Il sistema D-STAR. L’innovativo sistema di comunicazione radiantistica digitale. - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Il sistema D-STAR. L’innovativo sistema di comunicazione radiantistica digitale.

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Quale tipo di comunicazione? Avvengono fra le singole stazioni (in diretta) oppure fra queste ed il ripetitore. Ovviamente il “gateway” (connette il controller ad altri gateways tramite link RF o Internet) pertinente a ciascun ripetitore permette di agganciarsi ad un altro ripetitore. Questo potrà agganciarsi ad un altro ripetitore alla frequenza di 1.2 GHz oppure sui 10 GHz con la possibilità di realizzare una dorsale con infinite diramazioni. Un esempio per comprendere le potenzialità del sistema: dove termina la copertura dell’ultimo ripetitore questo agganciandosi tramite Internet potrà comunicare con un altro in Australia e continuare così il percorso sino alla stazione indirizzata. Il sistema supporta due tipi di flusso dati. Sono il “digital voice” ovvero la voce digitalizzata (DV) che potrà essere trasmessa in VHF, UHF e dati sugli 1.2 GHz fra le stazioni ed il ripetitore alla velocità di 3600 bps con correzione di errore e di un contemporaneo flusso dati alla velocità di 1200 bps. Qualcuno potrà far osservare le analogie con il packet ma in questo caso le velocità adottate sono di gran lunga maggiori. Il flusso dati - Digital Data Stream (DD) - che comprende solo questi, avviene alla frequenza di 1.2 GHz alla velocità di 128 kbps. Per cominciare. vi sono apparati già in commercio e distribuiti in Italia compatibili al sistema D-Star* , operativi in digitale tramite l’apposita unità opzionale da installare, per esempio portatili Icom: IC-E92D, IC-E80D, IC-V82/U82; IC-E91; fra i veicolari: IC-E2820, ID-E880, IC-2200H; menzione a parte per i modernissimi ID-1 e l’ID-E880 progettati per la comunicazione dati in abbinamento ad un PC portatile.
Questo sistema è stato sviluppato dalla JARL. ICOM è la prima azienda che ha progettato sia i ripetitori che gli apparati per impiego fisso, veicolare e portatile compatibili D-STAR*. Il sistema progettato utilizza un protocollo aperto cosicché, a parte gli apparati Icom, si potranno impiegare tutte le tecnologie ed applicazioni che verranno sviluppate nell’ambito radiantistico. Con il tempo i ripetitori attuali del tipo “analogico” spariranno per lasciare il posto a quelli digitali, soprattutto per risolvere la congestione delle frequenze: infatti attualmente un ripetitore necessita di almeno 12 kHz, il digitale solo 6 (!) ottimizzando in questo modo la gestione delle bande a disposizione. Per capire le caratteristiche e la potenzialità del sistema è indispensabile comprendere dei concetti basilari: Cosa si intende per “protocollo”? Non è altro che una convenzione standardizzata che controlla ed abilita la connessione e la successiva comunicazione con relativo trasferimento di dati fra due stazioni terminali. Ne consegue che approntando degli apparati compatibili si potrà accedere al mondo del D-Star*. Similarmente a quanto succede per i cellulari l’accesso non avviene da stazione ignota, ma da una stazione, la quale con il proprio ID, segnalerà la sua presenza in rete. Quale tipo di comunicazione? Avvengono fra le singole stazioni (in diretta) oppure fra queste ed il ripetitore.
 

Digital Smart Technology for Amateur Radio
Il sistema D-STAR. L’innovativo sistema di comunicazione radiantistica digitale.


Questo sistema è stato sviluppato dalla JARL. ICOM è la prima azienda che ha progettato sia i ripetitori che gli apparati per impiego fisso, veicolare e portatile compatibili D-STAR*.

Il sistema progettato utilizza un protocollo aperto cosicché, a parte gli apparati Icom, si potranno impiegare tutte le tecnologie ed applicazioni che verranno sviluppate nell’ambito radiantistico. Con il tempo i ripetitori attuali del tipo “analogico” spariranno per lasciare il posto a quelli digitali, soprattutto per risolvere la congestione delle frequenze: infatti attualmente un ripetitore necessita di almeno 12 kHz, il digitale solo 6 (!) ottimizzando in questo modo la gestione delle bande a disposizione.

