Decreto del Presidente della Repubblica del 29 Marzo 1973, n. 156 - Libro II - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Decreto del Presidente della Repubblica del 29 Marzo 1973, n. 156 - Libro II

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L’attività Radioamatoriale, in Italia, attualmente è regolamentata dal Decreto del Presidente della repubblica n\'b0447 del 5 Ottobre 2001 con l’”Approvazione del piano nazionale di ripartizione delle frequenze” tra 0 e 1.000 GHz, con i relativi allegati e il predetto piano sostituisce quello approvato con Decreto Ministeriale del 28 febbraio 2000 con successive modificazioni e integrazioni. All’interno del Decreto n°447. Successivamente, con Decreto Ministeriale dell’11 Febbraio 2003 è stata approvata l’”Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attivita' radioamatoriale” e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 24 Febbraio ’03 n°45 (con i relativi moduli ed allegati). Il D.M., invece, ha ratificato, sia l’”attività radioamatoriale” che le “norme tecniche. Infine, con Decreto Legge del 1\'b0 Agosto 2003, n. 259, la repubblica Italiana in conformità alle disposiovini europee varava il "Codice delle comunicazioni elettroniche".



 

D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156
"Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni ."

LIBRO SECONDO


Dei servizi postali

                               TITOLO I
                            Parte generale

     27.  Servizi   espletati   dall'Amministrazione   postale.    
   L'Amministrazione esercita i seguenti servizi:
       a) raccolta, trasporto e distribuzione delle corrispondenze;
       b) trasporto e distribuzione dei pacchi.
     L'Amministrazione esercita anche i  servizi  accessori  e  gli
   altri indicati nel regolamento o che le siano affidati  mediante
   decreto  del  Presidente  della  Repubblica,  su  proposta   del
   Ministro per le poste e le telecomunicazioni,  di  concerto  con
   quello per il tesoro, sentito il Consiglio dei Ministri.


   
     28. Determinazione dell'indennità per le corrispondenze  ed  i
   pacchi affidati alla posta.   L'ammontare dell'indennità per  la
   corrispondenza e gli oggetti affidati alla posta,  nei  casi  in
   cui essa È dovuta a norma del presente  decreto,  È  determinato
   con decreto del Presidente della  Repubblica,  su  proposta  del
   Ministro per le poste e le telecomunicazioni, di concerto con il
   Ministro per il tesoro, sentito il Consiglio dei Ministri.


   
     29. Concessione di servizi postali.   Il direttore provinciale
   delle poste ha facoltà  di  dare  in  concessione,  nelle  forme
   stabilite dal regolamento, i seguenti servizi:
       1) accettazione e recapito (per espresso) di  corrispondenze
   epistolari entro i confini del comune di loro provenienza;
       2) recapito con mezzi propri, da  parte  di  banche,  ditte,
   istituti ed enti in genere e loro agenzie  o  succursali,  delle
   proprie corrispondenze epistolari entro i confini dei rispettivi
   comuni nei quali risiedono;
       3) recapito delle corrispondenze  ordinarie  e  raccomandate
   per espresso;
       4)  esercizio  dei  casellari,  aperti  o  chiusi,  per   la
   distribuzione delle corrispondenze;
       5) impianti di comunicazioni  dirette  pneumatiche  con  gli
   uffici postali  e  telegrafici  collegati  alla  rete  di  posta
   pneumatica dello Stato;
       6) trasporto di pacchi e colli, soggetti  alla  disposizione
   dell'art. 1 del presente decreto, di peso fino a 20 chilogrammi.
     La concessione per i servizi di cui ai numeri 1), 2), 3), 4) e
   5) È accordata con ordinanza  del  direttore  provinciale  delle
   poste in base ad appositi capitolati  preventivamente  approvati
   con decreto del Ministro per le poste  e  le  telecomunicazioni,
   sentito il consiglio di amministrazione.
     La concessione, di cui al n. 6), risulta da apposito attestato
   rilasciato dal direttore provinciale delle poste.
     Le concessioni non possono essere  cedute  a  terzi  senza  il
   consenso dell'Amministrazione.


   
     30.  Concessioni  postali  -  Inadempienza.     Il   direttore
   provinciale  delle  poste,  nell'ambito  della  sua   competenza
   territoriale, oltre che per  inadempienza  alle  clausole  della
   concessione, ha in ogni tempo facoltà di sospenderne l'esercizio
   o revocarla per ragioni di pubblico interesse o per mancanza  di
   fiducia.
     Il direttore provinciale determina se e in  quale  misura  sia
   dovuto un indennizzo.
     La  concessione  È   revocata   quando   nei   confronti   del
   concessionario sia stata pronunciata dichiarazione di fallimento
   o  sentenza  di  condanna  che  importi   l'interdizione   anche
   temporanea  dai  pubblici  uffici  o  sia  stata   disposta   la
   cancellazione dal registro tenuto  dalla  camera  di  commercio,
   industria, agricoltura ed artigianato.


   
     31. Oblazione amministrativa delle contravvenzioni.     Per  i
   reati preveduti dal presente decreto in materia postale e puniti
   con la sola pena dell'ammenda, i contravventori possono chiedere
   di esscre ammessi all'oblazione in sede amministrativa, entro il
   termine di dieci giorni da  quello  in  cui  il  reato  È  stato
   contestato  ovvero  dalla  notificazione  dell'accertamento  del
   reato stesso.
     La domanda di  oblazione  deve  essere  diretta  al  direttore
   provinciale delle poste  e  delle  telecomunicazioni  nella  cui
   circoscrizione È stata commessa la contravvenzione.
     Il   direttore   provinciale   ammette    il    contravventore
   all'oblazione, intimando  a  quest'ultimo  il  pagamento,  entro
   dieci giorni dalla notificazione della decisione, di  una  somma
   non inferiore alla  misura  minima  dell'ammenda  prevveduta per
   reato, oltre alle spese di notificazione ed altre  eventualmente
   occorse.


   
     32. Esclusività dello Stato per la fabbricazione  delle  carte
   valori.   E' riservata allo Stato la fabbricazione  della  carta
   per le cartevalori postali, delle carte-valori  medesime  e  dei
   punzoni per le macchine affrancatrici.
     Il valore e le caratteristiche delle carte-valori  medesime  e
   dei punzoni per le macchine affrancatrici.
     Il valore e le caratteristiche delle cartevalori postali  sono
   determinati con decreto emesso dal Ministro per le  poste  e  le
   telecomunicazioni, di concerto con quello per il tesoro, sentito
   il consiglio di amministrazione, da pubblicarsi  nella  Gazzetta
   Ufficiale della Repubblica.


   
     33. Contraffazione di bolli, punzoni e  relative  impronte  ed
   uso di tali sigilli e strumenti contraffatti. Tutela  penale  di
   francobolli di altri Stati.    Le  disposizioni  degli  articoli
   468, 469, 470 e 471 del codice penale si applicano anche ove  si
   tratti di bolli o di  punzoni  delle  macchine  affrancatrici  e
   delle impronte relative.
     Agli effetti degli articoli 459 e seguenti del codice penale i
   francobolli di Stato esteri sono equiparati a quelli italiani.


