Appunti di Radioastronomia: SPACE WEATHER (Meteorologia Spaziale) - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Appunti di Radioastronomia: SPACE WEATHER (Meteorologia Spaziale)

Radioastronomia
 
Con Armageddon (in latino tardo Armagedōn, latino ecclesiastico Armageddon, pronuncia [armaˈʤɛddon])[1] o anche Armagedon, Armaghedon (pronuncia /armaɡeˈdɔn/), in greco Ἁρμαγεδών, Harmagedṓn, s'indica un luogo dove, secondo il Nuovo Testamento (Apocalisse 16,16), tre spiriti immondi radunerebbero, alla fine dei tempi, tutti i re della terra. L'interpretazione immediata, dato il contesto, è che si tratti della battaglia finale tra i re della terra (incitati da Satana) e Dio, tra il Bene e il Male. Nell'unico verso del Nuovo Testamento dove compare si dice che Armageddon è un termine ebraico. Esso sembra puntare a una località oggi chiamata Tel Megiddo, in Israele, a circa 15 km a sud-sudovest di Nazaret. L'antico nome era הר מגידו, Har Məgiddô ("monte di Megiddo" o "di Mageddo"); nell'Antico Testamento il luogo è citato come luogo di molte battaglie decisive nell'antichità e comunemente considerato simbolo di strage e disfatta; anche se in un luogo prossimo a Megiddo (probabilmente Tell el-'Amr, circa 19 km a nordovest della località) Barac, il condottiero della giudice Debora, il giudice Gedeone e il re Davide sconfissero i nemici di Israele. L'evangelista Giovanni scrive il Libro dell'Apocalisse. Dipinto di Hieronymus Bosch (1505). Il termine viene spesso usato per indicare la battaglia in sé oppure, nella sua accezione più estesa, l'Apocalisse stessa. Per estensione il termine può indicare, genericamente, una catastrofe. Prima della seconda guerra mondiale, la stampa e l'editoria in genere denominavano la prima guerra mondiale come l'"Armageddon", oltre che "la grande guerra".


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.


2013 ANNO INTERNAZIONALE DELLA COOPERAZIONE DELL'ACQUA

SPACE WEATHER
(Meteorologia Spaziale)


