Modulistica per i radioamatori - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Modulistica per i radioamatori

Modulistica
La qualità dei suoni digitali dipendono da tre fattori fondamentali di una registrazione audio: 1. Frequenza, 2. Bit per campioni, 3. Fonia. Tali proprietà di suoni sono settabili da una finestra apposita, così variando la frequenza, la qualità del suono varia nel numero di campionamenti dei suoni digitale stessi in un secondo; variando i bit varia il range della rappresentazione dei valori delle ampiezze, mentre variando la fonia si varia il numero dei canali audio. Naturalmente più la qualità di una registrazione del suono digitale è elevata, maggiore sarà lo spazio di memorizzazione richiesto.

Di seguito riportiamo alcuni stampati utili per i radioamatori che dovranno attenersi al Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 "Codice delle comunicazioni elettroniche", per cambio nominativo (se vogliono), comunicazione di trasferimento, rinnovio patente, ecc..., dove all'interno del decreto sono presenti dei moduli già precompilati. Si ricorda, inoltre, che ai sensi del D.M. 21 luglio 2005 sono state unificate le due patenti (A e B) in una sola classe "A". Il rilascio delle nuove patenti vengono rilasciate dagli Ispettorati territoriali di residenza a seguito del superamento degli esami da effettuarsi presso le commissioni costituite negli uffici territoriali in base all'art. 3 del D.P.R. n. 1214/66. Esse sono rilasciate in applicazione della raccomandazione CEPT TR 61-02 in base alla quale le Amministrazioni dei Paesi membri della CEPT (Conferenza Europea delle amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni) o non membri che attuano la medesima raccomandazione rilasciano patenti "HAREC" (Harmonised Amateur Radio Examination Certificates").

PATENTI DI OPERATORE DI STAZIONE DI RADIOAMATORE
Nella tabella sottostante riportiamo la modulistica di riferimento per i radioamatori.

IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Attestato di autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazione di radioamatore con potenza massima di 500 watt classe A

Preparazione agli esami. Per apprendere quanto occorre per superare l'esame di teoria, necessario al conseguimento della patente, il candidato deve acquisire cognizioni su argomenti di elettrologia, radiotecnica e sui regolamenti internazionali delle telecomunicazioni, così come indicato dal D.P.R. 1214/66. Le nozioni relative a tali argomenti si possono apprendere consultando e studiando appositi testi, meglio se scritti da radioamatori per i radioamatori. Anche per quanto attiene alla telegrafia (non piu' requisito necessario per ottenere la licenza in Italia ma pur sempre validissimo modo di trasmissione), vi sono in commercio corsi registrati su cassette e software per PC. Seguendo queste indicazioni è possibile a chiunque disponga di un minimo di buona volontà ottenere una sufficiente preparazione per superare l'esame. Comunque in molte Sezioni A.R.I. (sparse su tutto il territorio nazionale, ve ne sono circa 300) vengono svolti corsi, sia per la teoria che per la telegrafia, proprio per agevolare gli aspiranti radioamatori. Prima di iniziare l'attività, è molto utile anche una preparazione sulle procedure impiegate nelle comunicazioni e sull'utilizzo del codice Q, che è un sistema abbreviato di comunicazione. Occorre anche acquisire rapidità di percezione dei segnali che spesso possono essere di debole intensità e quindi difficilmente intelleggibili. Sono proprio le stazioni più rare e lontane che impegnano maggiormente il radioamatore, sia per i loro bassi segnali, che per i notevoli disturbi creati da tutte le stazioni che ambiscono collegarle. E' evidente che queste cognizioni non si possono apprendere sui libri di testo, solamente l'ascolto del traffico che viene svolto dalle stazioni radioamatoriali può dare un concreto contributo alla preparazione per poi poter svolgere correttamente l'attività. E' quindi consigliabile, in attesa dell'ottenimento dell'idoneità e dell'autorizzazione generale, esercitarsi ascoltando le frequenze radioamatoriali, cosa oggi possibile senza alcuna autorizzazione.
IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Attestato di autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazione di radioamatore operante sulle bande di frequenze uguali o superiori a 30 Mhz e con potenza massima di 10 watt classe B

CONTRIBUTI. Il contributo per esame per il conseguimento del titolo di abilitazione all'espletamento del servizio di radioamatore è fissato in euro 25,00. Per ciascuna stazione di radioamatore, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessaro versa un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre, di euro 5,00 a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'attività di cui all'art. 1 comma 1 dell'allegato 25 del Codice delle comunicazioni elettroniche. LIMITE DI POTENZA. Fatte salve eventuali limitazioni delle potenze riportate dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze, le stazioni del servizio di radioamatore possono operare con la seguente potenza massima, definita come potenza di picco (p.e.p.) cioè di potenza media fornita alla linea di alimentazione dell'antenna durante il ciclo a radiofrequenza, in corrispondenza della massima ampiezza dell'inviluppo di modulazione: fisso o mobile/portatile 500 W.
IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Hrmonized Aamateur Radio Examination Certificata (HAREC) Certificat de Radioamateur Harmonise' (HAREC) Delivrès sur la base de la Reccomandation de la CEPT T/R 61-02

