Glossario del Radioamatore "C" - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Glossario del Radioamatore "C"

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GLOSSARIO DEL RADIOAMATORE
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Il codice Q è una raccolta standardizzata di messaggi codificati di tre lettere, che iniziano tutti con la lettera Q, sviluppata inizialmente per le comunicazioni commerciali via telegrafo e successivamente adottata per altre comunicazioni via radio, in particolare dai radioamatori. Sintetizzano una domanda, quando seguite da un punto interrogativo, o una risposta dettagliata. Il significato di ogni codice deve, o può, essere ampliato o completato con l'aggiunta di nominativi di chiamata, nomi di luoghi, cifre, numeri ecc. I dati sono opzionali. Sebbene fossero stati inventati quando le comunicazioni avvenivano unicamente in codice Morse, i codici Q continuarono ad essere utilizzati anche dopo l'avvento delle trasmissioni in voce. Per evitare confusione, spesso è vietato assegnare alle stazioni di trasmissione nominativi che iniziano per Q o che contengono una sequenza di tre lettere che inizia per Q. I codici da QAA a QNZ sono riservati per uso aeronautico e sono definiti dalla International Civil Aviation Organization (ICAO). I codici da QOA a QQZ sono riservati per uso marittimo, mentre le combinazioni da QRA a QUZ sono utilizzate per tutti i tipi di comunicazioni; entrambi sono definiti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
  • CA Vedi Corrente alternata.

  • CALIFORNIA KILOWATT Chilowatt californiano. Gergo statunitense per una potenza d'emissione superiore ai limiti legali.

  • CALL BOOK Libro o CD-ROM che elenca i radioamatori con licenza.

  • CALL SIGN Vedi Identificativo di chiamata.

  • CALLBOOK SERVER Server di rete che permette di accedere , in tempo reale, alle informazioni del call book. I server funzionano sia isolati che come parte di una BBS o di un DxCluster.

  • CAMPO DI DESTINAZIONE Posto nell'intestazione di un messaggio che contiene l'indirizzo della stazione per cui il messaggio è destinato.

  • CAMPO DI PROSSIMITÀ (D'ANTENNA) Regione del campo elettromagnetico che circonda direttamente un'antenna, dove i campi elettrico e magnetico non hanno la caratteristica di onda semplice ma variano considerevolmente da punto a punto.

  • CAMPO LONTANO (D'ANTENNA) Regione del campo elettromagnetico che circonda un'antenna dove la forza di campo (diagramma d'irradiazione) è essenzialmente indipendente dalla distanza dall'antenna. In questa regione le distribuzioni localmente uniformi delle forze del campo elettrico e di quello magnetico giacciono in piano perpendicolare alla direzione di propagazione.

  • CANALE 1) Percorso di comunicazione attraverso qualsiasi mezzo trasmissivo (cavo, radio, fibra ottica etc.).

  • 2) Coppia di frequenze (ingresso ed uscita) usate da un ripetitore.

  • 3) Negli apparati ricetrasmittenti, posizione di memoria dove sono immagazzinate frequenza e informazioni correlate.

  • CANALE AUTOMATICO Collegamento di nodo la cui destinazione è predeterminata dall'operatore di sistema.

  • CANALIZZAZIONE Suddivisione di un canale principale in numerosi canali di minor capacità per l'uso con molteplici funzioni o per migliorare le capacità trasmissive, come nell'ADSL.

  • CANCELLATORE D'ECO Apparato per la rimozione dell'eco, che genera l'esatto opposto di qualsiasi segnale d'eco e lo inserisce nel percorso di trasmissione per cancellarlo. È usato sia nella telefonia vocale sia in alcuni modem ad alta velocità, in special modo quelli che rispettano i CCITT V.32.

  • CANDY STORE Negozio di dolciumi. Gergo radioamatoriale statunitense per indicare il rivenditore locale di apparati radioamatoriali.

  • CAP Capacitor. Condensatore.

  • CARATTERE Unità di informazione tipografica, generalmente variabile quando fa parte di un linguaggio. Dato che i dati sono gestiti e trasferiti come serie di caratteri, il termine può anche indicare uno schema di bit in uno specifico codice dati.

  • CARATTERE DI CONTROLLO Carattere inserito nel flusso dati per avvisare il ricevitore di una funzione speciale da eseguire o per identificare lo scopo dei dati o del messaggio associato. Un esempio è Control G, che fa squillare il campanello della stazione collegata o di destinazione.

  • CARICO Apparato elettrico che consuma, converte od emana energia.