   
     34. Limitazioni legali.     Per  l'appoggio  o  l'impianto  su
   proprietà private  di  cassette  di  impostazione,  distributori
   automatici, apparecchiature, antenne, sostegni,  cavi  ed  altri
   oggetti e congegni inerenti al servizio, o per l'attraversamento
   o l'occupazione, anche temporanei, del suolo  o  del  sottosuolo
   occorre il consenso del proprietario.
     L'indennizzo È dovuto solo quando risulti impedito o  limitato
   l'uso normale del fondo o diminuito il reddito.
     Quando   l'appoggio,   l'occupazione    o    l'attraversamento
   interessino monumenti od opere pubbliche, piazze, vie  pubbliche
   o il sottosuolo di esse, si procede d'accordo  con  le  autorità
   competenti, ma nessun compenso È dovuto.


   
     35. Mancato consenso del proprietario - Decreto del  prefetto.
     Se il proprietario nega il consenso, il prefetto,  sentite  le
   parti e  l'amministrazione  comunale,  autorizza  il  passaggio,
   l'appoggio o l'occupazione, prescrivendone le modalità e, quando
   ne sia il caso, determina la misura dell'indennizzo.
     Contro il  decreto  del  prefetto  È  ammesso  il  ricorso  al
   competente tribunale amministrativo  regionale,  salva  l'azione
   giudiziaria per quanto riguarda la misura della indennità.
     Il proprietario ha  sempre  facoltà  di  fare  sul  suo  fondo
   qualunque innovazione, ancorchè‚ questa  importi  la rimozione o
   il diverso collocamento  degli  oggetti  o congegni postali, nè‚
   per  questo  è tenuto  ad   alcuna   indennità,  salvo   diversa
   clausola risultante dall'atto di costituzione della Servitù.


   
     36. Verifica doganale e di polizia.     Agli  impiegati  delle
   dogane ed agli ufficiali  ed  agenti  di  pubblica  sicurezza  È
   consentito di intesa con gli  impiegati  postali,  nelle  visite
   delle vetture e degli oggetti trasportati dagli agenti  postali,
   aprire pacchi postali, pacchetti postali ed ogni altro plico che
   possa contenere merci.


   
     37.  Avviso  di  ricevimento.      I   mittenti   di   oggetti
   raccomandati od assicurati, di pacchi e di vaglia i  traenti  di
   assegni postali, i mittenti  di  telegrammi,  radiotelegrammi  e
   simili possono ottenere un avviso  di  ricevimento  mediante  il
   pagamento della relativa tassa.


   
     38.  Tessere  postali  di  riconoscimento.     Le  tessere  di
   riconoscimento in uso nel servizio  internazionale,  secondo  le
   vigenti norme della Convenzione postale universale, sono  valide
   nel servizio interno.
     Il regolamento determina le modalità del rilascio  e  dell'uso
   delle tessere di riconoscimento.

                              TITOLO II
                       Corrispondenze e pacchi
                       Capo I - Corrispondenze

       39.  Contravvenzioni  all'esclusività  postale.     Chiunque
   faccia incetta, trasporti  o  distribuisca,  direttamente  od  a
   mezzo  di  terze  persone,  corrispondenze  in   contravvenzione
   all'art. 1  del  presente  decreto  È  punito  con  la  sanzione
   amministrativa uguale a venti volte  l'importo  della  tassa  di
   francatura, col minimo di lire 10.000 .
     Alla stessa pena soggiace  chiunque  abitualmente  consegni  a
   terzi corrispondenze epistolari per il trasporto od il recapito.
     Quando la contravvenzione È commessa da un agente  addetto  al
   servizio postale, nell'esercizio di esso, l'ammenda È  aumentata
   di un terzo.
     Le  corrispondenze   trasportate   in   contravvenzione   sono
   sequestrate e consegnate immediatamente ad un  ufficio  postale,
   con la contemporanea elevazione del verbale di contravvenzione.


   
     40. Tutela dell'appellativo di <postale>.   Nessuna impresa di
   trasporti più  assumere  l'appellativo  di  <postale>  od  altro
   equivalente.  Il  contravventore  È  punito  con   la   sanzione
   amministrativa da lire 16.000 a lire 400.000.


   
     41. Eccezioni all'esclusività.   La disposizione dell'art.  39
   non si applica:
       a)  ai  privati,  i   quali   siano   latori   di   lettere,
   occasionalmente e senza fine di lucro;
       b)  alla  raccolta,  al  trasporto   ed   al   recapito   di
   corrispondenze epistolari, per le quali sia stato soddisfatto il
   diritto postale mediante impronte di  macchina  affrancatrice  o
   mediante francobolli debitamente annullati da un ufficio postale
   o direttamente dal mittente mediante apposizione con  inchiostro
   indelebile della data d'inizio del trasporto stesso;
       c) al trasporto ed al recapito di corrispondenze  epistolari
   che una persona invia eccezionalmente ad un'altra per  mezzo  di
   apposito incaricato;
       d)  alla  raccolta,  al  trasporto   ed   al   recapito   di
   corrispondenze epistolari nelle località e nei giorni in cui non
   funzionano i servizi  postali,  entro  i  limiti  stabiliti  dal
   regolamento;
       e) al trasporto di corrispondenze eseguito dalle imprese  di
   linee ferroviarie e tramviarie in servizio pubblico o  di  linee
   automobilistiche  o  di   navigazione   marittima,   od   aerea,
   sovvenzionate   dallo    Stato,    concernenti    esclusivamente
   l'amministrazione e  l'esercizio  delle  rispettive  linee,  nei
   limiti stabiliti dal regolamento.


   
     42. Corrispondenze ordinarie inesitate.     Le  corrispondenze
   ordinarie provenienti  dall'interno  della  Repubblica,  rimaste
   indistribuite per qualsiasi motivo, sono distrutte da funzionari
   appositamente delegati, nei termini e con le  modalità  indicati
   nel regolamento.


   
     43. Corrispondenze inesitate. Apertura di quelle  raccomandate
   od assicurate.   Le corrispondenze  raccomandate  ed  assicurate
   provenienti dall'interno della  Repubblica,  che  non  si  siano
   potute recapitare o  restituire  ai  mittenti,  sono  aperte  da
   funzionari appositamente delegati, allo scopo  di  identificarne
   possibilmente i mittenti, o, in caso contrario,  di  estrarne  i
   valori eventualmente contenutivi.
     Le corrispondenze raccomandate ed assicurate ed i  valori,  di
   cui non sia stata possibile la restituzione, saranno custoditi a
   disposizione degli aventi diritto per il periodo di due anni dal
   giorno dell'impostazione.


