Terremoto in Cina - aggiornamento - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Terremoto in Cina - aggiornamento

Comunicati
 
 
 
Per onda riflessa dalla ionosfera. Questo tipo di propagazione permette comunicazioni a grande distanza nella banda HF e avviene quando la tratta tra il trasmettitore ed il ricevitore passa per la ionosfera, dalla quale è riflessa l'onda incidente. Propagazione per riflessione sulla ionosfera. La ionosfera è quella parte dell'atmosfera dove sono presenti ioni ed elettroni, tanti da condizionare il comportamento delle onde elettromagnetiche in generale. Densità di elettroni nella ionosfera. La ionosfera è divisa in tre regioni: D, E, F. La regione “D”, la più vicina alla superficie terrestre, dista circa 50 Km dal suolo, e si estende in altezza fino a circa 90 Km. Consente la riflessione quasi totale di onde a frequenze comprese tra 3 e 300 KHz, soprattutto di giorno. La regione “E” è distante dal suolo 90 Km, ed è spessa circa 50 chilometri. Di giorno riflette le onde comprese tra 3 e 30 MHz, e di notte quelle tra i 30 e i 3.000 KHz. All'interno di questa regione si forma uno strato detto "E sporadico". La regione “F” comincia subito dopo quello “E”, a 160 Km dal suolo, e si diffonde per uno spessore di circa 250 chilometri. Questa regione comprende due strati, “F1” e “F2”, che si manifestano divisi solo durante il giorno. Il primo si estende fino a circa 240 Km, il secondo fino a 410 Km circa. Comportamento delle varie bande nello spazio. La ionizzazione più intensa della ionosfera corrisponde al periodo di maggior presenza di macchie sul nostro sole. Esse sono prodotte dalla sua periodica maggiore attività, provocata da un fortissimo campo magnetico che si sviluppa al suo interno a quote profonde. Se con un telescopio astronomico adatto allo scopo osservassimo la superficie del sole in quei periodi, potremmo notare delle lingue di fuoco originate da eruzioni di masse gassose elettrizzate, le quali producono il fortissimo campo magnetico. Il ciclo di maggiore attività e quindi del maggior numero di macchie solari, si manifesta ogni 11,2 anni circa. Nel 2008 saranno al minimo di presenze, non oltre la mezza dozzina, mentre nel marzo del 2019 raggiungeranno il numero di 175 circa. Cicli delle macchie solari avvenuti dal 1800 fino ai nostri giorni e previsioni fino all’anno 2000. Durante i miei primi passi verso il mondo radiantistico, colleghi veterani raccontavano che vi fu un picco eccezionale di macchie solari, certamente oltre le duecento, nel 1959.
La radioastronomia è lo studio dei fenomeni celesti attraverso la misura delle caratteristiche onde radio emesse da processi fisici che avvengono nello spazio. Le onde radio sono molto più lunghe della luce e, data la debolezza dei segnali astronomici, occorrono grosse antenne, dette radiotelescopi. La radioastronomia è un campo relativamente nuovo della ricerca astronomica. Nel 1994 l'NRAO ha inaugurato un complesso composto da 10 antenne poste su tutto il territorio statunitense, dalle Isole Hawaii alle Isole Vergini americane, chiamato Very Long Baseline Array. Per le lunghezze d'onda radio, il sistema produce immagini persino più dettagliate del Telescopio spaziale Hubble. Di fatto, è così sensibile che anche la deriva dei continenti diventa apprezzabile in alcune osservazioni.


 
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