Glossario del Radioamatore "M" - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Glossario del Radioamatore "M"

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GLOSSARIO DEL RADIOAMATORE
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Le onde radio sono radiazioni elettromagnetiche, impiegate nelle comunicazioni in messaggi e in fonia, con frequenze milioni di volte piu’ basse e con lunghezze d'onda, come le EHF (Extremely high frequency) che vanno da qualche millimetro fino a centinaia di chilometri delle ELF - Extremely low frequency. Le onde radio costituiscono una parte dell'intero spettro elettromagnetico. Il gruppo delle frequenze delle onde radio si estende da una lunghezza d’onda extra lunghe anche di migliaia di km., di pochi Hz, fino alle microonde, onde estremamente alte, anche dette onde millimetriche sull’ordine dei GHz (GigaHertz, cioè milioni di hertz). Le onde radio, sono utilizzate anche in medicina, in combinazione con forti campi magnetici per la risonanza magnetica: con questa tecnica si possono 'fotografare' a scopo diagnostico parti del corpo umano senza effetti negativi.
  • MA Milliampere, pari a 1/1.000 di ampere.

  • MA/H Milliampere all'ora, pari a 1/1.000 di A/h.

  • MAIL BOX BBS privata in un TNC. Talvolta il termine si riferisce genericamente a qualsiasi sistema BBS privato che gestisca la posta personale.

  • MAIL DROP Parte del programma TNC che permette di memorizzare i messaggi nel TNC stesso, per poterli poi recuperare via etere o attraverso il terminale collegato.

  • MAKING THE TRIP Gergo statunitense per indicare la "trasmissione con successo di un messaggio comprensibile".

  • MAPPATURA Nelle operazioni di rete è l'associazione logica di un insieme di valori con i valori di un altro insieme. Esempi di mappatura sono le associazioni "nome-indirizzo" e "instradamento-collegamento fra reti".

  • MARK Vedi Segno.

  • MASSA Collegamento comune di tutte le parti di un circuito che si collegano al polo negativo dell'alimentatore. Alla massa si collega anche lo chassis degli apparati, per prevenire la creazione di tensioni pericolose.

  • MASSIMA FREQUENZA USABILE Frequenza massima che può essere usata per coprire una particolare distanza nel periodo e nell'ora desiderata sfruttando la riflessione della ionosfera. Si indica con l'abbreviazione inglese MUF. Dato che più alta è la frequenza minore è l'assorbimento, la MUF permette di ottenere in ricezione la massima intensità di campo.

  • MATCHBOX Gergo per Accordatore d'antenna (vedi).

  • MB/S Megabit al secondo. Vedi Bit al secondo.

  • MBPS Megabit per second. Vedi Bit al secondo.

  • MC Vedi Megacicli.

  • MCW Modulated Continuous Wave. Tono audio fisso che modula la portante, che è stato il più antico metodo per trasmettere il codice Morse.

  • MEAN TIME BETWEEN FAILURE (MTBF) Valore che indica quanto tempo passa statisticamente fra due successivi guasti in un determinato apparato o sistema. Serve a valutarne la durata ed efficienza e ad implementare la manutenzione preventiva. Attenzione: essendo un dato ottenuto statisticamente, i guasti possono avvenire anche molto prima della scadenza prevista.

  • MEGA (M) Prefisso metrico per 10^6, o 1.000.000.

  • MEGACICLI Un milione di cicli al secondo; questo termine è stato sostituito da MHz.

  • MEGAHERTZ (MHZ) Un milione di Hertz.

  • MESSA A TERRA Collegamento al potenziale elettrico della Terra, pari a 0 V.

  • MESSAGGIO Nelle telecomunicazioni, una trasmissione completa di informazioni o dati.

  • METEOR SCATTER Vedi Diffusione meteorica.

  • MF Medium Frequency. Banda di frequenze dai 300 kHz ai 3 MHz.

  • MHZ Vedi Megahertz.

  • MIC Microfono. Apparato che converte le onde sonore in energia elettrica.

  • MICRO Prefisso metrico per 10^-6, o 1/1.000.000.

  • MICROONDE Trasmissione radio di lunghezza d'onda molto corte, corrispondenti alla frequenza di 1.000 o più MHz (pari a 1 o più GHz), e non soggetta a "back-hoe fades".

