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Il sistema di trasmissione digitale "ATV"

Modi digitali

L’attività dei radioamatori è rappresentata di sicuro dai modi digitali. I sistemi digitali sono tra i più disparati e tra questi più in uso dai radioamatori sono: AMTOR, APRS, ATV, Bell 103, Bell 202, CLOVER2000, CW, DominioEx, DV, Fax, FSK441, Hell, JT44, JT65, JT6M, MFSK 8/16, MT63, Olivia, Onda continua, Onda modulata continua, On-off keying, Packet radio, PACTOR, PSK31/63, Q15X25, RTTY, SSTV, Throb, WSPR. Questi modi digitali, con l’ausilio di un personal computer, i radioamatori sono in grado di fare sperimentazione di trasmissioni in digitale.

La qualità dei suoni digitali dipendono da tre fattori fondamentali di una registrazione audio: 1. Frequenza, 2. Bit per campioni, 3. Fonia. Tali proprietà di suoni sono settabili da una finestra apposita, così variando la frequenza, la qualità del suono varia nel numero di campionamenti dei suoni digitale stessi in un secondo; variando i bit varia il range della rappresentazione dei valori delle ampiezze, mentre variando la fonia si varia il numero dei canali audio. Naturalmente più la qualità di una registrazione del suono digitale è elevata, maggiore sarà lo spazio di memorizzazione richiesto.

IL SISTEMA ATV

IL SISTEMA DIGITALE ATV: Amateur TeleVision - Inquadriamo in generale la ATV: di cosa si tratta? Cosa si vede?
1) Che cosa e' la ATV? E' vero che i radioamatori oltre che utilizzare la voce, la telegrafia, la RTTY etc. fanno anche trasmissioni televisive???
In effetti la ATV non e' altro che la trasmissione a livello radioamatoriale di segnali televisivi nelle bande di frequenza ad essi assegnate.
Nulla a che vedere con le normali trasmissioni televisive commerciali che tutti conosciamo: i radioamatori infatti non trasmettono films, musica o concorsi a premi (e, per sgomberare gli ultimi eventuali dubbi, no, nemmeno pellicole a luci rosse....) bensì generalmente immagini (accompagnate dall'audio) di sè stessi riprese con normali videocamere commerciali nei locali ove hanno allestito la propria stazione radioamatoriale. In pratica "si parla" ma allo stesso tempo "ci si vede anche".
In teoria comunque potrebbe venir trasmessa qualsiasi cosa; un esempio per tutti e' l'applicazione di questo tipo di trasmissioni alle radioassistenze che i radioamatori regolarmente prestano sia ad eventi di tipo sportivo come ad esempio rally, corse ciclistiche, gare podistiche etc. come pure nell'ambito delle operazioni legate alla Protezione Civile, in casi ad esempio di alluvioni, esondazioni fluviali oppure, di grandi calamità come i terremoti. L'ausilio del video in questi frangenti può essere determinante ai fini dell'assunzione di decisioni chiave da parte dei responsabili della gestione dell'evento.
Il pubblico in genere e' abituato a considerare il mezzo televisivo come un sistema di diffusione delle informazioni "in un senso solo" ossia dalle emittenti commerciali verso gli utenti finali. In campo radioamatoriale, invece, il sistema televisivo e' utilizzato come un vero e proprio sistema "completo" di ricetrasmissione "a 2 vie" ove dunque ogni stazione attiva in una determinata "conversazione" si alterna nel tempo nelle fasi di ricezione come anche di trasmissione.
Dal punto di vista della pura attività radioamatoriale che, e' bene ricordarlo, può contemplare anche la realizzazione di autocostruzioni (che possono essere dalle più semplici alle più complesse), questo sistema di trasmissione costituisce un ottimo mezzo per scambiare a distanza con altri radioamatori immagini delle proprie realizzazioni per poterne discutere ed eventualmente trarre dei suggerimenti tecnici in senso migliorativo.
Tecnicamente parlando, nella stragrande maggioranza dei casi in campo radioamatoriale si utilizza una configurazione del sistema di ricetrasmissione molto simile a quella utilizzata dalle TV commerciali ossia ci si avvale, al fine di ottenere una copertura territoriale di maggiore estensione, di ponti ripetitori generalmente installati in luoghi tecnicamente strategici come ad esempio cime di montagne, molto spesso in quegli stessi luoghi ove già esistono quelle "foreste di metallo" i cui alberi sono costituiti da pali e tralicci di varia foggia e dimensione. Va detto che il sistema ATV di per sè non richiede, comunque, installazioni mastodontiche nonchè costosissime.
Non e' esclusa la possibilità, in varie modalità che non stiamo qui ad approfondire, del collegamento "diretto" ossia senza l'ausilio del ripetitore in altura, tra due stazioni che si trovino a portata diretta di segnale l'una rispetto all'altra.
Tecnicamente e' anche possibile utilizzare, tra due stazioni, la modalità "full duplex" in base alla quale le due stazioni in collegamento sono entrambe, contemporaneamente, in stato di trasmissione ed in stato di ricezione, il che permette di creare una specie di "circuito chiuso" in cui ciascuna stazione "vede ed ascolta" ed e' anche "vista ed ascoltata" dall'altra.

A cura di IK1INW (tnx Carlo)

Frequenze dedicate ai servizi di trasmissioni dei modi digitali dei radioamatori in ATV.
Riportiamo qui l'estratto per le principali  frequenze  assegnate sole bande di interesse  radioamatoriale  del Nuovo Piano Nazionale di  ripartizione delle frequenze in
ATV.
E’ possibile ricevere e trasmettere nelle seguenti frequenze in
ATV: da 1272 a 1290.994, da 2322 a 2355 e da 2370 a 2392.

 
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