Patente di operatore. Riassumendo le disposizioni contenute nei Decreti che disciplinano in Italia l'attività radiantistica, ecco come occorre procedere per ottenere la patente di operatore, primo passo per ottenere poi l'autorizzazione generale.  La patente è indispensabile in quanto abilita all'esercizio di una stazione radiantistica (in pratica come la patente automobilistica abilita alla guida di un automezzo), ma non autorizza ancora chi ne è titolare a possedere una propria stazione, per la quale occorre prima ottenere il rilascio del nominativo, ossia la sigla che identifica internazionalmente la stazione e quindi l'autorizzazione generale. Oggi in Italia esiste un unico tipo di patente, che a livello internazionale è riconosciuta dalla CEPT (Conferenza Europea Poste e Telecomunicazioni) come "classe 1", per cui chi ne è in possesso può operare in tutti gli Stati riconosciuti dalla CEPT senza grosse formalità. Per conseguire la patente occorre sostenere la prova teorica scritta per dimostrare di conoscere la materia. Chi ottiene la patente può operare su tutte le bande di frequenza assegnate al Servizio di Amatore.
Gli Organi periferici del Ministero delle Comunicazioni, ossia gli Ispettorati Territoriali, indicono ogni anno una o due sessioni di esami per il conseguimento della patente. La domanda di ammissione agli esami, stilata secondo il fac-simile riportato più avanti, deve essere indirizzata al Ministero delle Comunicazioni, Ispettorato Territoriale competente per territorio sulla località dove il richiedente è domiciliato. Poiché alcuni Ispettorati Territoriali estendono la loro competenza su due Regioni, nel caso sussista incertezza, potranno essere richieste preventivamente informazioni presso gli Ispettorati stessi o presso la Sezione A.R.I. del luogo di residenza. Il termine utile per la presentazione delle domande per gli esami della sessione primaverile è il 30 aprile; quello della sessione autunnale è invece il 30 settembre di ogni anno. Nessun limite di età è prescritto per il conseguimento della patente. L'esame per il conseguimento della patente di operatore di stazione di radioamatore consiste in una prova scritta di radiotecnica (presso taluni Ispettorati avviene sotto forma di quiz) secondo il programma compreso nel D.P.R. 5 agosto 1966 ¬ n° 1214.
Il sito web iw6on.it mette a disposizione modelli di lettere commerciali, contratti, certificati e reclami compilabili online. Sono presenti anche informazioni, con documenti e Modulistica utile per il Radioamatoriale e tutto cio’ che serve per lo svolgimento dell’attività radioamatoriale. Domanda di ammissione agli esami per l'ottenimento della patente di radioamatore. Modulistica di pertinenza dei. Prevenzione Incendi. Valutazione dei progetti: Richiesta di esame del Progetto • Richiesta di esame del Progetto. Segnalazione Certificata.

Richiesta di rinnovo di autorizzazione generale

Il rinnovo dell'autorizzazione generale si consegue tramite la presentazione o l'invio della dichiarazione di cui al sub allegato A1 dell'allegato 26 del Decreto Legislativo n.259/03 e deve essere richiesto con sessanta giorni di anticipo rispetto alla scadenza.
Il richiedente è tenuto a conservare copia della dichiarazione che deve essere esibita a richiesta degli organi competenti. Detta autorizzazione ha validità non superiore a 10 anni, infatti l'interessato può indicare nella dichiarazione un periodo inferiore; nel computo è compreso anche l'anno in cui viene fatta la richiesta.
L'inoltro di tale dichiarazione, già efficace e perfezionata in base all'istituto del silenzio assenso (dal momento della presentazione o nel caso di invio dal ricevimento del cartellino della raccomandata A.R.) è considerato titolo sufficiente per l'impianto e l'esercizio della stazione e tiene luogo della licenza di esercizio. Conseguentemente l'Ispettorato Territoriale non è tenuto a lasciare alcuna certificazione.
La licenza scaduta o prossima alla scadenza va consegnata e rimane acquisita agli atti.

RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE GENERALE. Il rinnovo dell'autorizzazione generale si consegue tramite la presentazione o l'invio della dichiarazione di cui al sub allegato A1 dell'allegato 26 del d.l.vo 259/03 e deve essere richiesto con sessanta giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Il richiedente è tenuto a conservare copia della dichiarazione che deve essere esibita a richiesta degli organi competenti. Detta autorizzazione ha validità non superiore a 10 anni, infatti l'interessato può indicare nella dichiarazione un periodo inferiore; nel computo è compreso anche l'anno in cui viene fatta la richiesta.
RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE GENERALE. L'inoltro di tale dichiarazione, già efficace e perfezionata in base all'istituto del silenzio assenso ( dal momento della presentazione o nel caso di invio dal ricevimento del cartellino della raccomandata A.R.) è considerato titolo sufficiente per l'impianto e l'esercizio della stazione e tiene luogo della licenza di esercizio.Conseguentemente l'Ispettorato Territoriale non è tenuto a lasciare alcuna certificazione. La licenza scaduta o prossima alla scadenza va consegnata e rimane acquisita agli atti.
In questa sezione è possibile consultare e scaricare la modulistica SUAP . Si consiglia un'attenta lettura delle istruzioni prima della compilazione. I file compilati per i radioamatori. Le leggi dei radioamatori italiani. Modulistica con programmi per i radioamatori . Non é facile mostrare il panorama di leggi e regolamenti che il sistema legislativo "offre" al radioamatore, SWL e C.B.!  Hai visitato la sezione della modulistica dei radioamatori.