  • CARICO FITTIZIO Dispositivo che sostituisce l'antenna durante le prove degli apparati trasmittenti. Invece di irradiare energia elettromagnetica, la trasforma in calore; si accoppia perfettamente all'impedenza d'uscita del trasmettitore.

  • CARRIAGE RETURN Letteralmente "ritorno di carrello". Nei computer è il tasto etichettato Enter, Invio, o Return. Inserisce un carattere di fine linea.

  • CARRIER / NOISE (C/N) Vedi Rapporto portante / disturbo.

  • CARRIER SENSE MULTIPLE ACCESS (CSMA) Metodo di accesso alla LAN in cui le stazioni "ascoltano" per sapere se il percorso di trasmissione è libero, prima di iniziare a trasmettere. Questo è il metodo usato nell'AX.25 Terminal Node Controller (TNC).

  • CARRIER SENSE MULTIPLE ACCESS / COLLISION DETECTION (CSMA/CD) Miglioramento del metodo CSMA nel quale le stazioni possono identificare non solo un canale in attesa, ma riconoscere anche se è appena avvenuta una collisione, nel qual caso aspettano per un tempo maggiore, al fine di dare a quelle stazioni priorità d'accesso per portare a termine la loro trasmissione.

  • CARRIER SHIFT Vedi Shift della portante.

  • CARRIER-OPERATED RELAY (COR)  Vedi Relè con funzionamento a portante.

  • CATVI  Cable Television Interface. Interfaccia per Tv via cavo.

  • CAVO COASSIALE Tipo di cavo usato principalmente per condurre segnali radio. Ce ne sono di diverse qualità e consiste di un conduttore centrale circondato da un isolante e da una schermatura, di conduttori incrociati, che minimizza le interferenze radio ed elettriche. Le tipiche impedenze caratteristiche dei cavi coassiali sono 50 ohm e 72 ohm. I cavi coassiali hanno una larghezza di banda maggiore e possono trasportare frequenze più alte rispetto ai conduttori bifilari. La frequenza massima su doppino è 10 MHz e solo su brevi distanze, mentre il cavo coassiale trasporta facilmente parecchie centinaia di megahertz per centinaia di metri.

  • CBA Callbook Address. Indirizzo di callbook.

  • C-BATTERY Batteria C. Vedi Batteria A.

  • CBR Cross Band Repeater. Vedi Ripetitore traslatore.

  • CC Vedi Corrente continua.

  • CCIR Comitte Consultatif Internationale des Radio (Comitato consultivo internazionale delle radio). Importante membro dell'International Telecommunications Union (ITU) che stabilisce sia i Regolamenti sia le Raccomandazioni per tutti gli usi delle trasmissioni radio.

  • CCITT Committe Consultatif Internationale des Telephones et Telegraphes o Consultative Committee of the International Telephone and Telegraph (Comitato consultivo della telefonia e telegrafia internazionale). Importante membro dell'International Telecommunications Union (ITU) che stabilisce gli standard per l'operazione dei servizi di telecomunicazione attraverso le frontiere internazionali.

  • CCW 1) Counter ClockWise. Senso antiorario.

  • 2) Coherent CW.

  • CELLULARE Topologia di rete dove l'area coperta dalla rete è suddivisa in piccole aree, o celle, simili alle cellette delle api.

  • Una rete, ad esempio packet, può quindi essere pensata come un insieme di celle, collegate fra loro da dorsali direzionali, che si collegano a loro volta in modo omnidirezionale con gli utenti. Per la miglior efficienza, il numero di utenti coperti da una cella dovrebbe essere limitato; un valore suggerito è 50 utenti packet per cella o 10 utenti in linea contemporaneamente. La dimensione della cella non è perciò fissa ma varia a seconda della zona in cui è posta, o meglio in funzione della densità degli utenti.

  • CENTI Prefisso metrico per 10^-2, o 1/100.

  • CH Channel. Vedi Canale.

  • CHIAMATA DI SOCCORSO Chiamata che segnala una situazione di pericolo di vita. Conosciuta più comunemente come SOS o MAYDAY.

  • CHILO (K) Prefisso metrico per 10^3, o 1.000.

  • CHILOCICLI (KC) Migliaia di cicli al secondo. Sostituito da chilohertz (kHz).

  • CHILOHERTZ (KHZ) Migliaia di Hertz. Vedi Hertz.

  • CICLO Termine utilizzato per misurare la frequenza prima che il termine Hertz lo rimpiazzasse.

  • CICLO DI LAVORO Rapporto fra il tempo di trasmissione e il tempo di ricezione.

