I limiti di banda sono stabiliti dal Ministero delle Comunicazioni in base agli accordi internazionali stabiliti in sede ITU - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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I limiti di banda sono stabiliti dal Ministero delle Comunicazioni in base agli accordi internazionali stabiliti in sede ITU

Ban Plan

I limiti di banda sono stabiliti dal Ministero delle Comunicazioni

in base agli accordi internazionali stabiliti in sede ITU

Bande

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1. Band Plan Italia VHF - UHF - SHF - EHF

2. Band Plan Italia VHF/UHF

 

3. Band Plan Italia HF

 

4. Band Plan Italia U/SHF

 

5. Band Plan Repubblica di San Marino

 

Dal 29 Marzo 2009 è entrato in vigore il nuovo piano delle frequenze adibite al servizio di radioamatore per la Regione 1.
I principali cambiamenti annunciati da anni sono stati attuati cambiando notevolmente la ripartizione della banda  40 metri.


Si ipotizza che a partire dal 1 aprile  2009 dovrebbero esser spostate e riallocate su altre frequenze la maggior parte delle broadcasting operanti sulla porzione di frequenza 7100 – 7200 khz.
 
I cambiamenti più significativi sono i seguenti:
• La porzione di frequenza  7000 – 7040 khz è riservata esclusivamente al cw.
• La porzione di frequenza  7040 - 7050 khz è attribuita a tutti i modi a banda stretta e digitali.
• Nella porzione di frequenza  7050 – 7060 khz sono ammessi tutti i modi compreso il digitale.
• Nella porzione di frequenza  7060 – 7200 khz sono ammessi tutti i modi, con particolare attenzione alla porzione compresa tra 7130 - 7200 Khz per i contest e da 7175 - 7200 khz per i QSO intercontinentali.

Ulteriori variazioni, se pur meno significative si possono riscontrare in 30 metri tra cui la possibilità di trasmettere in SSB in Africa, a Sud dell'Equatore nelle ore diurne da 10120 a 10140 khz e sempre su tale banda verranno trasmessi i bollettini info in qualsiasi modo, anche SSB.
 
 
BAND PLAN
Che cosa è il band plan?
In inglese band plan significa piano di banda. Il band plan è un documento importante in cui sono indicate le varie frequenze assegnate ai radioamatori ma, soprattutto, che descrive accuratamente come ogni singola banda viene suddivisa in sottobande assegnate ai vari tipi di traffico.
Ad esempio nel band plan della banda dei 20 metri si legge che la banda si estende da 14 MHz a 14,350 MHz, che le frequenze da 14 MHz a 14,1 MHz sono riservate al traffico in telegrafia mentre le frequenze da 14,1 MHz a 14,35 MHz sono disponibili anche per fare collegamenti in fonia in SSB; inoltre sono segnate anche tutte le piccole finestre frequenze riservate ad emissioni particolari, ad esempio a 14,1 MHz trasmettono solo i beacon oppure a 14,025 MHz ed a 14,2 MHz si deve svolgere solo traffico DX e così via. Un buon radioamatore deve conoscere a memoria il band plan delle bande su cui di solito trasmette.
 
E' obbligatorio rispettare il band plan?
Assolutamente sì, i limiti di banda sono stabiliti dal Ministero delle Comunicazioni in base agli accordi internazionali stabiliti in sede ITU (International Telecommunications Union). Per quanto riguarda l'uso di modi di trasmissione diversi da quelli stabiliti nei band plan, in Italia il Ministero non se ne occupa. I radioamatori iscritti all'ARI (che è la filiazione italiana della IARU) sono obbligati a rispettare le regole IARU, pena l'espulsione dall'associazione. I radioamatori non iscritti all'ARI invece non sono formalmente obbligati al rispetto della divisione delle bande per tipo di emissione ma comunque sono moralmente obbligati al rispetto di queste regole. L'obbligo nasce dal fatto che la stragrande maggioranza di tutti i radioamatori del mondo ha stabilito in che modo usare le bande a loro assegnate. Non rispettare queste convenzioni è sinonimo di incompetenza, ignoranza e maleducazione, chi non si adegua ai band plan internazionali e/o nazionali fa sfoggio di ciò di fronte ad un pubblico molto vasto, sulle HF poi riesce e mostrare la propria stupidità al mondo intero!

Fonte: iz8bgy

Frequenze radio dei ripetitori radioamatoriali italiani

In telecomunicazioni il termine ponte radioamatoriale si utilizza per indicare una connessione wireless a radiofrequenza o microonde tra punti fissi (radiocollegamento), realizzata a mezzo di una opportuna infrastruttura di telecomunicazioni, al fine di trasmettere a distanza informazioni di fonia, video, dati opportunamente modulate, sotto forma di una radiocomunicazione. Rappresentano spesso le strutture portanti della rete di trasporto wireless a supporto dei radioamatori e dell’attività radiantistica.

 

Frequenze radio dei ripetitori radioamatoriali VHF

Frequenze radio dei ripetitori radioamatoriali UHF

Frequenze radio dei ripetitori radioamatoriali dei 1.2 Ghz

Lista toni sub audio

 
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