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Appunti di Radioastronomia: La cometa Ison & Company

Radioastronomia
 
IZ6UQL Ivano Puca CISAR Abruzzo


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA

a cura di IZ6UQL, Ivano Puca
della CISAR Abruzzo.




 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.

LA COMETA ISON & COMPANY


Ison


Sta per arrivare. Fra qualche giorno passerà al perielio. Teniamoci pronti per ammirare il suo show, se riuscirà a superare indenne dalla minima distanza di 1,5 milioni di Km dalla fotosfera del Sole! Speriamo che anche la ISON ci riporti alle spettacolari osservazioni della cometa del XX secolo, l’indimenticabile HALE-BOPP,


Hale-Bopp


regalandoci uno spettacolo veramente suggestivo. Ed ecco che, il grande entusiasmo iniziale, adesso è diventato eccessiva titubanza. La ISON si farà vedere? Beh, non disperiamo. Sicuramente si farà ammirare in tutta la sua bellezza. Ed, in questo clima di contraddizioni, non ci resta che tenerla d’occhio mentre orbita intorno al Sole; nella speranza che la nostra stella, con la sua grande forza mareale non la distrugga trasformandola al medesimo modo come quel famoso "treno spaziale" di frammenti cometari, formatosi nei pressi del sistema Gioviano nel 1994. Giove, in virtù della sua massa elevata ha una vasta sfera di influenza gravitazionale e riesce a catturare con una certa frequenza comete provenenti dalla nube di Oort, come la cometa Shoemaker-Levy 9 distrutta poi dalla stessa notevole forza mareale del pianeta gigante. Questo potrebbe accadere, appunto, al medesimo modo il 28 di questo mese alla ISON nelle vicinanze del Sole.
 Auspichiamo anche che, nei giorni decisivi, la meteorologia si schieri dalla nostra parte e ci regali una finestra di tempo stabile, infatti in questo mese le nottate osservative favorevoli sono state poche.
Attenzione! La cometa ISON non è sola in questo suo pericoloso passaggio intorno al Sole. In questi giorni sono visibili altre tre comete, con binocolo o anche ad occhio nudo da un sito veramente buio: la Cometa 2/P Encke, la Cometa C/2013 R1 Lovejoy e la Cometa C/2012 X1 Linear. C’è anche  La Cometa P/154 Brewington, però solo per visioni telescopiche, in quanto in dicembre la sua luminosità non scenderà sotto la nona magnitudine.


Seguiamo l’orbita della C/2012 S1 ISON

Ai primi del mese la ISON era nel Leone, poi attraversando  le costellazioni della Vergine e della Bilancia  a fine novembre, nella costellazione  dello Scorpione ci potrà essere la catastrofe.


Scorpione


In questa costellazione il giorno 28 la cometa potrebbe decisamente cambiare aspetto, perché ci sarà il fatidico passaggio al perielio intorno al Sole, come sopra descritto. Alla distanza di 1,5 milioni di Km dalla fotosfera il nucleo della ISON potrebbe sciogliersi o frantumarsi in una miriade di corpi, alcuni con un diametro anche di 1 Km. Passerà indenne al perielio diventando una cometa periodica?
C’è stato un caso analogo nel 2011 con la cometa C/2011 W3 Lovejoy. Questa cometa appartiene alla famiglia " Kreutz sungrazing" cioè a quelle che al perielio sfiorando il sole, a poche centinaia di migliaia di Km, diventano  ottime candidate a terminare in modo drammatico la loro vita.
E’ notizia di questi giorni di un burst della ISON, cioè di un improvviso aumento di luminosità. Molte comete, prossime al passaggio al perielio, presentano questi cambiamenti nella riflessione della luce solare. Peculiarità che possono portare improvvisamente le comete alla visione ad occhio nudo.
La ISON è passata alla magnitudine 6.5 e quindi facilmente visibile anche con un classico binocolo 10x50 ed è osservabile in piena notte nella costellazione della Vergine. Il 18 ha sfiorato Spiga, la stella più luminosa della Vergine ed il 21, ci sarà un avvenimento alquanto raro. Vedremo due comete, ad occhio nudo,  vicinissime nel cielo mattutino: la ISON e la 2/P Encke.

Ed ecco che le due comete non saranno sole in questa coreografia celeste, in quanto, al ballo parteciperanno anche i pianeti Mercurio e Saturno, che la notte del 26 insieme  saranno un unico puntino luminoso.  pochi gradi di distanza ci saranno Mercurio e Saturno. Non perdiamo questo evento!
Nel corso della sua orbita, la ISON ha incontrato pure diverse galassie sulla sua strada;  la più brillante è stata  la NGC 4697, con una magnitudine di 9,5, la quale, il giorno 14 Novembre, distava soltanto 1,5° gradi d'arco. Dopo la data del 20 Novembre sarà difficile osservarla  perché sarà sovrastata dalle luci dell’alba. La inosservabilità avverrà anche nei giorni di massimo avvicinamento al Sole,  perché praticamente quasi a contatto con la nostra stella. La speranza è di poter osservare una bellissima coda cometaria, formata di polveri e vapore acqueo, gioia e soddisfazione per gli astrofotografi, ma anche per chi si limita soltanto ad osservarla. L'ultima speranza è che se si trasformasse in qualcosa di incredibilmente brillante, con un cielo completamente trasparente, l’ultimo giorno di novembre, appena prima del sorgere del Sole e appena dopo il suo tramonto, si potrebbe avvistare il nucleo cometario! Quale luminosità raggiungerà la ISON? Naturalmente non è possibile prevederlo; però potrebbe raggiungere una buona magnitudine di luminosità per alcuni giorni.  Noi, intanto, lucidiamo le ottiche dei nostri binocoli e telescopi e teniamoci pronti. Poi, tutti i commenti via radio.


Cieli Sereni
IZ6UQL  Ivano Puca
CISAR Abruzzo



Esistono tre tipi differenti di neutrino: il neutrino elettronico νe, il neutrino muonico νμ e il neutrino tauonico ντ, in diretta relazione rispettivamente con i leptoni del modello standard (elettrone, muone e tauone). La gran parte dell'energia di una supernova collassante viene irradiata in forma di neutrini, prodotti quando i protoni e gli elettroni del nucleo si combinano a formare neutroni. Questa reazione produce un flusso considerevole di neutrini. La prima prova sperimentale di questo fatto si ebbe nel 1987, quando vennero rilevati i neutrini provenienti dalla supernova 1987a. La massa dei neutrini e le sue conseguenze. Nel Modello Standard (MS) i neutrini sono ipotizzati esistere privi di massa. Tuttavia, esperimenti recenti suggeriscono che ciò sia falso. Infatti, flussi di neutrini possono oscillare tra i tre autostati di interazione, in un fenomeno conosciuto come oscillazione dei neutrini (che fornisce una soluzione al problema dei neutrini solari e a quello dei neutrini atmosferici). Questo, inevitabilmente, induce a modificare il MS, introducendo dei termini nuovi per soddisfare la richiesta che i neutrini siano particelle dotate di massa.
 
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