Appunti di Radioastronomia: 2013 Anno Internazionale della Cooperazione dell'Acqua - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Appunti di Radioastronomia: 2013 Anno Internazionale della Cooperazione dell'Acqua

Radioastronomia
 
Con Armageddon (in latino tardo Armagedōn, latino ecclesiastico Armageddon, pronuncia [armaˈʤɛddon])[1] o anche Armagedon, Armaghedon (pronuncia /armaɡeˈdɔn/), in greco Ἁρμαγεδών, Harmagedṓn, s'indica un luogo dove, secondo il Nuovo Testamento (Apocalisse 16,16), tre spiriti immondi radunerebbero, alla fine dei tempi, tutti i re della terra. L'interpretazione immediata, dato il contesto, è che si tratti della battaglia finale tra i re della terra (incitati da Satana) e Dio, tra il Bene e il Male. Nell'unico verso del Nuovo Testamento dove compare si dice che Armageddon è un termine ebraico. Esso sembra puntare a una località oggi chiamata Tel Megiddo, in Israele, a circa 15 km a sud-sudovest di Nazaret. L'antico nome era הר מגידו, Har Məgiddô ("monte di Megiddo" o "di Mageddo"); nell'Antico Testamento il luogo è citato come luogo di molte battaglie decisive nell'antichità e comunemente considerato simbolo di strage e disfatta; anche se in un luogo prossimo a Megiddo (probabilmente Tell el-'Amr, circa 19 km a nordovest della località) Barac, il condottiero della giudice Debora, il giudice Gedeone e il re Davide sconfissero i nemici di Israele. L'evangelista Giovanni scrive il Libro dell'Apocalisse. Dipinto di Hieronymus Bosch (1505). Il termine viene spesso usato per indicare la battaglia in sé oppure, nella sua accezione più estesa, l'Apocalisse stessa. Per estensione il termine può indicare, genericamente, una catastrofe. Prima della seconda guerra mondiale, la stampa e l'editoria in genere denominavano la prima guerra mondiale come l'"Armageddon", oltre che "la grande guerra".


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.



2013 Anno Internazionale della Cooperazione dell'Acqua
H2O


Presentazione
Apriamo il nuovo anno astronomico con le celebrazioni proclamate dall'ONU e dall'UNESCO per l'anno 2013, ricordando ad ognuno di noi quanto è prezioso questo bene comune che scorre liquido sul nostro pianeta: l'Acqua. Principale costituente di ogni forma di vita e dell'ecosistema terrestre; ma anche uno degli elementi costitutivi dell'Universo, l'Acqua è formata da Idrogeno ed Ossigeno, in quanto due atomi di idrogeno
H sono legati all'atomo di ossigeno O, generando un composto chimico di formula molecolare con simbolo H2O. Ma, la domanda che si pone è: quali altri corpi celesti ospitano l'Acqua?

Prima di iniziare il nostro viaggio nello spazio alla ricerca dell'Acqua è importante capire il meccanismo che ha permesso la presenza dell'Acqua sulla Terra. E, qui, le teorie formulate dagli scieniati sono diverse. Infatti, ce chi sostiene la teoria evolutiva della "Panispermia", ovvero l'impatto casuale sulla Terra di un'enorme cometa, avvenuto circa 4,7 miliardi di anni fa e che ha fecondato il nostro pianeta; altri invece sostengono la teoria creativa "Progetto Divino"  così come riportato nel capitolo della Creazione del Vecchio Testamento. Resta di fatto che, grazie alla posizione  in cui si
trova il nostro pianeta nella "Fascia di Abitabilit\'e0" del nostro Sistema Solare, ed alle sue condizioni orbitali, l'Acqua scorre liquida, mantenendo stabile la vita sul pianeta Terra. La dinamica terrestre è caratterizzata da tre parametri importanti: 1° il movimento di rotazione della Terra sul proprio asse, autore dell'avvicendarsi del giorno e della notte e, quindi, di una omogenea distribuzione dell'irradiamento solare su tutto il pianeta; 2° l'obbliguità dell'asse terrestre, causa dell'avvicendamento delle stagioni nei due emisferi terrestri (emisfero boreale e emisfero australe); 3° l'eccentricità dell'orbita intorno al Sole, cioè: il Perielio (punto di minima distanza dal Sole) e l'Afelio (punto di massima distanza dal Sole), causati dal movimento di rivoluzione della Terra intorno al Sole in 365 giorni.

