Relazione morale 2013 a cura del Presidente nazionale C.I.S.A.R. Giuseppe Misuri IW5CGM - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Relazione morale 2013 a cura del Presidente nazionale C.I.S.A.R. Giuseppe Misuri IW5CGM

Radio Archivio
L'archivio storico delle notizie e delle attività radioamatoriali è la terza e ultima fase della vita dell'archivio, almeno secondo la teoria e la legislazione italiana. Questa fase si attua per evitare che le notizie sui radioamatori non siano più visibili. Un archivio diventa storico dopo che sono state pubblicate nella home page di www.iw6on.it per un certo periodo, durante i quali vanno gradualmente ad affievolirsi fino a pressoché estinguersi gli interessi di natura pratica per attività radioamatoriale degli atti in esso contenuti; d'altro canto dopo un po' di tempo si considera ormai maturato un interesse di tipo culturale e storico radiantistico, per questo l'archivio viene messo a disposizione su una sezione dl sito mosse da fini di studio. La vita dell'archivio è scandita da una fase di formazione nel presente (l'archivio corrente), una fase di transito (l'archivio di deposito) ed una fase finale, senza scadenza temporale (l'archivio storico, appunto). Teoricamente ogni anno gli archivisti dovrebbero preparare la documentazione vecchia per la fase storica; nella pratica ciò avviene più frequentemente per blocchi di mesi per mesi. L'archivio diventato ormai storico viene così trasferito nella cosiddetta sezione separata (che spesso è sinonimo di archivio storico stesso), o in un archivio di concentrazione (come un Archivio di documenti), dove i radioamatori possono recarsi per visionare gli eventi o attività radioamatoriali e studiare il materiale ivi presente. L'archivio storico ha finalità "prevalentemente" culturali, ma non unicamente: si pensi agli Archivi della legislazione radiantistica, che custodiscono documenti che ancora dopo molti decenni producono effetti giuridici. Infatti gli archivi dei radioamatori vengono passati agli Archivi di Stato solo dopo alcuni anni di deposito. Le operazioni che avvengono in questa fase sono il riordinamento, la predisposizione di mezzi di corredo e strumenti per la ricerca e, infine, la predisposizione per la fruizione da parte di terzi.