   
     44.   Francatura   delle   corrispondenze.         Tutte    le
   corrispondenze, ad eccezione di quelle epistolari e delle  carte
   manoscritte, spedite in via ordinaria,  devono  essere  francate
   per intero dal mittente.
     Le corrispondenze epistolari e le carte  manoscritte,  spedite
   in via ordinaria, non francate  o  francate  insufficientemente,
   sono  assoggettate  ad  una  tassa  doppia  dell'importo   della
   francatura mancante, a carico del destinatario.
     Le altre corrispondenze non hanno corso.


   
     45. Tasse speciali.     Le  tasse  speciali  di  recapito  per
   espresso, di posta pneumatica e di trasporto aereo devono essere
   pagate sempre anticipatamente dal mittente.


   
     46. Indebita inclusione di comunicazioni epistolari in oggetti
   di corrispondenza non epistolare.   Salvo le eccezioni  previste
   dall'art. 65 e dal regolamento e salvo quanto È stabilito per le
   stampe e per i  campioni,  gli  oggetti  di  corrispondenza  non
   epistolari, compresi i manoscritti, che contengono comunicazioni
   epistolari, sono tassati come lettere.
     L'aggiunta nelle stampe e nei campioni  di  qualsiasi  scritto
   non ammesso È punita con  la  sanzione  amministrativa  da  lire
   10.000 a lire 16.000 .


   
     47. Spedizione di  raccomandate.  Pagamento  anticipato  delle
   tasse postali.   Le corrispondenze di qualsiasi  specie  possono
   essere spedite in raccomandazione, mediante il pagamento  di  un
   diritto fisso, oltre la tassa di francatura ordinaria.
     Salvo la  disposizione  dell'art.  54,  la  francatura  ed  il
   diritto di raccomandazione devono essere pagati  anticipatamente
   dai mittenti.


   
     48. Perdita di raccomandate - Indennità.   In caso di  perdita
   totale  di  una  corrispondenza  raccomandata,  il  mittente  ha
   diritto,  salvo  le  previste  eccezioni  dall'art.   96,   alla
   indennità stabilita nella misura indicata dal  decreto  previsto
   dall'art. 28.
     Non compete indennità per  lo  smarrimento  di  corrispondenze
   ufficiali  raccomandate,  il  cui  pagamento   della   tassa   È
   effettuato secondo i criteri e le modalità previsti dall'art. 18
   del  presente  decreto  e  di  invii  con  tassa  a  carico  del
   destinatario.


   
     49. Indennità.   Nel caso di perdita, manomissione  ed  avaria
   di una lettera assicurata, il  mittente  ha  diritto,  salvo  le
   eccezioni  dell'art.  96,  ad   una   indennità   corrispondente
   all'ammontare effettivo  della  perdita,  della  manomissione  e
   dell'avaria, entro  i  limiti  del  valore  dichiarato  e  sotto
   deduzione dei valori esistenti e non avariati.
     Per gli invii con  assicurazione  convenzionale  l'indennizzo,
   salvo le eccezioni  previste  dall'art.  96,  viene  corrisposto
   nella misura del valore dichiarato, nel caso di smarrimento o di
   perdita totale del contenuto. Nel caso di perdita parziale,  non
   compete alcun indennizzo.
     Nel caso di perdita, vengono  restituite  anche  le  tasse  di
   spedizione, salvo i diritti di assicurazione.
     Non compete indennità  per  lo  smarrimento,  manomissione  od
   avaria di corrispondenze ufficiali delle  amministrazioni  dello
   Stato spedite in assicurazione, il  cui  pagamento  della  tassa
   postale È effettuato secondo i criteri e  le  modalità  previste
   nell'art. 18 del presente decreto o di invii con tassa a  carico
   del destinatario.


   
     50. Contrassegno  ufficiale.     Le  corrispondenze  ufficiali
   scambiate fra gli uffici statali, le cui spese  siano  a  totale
   carico  del  bilancio  dello  Stato,  hanno  corso  mediante  il
   pagamento della tassa secondo i criteri e  le  modalità  sanciti
   nell'art.  18  del   presente   decreto,   purchè‚  portino   un
   contrassegno che ne indichi la provenienza.


   
     51.   Tassazione   della   corrispondenza   ufficiale    delle
   amministrazioni dello Stato - Reclami - Esenzione.   Hanno  pure
   corso mediante il  pagamento  delle  tasse  postali  determinate
   secondo i criteri e le  modalità  sanciti  nell'art. 18  purchè‚
   debitamente contrassegnate:
       a) le corrispondenze ufficiali spedite in via ordinaria,  in
   raccomandazione o in assicurazione ai sindaci e viceversa  dagli
   uffici indicati nell'articolo  precedente, purchè‚  trattisi  di
   atti riguardanti i  sindaci  nella  loro  esclusiva  qualità  di
   ufficiali di Governo;
       b)  gli  avvisi  aperti,  compilati  su  speciali   stampati
   riempiti a mano, che gli uffici di cui all'art. 50 spediscono in
   via ordinaria ai contribuenti e ai creditori, o  debitori  verso
   lo Stato;
       c) gli avvisi aperti, che gli  uffici  del  registro  e  gli
   uffici  dell'imposta  sul  valore  aggiunto  spediscono  in  via
   ordinaria  all'indirizzo  di  privati   per   presentazione   di
   denunzie, dichiarazioni di valore e simili;
       d)  le  corrispondenze  ufficiali  che  le  prefetture,   le
   intendenze di finanza, gli uffici statali del genio civile e gli
   uffici distrettuali delle  imposte  indirizzano  alle  esattorie
   comunali  e  consorziali,  sia   in   via   ordinaria   che   in
   raccomandazione o in assicurazione;
       e) i biglietti falsi sequestrati costituenti corpi di reato,
   che le procure della Repubblica spediscono in assicurazione, per
   la custodia, all'amministrazione centrale della Banca di Italia;
       f) le denunzie dei casi di aborto,  fatte  in  assicurazione
   per il valore convenzionale di lire  cento  dagli  esercenti  la
   professione  di  medico  chirurgo   all'indirizzo   dei   medici
   provinciali;
       g) i campioni senza valore raccomandati contenenti materiale
   patologico da sottoporre ad accertamento batteriologico, spediti
   da medici provinciali e comunali  all'indirizzo  dei  laboratori
   batteriologici universitari e di quelli regionali, provinciali e
   comunali  incaricati  dei  servizi  di  diagnosi   di   malattie
   infettive nei casi di epidemia;
       h) le corrispondenze ufficiali che  l'Accademia  dei  Lincei
   indirizza  agli  istituti  indicati  nel  regolamento,  in   via
   ordinaria, in raccomandazione o in assicurazione;
       i) i vaglia cambiari della  Banca  d'Italia,  spediti  dalle
   tesorerie dello  Stato  all'indirizzo  dei  creditori  verso  lo
   Stato, ai sensi della legge 23 ottobre 1962 n. 1575;
       l) i servizi di scorta riguardanti le spedizioni  di  valori
   bollati e di pieghi valori del tesoro rispettivamente effettuate
   dal Ministero delle finanze e dal Ministero del tesoro;
       m) le corrispondenze spedite ai sensi del successivo art. 54
   non potute recapitare e restituite ai mittenti.
     Hanno corso in esenzione di tassa  i  reclami  concernenti  il
   servizio  postale  e  telegrafico,  indirizzati   dagli   utenti
   all'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in via
   ordinaria o in raccomandazione, e le corrispondenze  concernenti
   il servizio, inviate dall'amministrazione agli utenti.


