XXX CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA Sala Consiliare del Comune di Manduria, 21 Ottobre 2012 - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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XXX CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA Sala Consiliare del Comune di Manduria, 21 Ottobre 2012

Radioastronomia
 
La radioastronomia ha portato a sostanziali incrementi della ricerca astronomica, in particolare alla scoperta di diverse nuove classi di oggetti: pulsar, quasar e galassie attive (o radio galassie). Tali oggetti sono alcuni dei più estremi ed energetici processi fisici dell'universo. La radioastronomia è anche parzialmente responsabile per l'idea che la materia oscura è una componente importante nel nostro universo; le misurazioni radio della rotazione delle galassie suggeriscono che c'è molta più materia nelle galassie di quella osservabile direttamente (vedi Vera Rubin). Anche la Radiazione cosmica di fondo fu scoperta per la prima volta usando radiotelescopi. Comunque, i radiotelescopi sono usati anche per indagare oggetti molto più vicini a noi, incluse le osservazioni del sole, dell'attività solare, e la mappa radio del sistema solare. Nell 1974 Martin Ryle e Antony Hewish dell'Università di Cambridge hanno ricevuto un premio Nobel per aver inventato l'interferometria radioastronomica. Ora, quasi tutti i radiotelescopi fanno interferometria. Ci sono molti radiotelescopi in tutti i continenti del mondo. Il governo degli Stati Uniti ha creato un'istituzione per condurre ricerche radioastronomiche, chiamata National Radio Astronomy Observatory (NRAO). Questa istituzione controlla numerosi radiotelescopi negli Stati Uniti compreso il più grande radiotelescopio completamente orientabile del mondo, il Green Bank Telescope. Il governo degli Stati Uniti ha anche riservato una zona di silenzio radio intorno a Green Bank (Virginia Occidentale).


APPUNTI DI RADIOASTRONOMIA
a cura di Giovanni Lorusso IK0ELN
IARA Group, SAIt, SdR Radioastronomia UAI



 
L'ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Il comportamento dei raggi di luce viene descritto dalla cosiddetta ottica geometrica. L'ottica geometrica è solo una approssimazione del comportamento della luce, che viene descritto completamente dall'ottica ondulatoria, ma una approssimazione che è in grado di descrivere la maggior parte dei fenomeni. Nell'ottica geometrica, la luce è formata da raggi che si propagano in linea retta in un mezzo. Ogni mezzo è caratterizzato da un numero chiamato indice di rifrazione che viene indicato con il simbolo n. L'indice di rifrazione dipende dalla composizione e dalla densità del mezzo. Nella tabella ci sono alcuni indici di rifrazione per vari mezzi.


XXX CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA
Sala Consiliare del Comune di Manduria, 21 Ottobre 2012  


Premessa
con questo articolo si chiude un anno di attività scientifica, alla quale, a volte, hanno partecipato anche i radioamatori. Un anno ricco di iniziative che ha visto il contributo dei radioamatori, i quali, con le loro apparecchiature hanno reso possibile mantenere i contatti tra osservatori astronomici, stazioni radioastronomiche ed istituti di ricerca, dislocati da un capo all'altro della nostra Penisola. Vada, dunque, un doveroso ringraziamento alle Associazioni di Radioamatori che, proiettate nella new age della radio, si sono rese davvero impegnate nella divulgazione scientifica attraverso i loro siti. E, poiché la Radio è Scienza è auspicabile che anche nel prossimo 2013 il loro apporto non mancherà; in quanto, sarà un anno ricco di eventi astronomici, ai quali la Comunità Scientifica darà risalto attraverso i mass media, organizzando tutta una serie di iniziative da condividere con i ricercatori professionisti e dilettanti. Non va dimenticato che il 2013 rappresenta l'apice del 24° Ciclo Solare, un argomento, questo, in assonanza con l'attività dei radioamatori. Infine, con questo anno si chiudono anche le celebrazioni dell'Anno Internazionale dell'Energia Sostenibile; ma l'ONU e l'UNESCO, riuniti in seduta plenaria, per il 2013, hanno già dichiarato il 2013 Anno Internazionale della Cooperazione dell'Acqua. Un tema che riguarda anche la ricerca astronomica che, da anni, va alla ricerca di acqua su altri pianeti, quale fonte di vita. Con l'augurio di tanta prosperità, prepariamoci a ripartire verso nuove emozioni che l'anno che verrà vorrà riservarci.

