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Il giornale ufficiale per i soci della C.I.S.A.R. - Associazione Nazionale Radioamatori

C.I.S.A.R. Italia
Altre caratteristiche delle onde radio. Polarizzazione. Vi sarà certamente capitato, durante un collegamento in cui abbiate utilizzato due tipi di antenne polarizzate diversamente (una in orizzontale e l'altra in verticale), di notare, da controlli del segnale ricevuti dal corrispondente, una certa differenza a favore di quella polarizzata diversamente. Capita perché il segnale irradiato dall'antenna, ad esempio, in polarizzazione orizzontale, arriva a destinazione in polarizzazione verticale e l'antenna ricevente lo rileva con intensità notevolmente minore. Avviene in pratica una inversione di polarizzazione. Questa variazione è dovuta al fenomeno della rifrazione nella ionosfera, che varia la polarizzazione del lobo per cui il segnale arriva con fase diversa al ricevitore. Significa, quindi, che non sempre si rende indispensabile adeguarsi all'uso di uno dei due sistemi di polarità. Anzi, non sappiamo affatto come si comporta l'onda una volta lasciata l'antenna, perciò siamo affidati completamente alla dea Fortuna! Anche la fortuna però è bene aiutarla, per cui è sempre conveniente utilizzare antenne aventi la stessa polarità del corrispondente. Il radioamatore che si rispetti possiede due antenne, una omnidirezionale per monitorare i segnali provenienti da ogni direzione, l'altra, direzionale per selezionare la stazione. Una variante può essere un’antenna "a polarizzazione mista" oppure “elicoidale”. Gli elementi radianti di quella a polarizzazione mista sono disposti a croce e lo scopo è quello intuibile dal nome che le distingue: irradiare contemporaneamente nelle due polarità ma anche circolare. il senso di rotazione può essere destroso o sinistroso, una scelta selezionata da un relè a basso R.O.S., dal quale dipende la potenza applicabile. In quelle elicoidale. il campo elettrico ruota (propagandosi lungo l'asse dell’elica). La polarizzazione del campo irradiato è pressoché circolare. Il senso di rotazione è definito dalla direzione di avvolgimento delle spire che compongono l’antenna. E’ pratica e maneggevole per frequenze superiori ai 400 MHz. Una curiosità da evidenziare è quel fenomeno che definisco ricetrasmissione di "coda", cioè quando per ascoltare una certa stazione è necessario girare l'antenna nel senso opposto alla direzione di provenienza del segnale, e la stessa cosa bisogna fare per farsi ascoltare: trasmettere nella direzione opposta. Si tratta semplicemente di propagazione lunga, dovuta a venti solari ed altri fenomeni naturali comprendenti gli effetti della propagazione. Una stazione lontana solo duecento chilometri diventa un dx a lunga distanza. Diagramma dei diversi sensi di rotazione del campo elettrico relativo allo spazio. Il piano frontale dell’onda è parallelo alla pagina. Per maggior chiarezza si può dire che l’onda proviene dall’esterno della pagina, ed è come se vista dall’antenna di ricezione.
Elenco delle F.A.Q.: 1. Quali sono i passi necessari per poter installare una propria stazione e trasmettere sulle frequenze radioamatoriali? 2. Come è strutturata la prova teorica dell'esame per il conseguimento della patente di operatore? 3. Su quali testi è possibile studiare in preparazione alla prova teorica dell'esame? 4. E' possibile per i vecchi titolari di patente di classe "B" (ex-speciale) trasmettere sulle gamme radioamatoriali in onde corte (HF)? 5. Come vengono assegnati i nominativi di stazione di radioamatore? 6. Qual è la potenza massima di trasmissione consentita ai radioamatori? 7. Su quali frequenze è consenta la trasmissione all'esterno della propria stazione, senza alcuna preventiva autorizzazione? 8. E' consentito utilizzare i propri apparati radio all'estero senza alcuna preventiva autorizzazione? 9. Che tipo di nominativo si può utilizzare recandosi in un Paese che aderisce alla raccomandazione CEPT TR 61-01? 10. E' necessario dichiarare al locale Ispettorato Territoriale del Ministero ogni volta che si cambiano i propri apparati radio? 11. E' possibile denunciare i propri apparati trasmittenti presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza (o caserma dell'Arma dei Carabinieri) nel caso in cui non si possieda la specifica autorizzazione generale? 12. Qual è l'entita del contributo annuo da pagare per poter proseguire l'attività radio? 13. Qual è il periodo massimo di validità dell'autorizzazione generale di stazione di radiaomatore? 14. Si possono essere utilizzati apparati civili e/o militari (surplus) per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali? 15. I radioamatori possono detenere apparati ricetrasmittenti anche per le bande su cui non hanno l'autorizzazione a trasmettere o in grado di irradiare con potenze superiori rispetto a quelle consentite dalla propria classe di autorizzazione? 16. Quali titoli di studio consentono l'esonero dalle prove d'esame per il conseguimento della patente di radioamatore? 17. Il regolamento di condominio, l'asseblea dei condòmini o l'amministratore dello stabile possono opporsi all'installazione di antenne radioamatoriali? 18. Per installare le antenne radioamatoriali è necessario presentare la documentazione all'ARPA (o all'ASL) e attendere il loro parere favorevole? 19. Si possono modificare gli apparati radio in proprio possesso? 20. E' obbligatoria un'autorizzazione per utilizzare apparati radio solo riceventi (HF o scanner multibanda)? 21. E' necessario avere sempre i documenti originali quando si utilizza un apparato radio al di fuori della propria stazione? 22. Quali frequenze è consentito memorizzare sul proprio apparato? 23. Come comportarsi in caso di controllo tecnico e/o amministrativo?

Nasce IN LINK nuova rivista telematica

per i soci

Stappo di spumante per l'informazione distribuita ai soci, dopo la positiva esperienza del "Bollettino Tecnico", prima rivista telematica radioamatoriale di qualche tempo addietro, oggi grazie alla riorganizzazione da parte di Mauro IW3ROW, ed alla nascita di una redazione, sarà nuovamente possibile informare tutti i soci delle attività e delle sperimentazioni CISAR. La rivista sarà ampliata e modellata secondo le nostre esigenze ed i contributi di tutti. Come già detto tempo fà, che fù di buon auspicio: se sono rose...

IN LINK, il nostro nuovo punto di incontro

Ci fa piacere condividere e festeggiare l'uscita di questo primo numero con tutti voi che leggete queste pagine. La distribuzione dei numeri successivi sarà riservata ai soli Soci CISAR. Continuerà ovviamente l'opera puntuale di informazione sui principali temi di interesse radioamatoriale che l'Associazione offre attraverso le pagine di questo sito Internet.

73 Giuseppe IW5CGM - Mauro IW3ROW.

 
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