Le mie antenne - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Le mie antenne

Stazione Radio
Il territorio di Giulianova si estende per 27 kmq, tra i confini naturali formati dal fiume Salinello, a Nord, e dal Tordino, a Sud. Ad occidente confina con il Comune di Mosciano Sant'Angelo, a mezzogiorno col Comune di Roseto degli Abruzzi, a settentrione con quello di Tortoreto e ad oriente con il mare Adriatico. La città di Giulianova è sede di uno dei quattro porti della regione abruzzese. L'abitato di Giulianova si articola in due agglomerazioni principali saldatesi fra di loro negli ultimi decenni: Giulianova propriamente detta, conosciuta anche come Giulianova Paese o Giulianova Alta, e Giulianova Lido o Giulianova Spiaggia. La prima, Giulianova Paese o Giulianova Alta, comprende il centro storico e si estende su una collina di modesta altitudine (68 m s.l.m.) a circa un chilometro dalla linea costiera, mentre il Lido, Giulianova Spiaggia, è costituito dalla parte più moderna e turistica, sviluppatasi nel corso del Novecento sulle rive dell'Adriatico. Il clima di Giulianova è di tipo temperato caldo con inverni relativamente tiepidi ed estati contraddistinte da temperature elevate, ma non torride. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, sono generalmente comprese fra i 6 C e gli 8 C mentre quelle di luglio si collocano fra i 24 C e i 26 C. (la temperatura estrema minima di Giulianova riscontrata è di -2,5 C, quella massima di 36 C) A titolo puramente indicativo si riportano qui di seguito le temperature medie mensili di Nereto, la stazione meteorologica di riferimento di Giulianova, situata a circa 15 km di distanza in linea d'aria.
 
La radioastronomia è lo studio dei fenomeni celesti attraverso la misura delle caratteristiche onde radio emesse da processi fisici che avvengono nello spazio. Le onde radio sono molto più lunghe della luce e, data la debolezza dei segnali astronomici, occorrono grosse antenne, dette radiotelescopi. La radioastronomia è un campo relativamente nuovo della ricerca astronomica. Nel 1994 l'NRAO ha inaugurato un complesso composto da 10 antenne poste su tutto il territorio statunitense, dalle Isole Hawaii alle Isole Vergini americane, chiamato Very Long Baseline Array. Per le lunghezze d'onda radio, il sistema produce immagini persino più dettagliate del Telescopio spaziale Hubble. Di fatto, è così sensibile che anche la deriva dei continenti diventa apprezzabile in alcune osservazioni.

LE MIE ANTENNE

- ANTENNA OFF CENTER FEED DIPOLE - mod. OC3L2/1K
Antenna filare multibanda per le bande dei 10, 20 e 40 metri.

- DIAMOND X510HD SERIES STAZIONE BASE ANTENNA
Antenna per le bande 2m/70cm - 144/430 MHz High gain dual-band ground-plant fixed station antenna.

- HOXIN MA-1500 ANTENNA DUAL-BAND VHF/UHF DA BASE
L’antenna è alta 185 cm ed è il mod. Hoxin MA-1500. La copertura delle bande è 2m/70cm – (144/430 MHz).

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La radio e l'antenna.

Per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali, è necessario un apparato radio adeguato. La radio è collegata ad un'antenna di dimensioni inversamente proporzionali alla frequenza utilizzata.
Le antenne più utilizzate sono il dipolo, la Yagi, la quad, la delta loop ed i loop magnetici, mentre per le bande più alte si usano anche le parabole.
Le antenne si classificano in direttive e omnidirezionali. Le prime permettono di aumentare l'intensità del segnale trasmesso (in gergo tecnico si parla di guadagno espresso in decibel) concentrandolo nella direzione in cui si trova la stazione ricevente. Esempi di antenne direttive sono le classiche antenne televisive.
Le antenne omnidirezionali, invece, hanno la caratteristica di ricevere e trasmettere con un lobo di radiazione la cui sezione orizzontale (parallela al terreno) è un cerchio. Dotate di un minore guadagno rispetto alle direttive, vengono solitamente utilizzate sulle stazioni mobili oppure quando non si conosce la posizione della stazione corrispondente. Le antenne dei telefoni cellulari e quelle delle autoradio sono esempi di antenne omnidirezionali.
La frequenza su cui si trasmette determina la lunghezza d'onda, normalmente identificata dalla lettera greca λ (lambda). È calcolabile, espressa in metri, facendo la divisione tra 300.000.000 (m/s = velocità della luce approssimata) e la frequenza espressa in Hz. Ad esempio 300.000.000 / 3.750.000 Hz dà come lunghezza d'onda 80 metri esatti e proprio per questo la banda che va da 3,5 a 3,8 MHz viene chiamata banda degli "80 metri". Analogo risultato si ottiene dividendo 300 per la frequenza espressa in MHz.
Per realizzare il collegamento tra radio e antenna si usa un cavo coassiale. La radio, il cavo coassiale e l'antenna devono avere la stessa impedenza caratteristica e solo in questo caso si ottiene il massimo trasferimento di potenza (dalla radio all'antenna in trasmissione e dall'antenna alla radio in ricezione): è di fondamentale importanza la qualità del cavo coassiale perché un cavo di elevata qualità, e del quale durante l'uso vengono mantenute il più possibile le caratteristiche dichiarate dal fabbricante, riduce le perdite di potenza, ed annulla o riduce il pericolo di disturbi ad altri impianti radioelettrici, compresi gli impianti di ricezione televisiva. L'impedenza assunta oggi come standard per i ricetrasmettitori è pari a 50 ohm, diversa da quella degli impianti televisivi, che è invece di 75 ohm.
È il caso di osservare che mentre il trasmettitore ha dei problemi (osservabili e facilmente misurabili) se la potenza erogata non arriva tutta all'antenna (riscaldamento, emissione di interferenze), la stessa cosa avviene per il segnale che arriva dall'antenna e che sarebbe utile arrivasse tutto al ricevitore. L'adattamento d'impedenza è dunque importante sia per il ricevitore che per il trasmettitore.


 
 
 
 
 
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