   
     52. Servizi accessori.   Il pagamento  della  tassa  da  parte
   delle amministrazioni  dello  Stato,  secondo  i  criteri  e  le
   modalità previsti dall'art. 18 del presente decreto, È esteso  a
   tutti i servizi accessori, tranne a quelli di  espresso,  avvisi
   di ricevimento, posta pneumatica e posta aerea.


   
     53. Contenuto dei pieghi.   La corrispondenza  ufficiale,  per
   la quale il pagamento delle tasse È effettuato secondo i criteri
   e le modalità previsti dall'art. 18 del  presente  decreto,  non
   più comprendere oggetti materiali non cartacei, n‚ provviste  di
   stampe ed oggetti di cancelleria, salvo  le  eccezioni  indicate
   nel regolamento.


   
     54. Tassa a  carico  del  destinatario.     Le  corrispondenze
   ufficiali  debitamente  contrassegnate,  spedite  dagli   uffici
   statali  a  totale  carico  del  bilancio  dello  Stato  in  via
   ordinaria, in  raccomandazione  e  in  assicurazione,  anche  se
   accompagnate con avviso di ricevimento, all'indirizzo di privati
   o di enti, sono sottoposte a carico dei destinatari  alle  tasse
   pari a quelle che avrebbero dovuto essere pagate dal mittente.
     Il trattamento previsto dal precedente  comma  È  esteso  alle
   corrispondenze  ufficiali  spedite  dai   sindaci   nella   loro
   esclusiva qualità di ufficiali di governo,  purchè‚ sugli  invii
   sia apposto un contrassegno che ne attesti  la  provenienza  con
   l'esplicita dichiarazione che trattasi di atti del sindaco nella
   sua qualità di ufficiale di governo.
     Sono ammessi allo stesso trattamento i certificati riguardanti
   gli  infortuni  sul  lavoro   in   agricoltura,   trasmessi   in
   raccomandazione  dai  medici  agli  istituti   assicuratori   ed
   all'autorità di pubblica sicurezza.


   
     55. Corrispondenze dirette a militari di truppa o spedite  dai
   militari alle rispettive famiglie.   La tassa  delle  lettere  e
   delle cartoline con corrispondenze epistolari,  spedite  in  via
   ordinaria all'indirizzo di soldati, caporali e caporali maggiori
   dell'esercito e gradi equivalenti delle altre forze armate dello
   Stato in servizio effettivo,  È  ridotta  alla  metà  di  quella
   ordinaria.
     Le lettere non francate, spedite  dai  militari  indicati  nel
   comma precedente, alle rispettive famiglie, sono  sottoposte,  a
   carico dei destinatari, ad una tassa pari a quella  che  avrebbe
   dovuto essere pagata per la loro francatura.


   
       56. Spedizione di stampe periodiche.   1. Per la  spedizione
   di  stampe  periodiche   in   abbonamento   postale   effettuata
   direttamente dagli amministratori e dagli editori si applica una
   tariffa unica fissata indipendentemente dalla  periodicità,  con
   decreto del Ministro delle poste e delle  telecomunicazioni,  di
   concerto con il Ministro del tesoro .
     2. Con il medesimo decreto di cui al comma 1  dovranno  essere
   stabiliti sconti per la spedizione di stampe periodiche che  non
   abbiano carattere postulatorio e che non  contengano  inserzioni
   pubblicitarie, anche di tipo redazionale, per un'area  superiore
   al cinquanta per cento  di  quella  dell'intero  stampato.  Tali
   sconti saranno stabiliti in  misura  direttamente  proporzionale
   alla quantità di oggetti spediti, tranne che per  le  spedizioni
   di stampe periodiche la cui  tiratura  per  singolo  numero  non
   superi le ventimila copie, alle quali sarà comunque applicato lo
   sconto  nella  misura  massima.  Le  stampe  periodiche  possono
   contenere inserti cartacei redazionali e  pubblicitari,  ovvero,
   come parti integranti, incisioni foniche su nastro, disco o filo
   od altro idoneo strumento tecnico, strettamente  attinenti  alla
   parte redazionale.
     3. Gli inserti cartacei sono  compresi  nel  peso  dell'invio,
   mentre quelli non cartacei sono  considerati  come  campioni  di
   merce  e  scontano  la  relativa  tariffa  nella  stessa  misura
   percentuale riconosciuta al periodico cui sono allegati.
     4. Per i cataloghi relativi alle  vendite  per  corrispondenza
   dovranno essere previste singole voci di tariffa.


   
     57. Sanzioni.    1.  Gli  amministratori  e  gli  editori  che
   dichiarino  nella  spedizione  di  stampe  periodiche   quantità
   diverse da quelle vere perdono per la spedizione il titolo  allo
   sconto quantità, ove previsto, sono puniti,  in  solido  con  il
   personale  delle  poste  e   delle   telecomunicazioni   addetto
   all'accettazione,  con  l'ammenda  stabilita  dall'articolo   82
   .

                           Capo II - Pacchi

       58. Trasporto  dei  pacchi  non  soggetti  alla  esclusività
   postale.   Non sono soggetti alle disposizioni dell'art.  1  del
   presente decreto:
     1) il trasporto di pacchi e colli, che superino il peso di  20
   chilogrammi;
     2) il trasporto di pacchi e colli effettuato  nell'ambito  del
   territorio di uno stesso comune o dalla località di origine alla
   stazione ferroviaria cui essa fa capo;
     3) il trasporto di pacchi e colli affidato dai mittenti:
       a) direttamente alle ferrovie dello Stato;
       b) alle società od imprese di trasporto su linee  terrestri,
   acquee od aeree, in qualsiasi modo  sovvenzionate  o  sussidiate
   dallo Stato o che eseguono, il  servizio  postale  su  tutta  la
   linea percorsa o su parte di essa;
       c) ai privati che, occasionalmente e senza fini di  lucro  o
   per speciale incarico, eseguono il trasporto, purchè  non  siano
   vettori  di  professione,  nè‚  siano  addetti  ad  imprese   di
   trasporto.


   
     59. Mancato od incompleto pagamento  dei  diritti  dovuti  dai
   concessionari all'Amministrazione.   Il trasporto  di  pacchi  e
   colli, del quale  l'Amministrazione  abbia  la  esclusività,  ai
   sensi  dell'art.  1   del   presente   decreto,   eseguito   dai
   concessionari senza il completo pagamento dei diritti dovuti,  È
   punito con la sanzione amministrativa  variabile da  cinque
   a quindici volte l'ammontare dei diritti non pagati.
     L'Amministrazione più inoltre sospendere la concessione per un
   periodo non superiore a sei mesi o anche, in caso  di  recidiva,
   revocarla, senza che il concessionario abbia diritto  ad  alcuna
   indennità.


