Modulistica per i CB - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Modulistica per i CB

Modulistica
La qualità dei suoni digitali dipendono da tre fattori fondamentali di una registrazione audio: 1. Frequenza, 2. Bit per campioni, 3. Fonia. Tali proprietà di suoni sono settabili da una finestra apposita, così variando la frequenza, la qualità del suono varia nel numero di campionamenti dei suoni digitale stessi in un secondo; variando i bit varia il range della rappresentazione dei valori delle ampiezze, mentre variando la fonia si varia il numero dei canali audio. Naturalmente più la qualità di una registrazione del suono digitale è elevata, maggiore sarà lo spazio di memorizzazione richiesto.
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Dichiarazione Banda cittadina CB (Decreto Legislativo 259/03 art. 145 comma 3)
Dichiarazione di utilizzo di un sistema radioelettrico per comunicazioni in "Banda cittadina CB" o “PMR 446”

Per l'uso del ripetitore è necessario possedere un apparato ricetrasmittente di debole potenza omologato per l'uso in Italia (o nella Comunità Europea) sulla banda denominata PMR446. L'uso è libero e non sottoposto al rilascio di una licenza specifica, ma l'utente che acquista o detiene uno o più apparecchi PMR446 è tenuto a effettuare una comunicazione al Ministero delle Comunicazioni, presso l'Ispettorato Territoriale delle Comunicazioni. Tale comunicazione (una "Denuncia di Inizio Attività") è obbligatoria per *tutti*, privati o aziende, associazioni o enti. Da molto tempo è in discussione un sistema per espletare tutte le formalità burocratiche legate a questi apparati in bassa potenza direttamente con la vendita (un po' come avviene con il cosiddetto eco-contributo RAEE) e l'emissione dello scontrino fiscale ma, sinora, questo disegno di legge è arenato, pertanto resta attivo quanto stabilito dalla legge vigente in Italia, e nello specifico dal Codice per le Comunicazioni Elettroniche (D.L. 259 del 01/08/2003).
La dichiarazione è personale e, a differenza della vecchia «Concessione all'uso del CB», che si estendeva ai familiari conviventi, attualmente la normativa prevede l'attività di radiotrasmissione in bassa potenza come strettamente personale da parte di un singolo. Ma ci sono alcune piccole differenze fra l'attività svolta da un privato in radiofrequenza, rispetto a quella svolta invece da un'associazione di volontariato e protezione civile. Per questo motivo questo documento è diviso in due parti distinte. Nella prima parte analizzerò e spiegherò come funziona la normativa riguardo il PMR446 nei confronti dei privati cittadini (quale sono io, che opero in banda PMR446 a titolo personale e amatoriale); nella seconda, invece, mi occuperò della normativa in vigore per le associazioni iscritte nei registri di protezione civile.
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Dichiarazione per Ditte ed Associazioni (Decreto Legislativo 259/03)
Dichiarazione di utilizzo del seguente  sistema  radioelettrico di cui all'art.104, comma 1, lettera c, numero 2  punto  del D.P.R. 28 Dicembre 2000, n°445

