hertziana prima e onda radio successivamente, di ampiezza e frequenza costanti, ovvero quella che venne poi chiamata "onda portante". L'apparato di Marconi, in origine, trasmette solo un segnale continuo che può essere interrotto interrompendo il circuito. Effettuando questa operazione mediante un tasto simile a quello del già conosciuto telegrafo si otteneva un telegrafo senza fili, capace di essere ricevuto a distanza senza un collegamento diretto.
 
Proprietà e dxfun.com dxfuncluster.com. Questi sono di proprietà privata domini registrati dalla pagina team di gestione e attualmente mantenendo il web si carica della stessa. dxfun.com dxfuncluster.com e non presenta alcun un'attività economicamente redditizia. Non ci sono costi di installazione, l'adesione o la partecipazione. Il lavoro commissionato dagli utenti del prodotto sono resi liberi o derivanti alle aziende liberi professionisti, freelance o partner che svolgono la loro fatturazione propria, senza alcuna commissione o qualsiasi altro reddito per dxfuncluster.com e dxfun.com.

Il radioamatore, in gergo OM (acronimo  dall' inglese  Old Man) o ham, è uno sperimentatore, senza finalità di lucro, del mezzo  radio  e delle radiocomunicazioni intese nella più ampia accezione del termine.

 
 
Un'ulteriore attività del radioamatore è quella dei SWL (Short Wave listener) i cosiddetti ascoltatori su onde corte e dei BCL (Broadcast listener) ascoltatori di emittenti radio internazionali, cioè le Broadcasting, che si limitano solo all'ascolto. Queste ultime due attività, la SWL e la BCL, riguardano più precisamente l'hobby del radioascolto del radioamatore, molto affine a quello del radioamatore. Il radioascoltatore tende però a utilizzare apparati riceventi in grado di sintonizzarsi sulle emittenti anche in onde corte, medie e su tutte le altre gamme di frequenze in cui particolari condizioni di propagazione permettono ai segnali radio di percorrere distanze molto grandi e d avere un ascolto accettabile ed accessibile.
L'APRS (Automatic Packet Reporting System) è un sistema di radiolocalizzazione sviluppato da Bob Bruninga nei primi anni '90 basato sulla trasmissione di segnali radio digitali a pacchetti (packet radio) usato dai radioamatori che permette la ricetrasmissione di informazioni sulla posizione, velocità, direzione, status operativo, ecc. di stazioni radioamatoriali (fisse o mobili), con la possibilità di visualizzare tali dati in tempo reale su mappe digitali (di PC o navigatori GPS) sotto forma di icone, relative alla posizione delle stazioni stesse o ad altri eventi segnalati dai radioamatori, quali ad esempio: situazioni di emergenza, incidenti stradali, allerta civile, ed altro; oppure segnalazioni di tipo meteorologico (con relative indicazioni di pressione atmosferica, direzione del vento, temperatura, ecc.). Le stazioni vengono solitamente rappresentate dall'icona di un veicolo (auto, camion, moto, natante, ecc.) se operano da postazioni mobili, oppure dall'icona di stazione base (una casetta, una tenda per campeggiatori, sede protezione civile, stazione meteo, ecc.) se operano da stazione fissa. Con l'avvento della rete internet l'APRS non è più un sistema locale legato esclusivamente alle trasmissioni radio, ma un sistema globale collegato a livello mondiale tramite server sparsi in tutto il mondo.
