FESTIVAL NAZIONALE DELL' ASTRONOMIA E DELL'ESPLORAZIONE - Campobasso 19 Aprile 2015 - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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FESTIVAL NAZIONALE DELL' ASTRONOMIA E DELL'ESPLORAZIONE - Campobasso 19 Aprile 2015

Radio Archivio
Collocato all'interno del Braccio di Orione, un braccio secondario della spirale galattica, il Sole orbita attorno al centro della Via Lattea ad una distanza media di circa 26 000 anni luce e completa la propria rivoluzione in 225-250 milioni di anni. Tra le stelle più vicine, poste entro un raggio di 17 anni luce, il Sole è la quinta più luminosa in termini intrinseci: la sua magnitudine assoluta, infatti, è pari a +4,83. Se fosse possibile osservare la nostra stella da α Centauri, il sistema stellare più vicino, essa apparirebbe nella costellazione di Cassiopea con una magnitudine apparente di 0,5. Il simbolo del Sole consiste di una circonferenza con un punto al centro (Unicode: U+2609 = Sun symbol.svg; entità nei linguaggi HTML, XML e derivati: ☉ = ☉). Il Sole è l'unica stella la cui forma possa essere apprezzata semplicemente alla vista, grazie al suo diametro angolare apparente medio di 32' 03" d'arco, che varia però a seconda del punto in cui la Terra si trova nel corso della sua orbita: raggiunge infatti il valore massimo (32' 35") quando il nostro pianeta si trova al perielio, mentre il valore minimo (31' 31") all'afelio. Simili dimensioni apparenti consentono, previo l'utilizzo di particolare strumentazione ed adeguate protezioni, di osservare i dettagli della superficie della nostra stella allo scopo di rivelare e studiare i fenomeni che la caratterizzano. A occhio nudo è possibile distinguere il disco solare al tramonto o in presenza di nebbia e nubi, quando l'intensità luminosa è sensibilmente minore. Tali osservazioni permettono, seppure in rare circostanze, di osservare delle macchie solari particolarmente estese. Utilizzando poi un modesto telescopio, dotato di un adeguato filtro o utilizzato in modo da proiettare l'immagine della stella su uno schermo bianco, è possibile osservare agevolmente le macchie solari e i brillamenti. Tuttavia, a causa dei rischi a cui è soggetta la retina dell'occhio, l'osservazione del Sole senza le giuste protezioni è dannosa alla vista: infatti, la forte radiazione può provocare la morte di parte delle cellule della retina, deputate alla visione, oppure la degenerazione di alcune strutture oculari, come il cristallino.
 

FESTIVAL NAZIONALE DELL' ASTRONOMIA
E DELL'ESPLORAZIONE

Campobasso 19 Aprile 2015



di IZ8.IAW Giuseppe D'Amelio

Premesso che anche in passato la Sezione Cisar di Campobasso ha organizzato manifestazioni culturali, in quanto, da sempre è orientata verso materie scientifiche come l'Astronomia e la Radioastronomia; infatti, questo è il quinto anno consecutivo che la Sezione organizza un evento scientifico, inserito addirittura nel palinsesto del Festival Nazionale dell'Astronomia e dell'Esplorazione, dove si sono avvicendate autorevoli personalità del mondo della scienza e della cultura e coinvolto una larga massa di pubblico giunto anche da altre Regioni.  