Richiesta nominativo patente di Radioperatore di Classe A

Modulo richiesta ai sensi dell' art. 139  del Codice delle comunicazioni  elettroniche ( Decreto Legge n° 259 del 01/08/2003 ), l'assegnazione del nominativo radio

Chi sono i radioamatori. Per la maggior parte, si tratta di persone che esplicano attività che niente a che fare hanno con la radio e l’elettronica; ma c’è anche una nutrita schiera di tecnici professionali legati all’industria radioelettronica. Sono prevalentemente di sesso maschile, ma non manca una qualificata rappresentanza di radioamatrici. Il numero di radioamatori nel mondo supera oggi i 2 milioni, tre quarti dei quali sono concentrati fra Giappone ed U.S.A.: ciò dimostra quanto l’attività radiantistica sia legata allo sviluppo tecnico e tecnologico. In Italia, il numero complessivo delle autorizzazioni si aggira sulle 40.000. Il possesso di una apposita autorizzazione consente ai radioamatori di comunicare uno con l’altro o per mezzo del codice Morse (telegrafia) o mediante il comune linguaggio parlato (telefonia). Altri sistemi di comunicazione in uso fra i radioamatori sono anche telescrivente, televisione e trasmissione digitale, codificata secondo gli standard più comuni.
Le trasmissioni vengono effettuate su bande di frequenza ben precise, assegnate al servizio di radioamatore secondo rigorose convenzioni internazionali. L’autorizzazione ad operare nelle suddette bande di frequenza significa in pratica, ottenere l’apposita autorizzazione dall’Ente governativo a ciò preposto (in Italia, il Ministero delle Comunicazioni), per operare con apparecchiature riceventi e trasmittenti private e personali dalla propria abitazione, dal proprio automezzo, dalla seconda casa o altrove. L'autorizzazione di stazione di radioamatore, oltre a definire automaticamente le bande di frequenze e la potenza di trasmissione consentite, assegna al radioamatore stesso un ben preciso nominativo personale. La prima parte di tale nominativo (indicata come prefisso) è assegnata in accordo con un elenco internazionale fissato dai regolamenti I.T.U. per tutte le nazioni del mondo, ed eventualmente adattato dall’autorità locale. La parte restante del nominativo è invece squisitamente personale, assegnato dal Ministero competente, e risulta da una combinazione di tre lettere dell’alfabeto.
Contenuto della pagina; Navigazione interna di Modulistica per i radioamatori; Ricerca moduli dei radioamatori; Informazioni generali sul sito dei radioamatori. Modulistica. Parte I - Modelli per la presentazione e le richieste dei radioamatori italiani, la rimodulazione e la rendicontazione del progetto per il servizio dei radioamatori. Progetti per i radioamatori. Le Domande utili per lo svolgimento dei contest per i radioamatori.

Richiesta di cambio nominativo da IW a IZ
Modulo richiesta per il cambio del nominativo passando da IW a IZ

Il nominativo è costituito da una parte iniziale, il prefisso, che fornisce indicazione del luogo da cui la stazione trasmette, e da una parte finale, il suffisso, che caratterizza la particolare stazione. Ad esempio IZ2XYZ è l'indicativo di una stazione italiana in quanto il blocco di prefissi inizianti con la I è stato assegnato dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni all'Italia; inoltre il 2 ci dice che è una stazione della Lombardia. Il gruppo di lettere XYZ è indicativo di quella particolare stazione. Il gruppo IZ2 costituisce il prefisso radioamatoriale mentre il gruppo XYZ è il suffisso. Tramite il prefisso si può nella stragrande maggioranza dei casi determinare da quale country quella determinata stazione sta trasmettendo. Si è soliti usare il termine inglese country anziché nazione perché nel gergo radioamatoriale tale termine non necessariamente coincide con una nazione geopolitica. Ad esempio l'Italia è divisa in due country: Italia e Sardegna.
La Sardegna è considerata country perché è un'isola e perché è distante più di 100 km dal continente. Ogni Stato, attraverso il suo organismo competente, organizza autonomamente i prefissi assegnatigli dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni attribuendo prefissi diversi ai differenti countries in cui è suddiviso. Spesso gli Stati suddividono il loro territorio in call-area, cui viene assegnato un numero, e la combinazione prefisso internazionale-numero di call-area costituisce il prefisso radioamatoriale di quel territorio (provincia, contea, isola, ecc.). In alcuni casi si utilizza anche la prima lettera del suffisso.
Le frequenze vennero recuperate riassegnando le frequenze destinate ai radiocomandi e la adiacente banda radioamatoriale degli 11 metri. Elenco alfabetico modelli • Modulistica anni precedenti dei radioamatori. Modelli in bozza per i radioamatori.• Ultimi modelli pubblicati per l’attività radiantistica per i radioamatori. Per cercare il modello da utilizzare, selezionare le per gli aspiranti radioamatori. Modulistica.