Per cui, grazie a questi tre parametri fondamentali, questa sostanza liquida, costituita da un gas incolore ed insapore, formata da due elementi chimici: l'Idrogeno e l'Ossigeno rappresenta una ricca risorsa del nostro pianeta. Purtroppo questa fonte di vita comincia ad esaurirsi a causa dello spreco e degli sconvolgimenti climatici provocati dall'uomo.  Pertanto, l'ONU e l'UNESCO, allo scopo di sensibilizzare gli abitanti della Terra ad una razionale ed equa distribuzione di questo bene comune, hanno proclamato il "2013 Anno Internazionale della Cooperazione dell'Acqua", nella speranza di evitare catastrofi causate da siccità e da desertificazioni. Comunque, va detto che l'Universo è ricco di acqua e che anche alcuni corpi celesti del nostro Sistema Solare, contengono acqua; forse liquida. E' stato accertato infatti, che al Polo Sud Lunare, nel cratere di Aitken, vi è una immensa quantità di acqua perennemente ghiacciata, perché i raggi solari non riescono a raggiungere quella latitudine e la temperatura è costantemente di -175°. A scoprire questo enorme giacimento di ghiaccio fu la sonda Lunar Prospector che il 7 Gennaio 1998 inviò alla NASA i primi dati sulla presenza di H2O sulla superficie lunare. Successivamente, il 18 Giugno 2009, fu la volta della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ha sorvolare il Polo Sud della Luna, confermando la presenza di particelle di vapore acqueo rilevati nel fondo dei crateri. Infine, il 9 Ottobre 2009, la missione Lunar Crater Observation and Sensing Satellite, sparò un razzo della classe Centauro nel cratere Cabeus (sempre al Polo Sud lunare) che procurò un buco profondo circa 30 metri, con l'emissione (Ejecta) di materiale lunare: rocce, sedimenti lunari e ghiaccio d'acqua. Dunque, la presenza di acqua sulla Luna era definitivamente confermata nei crateri del Polo Sud del nostro satellite.

Parlando poi di Marte, è recente la notizia della conferma di ghiaccio d'acqua ai Poli marziani. Va detto che questo pianeta, nella sua dinamica è molto simile alla Terra (l'asse marziano è inclinato di 25° e 19'; il movimento di rotazione sul proprio asse è di 24h e 39'; il movimento di rivoluzione intorno al Sole in 687 giorni) pertanto, in un passato non tanto lontano, era un pianeta ricco di oceani, laghi e fiumi; ma che, a causa di un mancato anello evolutivo della sua atmosfera, l'acqua è evaporata e si è retratta nel sottosuolo, lasciando "a secco" il bacino dei mari, il bacino dei laghi ed il letto dei fiumi. Spingendoci più in la, tra le lune di Giove (Europa, Io, Callisto e Ganimede, scoperte da G. Galilei il 7 Gennaio 1610) la sonda Voyager, lanciata il 5 Settembre 1977, invio le suggestive immagini di Europa, che raffiguravano la superficie completamente pianeggiante, priva di crateri da impatto e corrugamenti montuosi; dove si presume un enorme oceano privo di terre emerse con forme di vita nei fondali. Dunque, una enorme palla di acqua ghiacciata, con probabile esistenza di vita al di sotto del ghiaccio, che soltanto perforandone la superficie spessa circa 30 Km e con l'uso di geofoni si potrà stabilirne la presenza (missione Juno). Parliamo adesso di Saturno e delle sue lune, in quanto, anche qui, è stata trovata presenza di acqua. Quando la missione Cassini-Huygens, lanciata il 15 Ottobre 1977, raggiunse Saturno, dopo aver visitato il pianeta ed i suoi anelli (gli anelli di Saturno sono formati da polvere protostellare e piccoli oggetti di varie grandezze che orbitano all'equatore del pianeta, ma inclinati a causa dell'inclinazione dell'asse di rotazione di Saturno) visitò anche il sistema delle sue lune; tra cui Titano e Encelado. Il 25 Dicembre 2004, la sonda sganciò il lander Huygens che si posò su Titano, rivelando mari, laghi e fiumi ricchi di Metano CH4 ed Etano C2H6; quindi un sistema meteorologico con precipitazioni non di acqua, ma di Metano ed Etano.

