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Gorga 2013. Occhi sul Sole

Radio Archivio
L'archivio storico delle notizie e delle attività radioamatoriali è la terza e ultima fase della vita dell'archivio, almeno secondo la teoria e la legislazione italiana. Questa fase si attua per evitare che le notizie sui radioamatori non siano più visibili. Un archivio diventa storico dopo che sono state pubblicate nella home page di www.iw6on.it per un certo periodo, durante i quali vanno gradualmente ad affievolirsi fino a pressoché estinguersi gli interessi di natura pratica per attività radioamatoriale degli atti in esso contenuti; d'altro canto dopo un po' di tempo si considera ormai maturato un interesse di tipo culturale e storico radiantistico, per questo l'archivio viene messo a disposizione su una sezione dl sito mosse da fini di studio. La vita dell'archivio è scandita da una fase di formazione nel presente (l'archivio corrente), una fase di transito (l'archivio di deposito) ed una fase finale, senza scadenza temporale (l'archivio storico, appunto). Teoricamente ogni anno gli archivisti dovrebbero preparare la documentazione vecchia per la fase storica; nella pratica ciò avviene più frequentemente per blocchi di mesi per mesi. L'archivio diventato ormai storico viene così trasferito nella cosiddetta sezione separata (che spesso è sinonimo di archivio storico stesso), o in un archivio di concentrazione (come un Archivio di documenti), dove i radioamatori possono recarsi per visionare gli eventi o attività radioamatoriali e studiare il materiale ivi presente. L'archivio storico ha finalità "prevalentemente" culturali, ma non unicamente: si pensi agli Archivi della legislazione radiantistica, che custodiscono documenti che ancora dopo molti decenni producono effetti giuridici. Infatti gli archivi dei radioamatori vengono passati agli Archivi di Stato solo dopo alcuni anni di deposito. Le operazioni che avvengono in questa fase sono il riordinamento, la predisposizione di mezzi di corredo e strumenti per la ricerca e, infine, la predisposizione per la fruizione da parte di terzi.
Lo staff: Referente G.A.M.L. per l'Osservatorio Astronomico di Gorga: Maurizio Cassandra, Responsabile Scientifico: Vincenzo Gagliarducci, Responsabile Divulgazione: Giuseppe Torti, Responsabile Relazioni Pubbliche: Maurizio Cassandra, Responsabile Visite e Rapporti con le scuole: Patrizia Panetti. Ricercatori: Ivano Giolitti e Francesco Mascolino. La Strumentazione dell'Osservatorio Astronomico di Gorga: L'osservatorio è dotato delle seguenti attrezzature: Telescopio computerizzato MARCON Richey-Chretien da 50cm F/8, Telescopio rifrattore Astrotech D 150 mm F/8 per autoguida, Cupola sincronizzata da 4,6 metri, Portellone robotizzato da 1,6 metri di apertura, Focheggiatore digitale, CCD principale formato 24X36 mm, lo scopo principale dell'Osservatorio è la divulgazione e la conoscenza dell'Astronomia, in particolare per i giovani che, purtroppo, nelle strutture scolastiche non trovano i mezzi necessari per lo studio dell'Astronomia. A tal fine, vengono organizzate visite guidate con spiegazioni multimediali per tutte le scuole, dalle elementari all'università, completate con l'osservazione di oggetti celesti. Oltre all'attività divulgativa, l'Osservatorio dell'Osservatorio Astronomico di Gorga verrà utilizzato per scopi di ricerca: Osservatorio, Sala di Controllo, Sala Riunione, Sala Conferenze. Didattica nell'Osservatorio Astronomico di Gorga: Visite guidate per gli studenti, Conferenze, Serate osservative aperte al pubblico, Corsi di aggiornamento, Mostra permanente, Mediateca, Laboratorio di Fisica per l'Astronomia, Eventi Speciali (Transiti, eclissi, etc), Star Party, Gorga. L'Osservatorio Astronomico di Gorga vuole essere un nuovo fondamentale strumento, un veicolo strategico per far conoscere le bellezze di Gorga e la sua irripetibilità oltre i chiusi confini locali. Gorga conserva un ambiente ricco di valori e culture tipici di una società ancora memore delle tradizioni contadine: saggezza, senso civico, solidarietà, tolleranza, accoglienza. Gorga può vantare un patrimonio naturalistico ed ambientale invidiabile, una storia antica e autorevole, un tessuto sociale fondato sulla sopravvivenza di antichi e profondi valori. Gorga offre a chi la visita molte opportunità, dalla storia all'ambiente, alle iniziative di vivacizzazione del territorio, alla degustazione dei prodotti tipici di qualità. Gorga è ancora un Paese che costituisce luogo d'incontro e di vita sociale, con la voglia, mai scomparsa, di "ritrovarsi in piazza", di passeggiare nei boschi, in un contesto di vivibilità, di sicurezza, di tranquillità, che rendono la qualità della vita sicuramente più elevata rispetto a quella dei centri urbani. Per tutti questi motivi Gorga è ricca! Sono ricchezze a volte immateriali, uniche ed irrepetibili, che tutti dobbiamo essere capaci di esportare all'esterno, perché la promozione turistica della nostra comunità e del nostro territorio costituisce il primo passo per assicurare a Gorga quello sviluppo socio- economico che merita e del quale ha necessariamente bisogno per guardare con serenità al proprio futuro. Le bellezze di Gorga: Panorama Gorga, Piazza centrale e la Chiesa di S. Michele.
Osservatorio astronomico di Gorga. A piochi chilometri da Roma, nella cittadina di Gorga, nei Monti Lepini, a 870 metri di altitudine, è stato realizzato un osservatorio astronomico, secondo solo a quello della Capitale. E' il frutto della passione di alcuni residenti dei Monti Lepini e dell'impegno dell'amministrazione comunale della cittadina, che ora raccoglie i frutti di un investimentio lungimirante. GORGA - Al momento attuale è il più grande osservatorio dell’Italia Centro Meridionale, secondo solo a quello di Campo Catino per potenza del telescopio e più grande della Specola vaticana di Grottaferrata, fondata da Papa Leone XIII nel 1891. E sulla scia dell’insegnamento di un così illustre predecessore a Gorga, sulla vetta del Monte Calvario, immerso nel verde, nella quiete e nell’oscurità dei Monti Lepini verrà realizzato un nuovo osservatorio per l’osservazione e l’esplorazione del cosmo, delle stelle e dei pianeti. Il progetto, realizzato con fondi Docup OB2 Lazio, della Regione Lazio e della Comunità Europea, prevede l’installazione di un telescopio Ritchey Chretien da 50cm di diametro ed un focale di 4 metri da parte della ditta Marcon di San Donà di Piave. «Il progetto nasce da un’idea dell’ex-sindaco di Gorga Angelo Santori - afferma con soddisfazione ed orgoglio l’attuale sindaco, ing.Nadia Cipriani - le caratteristiche del telescopio ci permetteranno di mettere a disposizione l’osservatorio a studiosi, ricercatori ed università. Vogliamo che anche le scuole e gli appassionati possano fruire di questa struttura ed abbiamo realizzato aule didat-tiche apposta, affidate alla esperienza del gruppo Astrofili dei Monti Lepini, cui è affidata la gestione della struttura. Stiamo anche pensando di rivolgere al Ministero dei Beni culturali una richiesta di finanziamento per arricchire di ulteriori attrezzature l’osservatorio”. L’inaugurazione ufficiale dell’osservatorio è avvenuta il 3 Agosto 2012.
 
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