di ik0eln Giovanni Lorusso


Agli inizi del 2008, con un perfetto sincronismo, rispettando la Legge di Hale  (Fig. 1), le macchie solari hanno invertito la loro polarità, segnalando l’inizio del XXIV Ciclo Solare; ma, per quanto riguarda le previsioni dell’intensità relativa all’attività solare, i pareri dei Fisici sono contrastanti. Infatti, i dati raccolti fino ad ora hanno diviso gli esperti; perché, una parte prevede un incremento maggiore di attività del 50% rispetto al XXIII ciclo, mentre l’altra parte stima un 40% in meno. Tuttavia, va detto che trattasi soltanto di previsioni, elaborate sulla base dei fenomeni solari in atto e consultando gli archivi storici dell’attività solare. Ma la nostra Stella è davvero imprevedibile, basti ricordare il ciclo tra l’anno 1645 ed il 1715, conosciuto come il "Minimo di Maunder" (Fig. 2), quando il Sole, inaspettatamente, per ben undici anni, non mostrò un minimo di attività: macchie, flares, protuberanze, filamenti, addirittura modificando le condizioni meteorologiche sulla Terra, generando estati torridi ed inverni rigidi anche alle basse latitudini; un evento ricordato con l’appellativo di "Piccola Glaciazione". Altri fenomeni  bizzarri di un ciclo solare sono le Solar Storms (Tempeste Solari) le quali condizionano fortemente quanto avviene giornalmente sul nostro Pianeta. Attività come la distribuzione di energia elettrica, la navigazione aerea su rotte polari, la navigazione marittima, le comunicazioni satellitari e tutte le radiocomunicazioni, comprese quelle radioamatoriali, in presenza di una tempesta solare, possono essere messe a rischio di Black-Out anche per un lungo periodo. Basti ricordare che nel 1989, un devastante Solar Storm distrusse i trasformatori di energia elettrica del Quebec - Canada, condannandolo all'oscurità per diverse settimane. Ma, entriamo nel dettaglio per capire come avviene una tempesta solare, capace di condannare al silenzio radio anche i più agguerriti Radioamatori. Innanzitutto occorre dire che, il Sole non porta sulla Terra soltanto luce e calore e che per attività solare si intende l’emissione, variabile nel tempo, del Vento Solare, di Particelle Energetiche, di Raggi X, di Raggi Gamma e di Raggi UV. Inoltre, va aggiunto che esistono varie tipologie di fenomeni solari che provocano disturbi alla attività umane: le Tempeste Geomagnetiche, le Tempeste di Radiazione Solare ed i Black-Out Radio. Ed allora, passiamo in rassegna questi fenomeni di cui, il nostro amico Sole, si rende protagonista nel corso di un ciclo solare. Le Tempeste Geomagnetiche sono perturbazioni del Campo Magnetico Terrestre prodotte dalle emissioni di plasma, espulso dalla Corona Solare (C.M.E. – Coronal Mass Ejection) attraverso i buchi coronali, capaci di raggiungere la Terra in circa diciotto ore, e, che, quando di forte intensità di protoni, particelle A, ed elettroni, dopo aver interagito con il Campo Magnetico Terrestre, producono guai seri alle centrali elettriche, disturbano la propagazione delle onde radio, inibiscono i sistemi di navigazione terrestre e satellitare, e, addirittura, confondono il flusso migratorio degli uccelli. Le C.M.E., muovendosi lungo le linee di forza del Campo Magnetico Terrestre (le Cuspidi), sono anche all’origine di spettacolari aurore polari. Mentre, le Tempeste di Radiazione Solare (S.E.P. – Solar Energetic Particles - Fig. 3) si riferiscono alla comparsa di elevati livelli di radiazione dei Raggi U.V. (Ultras Violet Ray) causati dall’eccessiva presenza del numero di particelle energetiche, che viaggiano a 300.mila Km/s (la velocità delle onde radio e della luce) e raggiungono la Terra entro pochi minuti. Gli effetti negativi di questa tempesta sono i disturbi alle comunicazioni, ai sistemi di navigazione satellitare e, soprattutto, un alto rischio per gli aerei che volano a quote elevate sulle rotte polari e per gli astronauti, in modo particolare se in missione extraveicolare. L’assorbimento di una dose abbondante dei nuclei atomici energetici può causare danni ai tessuti ed organi, causando le tipiche malattie da radiazione, fino alla morte. Infine, l’argomento che ci riguarda più da vicino è il Black-out Radio. La causa di forti disturbi e, a volte, di un lungo silenzio radio in H.F., è prodotto sulla Ionosfera da intense emissioni di Raggi X provenienti dal Sole (Solar X Ray) a seguito di brillamenti solari (Flares - Fig. 4) di classi moto elevate (S.I.D. - Sudden Ionospheric Distrurbance). A tal riguardo, la NASA - NOAA – Space Weather Prediction Center http://www.swpc.noaa.gov ha classificato i disturbi provocati dall’emissione di Raggi X di provenienza solare, stilando una scala di intensità, nella quale, una Solar X Ray Emission di tipo "M" o di tipo "X", rappresenta un segnale di allarme per questo tipo di eventi. Una coppia di satelliti, GOES e POES (Geostationary and Polar Operational Environmental Satellites) osservano costantemente l’attività solare nei Raggi X, pronti a segnalare forti brillamenti ed intense emissioni. E, qui, va aggiunto il prezioso contributo dei Radioamatori e degli Astrofili che, avvalendosi delle loro attrezzature, segnalano agli Istituti di Ricerca le pericolose emissioni rilevate in banda radio e sullo spettro del visibile. Ebbene, con l’intensificarsi delle attività umane per scopi diversi, quali: la ricerca spaziale, la meteorologia, le telecomunicazioni, la difesa militare, la medicina; è diventato sempre più importante conoscere il comportamento, a volte dannoso, della nostra Stella. Attraverso questa nuova disciplina scientifica denominata Space Weather, la Comunità Scientifica è riuscita a mettere in guardia le donne dai danni provocati al seno dalla violenza dei Raggi U.V. ed ha schierato una flotta di "sentinelle solari" che, a distanza ravvicinata, osservano il Sole su varie lunghezze d’onda, inviando sulla Terra preziose informazioni. Ma, lo studio della meteorologia spaziale non si limita alla valutazione dei fenomeni solari, perché altri elementi concorrono ad arricchire la materia, quali: i Raggi Cosmici Galattici (Galaxies Cosmic Ray), causati dalle esplosioni di Supernove (esplosioni di stelle al termine della loro vita nell’Universo) provenienti dallo spazio profondo e che raggiungono la Terra, trasportando molta più energia delle particelle solari, per nostra fortuna, bloccata dal nostro campo magnetico e dall’atmosfera terrestre; ed i Lampi Gamma (Gamma Ray Burst) che sono tremende esplosioni di gas nucleare che avvengono nello spettro dei Raggi Gamma e che rilasciano nell’Universo, enormi intensità di radiazioni. Al momento, questi fenomeni non trovano ancora una spiegazione scientifica, per cui sono ancora oggetto di studio; tuttavia, lasciano capire l’importanza che riveste lo studio della meteorologia spaziale, in modo particolare se indirizzato a migliorare le nostre capacità di prevedere eventi particolarmente energetici che potrebbero compromettere la nostra sicurezza. Attualmente, più che previsioni, si tratta di analisi probabilistica degli eventi; e, fu per puro caso che gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale (International Space Station) scamparono alle devastanti radiazioni U.V. (S.E.P.) del 20 Gennaio 2005, perché, all’ultimo momento, annullarono una missione extraveicolare da effettuare al di fuori del laboratorio spaziale I.S.S. Non da meno, avvenne il 6 Dicembre 2006, quando un enorme brillamento solare  generò un flusso di rumore in banda radio dieci volte superiore al normale, rilevato da tutte le stazioni radioastronomiche terrestri, sufficiente ad accecare tutti i ricevitori GPS dell’emisfero della Terra esposto al Sole. Ma, lo spettacolo più singolare del Sole, avvenne il 13 Dicembre 2006, quando una enorme C.M.E., raggiunse la Terra in due ondate, la prima tra le 12,00 UTC e le 18,00 UTC e la seconda nella notte del 14 Dicembre, provocando gravi danni ai computer di bordo ed ai pannelli solari di alcuni satelliti e causando un Black-Out Radio che durò circa due giorni (in quel periodo, molti Radioamatori salirono sul tetto per controllare le antenne, convinti che fossero disconnesse dagli apparati radio). Quindi, fenomeni rilevabili anche con le apparecchiature amatoriali. A conclusione, che cosa ci riserva il XXIV Ciclo Solare? Al di la dei suoi capricciosi fenomeni, io mi auguro tanta buona propagazione su tutte le bande per chi svolge attività Dx;  e, per chi svolge attività di ricerca, l'augurio di cieli sereni, davvero necessari per avviare una nuova campagna osservativa. Infine, per chi desiderasse costanti aggiornamenti sull'evoluzione dei fenomeni solari, può farlo consultando il sito di I.A.R.A. Group – Sezione di Ricerca Sole www.iaragroup.org nella quale uno staff di ricercatori, per lo più Radioamatori, svolge costanti osservazioni solari in banda radio su varie bande di frequenze; ed il sito dell'U.A.I. - Sezione Sole http://sole.uai.it/ dove, un buon numero di Astrofili osservano quotidianamente la nostra Stella nella riga del visibile. Un prezioso contributo molto gradito dalla Comunità Scientifica.

