Radio Amateur Satellite Corporation - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Radio Amateur Satellite Corporation

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Stazione ricetrasmittente oceanica "Valdemar Poulsen Arc Trasmitter". La stazione ricetrasmittente Radiotelegrafica oceanica "Valdemar Poulsen Arc Trasmitter" installata sulla spiaggia dell'Oceano Pacifico vicino al Golden Gate e piu' precisamente all'altezza del il ponte sospeso di S. Francisco, era una delle piu' potenti stazioni Radiotelegrafiche installate nel 1912 negli Stati Uniti. Con la fondazione nel 1910 della societa' Radio Poulsen Wireless Corporation dell'Arizona e successivamente la Federal Telegraph Company. La societa' figurava costituita in Arizona ma solamente per ragioni fiscali in quanto la stessa operava ed era gestita da S. Francisco in California. La stazione era ubicata al n.48 della via Noriega e Ortega sulla spiaggia oceanica del Pacifico. Il primo ad imprimere lo sviluppo del metodo Poulsen Arc Trasmitter fu Cyril Frank (1884 1963) studente all'Universita' di Stanford che convinse l'inventore a brevettare la sua idea negli Stati Uniti. Elwell capi' le possibilta' scientifiche del sistema e con l'aiuto di alcuni colleghi professori dell'Universita' di Stanford unitamente all'inventore si passo' alla sperimentazione di questo metodo di trasmissione radio Pulsen ed Elwell di comune accordo si fecero intestare i brevetti (del metodo di trasmissione ad arco voltaico) lasciando esclusa la societa' Wireless telegraph company dallo sfruttamento del brevetto stesso.
 
AMSAT è un nome per radio satellitare amatoriali organizzazioni in tutto il mondo, ma in particolare il Radio Amateur Satellite Corporation (AMSAT-NA) con sede a Silver Spring, nel Maryland , vicino a Washington DC . AMSAT progettazione organizzazioni, costruire, organizzare lanci per, e quindi utilizzare il comando satelliti che trasportano carichi radioamatori, tra cui l'OSCAR serie di satelliti. Altre organizzazioni informale affiliate nazionali esistenti, come AMSAT Germania (AMSAT-DL) e AMSAT Giappone (JAMSAT). La Storia AMSAT-NA è stata fondata nel 1969 a Washington DC per portare avanti gli sforzi avviati dal Progetto OSCAR . Il primo progetto è stato quello di coordinare il lancio di OSCAR 5 , costruito dagli studenti della Università di Melbourne . Alcune modifiche al progetto sono stati necessari e sono state fatte da membri di AMSAT, e il satellite è stato lanciato con successo il 30 gennaio 1970, per un NASA Thor Delta del veicolo di lancio. Prossimo lancio AMSAT era AMSAT-OSCAR 6 (AO-6) il 15 ottobre 1972. AO-6 era AMSAT la prima lunga durata satellite, ed è stato costruito con i partecipanti provenienti da Italia e Germania Ovest . Stazioni di comando in Australia, Canada, Gran Bretagna, Ungheria, Marocco, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Germania Ovest controllato il satellite, contribuendo notevolmente alla sua 4 anni e mezzo di servizio. Inoltre lancia continuato a sottolineare la cooperazione internazionale, con AMSAT- OSCAR 7 (AO-7) con il lancio di un nuovo transponder sviluppato e costruito da Karl Meinzer e AMSAT Germania (AMSAT-DL). AMSAT Giappone (JAMSAT) ha contribuito un transponder per AMSAT-OSCAR 8 (AO-8). Allo scopo di lanciare i suoi satelliti, AMSAT ha lavorato con agenzie spaziali e imprenditori commerciali di lancio per sviluppare nuovi modi per sfruttare le aree inutilizzate di veicoli di lancio. In cambio, AMSAT a volte può negoziare una riduzione o esenzione dei costi di lancio. Uno dei più significativi è la struttura Ariane per carichi ausiliari (ASAP), sviluppato e prodotto in collaborazione con l' Agenzia spaziale europea nel 1990 per l'uso sul suo Ariane IV veicolo di lancio. AMSAT era di nuovo in grado di sfruttare lo spazio inutilizzato con il lancio di AMSAT-OSCAR 40 (AO-40), che occupa spazio inutilizzato su un Ariane V. Il (Interprete per strutture di processo) linguaggio di programmazione IPS è stato appositamente scritto per la RCA 1802 AMSAT Fase III satellite. AMSAT organizzazioni in tutto il mondo. Dal suo primo lancio, i progetti AMSAT hanno avuto respiro internazionale. A partire dal 2006, 21 paesi hanno lanciato un satellite amatoriale. Molti di questi paesi hanno la loro affiliazione AMSAT, alcune delle quali sono indicate di seguito: 1) AMSAT Germania (AMSAT-DL, AMSAT Deutschland) ha costruito e gestito progetti di diversi satelliti radioamatoriali, in particolare AO-40; 2) AMSAT Giappone (JAMSAT) ha contribuito a molti satelliti, oltre a lanciare i propri satelliti in collaborazione con JAXA : la Fuji-OSCAR serie; 3) AMSAT India (AMSAT-IN) ha lanciato il suo primo satellite amatoriale, VUSat OSCAR-52 nel 2005, a bordo di un ISRO PSLV razzo da Sriharikota , India. 4) AMSAT Regno Unito (AMSAT-UK) è la costruzione e il lancio FUNcube, un CubeSat Amateur; 5) AMSAT Italia (AMSAT-I) sta costruendo payload HAMTV per la Stazione Spaziale Internazionale; 6) AMSAT-CT portoghese AMSAT-CT è lo sviluppo e la costruzione del prototipo del satellite CAMOESat-1 e la ISTnanoSat-1 in collaborazione con l'IST-Tagus l'Università Tecnica di Lisbona. È membro del progetto CubeSat QB50 e la rete di terra GENSO stazione con la partecipazione del CS5CEP - Centro Espacial Português (Portoghese Space Centre) è stato creato e installato da Amrad (AMSAT-CT) nel corso del 2003 nel IST-Taguspark, il Campus di l'Istituto Tecnico Suoerior - Università Tecnica di Lisbona (IST-TUL) presso il Parco Scientifico e Tecnologico a Oeiras.