                                                                                                   
                                                                                                                     di ik0eln Giovanni Lorusso

Dopo lunghi trenta anni di incontri itineranti avvenuti in varie sedi nella Puglia, eccoci arrivati al 30° Congresso di Astronomia Pugliese. Ed ecco apparire i volti di sempre, ormai veterani, la simpatia di sempre, ma con nuove tecnologie tra le mani (specialmente i giovani astrofili) pronti a vivere la 30^ giornata del 30° anno di astronomia in Puglia. E, si, perchè 30 anni fa i conferenzieri di qell'epoca proiettavano le diapositive a pellicola e gli slaider di acetato (oggi roba da museo) ma l'entusiasmo di chi non è mai mancato a questo appuntamento è rimasto tale e quale ai primi anni. Oggi le cose sono cambiate perchè vi partecipano anche i radioamatori, (ribattezzati Radioastrofili) in quanto fanno uso della radio e del computer per effettuare osservazioni in banda radio (potenza delle nuove tecnologie!). Anche quest'anno a Manduria, dove, Domenica 21 Ottobre 2012, si sono svolti i lavori, vi ha partecipato un buon numero di radioastrofili, provenienti da varie parti della Puglia e taluni da Regioni limitrofe, che hanno presentato i risultati scientifici delle loro ricerche. E, così, dopo il saluto delle autorità cittadine ed il messaggio di benvenuto da parte del Prof. Cosimo Distratis, direttore del'osservatorio astronomico Isaac Newton di Uggiano Montefusco, appena fuori Manduria www.osservatorionewton.com/, organizzatore del congresso, si è aperta la prima sessione dei lavori con la relazione dell'Ing. Antonio Leone, ricercatore presso l'osservatorio astronomico comunale di Acquaviva delle Fonti, www.osservatorioacquaviva.it/  intitolata "Aggiornamento al Testo di Meccanica Celeste". L'Ing. Leone ha informato i presenti circa la necessità delle variazioni apportate al testo, scaturite dalle recenti scoperte spaziali. Di seguito, la relazione del Prof. Raffaele Falagario,  direttore scientifico del Centro di Studi e Ricerca Astronomiche Galileo Galilei di Bari   www.osservatoriogalilei.it con la relazione "Astronomia Prima del 1500". Il Prof. Falagario ha mostrato ai partecipanti in sala un antico Almanacco Astronomico, acquistato in un suo recente viaggio all'estero, commentando che nel prezioso volume sono riportate le antiche osservazioni astronomiche dei  Caldei, astronomi e sacerdoti della Mesopotamia; degli astronomi dei paesi Arabi; degli astronomi dell'antico Egitto; e degli astronomi risalenti alla dinastia Ming della Cina. Un testo davvero unico, di inestimabile valore, che Raffaele Falagario, con certosina ricerca, è riuscito a trovare nei bazar orientali, a suo dire, ad un prezzo "combattuto". Devo dire che la mia relazione "Minacce dallo Spazio" (ik0eln Giovanni Lorusso, ricercatore IARA Group www.iaragroup.org 3^ relazione nell'ordine di scaletta) ha richiamato l'attenzione di tutti, in maniera particolare la presentazione delle suggestive immagini degli Asteroidi P.H.A. (Potential Hazardeus Asteroid = Asteroidi potenzialmente pericolosi) che ho mostrato in sala nel corso della mia relazione; i quali, nel pensiero collettivo, potrebbero rappresentare la fantomatica fine del mondo, fantasiosamente pronosticata dal Calendario Maya (?!). Dopo la mia relazione ha fatto seguito l'interessante argomento tecnico/scientifico di IK7.FMO Riccardo Giuliani, presidente dell'Associazione ADIA – Associazione per la Divulgazione e l'Informazione Astronomica  www.aeritel.com/adia/  di Polignano a Mare, dal titolo "Chiavetta DVB-T, low cost" capace di trasformare un comune computer in un radio ricevitore multi banda. E' stata la volta del Prof. Cosimo Distratis che ha presentato il suo lavoro "L'orologio solare I. Newton". Cosimo Distratis ha spiegato al numeroso pubblico presente in sala, le