Il Codice delle Comunicazioni Elettroniche, nella sezione in cui si riferisce alle bande radio pubbliche di uso amatoriale e hobbyistico libere da patente di operatore radio, parla *chiaramente* ed *esclusivamente* di: CB (banda degli "11 metri") a 27MHz, 40 canali sulla fascia centrale, con modulazione in AM e solo facoltativamente anche in FM, potenza massima del finale di trasmissione a 5 Watt, niente roger-beep a meno che non sia una caratteristica prevista dalla fabbrica e montata di serie, divieto di apportare modifiche all'apparato stesso e divieto d'uso di antenne direttive o amplificatori lineari; gli apparati devono essere omologati ai sensi della normativa europea, ma sono accettati gli apparati omologati con la vecchia normativa (ex punto 8 articolo 334 del Codice di Poste e Telecomunicazioni), poiché il Codice ha semplicemente incorporato le specifiche omologative senza variarle; PMR 446 (banda dei "63 centimetri") compresa fra i 446.0 e i 446.1 MHz, con otto canali in FM separati da uno scarto pari a 12.5 KHz, potenza massima ERP di 0.5 Watt .
Emissione misurata a 1mt lineare dall'antenna dell'apparato in sede di omologazione) e apparati disponenti di antenna fissa e non rimovibile/sostituibile, oppure compresa fra i 446.1 e i 446.2 MHz, con otto canali e medesime condizioni di cui sopra, ma con modulazione esclusivamente in classe digitale eFSK. Pertanto, allo scopo di mettere una volta per tutte chiarezza sull'argomento: NO, la banda LPD a 433 MHz NON È una banda pubblica, e per l'uso dei primi 20 canali è richiesta la patente di radioamatore; i canali da 21 a 69 sono riservati ad altri usi, non sono aperti e, come peraltro dimostrò anche la trasmissione Striscia la Notizia tempo fa (clicka per vedere quel servizio), sulla banda LPD transitano persino le comunicazioni di Forze dell'Ordine che non hanno migrato la rete su TETRA o simili. Nessuna normativa liberalizza tali radio (né i cosiddetti "bibanda" che operano sia su LPD che PMR446), e il fatto che riportino numeri di omologazione europea implica solo che sono autorizzate a circolare sul mercato europeo.
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Sostituzione apparati CB
Richiesta di sostituzione dell'apparato descritto nell'Autorizzazione Generale, con quello già dichiarato

Ci tengo a sottolineare questo punto, perché molti radioamatori mi hanno contattato per dire che No, non è così, in quanto la legge liberalizza l'uso di apparati dalla potenza massima di 10mW, ma nessuno di essi ha saputo offrirmi uno specifico riferimento normativo. Ci tengo, perché io, invece, i riferimenti normativi ce li ho, e danno ragione a me, sinora. Esistono specifiche normative della Comunità Europea riguardo agli apparati LPD, ma l'Italia a tuttora ha recepito solo le norme inerenti la banda comune PMR446.
Mi riferisco in particolare al c.d. Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze disponibile sul sito del ministero delle comunicazioni e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 273 del 21 novembre 2008, al Supplemento Ordinario 255. In particolare sulla Tabella B (inerente la banda da 27.5MHz a 10.0GHz), la banda dei 433 MHz è riportata per l'uso del Ministero Sviluppo Economico-Comunicazioni riguardo la funzione Radioamatori, o altrimenti per l'uso da parte del Ministero della Difesa per postazioni fisse e mobili ad esclusione delle piattaforme aeree.
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Integrazione apparati CB
Richiesta di aggiunta dell'apparato CB __________

Se potete fornirmi al riguardo qualche riferimento normativo specifico e sicuro, sarò ben lieto di correggere quanto ho scritto, ma sino ad allora (e mi scuso per il tono perentorio) vi invito ad astenervi dal mandarmi messaggi con tono da saccente signore e padrone dell'etere ritenendo che la normativa dica il contrario poiché avete raggiunto il Nirvana e possedete la conoscenza della verità cosmica senza alcun bisogno di documentarla. Grazie mille! NOTA: dato che il ponte radio è a Siracusa, così come tutti gli utenti che vi transitano comunque si trovano a Siracusa città o nei dintorni, in tutti i documenti farò riferimento agli uffici e alle eventuali normative regionali vigenti nella Regione Sicilia.
Se siete finiti su questo sito cercando informazioni normative ma non vivete in Sicilia, per avere i riferimenti corretti per la vostra regione di appartenenza vi invito a visitare il sito nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le comunicazioni. ATTENZIONE: tutti gli apparati CB e PMR rientrano nella fattispecie di "radiotelefono" di cui all'articolo 173 comma 2 del Codice della Strada: per l'uso delle radio durante la conduzione di veicoli è obbligatorio l'uso di kit vivavoce a mani libere o auricolare. I volontari di protezione civile ne sono esonerati esclusivamente durante la conduzione di mezzi chiaramente identificati quali di protezione civile e in servizio pubblico di emergenza.