L’Associazione radioamatori “CISAR Giulianova”, dalla sua costituzione, si è impegnata per dare la possibilità di comunicare con le zone limitrofe alla provincia di Teramo, dove le comunicazioni radio, in territorio diversificato, risultano difficili. Le realizzazioni dei Ponti Radioamatoriali sono iniziate nel 2011 con l’installazione di un ponte in fonia che copre quasi tutta la Regione Abruzzo per raggiunge anche le regioni limitrofe. Sono seguite subito le installazioni nel campo del digitale ed attualmente da Giulianova si accede alle 4 reti packet esistenti in Italia, ad un sistema TCP-IP con possibile accesso alle risorse di internet nel ambito radioamatoriale ed una serie di ripetitori A.P.R.S. (Automatic Position Report System) dedicati ad un sistema di radiolocalizzazione che si sta rapidamente diffondendo nel mondo intero. Le ultime realizzazioni sono finalizzate alle comunicazioni con segnali EchoLink con sistemazione di un ripetitore nella UHF con trasmissioni di segnali digitali. Questi sistemi di ripetitori - Link Nazionali - sono indispensabili per permettere una capillare assistenza alle comunicazioni radio locali. Questi sistemi contribuiscono a dare una garanzia nella salvaguardia delle comunicazioni in caso sopraggiungano emergenze di carattere di Protezione Civile, utilizzando le risorse convenzionali in casi di collegamenti alternativi e di emergenza in caso di calamità naturali.
Il sistema di Maidenhead Locator è un sistema di coordinate geografiche utilizzate da radioamatori operatori. Dr. John Morris, G4ANB , originariamente ideato il sistema, e un gruppo di VHF manager, riuniti a Maidenhead , in Inghilterra nel 1980, ha adottato. Il Maidenhead Locator sistema sostituisce il vecchio QRA locator sistema con un formato utilizzabile al di fuori dell'Europa. Localizzatori Maidenhead sono anche comunemente indicato come QTH Locator , locatori o quadrati della griglia , pur avendo una non-forma quadrata su una qualsiasi non- equirettangolare proiezione cartografica . L'uso dei termini QTH locator e QRA locator è stato inizialmente scoraggiato, in quanto ha causato confusione con il vecchio sistema di QRA locator. L'abbreviazione consigliato solo per indicare un riferimento Maidenhead in codice Morse e di trasmissione radio telescrivente.
QRZ.Com
Radamato è nato nel 1985 (ovviamente solo con la versione per DOS) per soddisfare l'esigenza di avere a disposizione un moderno Callbook in grado di permettere ai radioamatori italiani di conoscere tutti quegli elementi necessari per la normale attività radiantistica, per contest, diplomi ecc. ecc. Radamato, grazie anche alla collaborazione di moltissimi corrispondenti, è diventato uno strumento sempre più affidabile, aggiornato ogni due mesi e che è sottoposto, prima dell'invio degli aggiornamenti, ad una serie di programmi di controllo sui cap, province, locator, ecc.. Dal 2000 è disponibile anche la versione per Windows, di facile consultazione senza dover continuamente avvalersi di internet ed inoltre, nello spirito di collaborazione reciproca, è a disposizione di tutti gli OM gratuitamente. Il più diffuso callbook italiano utilizzato in Italia. Coloro che non vogliono apparire in archivio, vengono, su richiesta, depennati immediatamente.