Cos'e' l'A.M.S.A.T. - Radio Amateur Satellite Corporation

AMSAT Italia ®
Gruppo di Volontariato – Voluntary Service Group



Una presentazione

AMSAT-I AMSAT Italia si è costituita nel Giugno del 1997 come Gruppo di Volontariato dopo una lunga storia come gruppo di studio all’interno dell’A.R.I. -Associazione Radioamatori Italiani (Ente Morale).
Le sue finalità, puramente tecniche, scientifiche e non commerciali, comprendono lo studio e lo sviluppo della teoria e della pratica delle telecomunicazioni via satellite (nelle diverse applicazioni)e di tutte le discipline e materie a questa collegate. In particolare AMSAT Italia si propone raccogliere gli appassionati delle tecniche avanzate di radiocomunicazione ed in particolare di quelle nel campo spaziale e di operare nei campi:
-dell’elettronica, studiando, progettando, sperimentando e realizzando apparecchiature, satelliti e sistemi, nell’ambito delle tecniche digitali ed analogiche per comunicazioni sia terrestri che spaziali;
-delle scienze collegate allo spazio ed alla comunicazione, laddove le tecniche studiate e realizzate contribuiscano ad acquisire nuove conoscenze;
-della didattica, promuovendo attività atte alla diffusione a livello culturale di tali tecniche;
-della collaborazione con Enti di Ricerca ed Università, per scambi di esperienze e conoscenze.
In tal senso AMSAT Italia si riconosce, ed e’ riconosciuta tale internazionalmente, come la branca nazionale di AMSAT -Radio Amateur Satellite Corporation, l’organizzazione statunitense che, con sede a Washington, raccoglie sotto il proprio marchio molte altre associazioni e gruppi appassionati sparsi in tutti i continenti. In questa sua veste internazionale AMSAT e’ presente nello spazio prima ancora della sua fondazione, avvenuta nel 1965, e cioe’ sin dal 1961 quando un gruppo radioamatori appartenenti al Progetto OSCAR (per Orbiting Satellite Carrying Amateur Radio ) fece lanciare in orbita terrestre il primo satellite amatoriale: OSCAR 1.
Nel corso degli anni AMSAT ha messo in orbita diverse decine di satelliti ai quali si aggiungono quelli realizzati da gruppi di appassionati russi e quelli di altri gruppi internazionali. Sono da ricordare in particolare i veicoli di maggiori dimensioni, recanti a bordo esperimenti di comunicazione su bande multiple ed orbitanti anche in orbite fortemente ellittiche, ed i microsatelliti in orbita polare usati per comunicazioni soprattutto digitali. Al gruppo di questi ultimi fa parte ITAMSAT -IO26 il primo satellite amatoriale italiano, lanciato nel 1993 e realizzato, con la collaborazione di soci di AMSAT Italia da un gruppo di radioamatori del Nord Italia riunitisi nel Progetto ITAMSAT (per Italian AMateur SATellite).
Negli ultimi anni l’attività dell’AMSAT si e’ concentrata soprattutto sulla realizzazione ed il lancio, avvenuto regolarmente il 16 novembre 2000, del satellite Phase III D, noto poi come AMSAT-OSCAR 40 o AO-40, un veicolo di grandi dimensioni stabilizzato su tre assi, in grado di consentire da un’orbita fortemente ellittica comunicazioni regolari su molte bande di frequenza Questa realizzazione e’ soprattutto a cura di AMSAT-NA ed AMSAT-DL con la partecipazione di diverse altre organizzazioni.
Per sopperire però alle nuove esigenze e per rimpiazzare i satelliti che nel frattempo sono andati in avaria, in particolar modo i progettisti di AMSAT-NA e AMSAT-DL coadiuvati da quelli delle altre consorelle mondiali hanno nel frattempo sviluppato nuovi progetti, taluni anche molto ambiziosi, che sono in corso di avanzata realizzazione.
L’attività dei soci di AMSAT Italia è quanto più varia si possa immaginare. Oltre all’affinamento della padronanza e della tecnica necessarie ad operare nei diversi modi di comunicazioni i numerosi satelliti disponibili, abilità già acquisite sin dal lontano 1961 e regolarmente dimostrate quotidianamente anche nella più modesta stazione radioamatoriale, molti soci sono attivamente coinvolti nello studio di nuove applicazioni per i satelliti amatoriali, nella progettazione di sistemi di comunicazione più efficienti ed a basso costo, nell’ideazione di soluzioni da adottare a bordo di futuri veicoli fino a proporre progetti per nuovi satelliti ed a partecipare in gruppi internazionali.
Molte delle risorse del Gruppo sono ora devolute a consolidarne le fondamenta ed a aumentare la base associativa grazie ad una paziente opera di divulgazione. Quest’opera divulgativa viene estesa non solo ai soci, ma e soprattutto all’intera comunità. E’ infatti compito primario del Gruppo di Volontariato quello di prestare assistenza all’educazione tecnologica contribuendo sia a instillare la passione per la radio, lo spazio e le discipline connesse, nei più giovani, che a illustrare possibili applicazioni di studi teorici a studenti delle superiori e delle università, fino a mantenere vivo l’interesse per la tecnologia in tutti gli strati sociali.
Nei primi anni ottanta il Servizio d’Amatore si e’ esteso alle missioni spaziali con equipaggio quando l’astronauta Owen Garriot, W5LFL, ha operato un piccolo apparato radioamatoriale a bordo della missione STS-7 dello Space Shuttle. Da allora l’uso della radio e’ entrato nella norma per molte missioni della navetta spaziale mentre allo stesso tempo è diventato un importante elemento prima a bordo della stazione spaziale russa MIR e poi in quella internazionale ISS dove è risultata un’essenziale valvola di sfogo per i cosmonauti residenti e costretti a lunghi periodi di isolamento.
Per l’importanza che le principali agenzie spaziali danno nell’impiego di apparati radioamatoriali a bordo di missioni spaziali, sia per il morale dell’equipaggio che quale utile mezzo di divulgazione diretta dall’orbita (molti contatti vengono effettuati su basi regolari con scuole di tutto il mondo), è stato formato un gruppo di lavoro internazionale che dovrà occuparsi del progetto e della realizzazione di apparati radioamatoriali da installare presso la Stazione Spaziale Internazionale, ISS (International Space Station), apparati il cui assemblaggio è gia in parte terminato e abitualmente impiegato dai diversi equipaggi. L’AMSAT Italia e’ stata chiamata a partecipare a questo gruppo in qualità di rappresentate dell’Italia, una delle nazioni partecipanti al progetto della ISS, ed ha realizzato quattro antenne per la stazione radioamatoriale di bordo, già installate sulla ISS.
Tutti le realizzazioni amatoriali, sia esse satelliti, ed esperimenti a bordo sia di missioni abitate che di veicoli commerciali, operano in porzioni di bande dello spettro radio riservate internazionalmente dall’I.T.U. (International Telecommunications Union) al Servizio RadioAmatore.

L’allocazione delle frequenze all’interno di queste bande e’ coordinato dalla I.A.R.U. (International Amateur Radio Union). E’ negli scopi del Servizio di Radio Amatore anche quello di mettere a disposizione tali bande al servizio della ricerca scientifica e tecnologica, e di realizzare infrastrutture che possano risultare di pubblica utilità in condizioni di emergenza.
Per questo motivo molti satelliti universitari operano su bande amatoriali saldando anche in questo settore il legame tra mondo accademico e realtà amatoriale tradizionalmente accettato in molti altri ambienti.Per questa ragione AMSAT Italia collabora con le università, discutendo idee per futuri progetti e tenendo riunioni e seminari per gli studenti su vari argomenti.
La progettazione ed il lancio di un nuovo satellite, la realizzazione di un componente destinato a volare nello spazio, la pratica regolare dell’impiego dei diversi satelliti accessibili anche con mezzi modesti, offrono all’appassionato la possibilità di entrare in contatto con le numerose discipline del mondo aerospaziale, discipline caratterizzate dalla loro complessità, ma anche dalla possibilità di poter essere studiate per piccoli passi ed in funzione delle proprie esigenze. In tal senso l’attività di AMSAT Italia trascende il semplice impiego della Radio quale fine ultimo e la propone invece quale mezzo per arrivare a contatto con la realtà dell’esplorazione spaziale in maniera del tutto esclusiva. Non e’ allora esagerato dire che mentre altre associazioni, organizzazioni e riviste specializzate offrono ai propri seguaci solo un palcoscenico sull’attività spaziale, AMSAT Italia invece porta la gente direttamente a contatto con lo Spazio.


OSCAR 1 (foto in alto). Il primo satellite realizzato dai radioamatori del Project Oscar Club e messo in orbita il 12 Dicembre 1961 ( foto dall’archivio di Project Oscar)

Fonte: www.amsat.it

 
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