  • CIFRATURA Codifica sistematica di un messaggio o flusso di bit prima della trasmissione, per evitare che persone non autorizzate lo possano comprendere. Il processo contrario è decifratura.

  • CIRCUITO 1) Insieme di conduttori e componenti elettrici od elettronici predisposto per essere percorso da corrente elettrica.

  • 2) Nella radio packet è un percorso che comprende ogni apparecchiatura necessaria alla trasmissione dei segnali digitali.

  • CIRCUITO DATI Canale di comunicazione nella radio packet specifico per lo scambio dei dati rispetto alla voce o altre forme di comunicazione.

  • CIRCUITO IN SERIE Circuito elettrico nel quale gli elettroni devono fluire attraverso tutte le parti del circuito e dove esiste un solo percorso per gli elettroni.

  • CIRCUITO OSCILLATORE DI BATTIMENTO Oscillatore usato per miscelare il segnale in ingresso e produrre un tono audio per la ricezione telegrafica. L'oscillatore produce una frequenza pari alla portante del segnale ricevuto. L'acronimo inglese è BFO. Il BFO è necessario per la ricezione dei segnali CW e SSB.

  • CIRCUITO PARALLELO Circuito elettrico nel quale gli elettroni fluiscono attraverso più di un percorso per andare dal polo d'alimentazione negativo a quello positivo.

  • CIRCUITO VIRTUALE Servizio fornito dalla rete packet quando due stazioni sono collegate direttamente, come se avessero un canale privato dedicato, anche se in realtà i singoli pacchetti possono percorrere strade diverse.

  • CI-V Interfaccia di controllo per computer della ICOM che consente di effettuare simultaneamente molteplici controlli radio.

  • CLEAR Termine usato per indicare che una stazione ha finito di trasmettere.

  • CLOCKING Segnali ripetitivi e temporizzati con regolarità usati per controllare le trasmissioni packet.

  • CLOUD WARMER Scaldanuvole. Gergo statunitense per un'antenna che irradia la maggior parte della sua energia quasi verticalmente.

  • CMD Prompt sullo schermo mostrato dal TNC. Questo prompt avverte l'utente che lo TNC è in modalità "command".

  • CMOS Complementary-symmetry Metal-Oxide Semiconductor. Tecnologia per la costruzione di circuiti integrati a bassa potenza.

  • C/N Carrier/Noise. Vedi Rapporto portante disturbo.

  • COAX Vedi Cavo coassiale.

  • CODA Ritardo nell'inoltro dei dati o del traffico causato dall'incapacità del sistema, o della rete, di gestire in tempo reale la quantità di dati regolata.

  • CODICE Termine usato generalmente per indicare il codice Morse, ma anche per altri codici come il Baudot.

  • CODICE COLORI  Sistema in cui ad ogni colore è associato un valore o una funzione diversa. Ne sono esempi i colori dipinti sulle resistenze, per indicarne valore e tolleranza, o i colori dei conduttori elettrici, per distinguere fra fase, neutro e terra.

  • CODICE D'ACCESSO Codice usato per attivare le funzioni di un ripetitore, ad esempio il collegamento; con una tastiera si inviano uno o più numeri e/o simboli.

  • CODICE Q Insieme di abbreviazioni standard per le radiocomunicazioni, inizialmente usate per la solo radiotelegrafia, e in seguito anche nelle comunicazioni a voce.

  • COLLEGAMENTO DATI Percorso di comunicazione di dati seriali, generalmente fra due nodi adiacenti senza un nodo intermedio.

  • COLLEGAMENTO DEDICATO Connessione punto-punto fra due porte dedicate per loro uso esclusivo o per l'uso di stazioni che, passando attraverso la rete, usano questi due nodi.

  • COLLEGAMENTO INCROCIATO Flusso di bit, nei sistemi di comunicazione radio packet, indirizzato fra due porte di un nodo o di un'unità di rindirizzamento. In inglese X-connect.

  • COLLINEARE Tipo d'antenna con spiccate caratteristiche di direttività. È praticamente una fila di radiatori a mezz'onda tesi punta a punta, tutti in fase; la direzione di massima irradiazione è ad angolo retto rispetto all'antenna.

  • COLLISIONE Evento che si verifica quando due o più stazioni cercano di trasmettere quasi nello stesso momento, su una LAN packet o di computer, interferendo le une con le altre. Il nome deriva dall'idea che i pacchetti dati si "scontrino" fra loro.

  • COMMUTATORE Dispositivo che cambia i collegamenti di due o più circuiti elettrici od elettronici.

  • COMMUTATORE UNIPOLARE A DUE VIE Interruttore che collega alternativamente un contatto centrale ad altri due contatti separati.