RELAZIONE MORALE DEL PRESIDENTE
FANO 2013


RELAZIONE MORALE 2013

Carissimi soci,
Un caloroso saluto di benvenuto a tutti i presenti all’Assemblea dei soci e delle sezioni CISAR - Fano 2013.
E’ per me sempre una rinnovata emozione trovarsi qui, e nonostante sia giunto al settimo anno con sempre l’onere e l’onore di rappresentare il nostro sodalizio, è’ come la prima volta, ogni riunione una sua storia, una grande festa per condividere la comune passione per la radio in questa grande famiglia che si chiama CISAR.
Innanzitutto desidero ringraziare la sezione di Ancona organizzatrice dell’evento, il Presidente Fabio, i suoi infaticabili referenti locali, Arrio e Sergio, oltre a tutti quelli che hanno partecipato alla logistica per permettere questo incontro.
Ringrazio altresì tutti i soci presenti, i rappresentanti delle istituzioni e quelli delle altre associazioni radioamatoriali, graditi ospiti convenuti con noi per condividere questa giornata d’incontro e scambio d’idee.
Saluto altresì tutti coloro che non sono potuti intervenire direttamente, ma che ci seguono via web, e coloro che nell’impossibilità di farlo sono comunque con noi moralmente, come i nostri gruppi di Protezione civile impegnati in un’odierna esercitazione del Dipartimento, o i nostri simpatizzanti.
Permettetemi anche un saluto particolare anche ai miei amici del CDN CSN, ringraziandoli della collaborazione ma sopratutto del loro impegno, della loro dedizione, del loro contributo, della loro pazienza e del loro a volte assecondarmi: del loro essere CISAR. Grazie amici
Non posso però esimermi adesso di chiedervi un minuto speciale, ben conscio che la formalità del momento non lo preveda. Ma non possiamo non mandare un saluto diverso a un amico cui tutti noi siamo molto legati, al nostro Consigliere Nazionale Franco Morato IW3IBS, che in questo momento, seppur non fisicamente, è comunque accanto a noi.   Franco siamo tutti con te.
Anno 2013, un periodo non facile da descrivere, a prima vista, come dirò anche più avanti, di riflessione, ove le attività congiunte hanno sicuramente risentito del clima d’incertezza generale, della crisi economica, della poca voglia di fare attività sotto lo stress continuo delle problematiche di altra natura, ma anche e sopratutto della generalizzata reale minore disponibilità economica che pregiudica spostamenti e acquisti, oltre che il doversi concentrare di più sul proprio lavoro. Questo se dal punto di vista del singolo OM può significare solo una limitazione della propria personale attività, a livello associativo è invece molto diverso, specie nel CISAR, dove le sperimentazioni si focalizzano molto spesso in quelle di gruppo, e un minor contributo di un singolo si ripercuote nelle attività sul contesto generale, che se sommate ad altre portano alla staticità delle strutture. Questo però non deve spaventare, è umano come tutti noi, e quanto riusciamo a fare è comunque frutto di un impegno volontario sempre ben gradito: importante è esserci.
Fano 2013, una svolta storica nei rapporti interassociativi, che probabilmente getterà nuove basi di dialogo tra noi e l’ARI, che oggi per la prima volta, vede presenti i propri vertici nazionali con il Presidente Sartori I0SSH e il Vice-Presidente Villa I2VGW qui con noi, uniti agli altri sodalizi che da sempre ci accompagnano nei nostri incontri: il COTA, L’AraC. Onda Telematica, I.A.R.A., TTM, RNRE Tale presenza, è la dimostrazione di come una grande parte del mondo del radiantismo italiano sia stufo di discussioni e inutili diatribe, da cui noi fortunatamente siamo da tempo fuori, nate perlopiù da atteggiamenti d’interesse e discriminazione di singoli o piccoli gruppi, portati a livello associativo. Non solo, è anche la dimostrazione di come l’attuale dirigenza del più grande sodalizio italiano, siano radioamatori esattamente come noi, che rispettano gli altri e cercano di costruire qualcosa, non di distruggerlo: persone per bene che hanno colto il senso che il CISAR da anni ha seminato in termini di radiantismo. Ritengo che sarebbe sbagliato non dare loro fiducia, del resto il CISAR ha da sempre collaborato con tante loro sezioni, restando fuori dalle discussioni intestine, poiché non ci hanno mai interessato, fatto salvo quando queste portano a prevaricazioni nei confronti dei nostri soci. Pur comprendendo qualche perplessità di chi del CISAR vive ancora oggi tali situazioni, il segnale lanciato dai due nostri nuovi amici è forte verso tutti: parliamone e risolviamo le cose in amicizia, la parola d’ordine è la passione comune per la radio, per tutti. E noi, con la dovuta accortezza, lo faremo, oggi abbiamo iniziato a conoscerci.

