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Seguiamo Juno

Radioastronomia
 
 


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.

2016 Anno Internazionale dei Legumi proclamato dall'ONU e dall'UNESCO


ASTRONES

SEGUIAMO JUNO

Sicuramente molti ricorderanno la missione Juno, anche perché la sonda Juno fu collegata da un buon numero di radioamatori, i quali ricevettero la conferma dell'avvenuto collegamento direttamente dalla NASA (Fig.1). Ebbene la Juno ha raggiunto i 793 milioni di Km dal Sole; un record davvero significativo se pensiamo che la sonda è alimentata ad energia solare, superando addirittura il record della sonda Rosetta dell'E.S.A. (European Space Agency) la quale era giunta a 792 milioni di Km nel 2012 (La missione spaziale Rosetta è stata lanciata nel 2004. L'obiettivo della missione è stato lo studio della cometa lt Churyumov-Gerasimenko La missione era formata da due elementi: la sonda Rosetta e il lander Philae, posatosi il 12 novembre 2014 sulla superficie della cometa 67P/Churyumov Gerasimenko). La sonda Juno (Fig.2) progettata per svolgere la sua intensa attività sul pianeta gassoso, era partita dalla Terra il 5 Agosto 2011 per studiare dettagliatamente il pianeta Giove. La Juno ruota su se stessa come una girandola, mostrando costantemente al Sole i suoi pannelli solari, accumulando così energia utile alla navigazione ed al funzionamento degli strumenti di bordo. La sonda, quindi, naviga senza propulsione nucleare. Nel corso del suo viaggio della durata di 16 mesi, la Juno sarà a 832 milioni di Km dal Sole, stabilendo un ulteriore record; con arrivo previsto il 4 Luglio 2016. Ma ancor prima di tuffarsi nella densa atmosfera gioviana, la sonda effettuerà ben 33 orbite ogni quattordici giorni, transitando vicino alle nuvole del pianeta, allo scopo di studiare la struttura dell'atmosfera e della magnetosfera di Giove. Ancora una volta, dunque, telescopi puntati su Giove, sperando di osservare almeno uno dei 33 fly bay (In astronautica il fly bay è il passaggio ravvicinato ad alta velocità di una sonda spaziale in prossimità di un pianeta) della sonda Juno; e magari anche di antenne e radioricevitori alla ricerca di un segnale radio intorno ai 20.100 MHz, proveniente dal pianeta gigante. Seguiamo Juno; ma poi sarà la volta della sonda ExoMars, un gioiellino tutto italiano, appena partita dal cosmodromo di Bajkonur, il 14 Marzo 2016.

Cieli sereni
ik0eln Giovanni Lorusso

Esistono tre tipi differenti di neutrino: il neutrino elettronico νe, il neutrino muonico νμ e il neutrino tauonico ντ, in diretta relazione rispettivamente con i leptoni del modello standard (elettrone, muone e tauone). La gran parte dell'energia di una supernova collassante viene irradiata in forma di neutrini, prodotti quando i protoni e gli elettroni del nucleo si combinano a formare neutroni. Questa reazione produce un flusso considerevole di neutrini. La prima prova sperimentale di questo fatto si ebbe nel 1987, quando vennero rilevati i neutrini provenienti dalla supernova 1987a. La massa dei neutrini e le sue conseguenze. Nel Modello Standard (MS) i neutrini sono ipotizzati esistere privi di massa. Tuttavia, esperimenti recenti suggeriscono che ciò sia falso. Infatti, flussi di neutrini possono oscillare tra i tre autostati di interazione, in un fenomeno conosciuto come oscillazione dei neutrini (che fornisce una soluzione al problema dei neutrini solari e a quello dei neutrini atmosferici). Questo, inevitabilmente, induce a modificare il MS, introducendo dei termini nuovi per soddisfare la richiesta che i neutrini siano particelle dotate di massa.
 
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