Foto di gruppo dei componenti dell'Associazione IARA - Italian Amateur Radio Astronomy.

Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C. Questo ben si accorda con l'interpretazione preterista che la settima coppa dell'ira di Dio (Ap 16,17-21) si riferisca agli eventi che portarono alla distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. Ciononostante, la menzione di un esercito proveniente da oriente composto da 200 milioni di soldati, numero impossibile per qualsiasi battaglia di quel tempo, può, invece, essere considerato come una predizione di eventi futuri. Megiddo viene citato varie volte nell'Antico Testamento. I Libri dei Re (23,28-30) e i Libri delle Cronache (35,20-25) descrivono una battaglia che vi si svolse nel 609 a.C. La battaglia causa la morte di Giosia, un riformatore religioso appena trentenne che sembrava promettesse un rinnovamento dello stato teocratico ebreo, che diede vita ai miti sul suo trionfante ritorno. Si dice che Giosia sia morto per mano del faraone egiziano Necho II proprio quando la monarchia della stirpe di Davide era in ascesa dopo un periodo di disordini e corruzione. La sua morte accelerò il declino di una fazione fortemente monoteistica nella Giudea degli anni precedenti la cattività babilonese. L'idea che un re della stirpe di Davide un giorno sarebbe ritornato per combattere e vincere a Megiddo è un esempio del mito del Messia. La valle è caratterizzata dalla presenza di tell o colline artificiali archeologiche, cumuli di ruderi di insediamenti risalenti all'Età del bronzo e all'Età del ferro stabilitisi 5.000 anni fa e durati fino al 650 a.C. Alcuni sosterrebbero che il termine "Armageddon" non è altro che un antico esempio di "mondegreen".
 
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