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Nel mese di Febbraio di questo anno fui contattato da Angelo Gargano, direttore artistico del Festival Nazionale dell'Astronomia, il quale mi invitò a partecipare all'evento con una iniziativa scientifica della Sezione Cisar di Campobasso. Aggiungo che Il Festival Nazionale dell'Astronomia è una grande manifestazione nazionale, autorizzata anche dall'I.N.A.F. (Istituto Nazionale di Astrofisica) che a Campobasso è iniziata il 14 Marzo 2015 e si è protratta fino al 3 Maggio 2015. Due mesi, quindi, ricchi di eventi scientifici e con la presenza di autorevoli personalità del mondo della scienza. Il Signor Gargano, infatti, era già a conoscenza delle iniziative scientifiche organizzate negli anni precedenti dalla mia Sezione; per cui, questa volta, mi invitava a collaborare con la manifestazione in calendario a Campobasso, per evidenziare anche l'attività di ricerca svolta dai radioamatori. Di tutto quanto accennai  telefonicamente  l'iniziativa a Giovanni (IK0.ELN) di cui, tutti noi conosciamo la professionalità e l'esperienza, il quale prese atto della richiesta e mi disse che avrebbe partecipato la notizia al direttore scientifico dell'Osservatorio Astronomico OAG Monti Lepini di Gorga, la, dove lui collabora nella Sezione di Radioastronomia, per ottenere le dovute autorizzazioni circa il patrocinio del logo da pubblicare sulla locandina e la sua partecipazione, unitamente a quella del Prof. Gianni Di Mauro (IU0.CPP), anche lui collaboratore della Sezione di Radioastronomia dell'osservatorio. Nulla osta, che il direttore scientifico, sentito il parere del Consiglio Direttivo, rilasciò immediatamente. Sempre telefonicamente concordammo di partecipare al Festival con due relazioni, di cui la prima a cura di IK0.ELN Giovanni, intitolata "Una Stella chiamata Sole", con l'uso anche di telescopi, binocoli astronomici e spettroscopi, per consentire al pubblico l'osservazione diretta del Sole; e la seconda a cura di IU0.CPP Gianni intitolata "Comunicazioni Radio con il Laser" abbinata ad un atto dimostrativo dell'esperimento utilizzando un trasmettitore in banda Laser ed un ricevitore a distanza. Inoltre, per il viaggio di trasferimento da Roma a Campobasso, concordammo i ponti ripetitori da utilizzare in fase di avvicinamento; in quanto, causa lavori stradali, era prevista una deviazione di circa 10 Km per lavori stradali sulla statale Isernia-Campobasso. Ma le nostre preoccupazioni maggiori erano le condizioni meteorologiche previste per Domenica, 19 Aprile che segnalavano cielo molto nuvoloso e possibilità di pioggia. Comunque Giovanni e Gianni, nonostante le cattive previsioni meteo, puntualmente si misero in viaggio da Roma; ed il primo collegamento radio tra di noi avvenne dall'autostrada A1, in prossimità di Cassino, in perfetto orario con la tabella di marcia che avevamo stabilito. E, nonostante la deviazione di 10 Km, la "papamobile" (... è così che Giovanni chiama la sua Panda bianca) carica di strumenti astronomici, giunse puntuale a Campobasso. Breve sosta in un bar cittadino per la colazione e via, di corsa, alla vota di Castelmonforte, una suggestiva località, dove un antico maniero di origine Longobarda, guarda dall'alto la città di Campobasso, sede della manifestazione scientifica del Festival. E, nonostante il Sole facesse capolino tra le nuvole, un folto numero di visitatori  affollava già il terrazzo del superbo castello (Fig.A); mentre, sul torrione più alto, Giovanni, coadiuvato anche da Gianni, allestivano tutta l'attrezzatura astronomica, puntandola verso il Sole. Ma, ancor prima che si concedesse la via libera ai visitatori per l'osservazione, Giovanni veniva preso d'assalto dalle emittenti televisive, tra cui RAI 3 Molise (vedi l'intervista sul sito del Cisar Campobasso: http://cisarcampobasso.jimdo.com/bacheca-scientifica-1/). Poi. tenuto conto del numero dei visitatori  che man mano aumentava sempre di più; e sopratutto tenuto conto che il Sole si prendeva lunghe pause dietro le nuvole, è intervenuto anche Gianni a fornire spiegazioni scientifiche a quanti si apprestavano ad avvicinarsi ai telescopio (Fig.B). Si è potuto, così, correre contro il tempo e approfittare dei momentanei squarci tra le nubi per consentire al numeroso pubblico le osservazioni solari. Purtroppo, nonostante la nostra sollecitudine, non tutti sono riusciti ad osservare le immagini solari, perchè il Sole, dispettoso, si è nascosto dietro le nuvole e non si è più fatto vedere. Tuttavia la interessante conferenza presentata da Giovanni, con l'uso di suggestive immagini e video clip, ha ripagato chi, sebbene in attesa, non è riuscito ad osservarlo direttamente al telescopio (Fig.C). Alla relazione di Giovanni, ha fatto seguito la conferenza di Gianni (Fig.D) il quale ha informato i presenti sui molteplici usi del Laser, che vanno dalla chirurgia moderna, al puntamento dei telescopi a guida laser nei moderni osservatori astronomici. Poi trasferitosi nella sala del museo del castello, ha effettuato la dimostrazione del collegamento laser, avvicinando un comune riproduttore di musicassette al microfono del trasmettitore laser per inviare il suono musicale prodotto dal musicassette al ricevitore posto in fondo alla sala (Fig.E). La gente numerosa che affollava la sala del museo, affascinata dall'insolito esperimento, ha invitato più volte Gianni ha ripetere l'esperimento, ponendogli domande tecniche sul comportamento del fascio laser e su eventuali danni che il laser può provocare al corpo umano. Con molta attenzione, Gianni  ha ripetuto l'esperimento, mostrando come un raggio laser si propaga e quali ostacoli incontra lungo il percorso. Ha messo in guardia sull'uso esagerato della potenza della banda laser e sui danni irreversibili che può procurare. Tante le domande dei giovani studenti che, sebbene di Domenica, erano presenti unitamente ai loro insegnanti ed ai loro genitori, i quali hanno tributato ai due relatori un lungo applauso. Così come, un lungo applauso è stato rivolto al Angelo Gargano,  che ha curato magistralmente tutto l'evento scientifico inserito nel palinsesto del Festival Nazionale dell'Astronomia svoltosi a Campobasso. E, nel corso del protocollo di chiusura della manifestazione, Giovanni e  Gianni, a nome dell'Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga, hanno voluto omaggiare la Sezione Cisar di Campobasso, consegnandomi un prestigioso quadro di Galileo Galilei (Fig.F) precursore di importanti scoperte astronomiche e di fondamentali leggi che governano l'Universo. Una preziosa effige storica che, con orgoglio, appenderemo nella nostra Sezione Cisar Molisana, di fianco al grande maestro Guglielmo Marconi. A conclusione sento il dovere di ringraziare le Autorità della Regione Molise; le Autorità cittadine di Campobasso; Angelo Gargano che ha voluto coinvolgermi in questa splendida giornata culturale; la dirigenza dell'Osservatorio Astronomico di Gorga, in provincia di Roma per il patrocinio della manifestazione; e, non per ultimi, i colleghi radioamatori IK0.ELN Giovanni e IU0.CPP Gianni, che. per spirito di amicizia, hanno dovuto mettere la sveglia all'alba e percorrere tanti chilometri per essere presenti al mio fianco, nella mia città: Campobasso.

 
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