Transito su Mercurio - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Transito su Mercurio

Radioastronomia
 
 


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
Nell'Apocalisse gli angeli versano «le sette coppe dell'ira di Dio» sulla Terra. L'Armageddon viene dopo il versamento della sesta coppa: « Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.» Resurrezione dei morti. Particolare del rosone rappresentante l'Apocalisse nella chiesa Sainte-Chapelle, Parigi, ca. 1200. Questo passaggio è ambiguo, non è chiaro se vi è davvero successo qualcosa o se il raduno degli eserciti è solo un simbolo. Infatti, vi fu in quel posto un raduno dell'esercito romano in preparazione di uno degli attacchi a Gerusalemme nel 67 d.C.

2016 Anno Internazionale dei Legumi proclamato dall'ONU e dall'UNESCO


ASTRONES

IL MESSAGGERO DEGLI DEI

Sperando nelle condizioni meteo favorevoli, il 9 Maggio 2016, avremo la possibilità  di osservare nuovamente il transito sul disco del nostro Sole del pianeta più interno del Sistema Solare: Mercurio. L’ultimo avvenne nel 2003; mentre l’ultimo visibile dalla Terra risale alla data dell'8 Novembre 2006. Comunque, al di la delle condizioni meteorologiche, il transito di Mercurio sul disco solare durerà circa otto ore, con inizio alle 13,12 italiane e termine alle 20,42. Va aggiunto che il disco del pianeta sarà grande solo 12 secondi d’arco circa (ad esempio: la Luna piena o il Sole hanno circa 1800 secondi d’arco) e apparirà come una macchia solare di piccolissime dimensioni, perfettamente tonda sulla superficie del Sole. Il transito non sarà visibile ad occhio nudo, in quanto occorreranno strumenti ottici, quali telescopi o binocoli astronomici, la dove occorrerà l'apposizione dei filtri solari per osservare in totale sicurezza. Tuttavia, tenuto conto delle ridotte dimensioni di Mercurio, sarà molto difficile poterlo fotografare; per cui occorreranno buoni teleobiettivi di almeno 150mm per le camere fotografiche e videocamere digitali. Mercurio transita tra la Terra ed il Sole almeno tre volte l’anno e l'evento è da ricercarsi nell’elevata inclinazione dell’orbita del pianeta, che è pari a circa 7° dal piano dell’eclittica. Ragion per cui i transiti possono avvenire solamente nel mese di Maggio oppure nel mese di Novembre; ovvero, quando la Terra è vicina ad uno dei due punti lungo la sua orbita, dove il suo piano orbitale è intersecato dal piano orbitale di Mercurio. In queste occasioni avviene un transito, ed è quanto si verificherà il 9 Maggio 2016. Quindi questa astronews anticipa un meraviglioso evento astronomico che avverrà tra breve, offrendoci tutto il tempo per preparare le nostre attrezzature (macchinette fotografiche, videocamere, CCD, telescopi, binocoli astronomici) perchè uno dei vantaggi dell’astronomia è avere tutte le informazioni necessarie per diventare protagonisti di eventi di cui si conoscono e comprendono tutte le dinamiche. Per tale occasione gli osservatori astronomici, le stazioni radioastronomiche, ma anche i radioamatori saranno testimoni delle rigide leggi del nostro Sistema Solare. L'evento diventerà l'oggetto di discussione sulle varie frequenze radio, la dove si pratica lo studio della radioscienza. In attesa che il "Messaggero degli Dei" si lasci osservare in tutta la sua bellezza, auguro un buon field day astronomico, accompagnato dall'augurio di Cieli Sereni.


Giovanni Lorusso (IK0ELN)

Esistono tre tipi differenti di neutrino: il neutrino elettronico νe, il neutrino muonico νμ e il neutrino tauonico ντ, in diretta relazione rispettivamente con i leptoni del modello standard (elettrone, muone e tauone). La gran parte dell'energia di una supernova collassante viene irradiata in forma di neutrini, prodotti quando i protoni e gli elettroni del nucleo si combinano a formare neutroni. Questa reazione produce un flusso considerevole di neutrini. La prima prova sperimentale di questo fatto si ebbe nel 1987, quando vennero rilevati i neutrini provenienti dalla supernova 1987a. La massa dei neutrini e le sue conseguenze. Nel Modello Standard (MS) i neutrini sono ipotizzati esistere privi di massa. Tuttavia, esperimenti recenti suggeriscono che ciò sia falso. Infatti, flussi di neutrini possono oscillare tra i tre autostati di interazione, in un fenomeno conosciuto come oscillazione dei neutrini (che fornisce una soluzione al problema dei neutrini solari e a quello dei neutrini atmosferici). Questo, inevitabilmente, induce a modificare il MS, introducendo dei termini nuovi per soddisfare la richiesta che i neutrini siano particelle dotate di massa.
 
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