Mentre la sonda Cassini proseguì la sua orbita per visitare un'altra luna di Saturno: Encelado. Scoperto il 28 Agosto 1789 dall'astronomo William Herschel, Encelado apparve alla sonda Cassini con una superficie ricca di acqua e con l'emissione di acqua calda e vapore (Geyser) al Polo Sud. Gli enormi pennacchi che fuoriescono dal suolo e le calde sorgenti di acqua di Encelado denotano un situazione geologicamente attiva e una enorme quantità di acqua presente nel sottosuolo. La conferma della presenza di maser d'acqua sul sistema planetario di Satruno è avvenuta il 5 Febbraio 2009 dai ricercatori del radiotelescopio "Croce del Nord" di Medicina, dopo ore di osservazione in banda radio. Siamo giunti ai confini del nostri Sistema Solare, oltre la Fascia di Kuiper, dove staziona la Nube di Oort, distante dal Sole circa 100.mila Unità Astronomiche (l'Unità Astronomica, U.A., è l'unità di misura campione di circa 150.milioni di Km. pari alla distanza Terra-Sole). Una enorme nube composta di ghiaccio d'acqua e polvere stellare. E' qui che nascono le Comete, planetoidi composti di ghiaccio e polvere di stelle, catturate dalle enormi forze mareali del Sole, che viaggiano per milioni di Km verso il campo magnetico solare. Spettacolare oggetto celeste da osservare anche a occhio nudo, ogni anno la Cometa fa da corredo all'albero di natale e alla grotta della natività del presepe, rappresentata con un nucleo a forma di stella e con una coda di rondine. Ed in effetti, a causa della sublimazione del ghiaccio dovuto al calore del Sole ed al rilascio della polvere protostellare che compone il nucleo cometario, si formano due code: una di acqua ed una di polvere. A conclusione, poiché come già accennato in precedenza, l'Acqua è presente in tutto l'Universo; e, quindi, anche su altri pianeti (Exoplanets) di altre Galassie, con tutta probabilità potrebbe scorrere zampillante su altri mondi, generando altre forme di vita.  Ma rima di salutarci, certo di fare cosa gradita, vi segnalo le date del passaggio ravvicinato di due Comete, visibili anche ad occhio nudo, che allieteranno le serate del 2013: la Cometa "C 2011 L4 PANSTARRS" che si renderà visibile il 10 Marzo 2013 con una luminosità pari ad una stella di prima grandezza; ed il 28 Novembre 2013 la Cometa "C 2012 S1 ISON". L'Acqua, Fonte Battesimale per i credenti.
Cieli Sereni

ik0eln Giovanni Lorusso


Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C. Questo ben si accorda con l'interpretazione preterista che la settima coppa dell'ira di Dio (Ap 16,17-21) si riferisca agli eventi che portarono alla distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. Ciononostante, la menzione di un esercito proveniente da oriente composto da 200 milioni di soldati, numero impossibile per qualsiasi battaglia di quel tempo, può, invece, essere considerato come una predizione di eventi futuri. Megiddo viene citato varie volte nell'Antico Testamento. I Libri dei Re (23,28-30) e i Libri delle Cronache (35,20-25) descrivono una battaglia che vi si svolse nel 609 a.C. La battaglia causa la morte di Giosia, un riformatore religioso appena trentenne che sembrava promettesse un rinnovamento dello stato teocratico ebreo, che diede vita ai miti sul suo trionfante ritorno. Si dice che Giosia sia morto per mano del faraone egiziano Necho II proprio quando la monarchia della stirpe di Davide era in ascesa dopo un periodo di disordini e corruzione. La sua morte accelerò il declino di una fazione fortemente monoteistica nella Giudea degli anni precedenti la cattività babilonese. L'idea che un re della stirpe di Davide un giorno sarebbe ritornato per combattere e vincere a Megiddo è un esempio del mito del Messia. La valle è caratterizzata dalla presenza di tell o colline artificiali archeologiche, cumuli di ruderi di insediamenti risalenti all'Età del bronzo e all'Età del ferro stabilitisi 5.000 anni fa e durati fino al 650 a.C. Alcuni sosterrebbero che il termine "Armageddon" non è altro che un antico esempio di "mondegreen".
 
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