  • COMMUTAZIONE DI PACCHETTO Tecnica nella quale un flusso di dati è suddiviso in unità normalizzate chiamate "pacchetti", ciascuno dei quali contiene le informazioni di indirizzamento, di sequenza, di controllo, di dimensione e di verifica degli errori, in aggiunta ai dati propri dell'utente.

  • COMMUTAZIONE DIGITALE Instaurazione e mantenimento di un collegamento controllato da un programma memorizzato, quando le informazioni passano attraverso la matrice di commutazione sotto forma di informazione binaria codificata.

  • COMPATIBILITÀ Proprietà, nel processamento dei dati e nei sistemi di telecomunicazioni, che permette lo scambio diretto e in forma utilizzabile di informazioni.

  • COMPRESSIONE Diminuzione, mediante algoritmi, del numero di bit necessari a rappresentare i dati originali, eliminando le ridondanze. Si possono così ridurre tempo e capacità necessari per la loro trasmissione. All'arrivo i dati sono ricostruiti nella loro forma originale mediante un processo di decompressione. Un esempio di compressione sono i file ZIP.

  • COMUNICAZIONE DATI Trasferimento di dati fra due o più località.

  • COMUNICAZIONE DIGITALE Trasmissione delle informazioni come serie di segnali pulsanti non continui che seguono uno schema rappresentativo dei segnali d'ingresso; le informazioni sono poi ricostruite dal lato ricevitore. Il vantaggio delle comunicazioni digitali è che i segnali possono essere rigenerati senza aumentare il rumore. Il suo opposto è la comunicazione analogica.

  • CONDENSATORE Componente elettronico composto da due o più lamine conduttrici separate da materiale isolante. Il condensatore immagazzina l'energia in un campo elettrico. L'unità di misura è il farad ma, essendo troppo grande, la capacità dei condensatori è normalmente espressa in microfarad o picofarad.

  • CONDOTTO TROPOSFERICO "Condotto", costituito dalla superficie terrestre e dalle inversioni termiche della troposfera (lo strato più basso dell'atmosfera terrestre), che incurva ed incanala i segnali sopra i 30 MHz, favorendo la loro propagazione.

  • CONTINUOUS TONE CODED SQUELCH SYSTEM (CTCSS) Sistema che aggiunge un tono continuo sub-audio alla portante trasmessa; i ricevitori impostati per lo stesso tono possono decodificare il segnale. È un semplice sistema per mettere in comunicazione gruppi diversi, usando la stessa frequenza, senza creare disturbi fra loro. Il CTCSS è usato anche per limitare l'accesso ad alcuni ripetitori.

  • CONTROLLO AUTOMATICO DEL VOLUME Circuito di retroazione per uniformare il volume dell'uscita audio di un ricevitore. L'acronimo inglese è AVC.

  • CONTROLLO AUTOMATICO DI FREQUENZA Circuito usato nei ricevitori FM che compensa automaticamente lo scostamento di frequenza, mantenendo la sintonizzazione del ricevitore o del programma. L'acronimo inglese è AFC.

  • CONTROLLO D'ECO Metodo di verifica dell'accuratezza delle trasmissioni packet. Chiamato talvolta "pinging", usa il ritorno al mittente dei dati ricevuti per verificare e determinare il percorso attraverso i diversi livelli OSI.

  • CONTROLLO DI FLUSSO Processo che avvia e blocca l'uscita del terminale per prevenire perdita di caratteri o dati da parte dell'apparato ricevente. Nelle comunicazioni packet e dati, indica l'uso di buffer ed altri meccanismi che agiscono per evitare perdite di dati, nel caso il ricevitore non possa stare al passo con il trasmettitore. Si usano frequentemente i caratteri di controllo ASCII X-ON e X-OFF (Ctrl-Q e Ctrl-S); il destinatario li invia al mittente per dirgli di aspettare o continuare (software handshaking).

  • CONTROLLO DI GUADAGNO AUTOMATICO Circuito che ottimizza automaticamente il guadagno dell'amplificatore del ricevitore, per mantenere l'uscita ad un livello pressoché costante. È importante specialmente per la ricezione Navtex e RTTY e dovrebbe essere sempre attivato. Il suo acronimo inglese è AGC.

  • CONTROLLO DI LIVELLO AUTOMATICO Circuito che invia una tensione di retroazione all'amplificatore d'uscita del trasmettitore, usata per prevenire il sovraccarico del trasmettitore stesso. La tensione può essere inviata anche da un amplificatore lineare verso l'elemento che lo pilota. Lo scopo del controllo è limitare il livello di pilotaggio RF verso l'amplificatore di potenza durante la trasmissione, per prevenire la distorsione. Il suo acronimo inglese è ALC.

