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Minacce dallo Spazio

Radio Archivio
L'archivio storico delle notizie e delle attività radioamatoriali è la terza e ultima fase della vita dell'archivio, almeno secondo la teoria e la legislazione italiana. Questa fase si attua per evitare che le notizie sui radioamatori non siano più visibili. Un archivio diventa storico dopo che sono state pubblicate nella home page di www.iw6on.it per un certo periodo, durante i quali vanno gradualmente ad affievolirsi fino a pressoché estinguersi gli interessi di natura pratica per attività radioamatoriale degli atti in esso contenuti; d'altro canto dopo un po' di tempo si considera ormai maturato un interesse di tipo culturale e storico radiantistico, per questo l'archivio viene messo a disposizione su una sezione dl sito mosse da fini di studio. La vita dell'archivio è scandita da una fase di formazione nel presente (l'archivio corrente), una fase di transito (l'archivio di deposito) ed una fase finale, senza scadenza temporale (l'archivio storico, appunto). Teoricamente ogni anno gli archivisti dovrebbero preparare la documentazione vecchia per la fase storica; nella pratica ciò avviene più frequentemente per blocchi di mesi per mesi. L'archivio diventato ormai storico viene così trasferito nella cosiddetta sezione separata (che spesso è sinonimo di archivio storico stesso), o in un archivio di concentrazione (come un Archivio di documenti), dove i radioamatori possono recarsi per visionare gli eventi o attività radioamatoriali e studiare il materiale ivi presente. L'archivio storico ha finalità "prevalentemente" culturali, ma non unicamente: si pensi agli Archivi della legislazione radiantistica, che custodiscono documenti che ancora dopo molti decenni producono effetti giuridici. Infatti gli archivi dei radioamatori vengono passati agli Archivi di Stato solo dopo alcuni anni di deposito. Le operazioni che avvengono in questa fase sono il riordinamento, la predisposizione di mezzi di corredo e strumenti per la ricerca e, infine, la predisposizione per la fruizione da parte di terzi.

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CONFERENZA SCIENTIFICA
Minacce dallo Spazio

Sala Convegni Fondazione Molise Cultura
Campobasso, 17 Maggio 2014
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Visto il successo dell'iniziativa culturale del 15 Giugno 2013, organizzata presso l'Osservatorio Astronomico C.R.T. di Castelmauro, in provincia di Campobasso; anche per il 2014, la Sezione Cisar di Campobasso http://cisarcampobasso.jimdo.com/ ha voluto organizzare un nuovo incontro scientifico, divenuto ormai annuale; questa volta trasmesso in diretta via livestream a beneficio di chi non è potuto intervenire. Invitati anche quest'anno a partecipare, per la presentazione di nuove interessanti relazioni scientifiche, il Dott. Giovanni Lorusso, coordinatore della Sezione Sistema Solare – Area di Ricerca Alta Atmosfera di I.A.R.A. e ricercatore S.E.T.I. - Team Giuseppe Cocconi; e l'Ing. Prof. Dario Mancini Astronomo, Direttore Generale dell'Osservatorio Astronomico di Castelgrande (Potenza) e Direttore Scientifico del C.R.T. - Castelmauro Robotic Telescope in provincia di Campobasso. Così, alla presenza di un folto pubblico in sala, tra cui molte scolaresche ed un buon numero di Radioamatori, il Presidente della Sezione Cisar di Campobasso, IZ8.XJH Ing. Gennaro Panacciulli, dopo aver salutato i presenti e le autorità intervenute, ha invitato il primo relatore, IK0.ELN Giovanni Lorusso (Fig.1), a presentare la prima relazione intitolata: "Impatto letale, l'Apocalisse possibile". Il Dott. Lorusso, avvalendosi di suggestive immagini, ha mostrato al pubblico molto attento come, quotidianamente,  una moltitudine di corpi celesti di varie grandezze ed una elevata quantità di polvere di origine cosmica, entra nell'Atmosfera Terrestre, a volte evaporando per effetto di surriscaldamento; ma a volte impattando al suolo e provocando danni a persone e cose. A tal proposito ha mostrato le cicatrici ancora visibili sul nostro pianeta, prodotte da oggetti celesti impattati sulla Terra in epoche remote; ma ha anche mostrato il recente impatto avvenuto il 15 Febbraio 2013 sulla città di Chelyabinsk, in Russia, il quale provocò oltre 1500 feriti, tra cui alcuni decessi; nonchè seri danni alle strutture della città. Sempre IK0.ELN Giovanni, ha evidenziato la nuova minaccia per il nostro pianeta, rappresentata dalla moltitudine di detriti spaziali, gli Space Debris, questa volta procurata dalla mano dell'uomo, a causa di satelliti in avaria e parti di essi che orbitano intorno alla Terra come pattumiera, per poi rientrare nell'Atmosfera Terrestre e precipitare al suolo, generando uno stato di allarme per i Paesi interessati dall'orbita incontrollata del loro rientro. Infine, ha mostrato i sistemi di monitoraggio che la Comunità Scientifica adotta per individuarli e lanciare l'allarme per tempo; così come ha informato i Radioamatori presenti in sala sulla possibilità di avvalersi delle loro apparecchiature per osservare le radiometeore e i detriti spaziali. Terminata la prima conferenza, il Presidente ha dato la parola all'Ing. Dario Mancini, IU8.BKV (Fig.2) intitolata: "Bernstein: una questione irrisolta". Attraverso la proiezione di alcune immagini, l'Ing. Mancini ha informato il pubblico in sala sulle varie fasi della formazione del nostro Sistema Solare, e, quindi, anche della Terra, avvenuto circa 4,7 miliardi di anni fa. Ha trattato in maniera molto approfondita la teoria L.H.B. - Late Heavy Bombardment; ovvero: la teoria definita: Intenso Bombardamento Tardivo, avvenuto tra 4,1 e 3,8 miliardi di anni fa; quando, a causa di enormi impatti asteroidali e collisioni planetarie, lo scenario del nostro Sistema Solare è stato più volte modificato, alternando le posizioni dei vari pianeti, rispetto alle posizioni attuali. Una teoria avvalorata attraverso i reperti lunari portati sulla Terra dalle varie missioni Apollo. Infine, facendo riferimento a quanto relazionato dal Dott. Lorusso, circa la componente della Fascia Asteroidale, che orbita tra Marte e Giove, Dario Mancini, IU8.BKV, ha considerato quei planetoidi che la compongono, simili alla rimanenza del materiale in un cantiere edile dopo una costruzione appena ultimata. Un lungo applauso ha sottolineato entrambe le relazioni e, come era prevedibile, gli alunni delle scuole presenti in sala, affascinati dagli argomenti trattati e dalle slides proiettate, hanno rivolto numerose domande ad entrambi i relatori; i quali non si sono sottratti rispondendo a loro ed anche alle varie emittenti televisive presenti. Va aggiunto che, per l'occasione, è stata allestita una mostra di meteoriti nella sala, con l'esposizione di alcuni campioni risalenti proprio a 4,7 miliardi di anni fa (Fig.3); che, ancor di più, hanno catturato la curiosità del pubblico presente, A chiusura della conferenza, il Presidente IZ8.XJH Gennaro Panacciulli, a nome della Sezione Cisar di Campobasso, ha consegnato ai relatori una targa ricordo (Fig.4 e Fig.5), auspicando un ulteriore incontro in terra Molisana anche per il 2015. Di rimando, IK0.ELN Giovanni Lorusso, ha replicato al generoso gesto consegnando al Presidente una busta contenente un frammento della meteorite  "Sikhote-Alin" caduta sull'Altopiano Siberiano il 12 Febbraio 1947,  ed un CD contenente il filmato originale della prima spedizione scientifica sovietica sui monti della Siberia Orientale, dove fu rinvenuto l'enorme cratere prodotto dall'impatto al suolo della meteorite, all'origine di 28 tonnellate. Una foto di gruppo dei soci del Cisar di Campobasso e i due relatori, ha suggellato la giornata culturale (Fig.6). Poi ha fatto seguito un piacevole convivio in un caratteristico locale, con portate tipiche della gastronomia Molisana, dove si è anche abbozzato il programma culturale per il prossimo anno, da svolgere direttamente all'osservatorio di Castelmauro. In tale circostanza l'Ing. Mancini, ha invitato la Sezione Cisar di Campobasso  a ritornare quanto prima all'osservatorio, perchè la direzione scientifica ha già elaborato un ricco calendario di serate osservative aperte al pubblico, dove, la presenza dei Radioamatori si rende davvero indispensabile per l'osservazione dei fenomeni astronomici in banda radio.  Pari invito è stato rivolto a Giovanni, IK0.ELN, riferito alla sua collaborazione per la divulgazione della disciplina radioastronomica. A chiusura dell'articolo e nella stagione dei bilanci di questo secondo Field Day Astronomico, ci sentiamo di dire che queste manifestazioni, aperte al grande pubblico, evidenziano anche la figura del Radioamatore, spesso accusato ingiustamente di disturbare i programmi televisivi. Noi, della Sezione Cisar di Campobasso, siamo convinti che il nostro contributo per la tecnica e per la scienza,  darà origine ad una nuova stagione nel futuro dei Radioamatori. Il nostro impegno precipuo è lo studio, la ricerca, la sperimentazione.

Sezione CISAR di Campobasso
Il C.D.


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