Trasferimento di ubicazione di stazione di radioamatore
Modulo richiesta per il trasferimento della stazione di radioamatore per cambio di residenza

Fra i due gruppi di lettere sta, almeno per quanto riguarda l’Italia, un numero in qualche modo legato alla zona postale di competenza. Tutti coloro che intendono ottenere una autorizzazione di trasmissione devono prima entrare in possesso della patente di radiooperatore; per questo, è necessario dimostrare, a temine del regolamento emanato dal Ministero delle Comunicazioni, le proprie conoscenze teoriche e l’abilità nel ricevere e trasmettere, nonché la conoscenza dei regolamenti nazionali ed internazionale del Servizio. L’apposito esame va sostenuto presso le sedi periferiche dell’Amministrazione competente, site di norma nei capoluoghi di regione. I radioamatori di tutte le parti del mondo sono, in buona parte, organizzati in Associazioni Nazionali, volta a volta grandi o piccole, di fresca o antica tradizione. A loro volta, la maggior parte di queste Associazioni Nazionali fa parte della I.A.R.U., l’Unione Internazionale dei radioamatori, organismo nato 1925 per rappresentare e coordinare l’attività radiantistica in tutto il mondo, specialmente nei confronti delle Amministrazioni e dei Governi. In Italia, l’Associazione che rappresenta i radioamatori, e ne comprende circa 18.000, è l’A.R.I. Associazione Radioamatori Italiani, fondata nel 1927 dai più bei nomi della radiotecnica italiana del tempo ed eretta in Ente Morale nel 1950.
Corsi per aspiranti Radioamatori. Molte sezioni C.S.A.R. o A.R.I., organizzano ciclicamente corsi per la preparazione all'esame per aspiranti radioamatori per l'apprendimento delle nozioni di base (come previsto dal programma ministeriale) per ottenere la “patente” di radioamatore. I corsi, di solito, si svolgono generalmente presso i locali delle sezioni e sono aperti a tutti e sono del tutto gratuiti, con la consegna del materiale didattico occorrente per il corso. Alla fine del corso, gli aspiranti radioamatori, dovranno presentare regolare domanda al i Ministero dello Sviluppo  Economico e Comunicazioni - Ispettorato  Territoriale della Regione di domicilio, per poter svolgere la sessione di esame davanti ad una commissione.
Fac simile bollettino prima iscrizione pdf. Fac simile bollettino rinnovo iscrizione e comunicazione variazione dati anagrafici al Ministero dello Sviluppo Economico per i radioamatori. Modulistica per i radioamatori. Tutti i moduli in un percorso abbreviato che consentirà di accedere alla pagina di interesse, cliccando direttamente sul menu laterale a disposizione dei radioamatori. Modulistica radioamatori.

Trasferimento della stazione radioamatore con variazione del nominativo
Richiesta di trasferimento ubicazione della stazione radioamatoriale in altra regione e conseguente richiesta di variazione del nominativo

Le pubblicazioni tecnico-operative. radioamatore è costituito dalla cosiddetta QSL, il nome attribuito alla cartolina di conferma persona le che ciascuna stazione si scambia dopo ogni nuovo collegamento, e che rappresenta, per ogni radioamatore (chi più, chi meno), il più ambito oggetto di collezione. Le associazioni radiantistiche delle nazioni più progredite hanno realizzato, nei molti decenni di attività, una notevole ed importante quantità di letteratura tecnica sui più svariati aspetti della tecnica delle radiocomunicazioni. Molte di queste associazioni, un po’ in tutto il mondo, pubblicano riviste mensili (i loro organi ufficiali) scritte da e per radioamatori, in cui sono descritti gli aspetti tecnici, operativi nonché associativi dell’attività radiantistica; con gli stessi fini, alcune di esse pubblicano manuali e guide che costituiscono praticamente dei veri e propri libri di testo sia sulla teoria elementare che sugli aspetti più specialistici ed avanzati dei vari settori di questa vasta materia. Esistono inoltre numerosi diplomi o attestati di attività, per aver collegato un predeterminato numero o tipo di stazioni, il cui rilascio di solito può avvenire solamente a chi esibisce, a documentazione della propria attività, il necessario numero di QSL, le quali costituiscono quindi la prova dell’avvenuto collega mento.
ELF – Onde extralunghe - audiometriche (Extremely low frequency)  La banda ELF ha una gamma di frequenza che va dai 0,1 Hz a 3 Khz ed una lunghezza d’onda da 1.000 Km a 100 Km. La frequenza ELF (Extremely low frequency) era utilizzata ai tempi della guerra dalla Marina degli Stati Uniti e da quella Sovietica/Russa per comunicare con i propri sottomarini immersi, questo, a causa dell'elevata conduttività elettrica dell'acqua salata. Oggi, la ELF viene usata per le comunicazioni come canali di comunicazione; solitamente i segnali audiometrici vengono usati per trasmettere la richiesta di emersione ad un sottomarino e dare inizio ad un qualche altro tipo di comunicazione, quali spedizioni in fondo al mare.
Immagine quaderno con matita spezzata. In questa sezione sono disponibili i modelli necessari a richiedere tutte le prestazioni fornite dai radioamatori. La modulistica è in formato pdf ; se non disponete di questo software potete scaricarlo direttamente cliccando sul logo accanto. Modulistica del Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana – sezione radioamatori. In ottemperanza all' articolo 3 del decreto ministeriale gli allegati dell’art. 26 della legge sui radioamatori.

