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Kenwood: Radio o Telescopio ?

Radioastronomia
 
 


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.

2016 Anno Internazionale dei Legumi proclamato dall'ONU e dall'UNESCO


KENWOOD
Radio o Telescopio?


Amletica domanda: … radio o telescopio? Questo è il problema! In verità Amleto, formulando questa domanda, soleva tenere tra le mani un teschio e non certo un apparecchio radio (Fig.1). Tuttavia sono certo che saranno davvero tanti i lettori a domandarsi se la prestigiosa casa Kenwood fabbricasse anche strumenti astronomici; in modo particolare i radioamatori che ben conoscono i ricetrasmettitori ed accessori marcati Kenwood. Ordunque, io ho messo la pulce nell'orecchio, adesso però sveliamo l'arcano e restituiamo il teschio ad Amleto affinché lui possa continuare a recitare la tragica vicenda scritta da William Shakespeare ai primi del 600. Parliamo invece di un osservatorio astronomico: il Kenwood Observatory, che fu l'osservatorio astronomico personale di George Hale, astronomo statunitense. George Ellery Hale realizzò l'osservatorio presso la casa di famiglia, aiutato economicamente da suo padre, ed al quale diede il nome Kenwood, in  quanto ubicato proprio nel quartiere di Kenwood di Chicago. Dotato di un telescopio rifrattore di 12” ed affiancato ad uno spettroeliografo, dedicò buona parte della sua vita all'osservazione solare; tanto che, a soli 14 anni, riuscì ad osservare il transito di Venere sul Sole. Un  risultato eccellente per la sua giovane età! E, sebbene autodidatta, Hale entrò al prestigioso Massachusset Institute of Tecnology di Boston a soli 18 anni, dove, nel 1890, si laureò in Matematica, Fisica e Chimica.

     


Proprio dal suo osservatorio, nel 1892, riuscì a fotografare le protuberanze solari sul disco e sulla corona del Sole, nella riga dell'Idrogeno (Fig.2) e nella riga del Calcio (Fig3); richiamando l'attenzione della comunità astronomica di quel periodo. A seguito della richiesta del Rettore Magnifico dell'Università di Chicago, Mr. W.R. Harper, nel 1897 Hale donò tutta l'attrezzatura del Kenwood all'università; e nello stesso anno fondò l'osservatorio astronomico di Yerkes. Così tutti gli strumenti del Kenwood furono spostati in questa nuova sede, Nell'anno 1904 fondò l'osservatorio astronomico di

Monte Wilson che diresse fino al 1923, potenziandolo con un telescopio di 2,5metri di diametro di apertura. Nel 1908 scoprì i campi magnetici delle Macchie Solari e la loro inversione di polarità all'inizio di ogni Ciclo Solare (Fig.4) riconosciuta dalla comunità scientifica come la Legge di Hale. Sempre Hale, nel 1948 progettò l'enorme telescopio di cinque metri di Monte Palomar. Ma conosciamo meglio questo genio: George Ellery Hale era nato a Chicago - Illinois il 29 Giugno 1868 (Fig.5) e per gli alti meriti scientifici gli furono assegnate la Bruce Medal e la Copley Medal, nonché un Asteroide ed un cratere di Marte che portano il suo cognome. Precedentemente ho accennato alla Legge di Hale (un argomento che riguarda anche i radioamatori)  vediamo come. E' bene chiarire innanzitutto cosa si intende per Legge di HALE applicata alla corona solare. Per cui occorre ricorrere all'analisi che permette di dare una paternità alle macchie; cioè la stessa che si applica per lo studio delle Coronal-Holes, cioè i buchi coronali e, in particolare, agli Streamers Jet, che non vanno confusi con gli streamers che si osservano nella coronografia delle riprese di Lasco 1 e Lasco 2 del satellite solare SOHO (Solar and Heliospheric Observatory http://sohowww.nascom.nasa.gov/) i quali si generano tra buchi coronali (Holes) di differente polarità.

