CONVEGNO INTERREGIONALE DI ASTRONOMIA, QUADRANTI SOLARI - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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CONVEGNO INTERREGIONALE DI ASTRONOMIA, QUADRANTI SOLARI

Radio Archivio
Collocato all'interno del Braccio di Orione, un braccio secondario della spirale galattica, il Sole orbita attorno al centro della Via Lattea ad una distanza media di circa 26 000 anni luce e completa la propria rivoluzione in 225-250 milioni di anni. Tra le stelle più vicine, poste entro un raggio di 17 anni luce, il Sole è la quinta più luminosa in termini intrinseci: la sua magnitudine assoluta, infatti, è pari a +4,83. Se fosse possibile osservare la nostra stella da α Centauri, il sistema stellare più vicino, essa apparirebbe nella costellazione di Cassiopea con una magnitudine apparente di 0,5. Il simbolo del Sole consiste di una circonferenza con un punto al centro (Unicode: U+2609 = Sun symbol.svg; entità nei linguaggi HTML, XML e derivati: ☉ = ☉). Il Sole è l'unica stella la cui forma possa essere apprezzata semplicemente alla vista, grazie al suo diametro angolare apparente medio di 32' 03" d'arco, che varia però a seconda del punto in cui la Terra si trova nel corso della sua orbita: raggiunge infatti il valore massimo (32' 35") quando il nostro pianeta si trova al perielio, mentre il valore minimo (31' 31") all'afelio. Simili dimensioni apparenti consentono, previo l'utilizzo di particolare strumentazione ed adeguate protezioni, di osservare i dettagli della superficie della nostra stella allo scopo di rivelare e studiare i fenomeni che la caratterizzano. A occhio nudo è possibile distinguere il disco solare al tramonto o in presenza di nebbia e nubi, quando l'intensità luminosa è sensibilmente minore. Tali osservazioni permettono, seppure in rare circostanze, di osservare delle macchie solari particolarmente estese. Utilizzando poi un modesto telescopio, dotato di un adeguato filtro o utilizzato in modo da proiettare l'immagine della stella su uno schermo bianco, è possibile osservare agevolmente le macchie solari e i brillamenti. Tuttavia, a causa dei rischi a cui è soggetta la retina dell'occhio, l'osservazione del Sole senza le giuste protezioni è dannosa alla vista: infatti, la forte radiazione può provocare la morte di parte delle cellule della retina, deputate alla visione, oppure la degenerazione di alcune strutture oculari, come il cristallino.
 