Richiesta nominativo speciale

Richiesta nominativo speciale in occasione della manifestazione radioamatoriale denominata ……………………

Modulo di richiesta SWL: Domanda per la richiesta di attivazione collegamento in modalità SWL Scarica il modulo di richiesta SWL in formato PDF e DOC. Modulistica per radioamatori e non solo, modulistica per swl, swl, ari sbt. Consultazioni e modulistica per radioamatori. Altri servizi per i radioamatori. Servizio di infomobilità per i radioamatori. Manutenzioni per i radioamatori.

Richiesta variazione nominativo per trasferimento regione
Richiesta di variazione del nominativo di stazione di radioamatore per il trasferimento in altra regione

Per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali, è necessario un apparato radio adeguato. La radio è collegata ad un'antenna di dimensioni inversamente proporzionali alla frequenza utilizzata. Le antenne più utilizzate sono il dipolo, la Yagi, la quad, la delta loop ed i loop magnetici, mentre per le bande più alte si usano anche le parabole. Le antenne si classificano in direttive e omnidirezionali. Le prime permettono di aumentare l'intensità del segnale trasmesso (in gergo tecnico si parla di guadagno espresso in decibel) concentrandolo nella direzione in cui si trova la stazione ricevente. Esempi di antenne direttive sono le classiche antenne televisive. Le antenne omnidirezionali, invece, hanno la caratteristica di ricevere e trasmettere con un lobo di radiazione la cui sezione orizzontale (parallela al terreno) è un cerchio. Dotate di un minore guadagno rispetto alle direttive, vengono solitamente utilizzate sulle stazioni mobili oppure quando non si conosce la posizione della stazione corrispondente. Le antenne dei telefoni cellulari e quelle delle autoradio sono esempi di antenne omnidirezionali. La frequenza su cui si trasmette determina la lunghezza d'onda, normalmente identificata dalla lettera greca λ (lambda). È calcolabile, espressa in metri, facendo la divisione tra 300.000.000 (m/s = velocità della luce approssimata) e la frequenza espressa in Hz. Ad esempio 300.000.000 / 3.750.000 Hz dà come lunghezza d'onda 80 metri esatti e proprio per questo la banda che va da 3,5 a 3,8 MHz viene chiamata banda degli "80 metri". Analogo risultato si ottiene dividendo 300 per la frequenza espressa in MHz.
Per realizzare il collegamento tra radio e antenna si usa un cavo coassiale. La radio, il cavo coassiale e l'antenna devono avere la stessa impedenza caratteristica e solo in questo caso si ottiene il massimo trasferimento di potenza (dalla radio all'antenna in trasmissione e dall'antenna alla radio in ricezione): è di fondamentale importanza la qualità del cavo coassiale perché un cavo di elevata qualità, e del quale durante l'uso vengono mantenute il più possibile le caratteristiche dichiarate dal fabbricante, riduce le perdite di potenza, ed annulla o riduce il pericolo di disturbi ad altri impianti radioelettrici, compresi gli impianti di ricezione televisiva. L'impedenza assunta oggi come standard per i ricetrasmettitori è pari a 50 ohm, diversa da quella degli impianti televisivi, che è invece di 75 ohm. È il caso di osservare che mentre il trasmettitore ha dei problemi (osservabili e facilmente misurabili) se la potenza erogata non arriva tutta all'antenna (riscaldamento, emissione di interferenze), la stessa cosa avviene per il segnale che arriva dall'antenna e che sarebbe utile arrivasse tutto al ricevitore. L'adattamento d'impedenza è dunque importante sia per il ricevitore che per il trasmettitore.
Segui la modulistica presente nella pagina web dedicata ai radioamatori . Modello di comunicazione per la SWL. Istruzioni generali - Per la compilazione della modulistica per la domanda di ammissione agli esami per il conseguimento della patente di radioamatore.