Onde superficiali: campo elettrico a distanza “d” dal trasmettitore. Rappresentazione dell’andamento del campo elettrico “E” di un’onda superficiale con polarizzazione verticale, in funzione della distanza fra trasmettitori e ricevitore. Le curve si riferiscono ad un suolo con caratteristiche medie di permettività e conducibilità. La linea tratteggiata indica l’andamento del campo che si avrebbe se “E” seguisse la legge di proporzionalità inversa con la distanza. Onde spaziali. Si propagano attraverso lo spazio libero e si dividono in onde dirette ed onde riflesse. Le onde riflesse si suddividono a loro volta in riflesse terrestri e riflesse dalla ionosfera. Vari tipi di propagazione. Per onda diretta. Questo tipo di propagazione si verifica quando nella regione non ionizzata dell'atmosfera il segnale ricevuto è quello trasmesso da un generatore la cui antenna è otticamente visibile. La ionizzazione è un processo di varia natura che si verifica quando un atomo perde o acquista uno o più elettroni: perdendo la sua neutralità elettrica, crea uno ione, cioè un atomo con una carica elettrica definita. Si definisce ionizzazione positiva quando l’atomo perde un elettrone. Viceversa, si dice che la ionizzazione è negativa quando l’atomo acquisisce un elettrone. Propagazione per onda diretta. La propagazione si comporta similmente a quella nello spazio libero, ma in questo caso le componenti dell'atmosfera ne modificano le caratteristiche. Quella per onda diretta è il principale modo di propagazione per frequenze al di sopra della banda HF (frequenze maggiori di 30 MHz). In bande radioamatoriali, le frequenze utilizzate per questo tipo di propagazione sono quelle a partire dai 50 MHz in su (6 metri). L'altezza delle antenne è importante: da essa, oltre che dalla potenza irradiata, dipende la portata del segnale. Quanto più in alto viene posizionata, tanto più l'orizzonte da essa visibile è più lontano, e di conseguenza la distanza di copertura della tratta aumenta. Per collegamenti a grandi distanze vengono impiegati dei ripetitori. Le onde dirette non seguono una linea veramente retta, poiché sono attirate verso il suolo dal campo magnetico terrestre.
Propagazione delle onde elettromagnetiche. di Giovanni G. Turco, ik0ziz. Le onde radio (elettromagnetiche) che si irradiano da una stazione trasmittente verso una ricevente, si propagano in due modi: per onda di superficie (o di terra), e attraverso lo spazio. Onde di superficie. Questo tipo d’onde si propagano seguendo la curvatura terrestre, "carezzando" la superficie e riguarda soprattutto lle onde lunghe (VLF) e le onde medie (MF). Le onde di superficie sfruttano la proprietà di conducibilità elettrica della superficie terrestre. Percorrono migliaia di chilometri a prescindere dalla conformità del suolo, senza subire attenuazioni apprezzabili che riescano ad attenuare in parte trascurabile la loro intensità. Poiché la conducibilità del terreno non è infinita, a frequenze leggermente più alte (da circa 2 MHz in su) l'intensità di campo comincia ad essere attenuata proporzionalmente alla distanza per assorbimento del suolo. Onda di superficie. A frequenze tra 3 e 30 KHz l’attenuazione fino a migliaia di km. è bassissima, quasi insignificante. Su queste bande operano quasi esclusivamente stazioni radio broadcast, con irradiazione di potenza di diecine di migliaia di watt (radiodiffusione pubblica). Una propagazione di questo tipo è più favorevole se le antenne sono situate in prossimità del mare perché la conducibilità dell’acqua salata è ottima. Non a caso, infatti, Guglielmo Marconi sfruttò questa utile proprietà per superare la curvatura terrestre, al fine di trasmettere segnali radio attraverso l'Oceano Atlantico (Poldhu - Terranova, 1901). Per collegamenti di distanze superiori ai 100 chilometri, sfruttando questo tipo di propagazione, la frequenza non dovrebbe superare quella della banda HF degli 80 metri.