ATTIVITA’ SPERIMENTALI E RETI
Per quanto riguarda le attività tecniche sperimentali e le reti, in quest’anno a prima vista sembrerebbe, come già detto, che ci siamo un po’ adagiati su quello già fatto tempo  addietro un po’ su tutti i settori: dal Link Nazionale fonia, al Link wifi al D-Star non ci sono stati grandi movimenti. In realtà a mio giudizio questa è solo una fase di riflessione su quelli che vorranno essere i nostri successivi traguardi di qui a venire. Il link Nazionale fonia è funzionante nelle principali zone ormai collaudate, mentre è in attesa di ristrutturazione una dorsale tirrenica efficiente verso nord che passi la Liguria e connetta il Piemonte, e la Sicilia che grazie alla sezione di Palermo a breve sarà di nuovo connessa. Una delle problematiche ricorrenti è che quando gli impianti sono fermi, spuntano nuovi sistemi sulle medesime frequenze, mettendo poi a rischio l’intera attività in quella zona se con gli interlocutori del momento non c’e’ dialogo. L’invito a tutti i manutentori è di avere sistemi il più possibile affidabili, che difendano un bene dei radioamatori italiani ormai ben voluto da tutti.  
Mentre comunque rimane stabile nella sua senilità, il sistema analogico, il digitale D-Star ha mostrato i suoi limiti, non tanto tecnici ma logistici, con sviluppatori di firmware " ballerini" cui riferirsi, un server prima americano, poi tedesco, una miscellanea di soluzioni temporanee che espone tale attività al rischio di atteggiamenti padronali, di cui proprio il radiantismo non ha bisogno. Devo riconoscere che il nostro LND (Link Nazionale D-Star) dopo varie vicissitudini, oggi è sicuramente un sistema omnicomprensivo, flessibile e alla portata di tutti anche se poco utilizzato. Ringrazio di ciò il coordinatore Arrio Antonelli IW6BFE e il gruppo che si occupa di sviluppare questa tecnologia portata proprio dal CISAR a basso costo per tutti. A tale riguardo basta ricordare il grande sviluppo della scheda DSTAR by CISAR, auspicando l’arrivo presto di altre novità in tal senso che al momento sono in studio.
In alternativa a questo tipo di comunicazione digitale, è partita con Germano DCK la sperimentazione DMR, lo standard Motorola in TDMA in uso ad apparati civili, collegato alla rete mondiale, a breve sarà raggiunto da un impianto in ISO del Vice-Presidente Natale IW0UIF. Personalmente non ho mai nascosto la mia contrarietà all’interesse di aziende che non producono apparati per i radioamatori, anzi che proprio non li considerano, basta riflettere sulla nostra richiesta di aderire alla DMR Association, cortesemente ma risolutamente rifiutata, poiché ritengo che il loro interesse, commerciale e solo ai fini di pubblicità, non sia consono con lo spirito che dovrebbe guidare la mano del radioamatore. Ma è anche giusto cercare di conoscere ogni tipo di segnale che va in etere, e se per farlo gli apparati ci sono dati in uso, beh è difficile per ognuno di noi essere rigidamente moralisti. Importante come in tutte le cose è cercare di mantenere l’etica del fine per cui sperimentiamo.
Stesso discorso per Link Wifi CISARNET che tanto lustro ha portato al CISAR: prima con la tratta di 304 Km, record mondiale di collegamento a 5GHz, tutt’oggi imbattuto, poi con il riconoscimento al Computer World Honors di Washington nel 2011, a seguire con l'assegnazione personalizzata di una classe di 65.000 indirizzi IP 44. su rete pubblica mondiale. Insomma una serie di successi che meritano il ringraziamento di tutti noi al gruppo capitanato da Renzo IW0SAB.  Questi ultimi tempi, sempre di riflessione, sono serviti per risistemare alcune tratte, i server di Gubbio, alcuni servizi, ma senza il vero salto che probabilmente dovremo fare più avanti, ricercando quella stabilità e funzionalità di cui necessita tale rete. Ma questo non basta se non cerchiamo di rimetterci anche lo spirito di gruppo CISAR, che quest’anno qualche volta abbiamo dimenticato, inutile negarlo. Non dobbiamo farne un dramma, ciò deve essere inteso come una molla dell’ingranaggio a cui basta poco per ripartire. Basterebbe, ad esempio, parlare di più a voce, e ritrovarsi in momenti conviviali, invece degli sterili e impersonali contatti via telematica, e cercare di capire i problemi anche degli altri in perfetta buonafede, per evitare situazioni che quest’anno, inutile negarlo, hanno rallentato il fervore un po’ ovunque nei gruppi di lavoro. Ma noi siamo il CISAR amici, sono cose che accadono, se ne parla e ripartiamo come prima. Un inizio è stato solo pochi giorni fa ad Assisi.
Un riconoscimento è dovuto a Mauro, IZ3JZF, Presidente del CISAR Conegliano, che ha fatto veramente un grande lavoro per tutti noi, realizzando le cartine dinamiche nel sito delle reti nazionali, e quelle cartacee in vari modelli e formati.
Nelle attività locali invece si hanno molti riscontri, che rimangono però molte volte semisconosciuti, per questo auspico una maggiore divulgazione delle attività verso il nazionale al fine di poter informare tutti i soci. Uno dei gruppi conosciuti ultimamente è stato quello Toscano ATV "Poggio Ciliegio" capitanato da Bruno I5BXB, Maurizio IK5BGM e tanti altri. Questi sono soci esperti nell’autocostruzione di qualunque parte, apparati e antenne, per l'attività ATV attraverso i due ripetitori di Poggio Ciliegio e Monte Serra. Complimenti amici toscani.

