Comunicati ed avvisi - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Comunicati ed avvisi

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Un’antenna collocata ad un’altezza di 300 metri dal livello del mare ha un orizzonte ottico di circa 60 Km., ma per effetto dell’attrazione del campo magnetico terrestre, queste onde radio riescono a raggiungere distanze più lunghe. Per calcolare, con buona precisione, la distanza possibile del collegamento tra due stazioni - che operino per onda diretta (VHF-UHF) - vi è una formula semplice: D = 4,124 H , dove: D è la distanza in Km.; h è l'altezza dell'aereo dal suolo in metri. Il numero fisso è riportato da qualche parte in 4,1 o 4,13 e D-h intesi da alcuni rispettivamente riferiti a miglia e piedi, mentre altri ritengono che siano riferiti a chilometri e metri. Il numero fisso è in realtà 4,124 per D in chilometri e H in metri e 1.415 per D in miglia e H in piedi (1 miglio = 1.609 m. - 1 piede = 30,48 cm.) il riferimento base della posizione in altezza dell'antenna dal suolo è da considerarsi al livello del mare, quando si vuole calcolare la sua portata ottica. Per onda riflessa terrestre. Si verifica quando l'onda radio che si propaga verso il ricevitore, viene riflessa dal terreno o da altri ostacoli. Se l'antenna ricevente è fuori dall'angolo visibile di quella trasmittente, la propagazione riflessa può rappresentare un mezzo di comunicazione, e la sua efficacia dipende dalle caratteristiche della superficie riflettente. Onda riflessa terrestre. Le riflessioni dei fasci d'onda possono avvenire su angoli d’incidenza diversi, e può accadere che questi siano di grado sufficientemente basso da produrre un’inversione di fase tale da cancellare del tutto il segnale diretto che sarebbe dovuto arrivare al ricevitore. Il più basso angolo di riflessione è di 180 gradi. Molto raramente capita che l'onda sia completamente neutralizzata da una sua riflessione, poiché questa, viaggiando lungo percorsi certamente maggiori dell'onda diretta, la differenza tra i due raggi non lo consentirebbe. Gli effetti negativi della riflessione variano con la frequenza. A basse frequenze, il rimbalzo delle onde sul suolo provoca una perdita d'intensità del segnale a scapito del ricevitore, la cui antenna lo avverte per riflessione, e per questo motivo l'inversione di fase non è mai completa, per cui non avviene la cancellazione totale del segnale. Alle frequenze VHF e UHF, grazie all'uso più diffuso di antenne multielementi, che per la loro caratteristica di direttività limitano molto la larghezza del lobo orizzontale, (ma anche quello verticale), la grande quantità di radiofrequenza emessa viaggia per onda diretta, e solo una piccola parte di essa viene quindi riflessa dal terreno.
La radioastronomia è lo studio dei fenomeni celesti attraverso la misura delle caratteristiche onde radio emesse da processi fisici che avvengono nello spazio. Le onde radio sono molto più lunghe della luce e, data la debolezza dei segnali astronomici, occorrono grosse antenne, dette radiotelescopi. La radioastronomia è un campo relativamente nuovo della ricerca astronomica. Nel 1994 l'NRAO ha inaugurato un complesso composto da 10 antenne poste su tutto il territorio statunitense, dalle Isole Hawaii alle Isole Vergini americane, chiamato Very Long Baseline Array. Per le lunghezze d'onda radio, il sistema produce immagini persino più dettagliate del Telescopio spaziale Hubble. Di fatto, è così sensibile che anche la deriva dei continenti diventa apprezzabile in alcune osservazioni.

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L'Associazione C.I.S.A.R. Acronimo di "Centro Italiano di Sperimentazioni ed Attività Radiantistiche" è una Associazione Nazionale senza fini di lucro i cui iscritti operano nell'ambito del più totale volontariato, è nata allo scopo di riunire i radioamatori, radioascoltatori debitamente autorizzati, e tutti coloro che desiderano approfondire od hanno interesse per la radiotecnica, l'elettronica e le radiocomunicazioni in generale.
Tra le attività correnti la "Associazione C.I.S.A.R. - Cura la divulgazione di tutte le attività culturali e scientifiche connesse alle sperimentazioni nel mondo della radio:
L'organizzazione di mostre temporanee di tipo didattico, lezioni, incontri, conferenze, proiezione di diapositive sia presso le proprie sezioni italiane sia presso le scuole di ogni ordine e grado e il supporto scientifico di base per chi si avvicina per la prima volta al mondo della radio.

 
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