 
Guglielmo Marconi nacque a Bologna, Italia, il 25 aprile 1874, il secondo figlio di Giuseppe Marconi, un gentiluomo di campagna italiana, e Annie Jameson, figlia di Andrew Jameson di Daphne Castle nella contea di Wexford, Irlanda. Ha studiato privatamente a Bologna, Firenze e Livorno. Fin da ragazzo ha preso un forte interesse per la fisica ed elettrica e studiò le opere di Maxwell, Hertz, Righi, Lodge ed altri. Nel 1895 iniziò i suoi esperimenti di laboratorio a tenuta di campagna del padre a Pontecchio, dove riuscì a inviare segnali wireless su una distanza di un miglio e mezzo. Nel 1896 Marconi ha preso il suo apparato in Inghilterra dove è stato presentato al Sig. (più tardi Sir) William Preece, ingegnere in capo delle Poste, e nello stesso anno è stato concesso il primo brevetto al mondo per un sistema di telegrafia senza fili. Ha dimostrato il suo sistema con successo a Londra, sulla piana di Salisbury e attraverso il canale di Bristol, e nel luglio 1897 ha formato il Wireless Telegraph & Signal Company Limited (nel 1900 rinominata Marconi Wireless Telegraph Company Limited). Nello stesso anno ha dato una dimostrazione al governo italiano a Spezia dove i segnali wireless sono stati inviati su una distanza di dodici miglia. Nel 1899 ha fondato la comunicazione wireless tra Francia e Inghilterra attraverso la Manica. Eresse stazioni permanenti wireless al The Needles, Isola di Wight, a Bournemouth ed in seguito presso l'Hotel Haven, Poole, nel Dorset. Nel 1900 ha preso il suo n ° famoso brevetto 7777 per "tuned telegrafia o sintonico" e, in una giornata storica nel dicembre 1901, determinato a provare che le onde wireless non sono stati influenzati dalla curvatura della Terra, ha usato il suo sistema per la trasmissione dei primi segnali senza fili attraverso l'Atlantico tra Poldhu, in Cornovaglia, e St. John, Newfoundland, una distanza di 2100 miglia . Tra il 1902 e il 1912 ha brevettato diverse nuove invenzioni. Nel 1902, durante un viaggio in America liner "Philadelphia", lui per primo ha dimostrato "effetto luce" relativo alla comunicazione senza fili e nello stesso anno brevettò il suo detector magnetico, che poi divenne il ricevitore standard wireless per molti anni. Nel dicembre del 1902 ha trasmesso i primi messaggi completi a Poldhu dalle stazioni di Glace Bay, Nuova Scozia, e poi Cape Cod, Massachusetts, questi i primi test che culmina nel 1907 in apertura del primo servizio commerciale transatlantico tra Glace Bay e Clifden, in Irlanda, dopo la prima più corta distanza di servizio pubblico della telegrafia senza fili era stato stabilito tra il Bari in Italia e Avidari in Montenegro. Nel 1905 brevettò la sua antenna orizzontale direzionale e nel 1912 un "tempo scintilla" sistema per la generazione di onde continue. Nel 1914 è stata commissionata nell'esercito italiano come tenente essere poi promosso a Capitano, e nel 1916 trasferito alla Marina nel rango del comandante. Era un membro della missione del governo italiano negli Stati Uniti nel 1917 e nel 1919 è stato nominato delegato plenipotenziario italiano alla Conferenza di Pace di Parigi. E 'stato insignito della Medaglia Militare Italiana nel 1919 in riconoscimento del suo servizio di guerra. Durante il suo servizio di guerra in Italia è tornato alla sua indagine delle onde corte, che aveva usato nei suoi primi esperimenti. Dopo ulteriori test dai suoi collaboratori in Inghilterra, una serie intensiva di prove è stata condotta nel 1923 tra gli impianti sperimentali presso la Stazione Poldhu e in yacht di Marconi "Elettra" di crociera nell'Atlantico e nel Mediterraneo, e questo ha portato alla creazione del sistema di travi per comunicazione a distanza lunga. Le proposte di utilizzare questo sistema come mezzo di comunicazione Imperiale sono stati accolti dal governo britannico e la stazione primo raggio, che collega l'Inghilterra e Canada, è stato inaugurato nel 1926, altre stazioni si aggiungono