   


La direzione di questi Plasma-Jet della corona solare riflettono e influenzano la progressione di un ciclo solare da un minimo al minimo successivo; cioè dire, dall'inizio di un ciclo solare al successivo. In parole povere, l'argomento è il seguente: … sappiamo che il Sole ha un ciclo di attività undicennale, con un minimo ed un massimo di attività; e cioè: una Fase di Quiete all'inizio del ciclo, una Fase di Massima a metà del ciclo, per poi tornare ad una Fase di Quiete verso la fine del ciclo. Le fasi di attività si evincono con la presenza di fenomeni, quali ad esempio: le Protuberanze, le Macchie Solari, i Filamenti, i Brillamenti e, sopratutto, le Tempeste Solari, con l'emissione di Plasma, Particelle e Radio Blackout, i quali vanno ad incrementarsi nel corso del ciclo solare, per poi scemare verso la fine del ciclo. L'inizio di un nuovo ciclo si rileva attraverso l'inversione di polarità delle macchie solari. Questo è quanto scoprì George Hale nel 1908 (Fig.5). E ovvio che, con l'aumentare dei fenomeni solari, corrispondono buone o ottime condizioni di propagazione dei segnali radio sulla Ionosfera; in quanto, grazie alle emissioni di particelle solari, trasportate nel Vento Solare, le quali, a loro volta, interagiscono con i gas dell'atmosfera terrestre, creano le condizioni favorevoli per la riflessione dei segnali radio a lunga distanza.  Per cui chi si voglia impegnare in questo genere di studio, si dovrà avvalere di un buon telescopio, munito di filtri solari, e di un buon radio ricevitore sintonizzato nella regione delle H.F. Ho già detto che già dall'adolescenza George Hale si appassionò all'astronomia realizzando un telescopio con il quale osservava giornalmente l'attività solare studiandone i fenomeni. Poi, aiutato da suo padre, Hale progettò l'osservatorio astronomico Kenwood (Fig.6) i cui lavori terminarono nel 1888, equipaggiandolo con un telescopio rifrattore Clark di 12” di diametro ed affiancato da uno spettroeliografo, utile per fotografare il Sole. Foto, che pubblicava su varie riviste scientifiche, mettendo in evidenza il fenomeno delle Protuberanze della Corona Solare e le Macchie solari. Nel 1890/1891 il Kenwood Observatory fu ristrutturato realizzando anche una biblioteca, una camera oscura per lo sviluppo delle lastre fotografiche, un laboratorio di analisi delle immagini del Sole, una officina riparazione delle attrezzature ottiche, ed una sala equatoriale. E nel 1895 fondò l'Astrophisical Journal, una rivista di astrofisica ancora oggi la più letta dalla comunità scientifica. George Hellery Hale morì a Pasadena (California) il 21 Febbraio 1938, lasciando ai posteri una prestigiosa scoperta “La Legge di Hale”.

Cieli sereni
ik0eln Giovanni

Esistono tre tipi differenti di neutrino: il neutrino elettronico νe, il neutrino muonico νμ e il neutrino tauonico ντ, in diretta relazione rispettivamente con i leptoni del modello standard (elettrone, muone e tauone). La gran parte dell'energia di una supernova collassante viene irradiata in forma di neutrini, prodotti quando i protoni e gli elettroni del nucleo si combinano a formare neutroni. Questa reazione produce un flusso considerevole di neutrini. La prima prova sperimentale di questo fatto si ebbe nel 1987, quando vennero rilevati i neutrini provenienti dalla supernova 1987a. La massa dei neutrini e le sue conseguenze. Nel Modello Standard (MS) i neutrini sono ipotizzati esistere privi di massa. Tuttavia, esperimenti recenti suggeriscono che ciò sia falso. Infatti, flussi di neutrini possono oscillare tra i tre autostati di interazione, in un fenomeno conosciuto come oscillazione dei neutrini (che fornisce una soluzione al problema dei neutrini solari e a quello dei neutrini atmosferici). Questo, inevitabilmente, induce a modificare il MS, introducendo dei termini nuovi per soddisfare la richiesta che i neutrini siano particelle dotate di massa.
 
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