SOCI e SEZIONI
Ben diversa e in controtendenza è l'attività variegata delle sezioni, segno evidente che sono ben lontani i tempi di quando il CISAR s’identificava quasi esclusivamente con il link nazionale e Ministero, erano altri momenti e andava bene così, ma oggi sotto quest’aspetto abbiamo sicuramente ampliato l'orizzonte delle attività, favorendo tante iniziative tendenti a unire le persone. Basta andare in giro tra i soci, agli appuntamenti ormai consueti, La fiera di Pordenone, delle Marche con Radioamatori in montagna, di Roma con vari appuntamenti, della Sicilia con L'hamRadio Expo, cui aggiungere le molteplici attività tecniche del Cisarmajella, quelle di Arezzo, Gubbio e Foligno con corsi ai radioamatori, di Campobasso e Civitanova Marche con la IARA, di Milano e Agrigento con il progetto scuole e giornate della radio, Ragusa con il link nazionale, e per restare in Sicilia con la sezione di Palermo, quest'ultima che sotto l'egida del caro Presidente Guido sta veramente dando un esempio in termini d’impegno attività e risultati, divenuta tra l'altro il referente per le comunicazioni di vari servizi. Non dimentichiamo Agordo e le loro grandi escursioni nelle dolomiti per i sistemi radio. Là vicino c'e' Bolzano e la sezione Altoatesina che è l'indice dell'interconnessione all'Europa, con miriadi d’impianti packet, wi-fi, link, dai multipli idiomi, come ben si addice allo spirito europeo, per tornare sulle acque marconiane del Tigullio e gli amici liguri. Dall’altra parte Trieste con le tecniche digitali ATV, finendo in puglia con tutto e di più. Ultima, strettamente in ordine mnemonico –temporale, la sezione di Assisi, esplosa in mille attività con il riordino direttivo, che ha portato da subito a un grande risultato: una convenzione tecnica con la provincia di Perugia e una sede, che favorirà attività e interconnessioni. Grazie Francesco e a tutti gli amici assisani.
Quest’anno è stata ratificata una nuova sezione, quella di San Benedetto del Tronto, cui diamo il benvenuto in quest’assemblea per la prima volta. I nostri nuovi amici si sono da subito messi al lavoro sicuramente un ottimo inizio foriero di grande attività futura.
Grande attività radio viene sicuramente dalle sezioni venete, Zero Branco e Quarto d’Altino, un po’ su tutti i sistemi è difficile non sentire un nominativo zona tre o vederlo in ATV.
Vorrei citare ogni singola attività di ogni sezione o addirittura di ogni socio CISAR, e chiedo venia se non lo faccio, ma probabilmente non ne sono a conoscenza, o mi è sfuggita l'informazione nei siti locali. A proposito di questo, giova ricordare a tutti che non avendo ancora oggi potuto re iniziare la redazione di uno di mensile telematico, stile bollettino tecnico o "In Link", molta della nostra diffusione notizie è nel gruppo Facebook " Forza CISAR Associazione Nazionale Radioamatori", invito chi può a iscriversi, ricordando che i social forum sono luoghi dove si postano le attività, si ride si scherza ma non si devono far polemiche o dare spazio a offese o cose similari. Una delle situazioni da risolvere è invece quella della gestione del sito web e dei vari servizi che teniamo su hosting che a causa di molteplici impegni Paolo IK0PCJ non può più gestire. Lo ringraziamo di quanto fatto in questi anni e della pazienza nei miei confronti, sempre pronto ad attuare le mille modifiche che ho chiesto. A tale riguardo occorre anche studiare un metodo di razionalizzazione delle risorse, attraverso un gruppo di lavoro formato ad hoc, così come indicato nella riunione del CDN del 26.05.2013, dai coordinatori invitati.
Un appello per tutti, il prossimo anno vi saranno le elezioni per un nuovo consiglio direttivo che guiderà il CISAR per altri tre anni, è dovere di ogni socio poter pensare di mettere a disposizione di tutti la propria esperienza, la propria cultura e il proprio impegno e le proprie idee. E’ diritto di tutti poterlo fare, così come quello di dare al CISAR nuovi indirizzi e nuove finalità. Fatevi avanti quindi e candidatevi, per favorire quel ricambio direttivo che rende i sodalizi liberi e democratici, noi il nostro tempo lo abbiamo fatto.