l'anno successivo. Nel 1931 Marconi ha iniziato la ricerca in merito alle caratteristiche di propagazione di onde ancora più brevi, con la conseguente apertura nel 1932 di collegamento a microonde il primo al mondo radiotelefonici tra la Città del Vaticano e la residenza estiva del Papa a Castel Gandolfo. Due anni dopo, a Sestri Levante ha dimostrato il suo radiofaro a microonde per la navigazione delle navi e nel 1935, sempre in Italia, ha dato una dimostrazione pratica dei principi di radar, di venire il quale aveva prima annunciato in una conferenza alla American Institute of Radio Ingegneri a New York nel 1922. E 'stato il destinatario di lauree ad honorem di diverse università e molti altri riconoscimenti internazionali e premi, tra i quali il Premio Nobel per la Fisica, che nel 1909 ha condiviso con il professor Karl Braun, la medaglia Albert della Royal Società delle Arti, la Medaglia Fritz John e la Medaglia Kelvin. E 'stato decorato dallo Zar di Russia con l'Ordine di S. Anna, il Re d'Italia lo ha creato Commendatore dell'Ordine di San Maurizio e San Lazzaro, e gli conferì la Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia 1902. Marconi ha ricevuto anche la libertà del Comune di Roma (1903), ed è stato creato Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia nel 1905. Molte altre distinzioni di questo tipo seguirono. Nel 1914 era sia creato un Senatore nel Senato italiano e app ointed Onorario Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano in Inghilterra. Ha conseguito il titolo ereditario di marchese nel 1929. Nel 1905 si sposò con l'On. Beatrice O'Brien, figlia del barone Inchiquin 14, il matrimonio viene annullato nel 1927, anno in cui sposò la contessa Bezzi-Scali di Roma. Aveva un figlio e due figlie dal suo primo e una figlia dalla sua seconda moglie. I suoi passatempi erano la caccia, ciclismo e automobilismo.
Radio deve il suo sviluppo a due altre invenzioni, il telegrafo e il telefono , tutte e tre le tecnologie sono strettamente correlati. Tecnologia radio nasce come "telegrafia senza fili". Radio possono riferirsi sia l'apparecchio elettronico che si ascolta con il contenuto o ascoltato. Tuttavia, tutto è cominciato con la scoperta di "onde radio" - onde elettromagnetiche che hanno la capacità di trasmettere musica, parola, immagini e altri dati invisibile attraverso l'aria. Molti dispositivi di lavoro utilizzando le onde elettromagnetiche, tra cui: radio, microonde, telefoni cordless, giocattoli telecomandati, trasmissioni televisive e altro ancora. Le radici della Radio. Durante il 1860, il fisico scozzese James Clerk Maxwell previsto l'esistenza delle onde radio, e nel 1886, fisico tedesco, Heinrich Rudolph Hertz dimostrato che rapide variazioni di corrente elettrica potrebbero essere proiettati nello spazio sotto forma di onde radio simili a quelle della luce e calore. Nel 1866, Mahlon Loomis , un dentista americano, ha dimostrato con successo "telegrafia senza fili". Loomis è stato in grado di fare un metro collegata a un aquilone causa un altro per spostare, segnando il primo esempio conosciuto di comunicazione wireless aeree. Guglielmo Marconi. Guglielmo Marconi , un inventore italiano, ha dimostrato la fattibilità di comunicazione radio. Ha inviato e ricevuto il suo primo segnale radio in Italia nel 1895. Nel 1899 ha balenato il primo segnale senza fili attraverso la Manica e due anni dopo ha ricevuto la lettera "S", telegrafato dall'Inghilterra a Terranova. Questo è stato il primo successo messaggio radiotelegrafico transatlantico nel 1902. Tesla. Oltre a Marconi, a due dei suoi contemporanei Nikola Tesla e Nathan Stufflefield tirò fuori i brevetti per trasmettitori radio senza fili. Nikola Tesla è ora accreditato di essere la prima persona a tecnologia di brevetto radio, la Corte Suprema ha ribaltato brevetto Marconi nel 1943 a favore di Tesla. La crescita di Radio - Trasmettitori radiotelegrafico e Spark-Gap. Radiotelegrafia