Richiesta di nominativo per contest
Richiesta di autorizzazione ad utilizzare il nominativo speciale (.........) in occasione dei Contest ………

Si ricorda che abbiamo un mese ma, ahime, il tempo passa in fretta e bisogna pagare il dovuto entro il 31 gennaio 2012. Si tratta di 5€ per quanto riguarda gli OM e 12€ per i CB, gli SWL non devono pagare nulla dopo il primo pagamenti per ricevere l'attestato. Quindi quello che dobbiamo ricordarci di fare è questo: devi recarti presso l'ufficio postale e compilare un semplice bollettino c/c: Importo: 5,00 euro c/c n. xxxxxxxx (vedi l'elenco allegato) Intestato a: Tesoreria Prov. dello Stato xxxxxxxx (vedi l'elenco allegato) Causale: "Contributo 2012 Autorizzazione Generale Stazione di Radioamatore xxxxxx". Se sei un CB devi recarti presso l'ufficio postale e compilare un semplice bollettino c/c: Importo: 12,00 euro c/c n. xxxxxxxx (vedi l'elenco allegato) Intestato a: Tesoreria Prov. dello Stato xxxxxxxx (vedi l'elenco allegato) Causale: Versamento a capo XXVI capitolo 2569/06. Ad ogni modo consultare anche il sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento delle Comunicazioni. In allegato elenco non ufficiale delle tesorerie, non si risponde di eventuali errori, verificate a chi e dove pagare sui siti ufficiali del Ministero.
Dal 1° Gennaio 2002 tutti gli apparati LPD sono di libero utilizzo. Tale libero utilizzo esenta sia dal pagamento della prevista tassa, sia dal presentare la denuncia di inizio attività. Tutti gli apparati sono omologati dal Ministero PT. Oltre alle norme CE 89/336/CEE, la serie LPD (Low Power Device) è conforme alle norme ETS 300 220 ed opera sui 433 MHz (UHF) con 10mW di potenza RF. Apparecchiature destinate ai Radioamatori. L'uso delle apparecchiature descritte è consentito solo a coloro che sono in possesso della Licenza di Radioamatore, rilasciata dal Ministero delle Comunicazioni. Il Servizio di Radioamatore e di Radioamatore via satellite è previsto dal Regolamento internazionale delle Radiocomunicazioni . La normativa che regola detto servizio è, attualmente, il Codice delle Comunicazioni, D.L. 259 01-08-03 GU n. 214 del 15-9-2003 - Suppl. Ordinario n.150. Le definizioni e le bande di frequenze attribuite al Servizio sono quelle contenute nel Piano Nazionale delle frequenze, come da D.M. del 13 novembre 2008 e pubblicato nella GU n. 273 del 21-11-2008 - Suppl. Ordinario n.255. Servizio di radioamatore - Servizio di radiocomunicazione, avente per scopo l'istruzione individuale, l'intercomunicazione e gli studi tecnici, effettuato da amatori, cioè da persone debitamente autorizzate, che si interessano alla tecnica della radioelettricità a titolo unicamente personale e senza interesse pecuniario.
IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Richiesta nominativo speciale eventi
Richiesta del nominativo speciale da utilizzare in occasione di un Contest internazionale e/o di una manifestazione radiantistica ……………

Uso dell'apparato VHF (stazione fissa) ai soli fini della sicurezza della navigazione. Chi vuole disdire il contratto di utenza della propria imbarcazione con le società concessionarie per usare l'apparato ai soli fini di sicurezza, può farlo, però rispettando i tempi previsti dal contratto stesso. Essendo la durata annuale, la disdetta deve pervenire almeno entro il 30 ottobre di ciascun anno con raccomandata A/R. Ciò fatto, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio al competente Ispettorato Territoriale Regionale del Ministero delle Comunicazioni per certificare che non si intende più effettuare traffico radiotelefonico, ma si limita l'uso del VHF ai soli fini della sicurezza. In tal caso, conservano la loro validità tutte le certificazioni a suo tempo rilasciate dalla concessionaria per conto del Ministero delle Comunicazioni, compreso il nominativo internazionale assegnato dalle Capitanerie di porto, semprechè non si cambi l'apparato e, se di tipo fisso, non se ne sposti la posizione. Nel caso va richiesta una nuova licenza di esercizio radioelettrico e, per il tipo fisso, una nuova visita di collaudo.
Per stazioni fisse. Sia su natanti che imbarcazioni, è necessario che gli apparati siano di tipo NOTIFICATO secondo la Direttiva 1999/CE/05. Va richiesta la visita di collaudo al competente Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazioni (domanda in carta da bollo da euro 11,00) con un versamento per il rimborso spese per lo spostamento dei tecnici dalla loro sede alla barca dove devono effettuare il collaudo (versamento su ccp 871012 intestato a Banca d'Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato - Sezione di Roma. Nella causale: versamento al Capo XXVI - cap. 2569/03 per collaudo VHF). Una volta ottenuto il parere favorevole, va presentata domanda (in bollo da euro 11,00) all'Ispettorato Territoriale per...(nome della Regione) con la quale si richiede la licenza di esercizio radioelettrica e l'indicativo di chiamata (per le imbarcazioni il nominativo internazionale). In attesa della licenza, gli uffici marittimi locali possono rilasciare, se necessario, le licenze di esercizio RTF provvisorie.
IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Richiesta duplicato patente
Richiesta del duplicato della Patente di radioamatore n° ………, per ..... (furto, distruzione o smarrimento)

Preparazione agli esami. Per apprendere quanto occorre a superare il Test d'esame, necessario al conseguimento della patente, il candidato deve acquisire cognizioni su argomenti di elettrologia, radiotecnica e sui regolamenti internazionali delle telecomunicazioni, così come indicato dal Decreto Ministeriale Le nozioni relative a tali argomenti si possono apprendere consultando e studiando su appositi testi, meglio se scritti da radioamatori per i radioamatori. Seguendo queste indicazioni, è possibile a chiunque disponga di un minimo di buona volontà, ottenere una sufficiente preparazione per superare l'esame in modo corretto.
Iscrizione agli esami per l'ottenimento della patente. Riassumendo le disposizioni contenute nel Decreto che disciplina in Italia l'attività radiantistica e nelle successive disposizioni amministrative, ecco come occorre procedere per ottenere la patente di operatore, primo passo per ottenere poi la licenza di radioamatore. La patente, infatti, abilita all'esercizio di una stazione radiantistica (in pratica come la patente automobilistica abilita alla guida di un automezzo), ma non autorizza ancora chi ne è titolare a possedere una propria stazione, per avere la quale occorre conseguire l'Autorizzazione. La patente permette l'utilizzo di tutto lo spettro delle frequenze adibite all'uso amatoriale da pochi KiloHertz ai GigaHertz, a partire dalle onde lunghe fino alle microonde, con potenza massima ammessa di 500 Watts. Il Ministero Telecomunicazioni indìce ogni anno, di norma, due sessioni di esami per il conseguimento della patente: solitamente in giugno ed in novembre, se non ci sono molti inscritti viene svolto solo l'esame di novembre.
IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Richiesta attestato rispondenza CEPT
Richiesta di attestazione della rispondenza della propria autorizzazione generale alle classi della raccomandazione del CEPT TR61-01

La domanda di ammissione agli esami deve essere indirizzata al Ministero Telecomunicazioni - Ispettorato Territoriale competente per territorio sulla località dove il richiedente è domiciliato. Poiché alcuni Ispettorati Territoriali estendono la loro competenza su due Regioni, nel caso sussista incertezza, potranno essere richieste informazioni al Ministero o alla Sezione ARI del luogo di residenza. Il termine utile per la presentazione delle domande per gli esami della sessione primaverile è il 30 aprile; quello della sessione autunnale è invece il 30 settembre di ogni anno. Il limite di età è per il conseguimento della patente è di 16 anni. Nella domanda di ammissione agli esami non dovranno essere compresi documenti relativi alla richiesta dell'Autorizzazione all'impianto della stazione quest'ultima potrà essere richiesta al Ministero soltanto dopo aver conseguito la patente di operatore e il nominativo.
L'esame per il conseguimento della patente di operatore di stazione di radioamatore consiste in una prova scritta di radiotecnica sotto forma di test, con alcune domande che prevedono la scelta della giusta risposta tra alcune proposte, altre domande saranno dedicate alla spiegazione di semplici circuiti ed alla norme del Regolamento dei radioamatori. Della Commissione esaminatrice fa sempre parte un rappresentante dell'A.R.I. Dopo il conseguimento della Patente il radioamatore riceve dal Ministero Telecomunicazioni un nominativo personale (es: IZ3AAA - sono sei caratteri dei quali il primo e' la "I" di Italia, il secondo e' una lettera casuale, il terzo carattere è il numero corrispondente alla regione italiana di residenza, per il Veneto sarà il 3; seguono poi altre tre lettere casuali).
IL SERVIZIO UTILE DEL RADIOAMATORE. L’attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione formale, ed ufficiale, del servizio di radioamatore, è contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni, stilato e pubblicato a cura della International Telecommunication Union (I.T.U.). I regolamenti nazionali hanno lo scopo di: a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità; b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica; c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l’abilità sia operativa che tecnica; d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori; e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale. In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa é l’impostazione generale dell’attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l’ente costituito dall’unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa é quindi l’immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un importante servizio di telecomunicazioni. Alessio Ortona I1 BYH

Dichiarazione di responsabilità per minori
Richiesta di assenso all’impianto e all’esercizio della stazione di radioamatore del genitore per un minore

Una volta in possesso del nominativo si puo' far richiesta dell'Autorizzazione per l'impianto della stazione e così sara' possibile iniziare l'attività; in alternativa si puo' trasmettere utilizzando la stazione di un altro radioamatore già in possesso di Autorizzazione. La patente di Radioamatore e' sempre valida mentre l'Autorizzazione ha validità di 10 anni ed è rinnovabile. Per il mantenimento della validità dell'Autorizzazione è necessario pagare un canone annuale al Ministero Telecomunicazioni, che consiste in 5 euro.
Banda cittadina - CB - uso libero ed amatoriale. 1. Le comunicazioni in “banda cittadina”-CB, di cui all’articolo 105, comma 2, lettera p), sono consentite ai cittadini di età non inferiore ai 14 anni dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo ovvero dei Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché ai soggetti residenti in Italia. 2. Non è consentita l'attività di cui al comma 1 a chi abbia riportato condanna per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni ovvero sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione, finché durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione. 3. I soggetti di cui al comma 1 devono presentare al Ministero una dichiarazione da cui risulti: a) cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell’interessato; b) indicazione della sede dell’impianto; c) la eventuale detenzione di apparati mobili e portatili; d) l’assenza di condizioni ostative di cui al comma 2. 4. Alla dichiarazione sono allegate: a) l’attestazione del versamento dei contributi di cui all’articolo 36 dell’allegato n. 25; b) per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela. 5. In caso di calamità coloro che effettuano comunicazioni in “banda cittadina” possono partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti.
PATENTI DI OPERATORE DI STAZIONE DI RADIOAMATORE. Ai sensi del D.M. 21 luglio 2005 sono unificate nell'unica patente di classe A e vengono rilasciate dagli Ispettorati territoriali a seguito del superamento degli esami da effettuarsi avanti a commissioni costituite presso gli uffici stessi ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. n. 1214/66. Esse sono rilasciate in applicazione della raccomandazione CEPT TR 61-02 in base alla quale le Amministrazioni dei Paesi membri della CEPT o non membri che attuano la medesima raccomandazione rilasciano patenti "HAREC" (Harmonised Amateur Radio Examination Certificates".

Comunicazione installazione antenne in condominio
Comunicazione all’Amministratore del condominio di installazione di antenne per il servizio di radioamatore

Normativa di riferimento per installazione antenne

Contributi: - Attività in banda cittadina (art. 36) Per ciascuna stazione CB, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessato versa un contributo annuo, compreso l'anno in cui è stata presentata la dichiarazione di cui all'articolo 145 del Codice, di euro 12,00 complessivi a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di vigilanza, verifica e controllo. CB : Art. 104 Autorizzazione generale per apparecchiature in ausilio alle imprese in generale. Attività soggette ad autorizzazione generale. 1. L’autorizzazione generale è in ogni caso necessaria nei seguenti casi: a) installazione di una o più stazioni radioelettriche o del relativo esercizio di collegamenti di terra e via satellite richiedenti una assegnazione di frequenza, con particolare riferimento a:1) sistemi fissi, mobili terrestri, mobili marittimi, mobili aeronautici; 2) sistemi di radionavigazione e di radiolocalizzazione; 3) sistemi di ricerca spaziale; 4) sistemi di esplorazione della Terra; 5) sistemi di operazioni spaziali; 6) sistemi di frequenze campioni e segnali orari; 7) sistemi di ausilio alla meteorologia; 8) sistemi di radioastronomia. b) installazione od esercizio di una rete di comunicazione elettronica su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, ad eccezione di quanto previsto dall'articolo 105, comma 2, lettera a); c) installazione o esercizio di sistemi che impiegano bande di frequenze di tipo collettivo: 1) senza protezione da disturbi tra utenti delle stesse bande e con protezione da interferenze provocate da stazioni di altri servizi, compatibilmente con gli statuti dei servizi previsti dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze e dal regolamento delle radiocomunicazioni; in particolare appartengono a tale categoria le stazioni di radioamatore nonché le stazioni e gli impianti di cui all'articolo 143.
Senza alcuna protezione, mediante dispositivi di debole potenza. In particolare l'autorizzazione generale è richiesta nel caso: 2.1) di installazione o esercizio di reti locali a tecnologia DECT o UMTS, ad eccezione di quanto disposto dall'articolo 105, comma 1, lettera a); 2.2) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio al traffico ed al trasporto su strada e rotaia, agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, alla vigilanza del traffico, ai trasporti a fune, al controllo delle foreste, alla disciplina della caccia e della pesca ed alla sicurezza notturna; 2.3) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio ad imprese industriali, commerciali, artigiane ed agrarie, comprese quelle di spettacolo o di radiodiffusione; 2.4) di installazione o esercizio di apparecchiature per collegamenti riguardanti la sicurezza della vita umana in mare, o comunque l'emergenza, fra piccole imbarcazioni e stazioni collocate presso sedi di organizzazioni nautiche nonché per collegamenti di servizio fra diversi punti di una stessa nave; 2.5) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio alle attività sportive ed agonistiche; 2.6) di installazione o esercizio di apparecchi per ricerca persone; 2.7) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio alle attività professionali sanitarie ed alle attività direttamente ad esse collegate; 2.8) di installazione o esercizio di apparecchiature per comunicazioni a breve distanza, di tipo diverso da quelle di cui ai numeri da 2.1) a 2.8). 3) Senza alcuna protezione, mediante dispositivi rispondenti alla raccomandazione della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) CEPT/ERC/REC 70-03, relativi all’installazione o esercizio di reti locali radiolan o hiperlan al di fuori del proprio fondo, ovvero reti hiperlan operanti necessariamente in ambienti chiusi o con vincoli specifici derivanti dalle prescrizioni del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze. 2. Le bande di frequenze e le caratteristiche tecniche delle apparecchiature sono definite a norma del piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
 
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