MINISTERO
Per quanto riguarda le notizie ministeriali vi sono alcuni aspetti che saranno presi in esame prossimamente, uno dei quali sarà  le finalità del servizio stesso di radioamatore in speciale modo per ciò che riguarda i sistemi automatici. Vi è infatti la volontà di chiarire a tutti ( anche se a noi direttamente  il problema non ci riguarda) che  il giustificare impianti radioamatoriali sempre più frequentemente per  l’utilizzo e la finalità di protezione civile sia una cosa sbagliata e distorta per quello che in effetti è il vero servizio e scopo che essi hanno. Non solo, pare che provengano richieste anche da istituzioni , titolari tra l’altro di proprie autorizzazioni generali su altre bande a loro dedicate, di impianti radioamatoriali finalizzandoli alla protezione civile.  Probabilmente vi è una grossa confusione nell’interpretare  la normativa, o forse  si è  lasciato troppo spazio ai termini uso e consuetudine, ma gli impianti sono finalizzati alla attività radio , blanda o sperimentale che sia, e solo in casi di emergenza questi possono essere usati diversamente, oltre al  supporto per  manifestazioni sportive come prevede il codice. Ma quello su cui dobbiamo porre attenzione sono le frequenze a disposizione  poiché pare che dall’Europa arrivino forti pressioni per toglierci frequenze dei 1200,2400 e 5700 MHz, diventate così usabili  per le tecnologie disponibili, ma altresì redditizie ed appetibili  per i servizi  di comunicazione elettronica, da smuovere intenti non proprio favorevoli per il nostro mondo. Dobbiamo quindi innanzitutto valorizzare di più quello che facciamo o abbiamo fatto, mettendolo in sinergia con quanto di altri sodalizi, poiché di fronte ad una tale minaccia il mondo del radiantismo deve essere unito. Dal punto di vista logistico della gestione e rapporto con le nostre autorizzazioni ,non posso che ringraziare il funzionario attuale,in quanto competente oltre che attento, ma soprattutto che dà il giusto peso giuridico a tali atti. Vorrei ricordare a tutti il periodo in cui i nominativi , specie del CISAR, erano scritti a penna e barrati a lapis da chissà chi, su di un librone ormai consunto e quasi illeggibile.  Nella delicata fase di questo anno, in concomitanza alle prime scadenze decennali, il funzionario ha iniziato a gestire le istanze  di rinnovo  pervenute , solo dal  CISAR circa 150, con una attenzione particolare alle schede ed alla titolarità giuridica degli atti, che finalmente rende giustizia di coloro che cercarono in  tempi passati la volturazione illegittima verso se stessi di istanze associative. Man mano che salteranno fuori queste situazioni è chiaro che chi ha sbagliato ne renderà conto, poiché si tratta di una sostituzione di persona  giuridica. Una  cosa che ha solleticato molto la mia personale  curiosità, è stata  anche una nota negli atti del rinnovo  che cita testualmente:..Si rammenta che la banda 144.000 – 146.000 e la 435.000 – 436.000 MHz sono assegnate con pari statuto primario anche al servizio di radioamatore  via satellite. Ma questo noi lo sapevamo benissimo da anni, contrariamente a chi asseriva, e lo fa tutt’oggi, che porzioni delle stesse siano esclusive di  questo o quel servizio, addirittura citando in maniera  fuorviante e sbagliata, che si compia un illecito se si occupano. La curiosità è quella di chiedersi come mai si è voluto specificare a chiare lettere una cosa che tutti i radioamatori devono conoscere essendo legge dello stato?
E’ chiaro che,  seppur definito impropriamente, ma  la legge è il PNRF, Piano Nazionale Ripartizione Frequenze, e non il bandplain IARU o quanto altro, anche se è giusta una ripartizione condivisa  che noi rispettiamo e  rispetteremo per il buon senso tecnico. Ma  smetteremo,  se continueranno pressioni e proposte solitarie, non condivise tra le  maggiori associazioni di radioamatori italiani, che già anni addietro in qualche modo si misero d’accordo, specie da chi non ne ha mai preso parte.
Qui la legge, e quindi di conseguenza  il Ministero  ha ribadito che tutte le attività dei radioamatori sono uguali, probabilmente stufo, come noi, di sentire diversamente.
Per quanto concerne le frequenze più basse, grazie alla richiesta di sperimentazione della Università dell’Aquila, la difesa ha rilasciato anche per il 2013 il nulla osta per l’utilizzo dei 70 MHz con un leggero incremento di potenza. Io come sempre ho ringraziato il Prof. Piero Tognolato, ma  non posso non riflettere che questa modalità di richiesta, benché porti dei risultati tangibili temporanei da qualche anno, è pur sempre un qualcosa che  riporta ad una frase già detta poche righe sopra: uso e consuetudine. Ma è pur vero che ad oggi  tutte le richieste effettuate in maniera diversa sono state cassate,  sembra che tutto si possa risolvere  con  il pagamento  di un contributo, ma vi pare possibile? La strada è una sola, il riconoscimento da parte dello Stato  del vero ruolo e del vero valore  che i radioamatori nei più disparati settori hanno e rappresentano, riconoscimento che oggi si concretizza, pensate,  solo  attraverso il   pagamento di cinque euro  quale contributo per l’autorizzazione generale. Occorre di nuovo ribadire, che se veramente vogliamo difendere le nostre frequenze, la nostra attività,ma soprattutto  il nostro  meritorio status, dobbiamo essere uniti e rivendicare tutti assieme quanto già ci appartiene.

SERVIZIO QSL
Come anticipato nella relazione morale dello scorso anno, non senza incertezze  si è organizzato il servizio bureau  QSL  offerto da parte della USKA svizzera, così come la nostra sezione Alto Adige dispone da circa tre anni . Il  QSL Manager  è il Vice-Presidente Natale Sardo IW0UIF che di recente ha attivato una casella postale CISAR Qsl Bureau C.P. n.54 pp.tt. succ.2 OR. per la ricezione delle cartoline dagli aderenti al servizio, che possono usufruire inoltre di una mailing personale qsl@cisar.it  per tutte le comunicazioni occorrenti. Il costo per ogni socio è di euro 20,00 in aggiunta alla quota sociale, e dà diritto a 4 spedizioni annuali da e per il bureau elvetico. Su questo tema  però alcuni soci  hanno  dimostrato poca serietà , dopo essersi infatti candidati quali fruitori interessati al servizio, per la stipula del SLA, Service Level Agreement, non hanno poi proseguito l’iter versando la quota stabilita e comunicando con il QSL Manager una volta fatto, complice forse  anche la lunga tempistica nelle risposte e nei riscontri della fase preparatoria da parte dei colleghi elvetici, o forse anche di un pizzico di nostra inesperienza. A tale riguardo, durante la fiera di Friedrischafen, gli incontri del Segretario Nazionale sia con i vertici USKA  che con i  nuovi vertici ARI, hanno aperto sull’argomento un dibattito, forse anche  nuove prospettive,  ben consci  tutti del fatto che questo servizio, per il CISAR, è un valore aggiunto da dare ai propri soci, al pari dell’assicurazione delle antenne o del supporto Ministeriale, e non certo per fare campagna adesioni su di un settore che non è  mai stato il principale per interessi ed attività, oltre al fatto che tale comportamento non rientri nelle logiche del  nostro sodalizio. Al momento è preferibile  non fare previsioni sul futuro, le basi di una collaborazione con persone nuove, a cui và tutta la nostra fiducia e stima, sembrano esserci. Il miglior auspicio è che tutto ciò si concretizzi in molti aspetti, non solo nelle qsl, ben inteso ognuno con la propria identità e la propria struttura, nel rispetto reciproco e nella comune passione per la radio.

PROTEZIONE CIVILE
Per quanto riguarda il coordinamento di protezione civile, il nostro impegno nel Raggruppamento RNRE prosegue con ottimi risultati, ed a livello locale sono sempre più frequenti gli interventi che vengono richiesti ai nostri volontari dei gruppi regionali. Questi  molte volte  sono di natura specialistica, come la realizzazione della rete di trasmissione larga banda  per la  frana del Vajont, effettuata in toto dal gruppo Friuli Venezia Giulia ove era presente anche il Prefetto Gabrielli. E’ da segnalare che con il recente riordino del volontariato da parte del Dipartimento di Protezione civile, il raggruppamento è stato inserito nella categoria A, e di conseguenza le Associazioni Nazionali facenti parte con i propri gruppi di volontari. Le attività del Coordinamento  CISAR dalla nascita si possono riassumere in:
◦ Emanare il regolamento del  “coordinamento di PC CISAR”;
◦ Contribuire quali soci fondatori alla nascita di RNRE;
◦ Contribuire alla stesura dello statuto, del regolamento attuativo e delle linee guida del Raggruppamento RNRE;
◦ Contribuire alla stesura del manuale per la formazione e la Sicurezza, propedeutico agli obblighi formativi richiesti alle Organizzazioni di Volontariato  secondo le direttive del decreto legislativo 81 del 2008.

Ad oggi la  sezioni CISAR regolarmente  registrate negli elenchi Regionali del Volontariato di PC, e dal 1 Agosto 2013 nell’elenco Nazionale delle Organizzazioni di Volontariato di PC categoria A. sono:
• Sezione Regionale Abruzzo;
• Sezione Regionale Toscana;
• Sezione Regionale Umbria;
• Sezione Regionale Friuli Venezia Giulia;
• Il CISAR Nazionale  (solo iscrizione elenco Nazionale);
• Sezione CISAR Palermo;
• Sezione Regionale Molise;
• Sezione Regionale Calabria;
• Sezione Pantelleria.

Le sezioni  Regionali  in via di costituzione, che hanno espresso la volontà di procedere con le iscrizioni e che  sono in attesa di definizione sono:
• Sardegna;  
• Puglia;
• Marche.

QUOTA SOCIALE
Anche quest’anno il CDN propone la quota sociale come il precedente, cioè di euro 20,00, di cui euro 10,00 alle sezioni ed euro 10,00 alla segreteria nazionale, sempre con la variante introdotta nel 2011: quella cioè di poter esonerare dal pagamento della suddetta, fermo restando la titolarità di socio, coloro che hanno da settanta anni di età in poi. Gli introiti derivanti da tale importo, infatti, sono ritenuti dal CDN sufficienti per le principali necessità di gestione della Segreteria, del sito web, per l’organizzazione dell’assemblea e per i gadget per soci e sezioni,  ivi compresa l’assicurazione delle antenne. L’assemblea, attraverso votazione, esprimerà il parere in proposito ed eventuali altre proposte.

BILANCIO  PREVENTIVO
Come previsto dalle norme statutarie, il segretario tesoriere Giorgio Pagan, ha presentato il bilancio consuntivo al 17/09/2013 di Euro 5870.84 derivante dalla differenza tra ingresso quote dei soci in regola con i pagamenti, di Euro 10706.95 e le spese documentate di circa euro 4836.11. Rimangono da pagare le spese di assemblea, gadget quali spille, portachiavi, QSL, tessere ed adesivi che saranno rese pubbliche ai soci a fine anno.

Termino ringraziando tutti  voi per l’attenzione , e  partendo da ogni singolo  socio, ogni  collaboratore, ogni esponente di altro sodalizio, ogni rappresentante delle istituzioni, porgo una stretta di mano  immaginaria, che ci unisca in quello spirito unico dei radioamatori, l’ “HAM SPIRIT”,  di cui il radiantismo sano, quello vero , quello della passione, del  rispetto e del divertimento si nutre. Oggi amici è un giorno da ricordare,  forse  l’inizio  di una stagione nuova di cui molti  radioamatori italiani  da sempre hanno auspicato l’arrivo. E noi siamo qua per festeggiarlo insieme.

Grazie

FORZA CISAR sempre e comunque, buona attività a tutti

Giuseppe Misuri IW5CGM Presidente Nazionale.

 
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