CB. La Banda Cittadina.
La citizens' band nacque negli Stati Uniti come uno dei vari servizi radio regolamentati dopo il 1945 dalla Federal Communications Commission (FCC) per consentire ai cittadini di utilizzare una banda di frequenze radio per la comunicazione personale (ad esempio i modellini radiocomandati, le chiacchiere fra parenti ed amici, le piccole imprese).
Originariamente, la CB era stata permessa nel segmento 460-470 MHz della banda UHF, ed indicata come servizi A e B della banda cittadina. Viste le difficoltà tecniche nel produrre negli anni cinquanta un ricetrasmettitore UHF economico, l'11 settembre 1958 venne destinata una porzione di banda centrata attorno ai 27 MHz al servizio CB di tipo "D": quello che sarebbe stato poi conosciuto universalmente come "CB".
Le frequenze vennero recuperate riassegnando le frequenze destinate ai radiocomandi e la adiacente banda radioamatoriale degli 11 metri (che era compresa tra 26,96 e 27,23 MHz), poco utilizzata dai radioamatori. La banda venne quindi canalizzata ottenendo 26 canali, cinque dei quali vennero utilizzati per i radiocomandi, ed aggiungendo un ulteriore canale, il 23, centrato a 27,255 MHz.
Anche in Italia nella seconda metà degli anni sessanta la CB ebbe il suo momento di grande successo dovuta all'importazione di apparecchi a transistor tipo importati dagli Stati Uniti. Nonostante fossero vietati e perseguibili la diffusione fu rapidissima.
Visto l'enorme successo del sistema, altri Stati successivamente permisero l'utilizzo di sistemi simili, sia come uso della frequenza, che come tipo di apparati utilizzabili che per il tipo di regolamentazione, come per esempio il General Radio Service in Canada.
Nei paesi dell'Est europeo, come ad esempio la Polonia, le frequenze dei canali erano spostate 5 kHz più in basso rispetto a quelle USA, mentre nel Regno Unito si dovette attendere il 1981 per avere allocati 40 canali, ma tra 27,60125 e 27,99125 MHz e la modulazione utilizzata era la FM.
In Italia, la regolamentazione del diritto a irradiare le proprie trasmissioni sulla banda CB è stata ufficializzata nel 1973 con l'utilizzo di 23 canali, che vennero portati prima a 34 canali e poi a 40.
Lo sviluppo e la richiesta di canali per scopi specifici, i cosiddetti punti 1/2/3/4 e 7 dell'art. 334, portò poi negli anni novanta ad assegnare ulteriori frequenze per questo uso attorno ai 43 MHz.
Queste nuove frequenze non ebbero grande successo, sia perché rendevano necessario utilizzare nuovi apparati e nuove antenne, non utilizzabili con i CB sui 27 MHz, sia perché alla fine degli anni novanta lo sviluppo della telefonia cellulare rese molto meno popolare l'uso della CB, specie per scopi "specifici". Inoltre per utilizzo professionale e a corto raggio, PMR 446 e LPD, sono più piccoli e maneggevoli rispetto ad un portatile per i 27 o 43 MHz e non soffrono di disturbi dovuti alla propagazione ionosferica.
In diversi casi le associazioni di protezione civile hanno sostituito od affiancato l'uso di appartati CB con l'uso di apparati per uso civile.
Anche l'utilizzo a scopo generico della banda cittadina si è di molto ridotto alla fine degli anni novanta, e le frequenze un tempo piene di segnali sono spesso vuote.
Per trasmettere sulla banda CB in Italia occorre inviare una denuncia di inizio attività al Ministero delle Comunicazioni e pagare una quota annua di 12 euro (nel 2011), che è indipendente dal numero di apparecchi posseduti.
L'uso degli apparati radio CB, come tutti gli utenti di sistemi di comunicazione deregolamentati (ad es. PMR 446, LPD) differisce da dall'uso di apparati radioamatoriali, soggetti ad un esame scritto per ottenere l'autorizzazione a trasmettere e che possono utilizzare una gamma molto più vasta di frequenze radio.

Fonte: wikipedia.org

 
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