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La sonda Juno e i Radioamatori

Radio Archivio
L'archivio storico delle notizie e delle attività radioamatoriali è la terza e ultima fase della vita dell'archivio, almeno secondo la teoria e la legislazione italiana. Questa fase si attua per evitare che le notizie sui radioamatori non siano più visibili. Un archivio diventa storico dopo che sono state pubblicate nella home page di www.iw6on.it per un certo periodo, durante i quali vanno gradualmente ad affievolirsi fino a pressoché estinguersi gli interessi di natura pratica per attività radioamatoriale degli atti in esso contenuti; d'altro canto dopo un po' di tempo si considera ormai maturato un interesse di tipo culturale e storico radiantistico, per questo l'archivio viene messo a disposizione su una sezione dl sito mosse da fini di studio. La vita dell'archivio è scandita da una fase di formazione nel presente (l'archivio corrente), una fase di transito (l'archivio di deposito) ed una fase finale, senza scadenza temporale (l'archivio storico, appunto). Teoricamente ogni anno gli archivisti dovrebbero preparare la documentazione vecchia per la fase storica; nella pratica ciò avviene più frequentemente per blocchi di mesi per mesi. L'archivio diventato ormai storico viene così trasferito nella cosiddetta sezione separata (che spesso è sinonimo di archivio storico stesso), o in un archivio di concentrazione (come un Archivio di documenti), dove i radioamatori possono recarsi per visionare gli eventi o attività radioamatoriali e studiare il materiale ivi presente. L'archivio storico ha finalità "prevalentemente" culturali, ma non unicamente: si pensi agli Archivi della legislazione radiantistica, che custodiscono documenti che ancora dopo molti decenni producono effetti giuridici. Infatti gli archivi dei radioamatori vengono passati agli Archivi di Stato solo dopo alcuni anni di deposito. Le operazioni che avvengono in questa fase sono il riordinamento, la predisposizione di mezzi di corredo e strumenti per la ricerca e, infine, la predisposizione per la fruizione da parte di terzi.


BOLLETTINO NASA


LA SONDA JUNO E I RADIOAMATORI

Il 9 Ottobre 2013 i radioamatori si collegheranno via radio, in codice Morse con la sonda Juno
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Mancano pochi giorni per salutare, via radio la sonda Juno, prima che questa riceva dalla terra il comando necessario per raggiungere il pianeta Giove nel 2016 per studiare la sua magnetosfera e i fenomeni aurorali a essa correlati. La NASA sta organizzando in grande stile questa inedita forma di saluto invitando i radioamatori di tutto il mondo a sintonizzare i loro ricetrasmettitori sulla banda dei 28 MHz. Alla massima vicinanza alla Terra della sonda Juno si dovranno formare le due lettere H e I del codice Morse seguendo un rituale particolare. La portante della radio dovrà restare accesa per 30 secondi in corrispondenza di ogni "puntino" dei sei (•••• ••) che compongono la parola "HI", ogni vuoto tra i puntini all'interno di ciascuna lettera vale altri 30 secondi di portante spenta, con tre vuoti di 90 secondi complessivi a separare le due lettere. Tempo complessivo di trasmissione/vuoto. A ciascun partecipante viene assegnata una delle 26 frequenze fissate tra 28 e 28,5 MHz e per conoscere quale frequenza utilizzare nello specifico la NASA ha predisposto una tabella che assegna una determinata frequenza alle lettere dell'alfabeto. Chi vuole partecipare deve scegliere quella che corrisponde all'ultima lettera della sua sigla radioamatoriale. Tuttavia bisogna considerare che il massimo punto di vicinanza tra la sonda e la Terra, ovvero il Perielio, è a circa 50 chilometri di distanza.
L'idea è riuscire a farsi sentire da questo ricevitore generando un segnale con una larghezza di banda sufficientemente ampia (0,5 MHz) con tantissime antenne puntate verso la stessa zona di cielo. Una specie di "flash mob" radiofonico rivolto verso la sonda Juno che sta affrontando un viaggio di oltre 9 Unità Astronomiche (si ricorda che ogni Unità Astronomica è pari a 150 milioni di chilometri) con intervalli di tempo di 30 secondi, la NASA spera di poter creare sufficiente energia per oltrepassare lo strato ionosferico dell'atmosfera terrestre anche nel caso che l'attività solare lo rendesse impermeabile a frequenze così elevate. A bordo di Juno, vista la natura radio e magnetica dei suoi esperimenti gioviani, opportunamente denominati WAVES, è montato un ricevitore HF in grado di sintonizzarsi fino a 40 Mhz.
Una spiegazione meno concisa di come si svolgerà questo happening si trova sul sito di Say HI to Juno! Le pagine ufficiali della missione Juno sono:  
http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/main/index.html
http://www.media.inaf.it/2013/09/23/juno-un-fly-by-tutto-da-osservare/

Buoni collegamenti e cieli sereni
ik0eln Giovanni LORUSSO


 
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