è l'invio di onde radio lo stesso punto-linea del messaggio (codice Morse), utilizzato in un telegrafo . Trasmettitori a quel tempo erano chiamati spinterometro macchine. È stato sviluppato principalmente per nave-terra e nave a nave comunicazione. Questo era un modo di comunicare tra due punti, tuttavia, non è stato radiodiffusione pubblica come la conosciamo oggi. Segnali wireless si è rivelato efficace nella comunicazione per il lavoro di soccorso, quando un disastro mare si è verificato. Un certo numero di navi da crociera installati apparecchi wireless. Nel 1899 l'esercito degli Stati Uniti di stabilire una comunicazione wireless con un faro spento Fire Island, New York. Due anni dopo la Marina ha adottato un sistema wireless. Fino ad allora, la Marina aveva usato di segnalazione visiva e piccioni viaggiatori per comunicare. Nel 1901, radiotelegrafici servizio è stato istituito tra i cinque isole Hawaii. Nel 1903, una stazione Marconi, situato a Wellfleet, effettuato uno scambio o di saluti tra il presidente Theodore Roosevelt e il re Edoardo VII. Nel 1905 la battaglia navale di Port Arthur nella guerra russo-giapponese è stata riportata dal wireless, e nel 1906 il Weather Bureau degli Stati Uniti sperimentò radiotelegrafia alla velocità avviso di condizioni meteorologiche. Nel 1909, Robert E. Peary, esploratore artico, radiotelegraphed: "Ho trovato il Polo". Nel 1910 Marconi ha aperto regolarmente americano-europea servizio radiotelegrafico, che alcuni mesi dopo, ha permesso un assassino fuggito britannici di essere fermato in alto mare. Nel 1912, il primo servizio radiotelegrafico transpacifico legate a San Francisco con Hawaii.
 
La formazione. Guglielmo ebbe in casa la sua prima educazione. Un maestro di Pontecchio, Germano Bollini, gli insegnò a leggere e a scrivere, e la madre gli diede lezioni di pianoforte e d'inglese. Prese la licenza elementare tardi, intorno ai 13 anni, verosimilmente in una scuola privata di Firenze, dove la madre lo aveva accompagnato in cerca di un clima migliore. Ma la sua salute, e anche la sua preparazione, dovevano decisamente migliorare nei successivi soggiorni a Livorno dove la vita di mare operò sul suo fisico, e anche sul suo carattere, un radicale mutamento. Ed è a Livorno, dove frequenta le Tecniche in un Istituto privato, che si compie la sua iniziazione alla tecnica e alla scienza. Attorno al 1891 la madre, per compiacere un desiderio di quel singolare ragazzo, lo conduce dal prof. Vincenzo Rosa, l'ottimo insegnante di fisica del liceo di quella città. Guglielmo Marconi ottiene così di avere delle ripetizioni nell'unica materia che lo interessava e nella quale riusciva meglio. Ma non si trattò di poche ore di lezione. Quel ragazzo, per almeno un anno, frequentò con continuità l'officina che il Rosa aveva allestito nella sua casa, e fece anche da aiuto e da assistente al suo maestro durante le lezioni di fisica che questi impartiva nella sua scuola. Il Rosa si occupava essenzialmente di elettrotecnica e si interessava anche delle onde elettromagnetiche appena scoperte da Hertz, che egli applicherà a un dispositivo di sua invenzione per la sincronizzazione di un sistema di orologi. Quanto a Guglielmo, tutti i suoi biografi ricordano che, nella sua casa di Livorno, aveva predisposto sul tetto una specie di parafulmine, collegato a fili metallici che in comunicazione con apparecchi non meglio precisati, facevano suonare un campanello quando si avvicinava un temporale e si scaricavano i primi fulmini (l'ing. Augusto Rosa avrà poi occasione di precisare a un giornalista che un impianto simile era stato fatto anche dal padre nella loro casa).

Ascolta la voce tratta dal disco a 78 giri che reca incise le parole pronunciate da Guglielmo Marconi il 12 dicembre 1932, in occasione della rievocazione della prima trasmissione a grande distanza.   Leggi il discorso in DOC / PDF

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu