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Decreto Ministeriale del 28 febbraio 2002

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L’attività Radioamatoriale, in Italia, attualmente è regolamentata dal Decreto del Presidente della repubblica n\'b0447 del 5 Ottobre 2001 con l’”Approvazione del piano nazionale di ripartizione delle frequenze” tra 0 e 1.000 GHz, con i relativi allegati e il predetto piano sostituisce quello approvato con Decreto Ministeriale del 28 febbraio 2000 con successive modificazioni e integrazioni. All’interno del Decreto n°447. Successivamente, con Decreto Ministeriale dell’11 Febbraio 2003 è stata approvata l’”Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attivita' radioamatoriale” e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 24 Febbraio ’03 n°45 (con i relativi moduli ed allegati). Il D.M., invece, ha ratificato, sia l’”attività radioamatoriale” che le “norme tecniche. Infine, con Decreto Legge del 1\'b0 Agosto 2003, n. 259, la repubblica Italiana in conformità alle disposiovini europee varava il "Codice delle comunicazioni elettroniche".



MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
DECRETO MINISTERIALE 28 febbraio 2000
Approvazione del piano nazionale di ripartizione delle frequenze.



Visto il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156;

Visto il Regolamento delle radiocomunicazioni, che integra le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22 dicembre 1992 e ratificate con legge 31 gennaio 1996;

Visti gli Atti finali della Conferenza Amministrativa Mondiale delle Radiocomunicazioni adottati nel 1992 a Malaga-Torremolinos, ratificati con d.P.R. 13 aprile 1994, n.372;

Visti gli Atti finali della Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni adottati nel 1995 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;

Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1983, con il quale è stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 17 febbraio 1983 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la legge 1 luglio 1997, n. 189 con la quale è stato convertito in legge il decreto legge 1 maggio 1997, n. 115 recante disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 96/2/CEE sulle comunicazioni mobili e personali;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249 relativa all’istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(92)02 del 22 ottobre 1992 relativa alle bande di frequenze da designare per l'introduzione coordinata di sistemi telematici per il trasporto su strada;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(95)03 del 1 dicembre 1995 relativa alle bande di frequenze da designare per l'introduzione del sistema DCS 1800;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(96)01 del 7 marzo 1996 relativa alle bande di frequenze armonizzate da designare per l'introduzione del sistema mobile terrestre numerico per i servizi di emergenza;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(96)03 del 7 marzo 1996 relativa alla banda di frequenze armonizzata da designare per l'introduzione di reti radio locali ad elevate prestazioni (HIPERLAN);

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(96)04 del 7 marzo 1996 relativa alle bande di frequenze da designare per l'introduzione del sistema radiomobile numerico TETRA;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)01 del 21 marzo 1997 relativa alla pubblicazione delle tabelle nazionali di attribuzione delle frequenze;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)02 del 21 marzo 1997 relativa alle bande di frequenze di estensione da impiegare per il sistema paneuropeo numerico di comunicazioni GSM;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)02 del 21 marzo 1997 relativa alle bande di frequenze di estensione da impiegare per il sistema paneuropeo numerico di comunicazioni GSM;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)03 del 30 giugno 1997 relativa all'impiego armonizzato di frequenze per i servizi di comunicazioni personali via satellite operanti nelle bande di frequenze 1610-1626,5 MHz, 2483,5-2500 MHz, 1980-2010 MHz e 2170-2200 MHz;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)07 del 30 giugno 1997 relativa alle bande di frequenze da designare per l'introduzione del sistema universale di comunicazioni mobili (UMTS);

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)08 del 30 giugno 1997 relativa alla gestione del piano "Schiever" per il sistema di telecomunicazioni di Terra per gli aeromobili;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(99)15 del 1 giugno 1999 relativa alla banda di frequenze armonizzata 40,5-43,5 GHz da designare per l'introduzione di sistemi senza filo multimediali, che includono i sistemi di distribuzione video punto-multipunto;

Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(99)17 del 1 giugno 1999 relativa ai canali per il sistema di sorveglianza e di identificazione automatica (AIS) nella banda VHF marittima;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-02 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra analogici e numerici operanti nella banda 12,75-13,25 GHz, adottata a Bonn nel 1994;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-03 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra numerici operanti nella banda 17,7-19,7 GHz, adottata a Bonn nel 1994;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-05 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra numerici operanti nella banda 10-10,68 GHz, adottata a Roma nel 1996;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-06 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra numerici operanti nella banda 10,7-11,7 GHz, adottata a Roma nel 1996;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-07 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra numerici operanti nelle bande 14,5-14,62 GHz e 15,23-15,35 GHz, adottata a Roma nel 1996;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-08 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra a bassa, media e grande capacità operanti nella banda 3600-4200 MHz, adottata a Podebrady nel 1997 e modificata a Saariselka nel 1998;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 12-10 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra numerici operanti nella banda 48,5-50,2 GHz, adottata a L'Aia nel 1998;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 14-01 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra analogici e numerici a grande capacità operanti nella banda 5925-6425 MHz, adottata a Bonn nel 1995;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 14-02 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra analogici a media e grande capacità e numerici a grande capacità operanti nella banda 6425-7125 MHz, adottata a Bonn nel 1995;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 62-01 relativa all'impiego della banda 135,7-137,8 kHz da parte del servizio di radioamatore, adottata a Mainz nel 1997;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03 relativa all'impiego di apparati a corto raggio, adottata a Tromso nel 1997;

Vista la raccomandazione CEPT T/R 12-01 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra analogici e numerici operanti nella banda 37-39,5 GHz, adottata ad Helsinki nel 1991;

Vista la raccomandazione CEPT T/R 13-01 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra operanti nella banda 1-3 GHz, adottata a Montreux nel 1993;

Vista la raccomandazione CEPT T/R 13-02 relativa alla canalizzazione armonizzata per sistemi fissi di Terra operanti nella banda 22-29,5 GHz, adottata a Montreux nel 1993;

Vista la raccomandazione CEPT T/R 22-03 relativa all'impiego provvisoriamente raccomandato della banda di frequenze 54,25-66 GHz per i sistemi di terra fissi e mobili, adottata ad Atene nel 1990;

Vista la raccomandazione CEPT T/R 25-09 relativa alla designazione di frequenze nella banda dei 900 MHz per scopi ferroviari, adottata a Chester nel 1990 e modificata a Budapest nel 1995;

Riconosciuta la necessità di adeguare il piano nazionale di ripartizione delle frequenze alle disposizioni adottate, in materia di attribuzione di bande di frequenze, in sede internazionale;

Riconosciuta l'opportunità di estendere il campo di frequenze del suddetto piano per tener conto degli sviluppi tecnologici nel campo delle radiocomunicazioni;

Riconosciuta l'opportunità di recepire decisioni e raccomandazioni emanate dalla Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) con la finalità di conseguire una maggiore armonizzazione in campo europeo;

Sentiti gli organismi di cui al comma 3 dell’articolo 3 della legge 6 agosto 1990, n.223;

Visto il parere espresso dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi del comma 6, punto a 1) dell'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 240;

Sentito il parere del Consiglio Superiore Tecnico delle Poste e delle Telecomunicazioni;

DECRETA

Art.1

1.-È approvato il piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 400 GHz di cui all'unito allegato, che fa parte integrante del presente decreto.

Art. 2

1. Il predetto piano sostituisce quello approvato con decreto ministeriale 31 gennaio 1983 e le sue modifiche ed integrazioni.

Art. 3

1.- Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

IL MINISTRO
Salvatore Cardinale



Direzione Generale Pianificazione e Gestione Frequenze
DECRETO LEGISLATIVO n. 476, 4 dicembre 1992
PIANO NAZIONALE DI RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE

INTRODUZIONE

TABELLA DI ATTRIBUZIONE

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