   
     60. Pagamento del diritto postale per il trasporto  di  pacchi
   eseguito da successivi vettori.     [Per  il  trasporto  di  uno
   stesso pacco o collo, soggetto alla esclusività di cui  all'art.
   1, anche se eseguito da più vettori, il diritto postale È dovuto
   una sola volta.
     Il  pagamento  deve  essere  effettuato  dal   primo   vettore
   concessionario che accetta il pacco.
     In   caso   di   inadempienza   e   di   mancata   transazione
   amministrativa della contravvenzione ai sensi dell'art.  31,  si
   applica a carico di tutti i  vettori  intervenuti  nello  stesso
   trasporto  la  sanzione  amministrativa     prevista   dal
   precedente articolo] .


   
     61. Trasporto di pacchi e colli senza concessione.   Salvo  le
   eccezioni previste dall'art. 58,  chiunque  trasporti  pacchi  o
   colli senza averne ottenuta  la  concessione  È  punito  con  la
   sanzione amministrativa pari al triplo di quella  prevista
   dall'art. 59 anche se  siano  stati  corrisposti  i  diritti  in
   favore dell'Amministrazione.


   
     62.  Categorie  di  pacchi  postali.     I  pacchi  accettati,
   trasportati e distribuiti a cura dell'Amministrazione,  soggetti
   alle formalità stabilite dal regolamento, assumono  il  nome  di
   <pacchi postali>.
     Essi possono essere con o senza valore dichiarato:  nel  primo
   caso vengono qualificati <assicurati>, nel secondo <ordinari>.
     In ambedue i casi possono essere gravati di <assegno>.
     I pacchi postali possono, inoltre, a richiesta  dei  mittenti,
   essere trasportati con  i  più  rapidi  mezzi  adottati  per  la
   corrispondenza o a mezzo di linee  aeree  ed  assumono  in  tali
   casi, rispettivamente, le denominazioni di <pacchi urgenti> e di
   <pacchi aerei>.
     Per  ciascuna  delle  categorie  di  pacchi  sopra  in  dicasi
   (ordinari, assicurati, urgenti, aerei) È stabilita una  speciale
   tassa.


   
     63. Francatura dei pacchi postali.   La francatura dei  pacchi
   postali È obbligatoria.


   
     64. Tariffe speciali per alcune categorie di  pacchi.     Sono
   stabilite tariffe speciali per i pacchi postali ordinari e senza
   assegno contenenti abiti borghesi, spediti dalle reclute  e  dai
   richiamati alle armi alle loro famiglie.


   
     65. Dichiarazione del contenuto del pacco.   Il contenuto  dei
   pacchi postali deve essere esattamente dichiarato per qualità  e
   quantità.
     E' consentito di  includere  nei  pacchi  una  fattura  od  un
   semplice elenco degli oggetti contenuti in essi.
     E' consentito,  altresì,  includere  una  lettera  nei  pacchi
   postali diretti all'interno indirizzata allo stesso destinatario
   del pacco a condizione che questo sia interamente  francato  con
   l'aggiunta della tassa relativa alla lettera e che sul  pacco  e
   sull'etichetta di spedizione sia  scritta  l'indicazione  pacco
   con lettera di accompagnamento.
     I contravventori a tale divieto sono puniti  con  la  sanzione
   amministrativa  eguale a venti volte l'importo della  tassa
   di francatura delle corrispondenze incluse, col minimo  di  lire
   ottocento.


   
     66. Facoltà di aprire i pacchi postali  -  Applicazione  delle
   imposte.   L'Amministrazione  ha  facoltà  di  aprire  i  pacchi
   postali, con le modalità stabilite dal regolamento per accertare
   l'esattezza della dichiarazione del contenuto o le deficienze od
   avarie e per l'applicazione di imposte che gravino  sulla  merce
   in essi contenuta.
     L'Amministrazione postale, d'intesa con quella  doganale,  più
   procedere, altresì, all'apertura dei pacchi  postali di  estera
   provenienza   per   verificarne    il    contenuto    al    fine
   dell'applicazione dei  diritti  doganali  e  dell'osservanza  di
   norme e condizioni richieste per l'importazione  di  particolari
   merci.


   
     67. Tassa di custodia.   I pacchi  postali  non  ritirati  nel
   termine di tre giorni, esclusi i giorni festivi, dalla data  del
   recapito dell'avviso di arrivo ai destinatari,  od  ai  mittenti
   quando si tratti di pacchi rinviati sono sottoposti ad una tassa
   di custodia.


   
     68. Rispedizione dei pacchi - Rinvio dei pacchi all'origine.  
   I pacchi postali rispediti,  a  richiesta  dei  mittenti  o  dei
   destinatari, da una ad  altra  località  della  Repubblica  sono
   soggetti ad una nuova tassa di spedizione  ed  eventualmente  di
   assicurazione, da pagarsi all'atto della richiesta.
     Sono esenti da tale tassa i pacchi diretti a militari.
     A eguale tassa sono soggetti, in caso di rinvio al mittente, i
   pacchi  di  cui  non  sia  stata  possibile   la   consegna   al
   destinatario.
     I pacchi urgenti od  aerei  sono  rispediti  o  rinviati  come
   ordinari,  salvo  contrarie  disposizioni  del  mittente  o  del
   destinatario.


   
     69. Vendita o distruzione di pacchi.   Possono essere  venduti
   senza  preavviso  e  formalità  giudiziarie  i  pacchi   postali
   contenenti merci che presentino segni di deterioramento.
     Sono soggetti allo stesso  trattamento,  dopo  un  periodo  di
   giacenza di tre mesi dal giorno della loro spedizione, i  pacchi
   rifiutati dal destinatario e dal mittente e quelli  che  non  si
   siano potuti recapitare, nè restituire al mittente.
     Le operazioni di vendita o di distruzione di pacchi,  previste
   nei commi precedenti, rientrano nella competenza della Direzione
   provinciale  delle  poste  presso  i  cui  dipendenti  uffici  È
   giacente il pacco.
     Al mittente spetta  solo  l'importo  ricavato  dalla  vendita,
   anche nel caso di pacchi gravati di assegno o con  dichiarazione
   di valore. Tale importo, detratte le spese ed  imposte  gravanti
   sul pacco, resta a disposizione del mittente per due anni  dalla
   data della vendita.
     Trascorso  il  suddetto  termine  l'importo  È  devoluto  alla
   Amministrazione.
     I pacchi, che, per qualsiasi ragione, non possono essere messi
   in vendita o che siano rimasti invenduti, sono distrutti,  salvo
   che l'Amministrazione ritenga di disporre altrimenti.
     In  ogni  caso  spetta  all'Amministrazione,  a   carico   dei
   mittenti, il rimborso di tutti i diritti gravanti sui pacchi.
     Per la vendita o la distruzione di merci contenute  in  pacchi
   postali  di  estera  provenienza  saranno  osservate  le   norme
   previste dalla legge doganale per le merci abbandonate.