CONVEGNO INTERREGIONALE DI ASTRONOMIA,
RADIOASTRONOMIA, QUADRANTI SOLARI
Foggia, 18 e 19 Novembre 2017
 
Organizzato dalla Società Astronomica Italiana SAIT Sezione Puglia, in collaborazione con il Comune di Foggia, con il Centro di Ricerca e Sperimentazione Radio CISAR Sezione di Foggia, con l’E.R.A. European Radioamateurs Association Sezione Provinciale di Foggia, con il Movimento Ecologistico Europeo FARE AMBIENTE sede di Foggia; e con la partecipazione del gruppo di ricerca radioastronomico IARA di Medicina (Bologna), con il SETI ITALIA Team Giuseppe Cocconi di Varese, con l’Associazione Barese Astrofili GUIDO HORN D’ARTURO, con il Parco Astronomico del Salento SIDEREUS di Salve (Lecce), con il Gruppo Astrofili Dauni G.A.D. di Foggia, con l’Associazione Astronomica NICCOLO’ COPERNICO di Casamassima (Bari), con l’U.A.P. Unione Astrofili Pugliesi di Barletta, con l’Associazione Astrofili Monti Dauni Benito Palumbo di Castelluccio Valmaggiore (Foggia) e con l’Associazione Radioastronomica HURRICANE di Casamassima (Bari); il 18 e 19 Novembre 2017, nella federiciana città di Foggia, ha avuto luogo il Convegno Interregionale di Astronomia, Radioastronomia, e Quadranti Solari. Tenuto conto della quantità degli argomenti scientifici da trattare, l’evento è stato diviso in due parti, così ripartite: Sabato 18 Novembre, presso la sala conferenze del Museo Civico di Foggia, l’incontro con le scuole e le associazioni di protezione civile, curato dal responsabile di protezione civile provinciale, Sig. Gianluca Fiandanese [Fig.A] presidente della Sezione CISAR di Foggia; e dal Dott. Giovanni Marcoccia membro della SAiT Sezione Puglia e collaboratore scientifico del Parco Astronomico Salentino SIDEREUS di Salve. Quindi, alle ore nove in punto, alla presenza di un folto pubblico composto da scolaresche e loro docenti; di nutrite delegazioni di associazioni di protezione civile, provenienti anche da regioni limitrofe,ha relazionato ai presenti circa i rischi dovuti al sisma, agli incendi, alle alluvioni; nonché le strategie come difendersi. Ed a tal proposito, il presidente Fiandanese, ha fatto riferimento al progetto promosso dalla Dipartimento Nazionale di Protezione Civile “Io non rischio”, una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Un argomento che ha sollevato una serie di domande da parte degli alunni delle scuole, ma anche dai loro insegnanti, alle quali Gianluca Fiandanese da esperto del settore, ha risposto in maniera esaurente. Ha fatto seguito il Dott. Giovanni Maroccia, il quale ha aggiunto che, oltre ai rischi di natura terrestre, vanno aggiunti eventuali impatti asteroidali e impatti al suolo di satelliti e parti di essi in avaria. Il Dott. Maroccia ha voluto ricordare quanto accaduto il 15 Febbraio 2013 alla città di Chelyabinsk, quando alle ore 9:13 locali, un Asteroide di circa 15 metri di diametro ed una massa di 10.000 tonnellate ha colpito l'atmosfera alla velocità di 54.000 km/h, ovvero circa 44 volte la velocità del suono, e si è frantumato sopra la città, procurando danni a persone e cose. Inoltre ha informato il pubblico presente della preoccupante notizia diramata dall’agenzia spaziale cinese CNSA relativa al prossimo impatto al suolo della stazione spaziale cinese Tiangong-1 della quale si sono persi i controlli. Infine Giovanni Maroccia ha accennato alla peculiarità del recente Eclissi di Sole del 21 Agosto 2017 avvenuto in USA, da lui osservato nel corso della spedizione scientifica italiana presente negli Stati Uniti. A conclusione della sua importante relazione ha spiegato ai ragazzi la ciclicità degli Eclissi Solari; un fenomeno già osservata 6000 anni a.C. dai sacerdoti Caldei, nell’antica Mesopotamia, chiamati Cicli di Saros. Con l’invito rivolto a tutti di seguire i lavori del Convegno il giorno successivo, Domenica 19 Novembre, presso la sala convegni dello Stadio Comunale di Foggia, si è così conclusa la prima giornata. La seconda giornata, Domenica 19 Novembre 2017, ha avuto luogo nella sala convegni del gruppo provinciale di FARE AMBIENTE, presso lo stadio comunale di Foggia. Ad aprire i lavori il Prof. Umberto Mascia (Fig.1) responsabile della Sezione SAIT Puglia e Presidente dell’associazione astronomica Niccolò Copernico di Casamassima (Bari) il quale ha rivolto un saluto al numeroso pubblico presente (Fig.2) giunto anche da altre Regioni, nonchè un buon numero di radioamatori dediti alla Radioscienza; ha ringraziato il responsabile della Sezione FARE AMBIENTE di Foggia, Signor Nino Valenti (Fig.3) per la logistica della sala, sede del convegno, ha ringraziato il Consigliere Nazionale dell’E.R.A. e Presidente della sezione provinciale di Foggia, Signor Mario Ilio Guadagno ed il Presidente del CISAR di Foggia, Signor Gianluca Fiandanese, per la loro fattiva collaborazione che ha reso possibile la realizzazione del convegno. Ha poi dato la parola al Dott. Giovanni Lorusso, [SETI ITALIA-Team Giuseppe Cocconi Member, SAIT Member and IARA Menber], per la presentazione della sua relazione intitolata “Le Aurore”. Il Dott. Lorusso ha innanzitutto descritto la fisica delle Aurore, generata dall’attività solare, ha elencato i numerosi istituti di ricerca radioastronomica che si occupano di questa disciplina scientifica, tra cui EISCAT "European Incoherent Scatter Scientific Association" con sede centrale a Kiruna, in Svezia; la quale osserva il fenomeno con tre sistemi radar ionosferici, che operano a 224 Mhz e 931 MHz nel nord della Scandinavia; ed uno a 500 MHz sulle isole Svalbard, utilizzato principalmente per studiare l'interazione fra il Sole e la Terra. 

Relatore successivo il Prof. Daniele Impellizzeri [Astrophotos and Photometry member of OAG Obsertatory Gorga (Roma) and IARA Membner], il quale ha presentato la relazione “L’Astronomia nei Laboratori Scolastici”. Il Prof. Impellizzeri ha riportato ai presenti il notevole lavoro di laboratorio svolto dai suoi alunni attraverso le riprese fotografiche di oggetti celesti, ma anche di Fotometeore, fenomeni che avvengono sulla Terra. A seguire la relazione del Prof. Umberto Mascia dal titolo “La Fascia degli Asteroidi e lo strano caso di Cerere”. Un interessante argomento cosmologico riguardo la Fascia Asteroidale tra Marte e Giove e Cerere, l’asteroide più grande della cintura asteroidale del sistema solare, oggi considerato un pianeta nano, simile a Plutone. Per la sezione Quadranti Solari ha relazionato il Signor Vito Perrino [A.B.A. Associazione Astrofili Baresi] presentando “Un orologio solare verticale per tutti: costruzione con riga e compasso”. Indirizzata prevalentemente ai giovani, il Signor Perrino, con l’ausilio di videoclip ha messo in evidenza la facilità della costruzione di un semplice orologio solare, capace di misurare le ore, i minuti ed i secondi, utilizzando una asticella di ferro (lo Gnomone) posto al centro del quadrante dell’orologio. Di pari ha fatto il Signor Giuseppe Zuccalà [Vice Responsabile SAIT Sezione Puglia] con la sua relazione “Rilevamenti metrici e posizionali di dettagli superficiali planetari da immagini fotografiche”. Un accurato calcolo fotometrico che Zuccalà ha presentato, utile a determinare l’ora esatta su altri pianeti del sistema solare, avvalendosi delle immagini solari. Dopo la pausa pranzo, il Prof. Mascia ha dichiarato aperta la seconda sessione dei lavori con la relazione “Effemeridi e Almanacchi a Km.0 … ovvero elaborazione software e calcoli fai da te” di Nicola Degiosa (Associazione Amici dell’Astronomia Casamassima). L’esposizione dell’argomento trattato da Degiosa nella sua relazione è risultato veramente gradito dai giovani, in quanto metteva in evidenza la facilità di elaborare le date di eventi astronomici per tutto l’anno; nonché il calcolo delle effemeridi di pianeti e oggetti celesti. E’ stato poi il turno del Gruppo Astrofili Dauni composto di giovani ragazzi universitari della città di Foggia. A turno hanno presentato le loro interessanti relazioni che hanno affascinato il pubblico presente. La prima conferenza quella di Nunzio Micale [Gruppo Astrofili Dauni President] dal titolo “Oceani Lontani per vite aliene”. Il giovanissimo presidente ha informato i presenti circa la presenza di acqua allo stato solido nel nostro sistema solare ed anche in alcuni pianeti e loro lune, negli asteroidi e nelle comete; ma anche nell’universo, nel quale le molecole d’acqua è la più comune. Dopo la conferenza del presidente è seguita quella di Marco Gentile “Il toro magnetico di IO” nella quale, Gentile spiegava dettagliatamente l’origine delle tempeste magnetiche di Giove, quando il satellite IO si trova al periastro del pianeta, dando luogo al titanico scontro dei campi magnetici di Giove ed il suo satellite IO, scatenando l’emissione di elettroni ricevibili in banda radio anche dalla Terra. Terzo ed ultimo relatore del Gruppo Astrofili Dauni, Emiliano Maramonte con la relazione “Scienza e anstiscienza: disinformazione nell’area di internet”. Una relazione in cui Emiliano Maramonte ha sottolineato la disinformazione e le gaf riportate nei giornali e dai social; quali: Astrologia in luogo di Astronomia, la Luna gigante che cambia colore, gli esperimenti dell’LHC responsabili della eventuale distruzione della Terra, terremoti terrestri, uragani, eruzioni vulcaniche provocati dall’attività del Sole, e tante altre notizie lontane dalla verità scientifica! A chiudere la sessione pomeridiana ha provveduto l’Ing. Giancarlo Moda, [Associazione Radioastronomica Hurricane Director] con una dettagliata relazione tecnico/scientifica dal titolo “Le antenne per la Radioastronomia – Le parabole” dove l’ing. Moda ha messo in evidenza i sistemi per la realizzazione delle parabole, il sistema di puntamento e la tecnica treking per l’inseguimento degli oggetti celesti; anche per uso amatoriale. Poi una lunga panoramica delle antenne radioastronomiche in dotazioni alle varie stazioni di radio astronomia, dove non potevano mancare le favolose antenne della Croce del Nord di Medicina (Bologna) e il Sardinia Radio Telescope di Cagliari. Ma anche le futuristiche antenne che compongono il progetto SKA - Squale Kilometer Array in Australia e le antenne SKA nel Sud Africa. Una configurazione di antenne in array utili anche alla ricerca SETI – Serch for Extra Terrestrial Intelligence. Un lungo applauso ha sottolineato questa lunga maratona scientifica, ritenuta l’evento dell’anno da parte della Comunità Scientifica. Una due giorni dove, ricercatori di varie discipline scientifiche, si sono riuniti in terra di Capitanata, nella la città di Foggia, ed hanno entusiasmato il pubblico presente con suggestive immagini di mondi lontani e interessanti argomenti scientifici. Il Convegno Interregionale di Astronomia, Radioastronomia e Quadranti Solari è terminato con una foto di gruppo (Fig.4) con l’appuntamento a Lecce per il convegno 2018.
 
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