Per capire le caratteristiche e la potenzialità del sistema è indispensabile comprendere dei concetti basilari:

Cosa si intende per “protocollo”?
Non è altro che una convenzione standardizzata che controlla ed abilita la connessione e la successiva comunicazione con relativo trasferimento di dati fra due stazioni terminali.
Ne consegue che approntando degli apparati compatibili si potrà accedere al mondo del D-Star*.
Similarmente a quanto succede per i cellulari l’accesso non avviene da stazione ignota, ma da una stazione, la quale con il proprio ID, segnalerà la sua presenza in rete.

Quale tipo di comunicazione?
Avvengono fra le singole stazioni (in diretta) oppure fra queste ed il ripetitore.
Ovviamente il “gateway” (connette il controller ad altri gateways tramite link RF o Internet) pertinente a ciascun ripetitore permette di agganciarsi ad un altro ripetitore.
Questo potrà agganciarsi ad un altro ripetitore alla frequenza di 1.2 GHz oppure sui 10 GHz con la possibilità di realizzare una dorsale con infinite diramazioni.
Un esempio per comprendere le potenzialità del sistema: dove termina la copertura dell’ultimo ripetitore questo agganciandosi tramite Internet potrà comunicare con un altro in Australia e continuare così il percorso sino alla stazione indirizzata.

Il sistema supporta due tipi di flusso dati.
Sono il “digital voice” ovvero la voce digitalizzata (DV) che potrà essere trasmessa in VHF, UHF e dati sugli 1.2 GHz fra le stazioni ed il ripetitore alla velocità di 3600 bps con correzione di errore e di un contemporaneo flusso dati alla velocità di 1200 bps.
Qualcuno potrà far osservare le analogie con il packet ma in questo caso le velocità adottate sono di gran lunga maggiori.
Il flusso dati - Digital Data Stream (DD) - che comprende solo questi, avviene alla frequenza di 1.2 GHz alla velocità di 128 kbps.

Per cominciare...
...vi sono apparati già in commercio e distribuiti in Italia compatibili al sistema D-Star* , operativi in digitale tramite l’apposita unità opzionale da installare, per esempio portatili Icom: IC-E92D, IC-E80D, IC-V82/U82; IC-E91, fra i veicolari: IC-E2820, ID-E880, IC-2200H; menzione a parte per i modernissimi ID-1 e l’ID-E880 progettati per la comunicazione dati in abbinamento ad un PC portatile.

Fonte: www.icomamerica.com


Utili suggerimenti per l'utilizzo del Link Nazionale CISAR


Il trasponder nazionale è l'insieme di tanti ponti ripetitori dislocati lungo l'intero territorio nazionale. Quindi anche se ascoltandolo può sembrarci un ripetitore normale, non è così. Ci sono piccole regole tecniche che dobbiamo prendere in considerazione:
Quando ci sintonizziamo in un ripetitore facente parte della rete nazionale, come dovremmo fare sempre ma in particolare in questo sistema, rimaniamo in ascolto. Controlliamo se il ripetitore è libero per la nostra chiamata, se fosse occupato annotiamo i nominativi in QSO, quindi entriamo.
Prima di iniziare a parlare aspettiamo che cada la coda del ripetitore.
Una volta premuto il PTT qualche istante di attesa prima di parlare migliora sicuramente la comprensibilità del QTC.
I messaggi devono essere brevi: evitare lunghi messaggi; il ripetitore è nazionale: ci possono essere molti OM che vogliono utilizzarlo.
Entrati in QSO, oltre al proprio nominativo e ai vari controlli, dare anche la frequenza di ingresso del proprio terminale, in modo da informare il corrispondente dell'esatta porta di accesso al sistema.
Sarebbe bene evitare controlli di transito o prove di antenne sul nazionale, stiamo pur certi che, grazie all'impegno dei suoi manutentori, la qualità del nostro passaggio sul trasponder nazionale dipende dal segnale con cui lo riceviamo.

Buon diverimento con il sistema nazionale Cisar.

Fonte: www.cisarabruzzo.org

 
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