   
     70.  Perdita,  manomissione  od  avaria  di  pacco  postale  -
   Indennità.   Nel caso di perdita manomissione od  avaria  di  un
   pacco  postale,  il  mittente  ha  diritto  ad   una   indennità
   corrispondente  all'ammontare  effettivo  della  perdita,  della
   manomissione o  della  avaria,  entro  i  limiti  dell'indennità
   stabilita  dal  decreto  previsto  dall'art.  28  per  i  pacchi
   ordinari o per quelli contenenti abiti borghesi  dei  richiamati
   alle armi, e del valore dichiarato per i pacchi assicurati.
     Per i pacchi con assicurazione convenzionale l'indennità viene
   corrisposta nella misura  del  valore  dichiarato  nel  caso  di
   smarrimento, perdita od avaria totale del contenuto.
     Nel caso di perdita od avaria  parziale,  compete  l'indennità
   stabilita per i pacchi ordinari.
     Nel caso di smarrimento di  pacchi  o  di  perdita  od  avaria
   totale del loro  contenuto,  i  mittenti,  oltre  all'indennità,
   hanno  diritto  al  rimborso  delle  tasse  di   spedizione   ed
   accessorie, escluse quelle di assicurazione.

     Capo III - Disposizioni comuni alle corrispondenze e pacchi
             Sezione I - Trasporto degli effetti postali

     71.  Trasporto  obbligatorio   di   effetti   postali.       I
   concessionari  e  gli  intraprenditori  di  trasporti  terrestri
   acquei ed aerei in servizio pubblico, siano o  no  sovvenzionati
   dallo Stato, hanno l'obbligo di trasportare gli effetti postali.
     Il trasporto ha  luogo  senza  compenso,  salve  le  eccezioni
   stabilite dal regolamento.
     L'Amministrazione ha facoltà di collocare a proprie spese  sui
   mezzi di trasporto di servizio pubblico apposite cassette mobili
   per l'impostazione della corrispondenza lungo  la  linea,  senza
   l'obbligo di corrispondere alcun compenso agli esercenti.
     L'Amministrazione cura il ritiro della corrispondenza ai punti
   di fermata stabiliti.


   
     72. Responsabilità degli obbligati al trasporto degli  effetti
   postali - Limiti.   Gli obbligati  al  trasporto  degli  effetti
   postali, indipendentemente da quanto dispone il successivo  art.
   73, assumono verso l'Amministrazione, anche  per  il  fatto  dei
   propri agenti, la stessa  responsabilità  che  l'Amministrazione
   assume verso i suoi utenti.
     Non cessa la responsabilità verso l'Amministrazione  nel  caso
   di abbandono della nave previsto nel codice della navigazione.


   
     73. Sanzioni contro gli obbligati al trasporto  degli  effetti
   postali.   Gli obbligati al trasporto degli effetti  postali,  i
   quali si rifiutino di accettarli, trasportarli o  consegnarli  o
   che non  notifichino  in  tempo  utile  all'Amministrazione  gli
   itinerari e gli orari dei viaggi sono  puniti  con  la  sanzione
   amministrativa estensibile a lire 240.000,  salvo  che  il
   fatto costituisca reato punito con pena più grave.

            Sezione II - Trasporti postali automobilistici

       74. Disciplina  del  trasporto  obbligatorio  degli  effetti
   postali sulle autolinee in concessione alle industrie private  -
   Canone  postale  -  Cartella  d'oneri.      L'accettazione,   il
   trasporto e la  consegna  degli  effetti  postali  da  parte  di
   ciascun concessionario dei servizi pubblici automobilistici  per
   viaggiatori, bagagli e pacchi agricoli (autolinee) di  qualunque
   natura e durata sono disciplinati a mezzo di  apposita  cartella
   di  oneri,  da  approvarsi  con  decreto  del  Presidente  della
   Repubblica, su proposta del Ministro  per  le  poste  e  per  le
   telecomunicazioni, di concerto con il Ministro per i trasporti e
   l'aviazione civile, sentito il parere del Consiglio di Stato.
     I canoni da  corrispondere  per  il  trasporto  degli  effetti
   postali  sono  stabiliti  in  ragione  di  L.  9000  annue   per
   chilometro di linea autorizzata per il trasporto stesso.
     Qualora per i trasporti postali l'Amministrazione delle  poste
   e delle telecomunicazioni ritenga di utilizzare la linea per  un
   tratto non superiore a chilometri 15 o  per  più  di  due  corse
   giornaliere di andata e ritorno, il canone annuo chilometrico  È
   elevato a L. 18.000.
     La misura dei canoni di cui ai  commi  precedenti  più  essere
   aggiornata annualmente con decreto del Ministro  delle  poste  e
   delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro.


   
     75. Trasporto  gratuito  dei  dispacci  postali  -  Limiti.   
   L'Amministrazione delle  poste  e  delle  telecomunicazioni  più
   fruire dei servizi automobilistici  a  titolo  gratuito  per  il
   trasporto di dispacci ordinari entro il limite  di  kg.  40  per
   ogni  viaggio  di  andata  e  ritorno  da  e  per  i  luoghi  di
   destinazione e da e per le località lungo la linea.


   
     76. Trasporto e scambio degli effetti postali sulle  autolinee
   in concessione nei limiti stabiliti nella cartella d'oneri.   Il
   trasporto e lo scambio degli effetti postali saranno  effettuati
   nei limiti di peso e di numero stabiliti nella cartella  d'oneri
   qualunque ne sia l'origine o la  destinazione  e  con  tutte  le
   corse, autorizzate  dalla  competente  amministrazione,  che  il
   Ministero  delle  poste  e   delle   telecomunicazioni   riterrà
   opportuno di utilizzare.


   
     77. Precedenza del trasporto degli effetti postali su  vetture
   di  servizi  pubblici  automobilistici.     Il  trasporto  degli
   effetti postali  ha  la  precedenza  sul  trasporto  dei  pacchi
   agricoli e delle merci con facoltà all'Amministrazione di fruire
   anche dell'eccedenza di disponibilità di  portata  e  di  spazio
   degli automezzi risultante dopo il carico del  bagaglio  privato
   strettamente  indispensabile.  In  ogni  caso  i   dispacci   di
   corrispondenze e di valori hanno sempre preferenza.