  • CONTROLLO DI PARITÀ Metodo di controllo che determina se la somma di tutte le cifre di una matrice è pari o dispari.

  • CONTROLLO DI POTENZA AUTOMATICO Circuito che limita la corrente dell'amplificatore di potenza, per evitare danni ai finali in condizioni di elevato ROS. L'acronimo inglese è APC.

  • CONTROLLO ERRORI  Nelle comunicazioni radio packet sono i metodi usati per individuare e correggere gli errori del canale trasmissivo.

  • CONTROLLO RADIO Richiesta, da parte della stazione che trasmette, di un rapporto sulla forza e qualità del suo segnale rilevate dalle stazioni in ascolto.

  • CONVERSIONE In senso generale è il numero di circuiti IF nel ricevitore (ad esempio singola conversione, doppia conversione).

  • CONVERSIONE DI PROTOCOLLO / CONVERTITORE DI PROTOCOLLO La conversione di protocollo è la trasformazione di una o più variabili (codice, velocità, interfaccia elettrica e/o formattazione di blocchi, e controllo/correzione degli errori nei circuiti dati) per far sì che i dati di una rete, che utilizzano un determinato protocollo, possano transitare ed essere utilizzati in una rete con protocollo trasmissivo diverso.

  • Il convertitore di protocollo è l'apparato dedicato a questa conversione. Ad esempio lo è anche il TNC di una rete packet, che opera fra un terminale ASCII e la rete stessa. Se lo scopo è far sì che i segnali di linea di un particolare terminale appaiano come quelli di un altro tipo di terminale, il convertitore è chiamato Emulatore di terminale.

  • COPERTURA Area geografica in cui è ricevuto il segnale di un ripetitore.

  • COR Carrier-operated Relay. Vedi Relè con funzionamento a portante.

  • CORRENTE Flusso di elettroni in un circuito elettrico.

  • CORRENTE ALTERNATA (CA) Corrente che inverte periodicamente la propria direzione di flusso; la sua intensità è funzione periodica del tempo. L'acronimo in inglese è AC.

  • CORRENTE CONTINUA (CC) Corrente che circola sempre nella stessa direzione, con la stessa intensità. L'acronimo in inglese è DC.

  • COSI Connection-oriented Open Systems Interconnect. Progetto per implementare ad uso del packet radioamatoriale i protocolli pubblicati dall'ISO e dal CCITT.

  • CPS Cycles Per Second. Cicli al secondo. Vedi Hertz.

  • CPU Central Processing Unit. Unità centrale di elaborazione. Elemento del computer che controlla il flusso dati interno e lo elabora.

  • CQ Chiamata generale a tutte le stazioni radioamatoriali; può essere inviato in CW, voce o in modalità digitale.

  • CR Vedi Carriage return.

  • CRC Vedi Cyclic redundancy check.

  • CROSS BAND REPEATER (CBR) Vedi Ripetitore traslatore.

  • CROSS-TALK Vedi Diafonia.

  • CRT Cathode Ray Tube. Tubo catodico.

  • CS Carrier Shift. Vedi Shift della portante.

  • CSCE Certificate of Successful Completion of Examination. Attestato (licenza) di superamento degli esami per diventare radioamatore negli Stati Uniti.

  • CSMA Vedi Carrier Sense Multiple Access.

  • CSMA/CD Vedi Carrier Sense Multiple Access / Collision Detection.

  • CTCSS Vedi Continuous Tone Coded Squelch System.

  • CW 1) ClockWise. Senso orario.

  • 2) Carrier Wave. Portante.

  • 3) Continuous Wave. Onda continua. A dir la verità, un'onda continua è un'onda in radiofrequenza non modulata e senza interruzioni; tuttavia nell'uso comune si riferisce alle emissioni o messaggi in codice Morse, che sono un'onda ininterrotta.

  • CYCLIC REDUNDANCY CHECK (CRC) Potente metodo di controllo degli errori nelle comunicazioni dati e digitali. Il terminale che trasmette calcola un valore numerico, rappresentativo del numero di bit uguali a 1 nel blocco di dati associato, e lo invia al terminale ricevente; qui il valore è ricalcolato, sul blocco ricevuto, per confrontarlo con quello ricevuto. Valori di CRC-8 e CRC-16 sono adeguati alla maggior parte dei messaggi AX.25, mentre CRC-32 è necessario principalmente per blocchi molto lunghi, di decine di migliaia di caratteri, come in Internet.

 
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