Appunti di Radioastronomia: ... ha toccato ... ha toccato! - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Appunti di Radioastronomia: ... ha toccato ... ha toccato!

Radioastronomia
 


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.


2014 Anno Internazionale della Cristallografia
proclamato dall'ONU e dall'UNESCO

... ha toccato ... ha toccato!


Con queste concitate parole, la notte tra il 20 e 21 Luglio del 1969, Tito Stagno, giornalista della RAI, annunciò agli italiani che la navicella Apollo 11 si era posata sul suolo lunare. La missione, con a capo il comandante Neil Armstrong; con il pilota del modulo lunare Edwin Aldrin; e con il pilota del modulo di comando Michael Collins, ad un certo punto dovette improvvisare l'allunaggio, per evitare il terreno accidentato, il quale avrebbe potuto causare il ribaltamento della navicella. E, lottando contro il tempo per evitare il consumo totale del carburante, Apollo 11 si posò felicemente tra la polvere di silicio del suolo lunare. Ma chi erano questi "argonauti" dello Spazio? Neil Armstrong era nato a Wapakoneta, nell'Ohio, il 5
Agosto 1930, pilota collaudatore della USA Air Force; veterano della guerra di Corea; fu il primo uomo ad "affondare" il piede nella soffice polvere lunare, pronunciando la storica frase: "Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità". Armstrong è venuto a mancare il 25 Agosto 2012. Michael Collins, nato a Roma, in via Tevere n°16, in quanto il padre era un ufficiale statunitense accreditato presso l'ambasciata americana in Italia. La sua formazione professionale avvenne presso l'Accademia Militare di West Point, negli USA, e prima della missione Apollo 11, aveva già avuto esperienze di volo spaziale, volando sulla navicella Gemini 10, unitamente al compagno John Young, effettuando la prima passeggiata nello spazio, E.V.A. (Extra Vehicular Activity). Buzz Aldrin nato a Montclair, nel New Jersey, il 20 Gennaio 1930, anche lui pilota della USA Air Force, pluridecorato per la guerra in Corea. Ma i tre astronauti non fecero in tempo a tornare sulla Terra per raccogliere gli allori, che si scatenò una polemica da parte di coloro i quali sostennero che lo sbarco sulla Luna fu tutto un bleff, che la missione Apollo 11 non era mai partita, e che l'intera scena lunare fu girata di nascosto in qualche studio cinematografico. Sempre costoro affermarono di avere le prove inconfutabili di quanto asserivano, basate su elementi visibili, quali, ad esempio: la bandiera americana piantata dagli astronauti sul suolo lunare che non sventolava;  le foto riprese dagli astronauti che mostrano strane ombre sulla visiera di vetro del loro casco; che sul lato opposto della navicella non era visibile la giusta posizione delle ombre proiettate dal Sole, rispetto al resto del panorama lunare inquadrato dalla fotocamera; insomma, tutta una serie di attacchi gratuiti mirati a screditare l'ardua impresa di questi eroi americani. A distanza di mezzo secolo, non ritengo sia il caso di controbattere ancora a queste millanterie. Mi limito soltanto a informare gli increduli che, al di la delle numerose missioni lunari che si sono succedute dopo Apollo 11, è sufficiente visitare il Centro di Geodesia Spaziale di Matera, dove gli scienziati che ci lavorano, attraverso l'invio di un fascio laser sulla Luna, che poi viene riflesso da un Reflector installato sulla sua superficie dagli astronauti delle varie missioni lunari, e, quindi, rinviato sulla Terra, fanno Telemetria per osservare fenomeni, come la deriva dei continenti terrestri; le Placche Tettoniche nelle profondità marine della Terra; rimisurare costantemente l'inclinazione dell'asse terrestre, specialmente dopo il terribile terremoto che devastò l'Indonesia nel dicembre del 2004; ma anche per studiare altri interessanti progetti di ricerca. Dunque, sulla Luna ci siamo stati, altrimenti il Reflector non ci sarebbe arrivato da solo! E per celebrare i quarantacinque anni di questa meravigliosa avventura, sono tante le strutture scientifiche ad aver programmato numerose manifestazione pubbliche. Di qui l'invito rivolto anche alle associazioni di radioamatore che, nel contesto delle loro iniziative, potrebbero realizzare una stazione radio commemorativa, con l'emissione di una particolare cartolina QSL e, magari, con annullo filatelico. Si, perchè la Luna appartiene anche ai radioamatori; in particolar modo ai radioamatori che effettuano collegamenti Eart-Moon-Earth (Terra-Luna-Terra).

di ik0eln Giovanni Lorusso

Esistono tre tipi differenti di neutrino: il neutrino elettronico νe, il neutrino muonico νμ e il neutrino tauonico ντ, in diretta relazione rispettivamente con i leptoni del modello standard (elettrone, muone e tauone). La gran parte dell'energia di una supernova collassante viene irradiata in forma di neutrini, prodotti quando i protoni e gli elettroni del nucleo si combinano a formare neutroni. Questa reazione produce un flusso considerevole di neutrini. La prima prova sperimentale di questo fatto si ebbe nel 1987, quando vennero rilevati i neutrini provenienti dalla supernova 1987a. La massa dei neutrini e le sue conseguenze. Nel Modello Standard (MS) i neutrini sono ipotizzati esistere privi di massa. Tuttavia, esperimenti recenti suggeriscono che ciò sia falso. Infatti, flussi di neutrini possono oscillare tra i tre autostati di interazione, in un fenomeno conosciuto come oscillazione dei neutrini (che fornisce una soluzione al problema dei neutrini solari e a quello dei neutrini atmosferici). Questo, inevitabilmente, induce a modificare il MS, introducendo dei termini nuovi per soddisfare la richiesta che i neutrini siano particelle dotate di massa.
 
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