  • MICROWAVE (M/W)  Vedi Microonde.

  • MIKE Termine gergale inglese per microfono.

  • MIL 1/1000 di pollice.

  • MILLI Prefisso metrico per 10^-3, o 1/1.000.

  • MISCELATORE Circuito che riceve due o più segnali e produce un'uscita che contiene la somma e la differenza delle frequenze di quei segnali.

  • MISURATORE DI CAMPO Strumento di misura usato per individuare la presenza di energia RF e la forza relativa del suo campo.

  • MIXER Vedi Miscelatore.

  • MOBILE Stazione radioamatoriale installata su un veicolo.

  • MODALITÀ D'EMISSIONE La forma di un'emissione radio, come AM, FM, o banda laterale singola.

  • MODALITÀ DI CONTROLLO Stato in cui deve trovarsi un TNC per consentire un comando o controllare le azioni che devono avvenire.

  • MODALITÀ DI CONVERSAZIONE Comunicazioni dati interattive che si sviluppano fra stazioni packet. In inglese è "chat mode".

  • MODEM Abbreviazione del termine Modulator/Demodulator. Apparato che modula un segnale analogico, telefonico o in radiofrequenza, per trasmettere dati digitali e demodula il segnale analogico ricevuto per recuperare i dati trasmessi. Ogni TNC supporta un modem dati.

  • MODEM HEADER  Connettore all'interno di un TNC usato per collegare un modem esterno al TNC stesso, per velocità maggiori o un diverso modo di comunicazione. Tutte le linee dati e di controllo dalla CPU passano attraverso questo connettore.

  • MODULARE Creazione di un'emissione radio affinché contenga informazioni (voce, codice Morse, musica, dati binari, etc.).

  • MODULATORE BILANCIATO Circuito miscelatore usato in un trasmettitore a banda laterale singola con soppressione della portante per mescolare il segnale vocale e la portante RF. Il modulatore bilanciato isola i segnali d'ingresso fra loro e dall'uscita, cosicché solo la somma e differenza dei due segnali d'ingresso raggiungano l'uscita. La portante originale e il segnale audio sono eliminati.

  • MODULAZIONE Metodo per aggiungere informazioni ad una portante radio, mediante alterazioni delle caratteristiche delle onde della portante analogica, modificando l'ampiezza, la fase e/o la frequenza dell'onda.

  • MODULAZIONE D'AMPIEZZA Modifica di una portante RF, variandone istantaneamente la potenza, per riprodurre l'informazione che trasporta. È comunemente indicata con l'acronimo AM (Amplitude Modulation).

  • MODULAZIONE D'IMPULSO Modulazione di una serie d'impulsi per produrre segnali portanti informazioni. Metodi tipici coinvolgono la modifica dell'ampiezza (PAM), la lunghezza d'onda (PWM), la durata (PDM) o la posizione (PPM). La Pulse Code Modulation (PCM) è la tecnica di modulazione più comune usata in telefonia.

  • MODULAZIONE DI FASE Modifica di una portante RF, variandone istantaneamente la fase, per riprodurre l'informazione che trasporta. È comunemente indicata con l'acronimo FM (Frequency Modulation).

  • MOSFET Metal-Oxide-Semiconductor-Field-Effect Transistor.

  • MTBF Vedi Mean Time Between Failure.

  • MUF Maximum Usable Frequency. Vedi Massima frequenza usabile.

  • MULTIMODE Trasmettitore o ricevitore in grado di trasmettere o ricevere con diverse modalità, ad esempio USB, LSB, FM, CW etc.

  • MULTIPLEX / MULTIPLEXING Trasmissione simultanea di più di un singolo messaggio su un unico percorso fisico di comunicazione. Se la comunicazione è analogica la tecnica è l'FDM, se è digitale è la TDM.

  • MUTE Silenziatore. Comando che evita che il segnale raggiunga l'uscita.

  • MV Millivolt, pari a 1/1.000 di Volt.

  • MW Milliwatt, pari a 1/1.000 di Watt.

  • MW 1) Medium Wave. Banda di frequenze dai 300 kHz ai 3 MHz.

  • 2) Termine usato per indicare le trasmissioni circolari in AM (530-1710 kHz).

  • 3) Megawatt, pari a 1 milione di watt.

  • M/W Microwave. Vedi Microonde.

 
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