   
     78. Ritiro, consegna e scambio degli effetti postali - Obbligo
   delle imprese dei servizi pubblici automobilistici.   Le imprese
   concessionarie  dei  servizi  pubblici   automobilistici   hanno
   l'obbligo di far accedere le autovetture  agli  uffici  postali,
   sia estremi che intermedi, per il trasporto e lo  scambio  degli
   effetti postali.
     Qualora vi ostino condizioni stradali o altri  impedimenti  di
   qualsiasi genere, che  rendano  comunque  impossibile  l'accesso
   delle  autovetture  ai  predetti  uffici  postali,  le   imprese
   esercenti provvederanno  al  trasporto  ed  allo  scambio  degli
   effetti postali  presso  gli  uffici  estremi  o  intermedi  con
   qualsiasi altro mezzo idoneo e con proprio personale.
     Gli obblighi di cui ai precedenti commi  sussistono  a  carico
   delle imprese esercenti, sempre che le  distanze  delle  fermate
   intermedie e di quelle terminali dagli uffici postali non  siano
   rispettivamente superiori a metri  150  e  a  metri  500,  fatta
   eccezione per i casi di obiettiva impossibilità, da riconoscersi
   con ordinanza del direttore compartimentale delle poste e  delle
   telecomunicazioni, sentito il competente  direttore  provinciale
   .
     Qualora l'Amministrazione riconosca che l'esercente  la  linea
   automobilistica non È in  grado  di  assicurare  il  ritiro,  il
   trasporto, la consegna  e  lo  scambio  degli  effetti  postali,
   l'Amministrazione stessa più assumere direttamente  la  gestione
   dei servizi citati.


   
     79.  Inadempienze   degli   esercenti   i   servizi   pubblici
   automobilistici  -  Sanzioni.      Gli   esercenti   i   servizi
   automobilistici, i quali si rifiutino di accettare,  trasportare
   e scambiare gli effetti postali o che abbandonino il servizio  o
   che non notifichino in  tempo  utile  all'Amministrazione  delle
   poste e delle telecomunicazioni gli itinerari e  gli  orari  dei
   viaggi, sono puniti, salvo che il fatto costituisca un più grave
   reato, con la sanzione amministrativa  da  lire  10.000  a  lire
   600.000.


   
     80. Altre disposizioni.   Oltre alle disposizioni di cui  alla
   presente sezione, restano  ferme  tutte  le  altre  disposizioni
   inerenti al servizio postale di cui alla L. 28  settembre  1939,
   n. 1822 .

                  Sezione III - Disposizioni comuni

     81. Divieto di spedizione di oggetti postali - Sanzioni.    E'
   proibito  spedire  oggetti  che  possano   cagionare   danno   o
   costituire pericolo per le persone e per le cose o  che  possano
   imbrattare o deteriore altri invii  postali,  e  quelli  la  cui
   circolazione sia contraria alle leggi, all'ordine  pubblico,  al
   buon costume.
     Il mittente È punito con la sanzione  amministrativa  da  lire
   10.000 a lire 160.000, salvo che il fatto non costituisca  reato
   punito con pena più grave.


   
     82. Falsa od incompleta  dichiarazione  del  contenuto  -  Uso
   indebito di contrassegno.   La falsa dichiarazione del contenuto
   e l'uso indebito di contrassegni o di indicazione comprovanti il
   diritto all'esenzione od alla riduzione delle  tasse  postali  o
   l'avvenuta corresponsione di esse sono puniti  con  la  sanzione
   amministrativa da lire 10.000 a lire 160.000, salvo che il fatto
   costituisca reato punito con pena più grave .


   
     83. Divieto di includere valori nelle corrispondenze ordinarie
   e raccomandate.   E' vietato  d'includere  nelle  corrispondenze
   ordinarie, in quelle raccomandate e nei pacchi ordinari  denaro,
   oggetti preziosi e carte di valore esigibili al portatore.
     Le  corrispondenze  ed  i  pacchi,  riconosciuti,  per   segni
   esterni, in contravvenzione  a  tale  divieto,  sono  sottoposti
   d'ufficio, a carico del destinatario, al doppio della  tassa  di
   raccomandazione e di quella minima di assicurazione, se trattisi
   di corrispondenze ordinarie, od al doppio della tassa minima  di
   assicurazione se trattisi di corrispondenze  raccomandate  e  di
   pacchi.
     I destinatari saranno esonerati dal pagamento  di  tali  tasse
   se, prima di ritirare le  corrispondenze  o  i  pacchi,  faranno
   constatare l'inesistenza di valori.
     Per le corrispondenze ed i pacchi spediti  in  contravvenzione
   al divieto del presente articolo, anche se assicurati d'ufficio,
   non compete nessuna indennità nei casi di smarrimento, avaria  o
   manomissione.


   
     84. Assicurazione obbligatoria.     Le  lettere  ed  i  pacchi
   contenenti denaro, oggetti preziosi o carte di valore  esigibili
   al portatore debbono essere assicurati.
     La dichiarazione di valore non più essere superiore al  valore
   reale del contenuto, ma È consentito  di  dichiarare  un  valore
   inferiore.
     E' ammessa l'assicurazione anche per i casi di forza maggiore.
     E' ammessa,  altresì,  l'assicurazione  convenzionale  per la
   spedizione di documenti, carte ed oggetti di speciale importanza
   e di valori non esigibili al portatore.
     Per ciascuna di tali forme di assicurazione il mittente, salvo
   il disposto dell'art. 54, È tenuto a pagare  anticipatamente  la
   relativa tassa.


   
       85.  Oggetti  gravati  di  assegno.      Le   corrispondenze
   raccomandate od assicurate  ed  i  pacchi  postali  ordinari  od
   assicurati  possono  essere  gravati  di  assegno,  mediante  il
   pagamento di un supplemento di tassa, alle  condizioni  indicate
   nel regolamento.
     L'Amministrazione È responsabile  dell'ammontare  dell'assegno
   soltanto dopo la consegna dell'oggetto relativo.
     In caso di perdita di una raccomandata, e di perdita, avaria o
   manomissione di  una  assicurata  o  di  un  pacco,  gravati  di
   assegno, il mittente ha diritto  ad  una  indennità  nei  limiti
   stabiliti per un oggetto della  stessa  specie  non  gravato  di
   assegno.


   
     86. Opposizione al rimborso dell'assegno  al  mittente.     Il
   destinatario di un oggetto  gravato  di  assegno  più,  ritirato
   l'oggetto, fare  opposizione  alla  trasmissione  dell'ammontare
   dell'assegno al mittente,  purchè  la  faccia  seguire  da  atto
   giudiziale nei termini e nei modi stabiliti dal regolamento.


   
     87. Corrispondenze e pacchi da recapitarsi per espresso.    E'
   ammesso l'invio di corrispondenze e di pacchi da recapitarsi per
   espresso, entro i limiti stabiliti dal regolamento, mediante  il
   pagamento da parte del mittente di una sopratassa.


   
     88. Oggetti diretti ad omonimi.   Nel caso di corrispondenze o
   di pacchi con indirizzo che all'ufficio  risulti  comune  a  più
   persone, gli oggetti vengono trattenuti per  essere  poi  aperti
   alla presenza delle persone medesime, all'uopo  invitate,  salvo
   che chi li  domanda  sappia  dare  elementi  inequivoci  atti  a
   stabilire che sono di sua spettanza.
     Quando  taluna  delle  persone  invitate  non   si   presenti,
   l'apertura più essere eseguita col solo concorso di quella o  di
   quelle che si siano presentate.


   
     89. Pagamento delle somme gravanti i pacchi.     All'atto  del
   ritiro della corrispondenza e dei pacchi il destinatario e,  nel
   caso di oggetti rinviati,  i  mittenti  debbono  pagare  i  dazi
   doganali e tutte le altre imposte nonchè le tasse  e  sopratasse
   di cui gli oggetti stessi siano eventualmente gravati.
     I  mittenti  hanno  facoltà  di  assumere  a  loro  carico  il
   pagamento di  tutte  le  somme  gravanti  gli  oggetti  da  loro
   spediti. Il regolamento determina le modalità  e  le  condizioni
   per l'esercizio di tale facoltà.


   
       90. Tassazione e pagamento delle tasse.    Qualora  dopo  la
   consegna delle corrispondenze e dei pacchi emergano errori nella
   riscossione delle tasse o degli  assegni,  i  destinatari,  o  i
   mittenti sono tenuti a pagare quanto abbiano versato in meno  ed
   hanno diritto al rimborso di quanto abbiano versato di più.


   
     91. Termine per la presentazione del reclamo.   I reclami  per
   le corrispondenze raccomandate ed  assicurate  e  per  i  pacchi
   devono  essere  presentati  entro  sei  mesi   dalla   data   di
   impostazione.
     Per il rimborso delle somme riscosse dalla Amministrazione per
   conto dei mittenti di oggetti gravati di assegno, il termine per
   il reclamo È di sei mesi dalla  data  d'impostazione,  salva  la
   osservanza delle norme stabilite dal  presente  decreto  per  il
   servizio   dei   vaglia   e   dei   conti    correnti,    quando
   l'Amministrazione abbia provveduto al rimborso con tali mezzi.


   
     92. Indennità.   Le indennità previste dagli articoli 48,  49,
   70 e 85 potranno essere corrisposte ai destinatari in seguito  a
   consenso scritto del mittente.


   
     93. Indennità - Limiti.   Oltre all'indennità  prevista  dagli
   articoli 48,  49,  70  e  85,  l'Amministrazione,  nei  casi  di
   perdita, manomissione od avaria di oggetti ad essa affidati, non
   È tenuta ad altro risarcimento.
     I casi di perdita, manomissione od avaria di merci allo  stato
   estero saranno  sottoposti  all'esame  della  commissione  mista
   poste-dogane, ai sensi dell'art. 345 del decreto del  Presidente
   della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 .


   
     94.  Diritto  di  surrogazione  dell'Amministrazione.      Col
   pagamento dell'indennità, e sino a concorrenza del suo  importo,
   l'Amministrazione subentrerà in tutti i diritti ed  azioni  alla
   persona che l'ha ricevuta.
     Il mittente e il  destinatario  sono  obbligati  a  cederle  i
   relativi  titoli  e  a  fornirle  le  notizie   necessarie   per
   l'esercizio dei diritti in cui l'Amministrazione È subentrata.


   
     95.  Consegna  o  restituzione  di  oggetti  -  Cessazione  di
   responsabilità.   La responsabilità  dell'Amministrazione  cessa
   con  la  consegna  ai  destinatari  o,  quando  questa  non  sia
   possibile,  con  la  restituzione  ai  mittenti  degli   oggetti
   assicurati o dei pacchi in stato di perfetta integrità esterna.


   
       96.   Dirimenti   di   responsabilità   nei    servizi    di
   corrispondenze e pacchi.   L'Amministrazione È liberata da  ogni
   responsabilità per la perdita, manomissione od avaria di oggetti
   raccomandati od assicurati e di pacchi:
       a) in caso di forza maggiore, salvo che  l'oggetto  non  sia
   stato assicurato anche contro i rischi di forza maggiore;
       b)  quando  non  possa  rendere  conto  degli   oggetti   in
   conseguenza della  distruzione  dei  documenti  di  servizio  da
   attribuirsi ad un caso di forza maggiore;
       c) quando il danno sia causato dalla natura  dell'oggetto  o
   dal fatto del mittente;
       d)  quando  trattisi  di  invii  non  consentiti  ai   sensi
   dell'articolo 81;
       e) nei casi di dichiarazione fraudolenta di valore superiore
   a quello reale ai sensi dell'art. 84;
       f) quando il  mittente  non  abbia  presentato  reclamo  nei
   termini previsti dall'art. 91;
       g) nel caso di consegna ad omonimi, eseguita con le modalità
   stabilite dal regolamento.


   
     97. Facoltà di ritirare gli oggetti rinvenuti.   Nel  caso  di
   rinvenimento di corrispondenze o di pacchi smarriti, per i quali
   sia  stata  giù  corrisposta  l'indennità  dovuta  agli   aventi
   diritto,  costoro  hanno  facoltà  di  ritirare   gli   oggetti,
   restituendo l'indennità stessa.
     Per le corrispondenze  e  per  i  pacchi  assicurati,  il  cui
   contenuto si riconosca di valore inferiore a quello  dichiarato,
   la  Amministrazione  ha  il  diritto  di   riavere   l'indennità
   corrisposta, consegnando gli oggetti stessi,  senza  pregiudizio
   delle pene in cui si più incorrere secondo le leggi  penali  per
   le dichiarazioni fraudolente di valore.


   
     98. Tariffa speciale per i libri spediti da editori e  librai.
      E'  data  facoltà   al   Ministro   per   le   poste   e   le
   telecomunicazioni di concerto  con  quello  per  il  tesoro,  di
   accordare una riduzione non superiore  al  50  per  cento  sulle
   tariffe normali per le spedizioni di  libri  fatte  direttamente
   dalle case editrici o librarie.


   
       99. Agevolazioni tariffarie per la spedizione di pacchi e di
   pieghi  voluminosi.     Il  Ministro   per   le   poste   e   le
   telecomunicazioni sentito il consiglio di amministrazione  e  di
   concerto con il Ministro per il tesoro, più accordare riduzioni,
   nel limite massimo del 30 per cento, sulle tariffe  normali  per
   la spedizione nel servizio interno da parte di singoli utenti di
   notevoli quantitativi di pacchi postali e di pieghi  voluminosi.
   Sono escluse da tale riduzione  le  tasse  relative  ai  servizi
   accessori.
     Il regolamento stabilisce i limiti  e  le  condizioni  per  la
   concessione delle facilitazioni tariffarie di cui al  precedente
   comma, in modo  che  all'Amministrazione  delle  poste  e  delle
   telecomunicazioni  ne  derivi  una  riduzione   dei   costi   di
   esercizio.
   Tale  agevolazione  tariffaria   non  e  cumulabile  con  altre
   riduzioni tariffarie.


 
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