indicazioni fornite dall'orologio solare dipinto sulla facciata anteriore dell'osservatorio da lui magistralmente diretto a Uggiano Montefusco, mostrando la funzione dello Gnomone (Gnomone = l'asta di ferro che proietta l'ombra del sole sul quadrante dell'orologio solare), l'indicazione del giorno, dei mesi, degli anni, degli Equinozi e dei Solstizi ed altri particolari davvero interessanti. Mentre il Prof. Michele Distaso, presidente dell'ASA – Associazione Sanferdinandese di Astronomia, elencata tra le attività culturali della Pro Loco di San Ferdinando di Puglia, ha trattato il tema delle tempeste solari avvenute nel corso del 2012, le quali, a volte, hanno procurato non poche difficoltà alla navigazione aerea e marittima, ed ai satelliti in orbita, a causa delle elevate particelle solari emesse nel corso dei Burst Coronali (Burst = Esplosioni sulla Corona Solare). L'argomento trattato da Paolo Romandini, meteorologo, ha riguardato i profondi cambiamenti che il clima terrestre sta vivendo. Nel corso della sua relazione dal titolo "Previsioni Meteorologiche", Mauro Romandini, che cura il servizio meteo presso l'osservatorio astronomico Isaac Newton di Uggiano Montefusco  www.osservatorionewton.com/site/meteo/bollettino/home.htm  ha mostrato immagini di scenari futuri a dir poco apocalittici se l'uomo non pone immediatamente rimedio ai danni finora procurati all'ecosistema terrestre (buco dell'Ozono, effetto serra, scioglimento dei ghiacci polari, innalzamento degli oceani, estinzione di alcune specie). A chiudere la prima sessione dei lavori ha provveduto Giuseppe Zuccala, astrofilo e gnomonista presso l'Associazione Barese Astrofili  http://web.tiscali.it/zuccalà.g con la relazione "Gnomonica e Astronomia" che ha evidenziato al pubblico molto attento, l'armonia tra l'astronomia e la gnomonica, attraverso la misura del tempo causato dal moto apparente del Sole che di giorno proietta la sua luce sulla Terra ed un semplice bastoncino (Gnomone) conficcato nel terreno, utile a proiettare l'ombra sul terreno, e, quindi, misurare le ore del giorno. Un orologio perfetto che misura il tempo da 4,7 miliardi di anni; cioè da quando si è formata la Terra (a chi gli chiedeva, Sant'Agostino rispondeva: ...io so che cosa è il tempo, ma quando me lo chiedono non so spiegarlo!). Dopo la pausa pranzo, è iniziata la seconda sessione dei lavori, con la relazione "Lo Spettroscopio Didattico" a cura di Giovanni Albore, che ha spiegato come è possibile autocostruire uno spettroscopio didattico, utilizzando semplice materiale di risulta; e quali procedure adottare per eseguire un attento esame spettroscopio ai corpi celesti per determinare le righe spettrali e la composizione dei gas presenti nell'oggetto osservato. Mentre, il Dott. Giuseppe Donatiello, ricercatore presso l'ADIA di Polignano a Mare (vedi acronimo di ADIA e indirizzo del sito precedentemente riportati), attraverso la sua relazione "Spettacolari Fotografie Astronomiche" ha mostrato come, utilizzando una comune camera fotografica in un luogo buio, immune dall'inquinamento luminoso (in Italia esistono ancora queste isole felici) è possibile fotografare oggetti del Cielo Profondo (galassie, nebulose, ammassi stellari), nonchè alcuni particolari degli oggetti del nostro sistema solare (ad esempio: gli anelli di Saturno, le calotte polari innevate di Marte, le fasi opposte di Venere, ma anche le ombre della luce solare proiettate nel fondo dei crateri lunari). A chiudere il congresso ha provveduto Paolo Battista, giovane studente universitario presso la facoltà di Fisica dell'Università del Salento, con la relazione "Il Piccolo Planetario", da lui realizzato e trasportabile ovunque. Trattasi di un asta di ferro che regge un specie di grande ombrello rigido, il quale, nella parte sottostante mostra tutte le costellazioni dello Zodiaco, realizzate in materiale riflettente anche al buio. Un attrezzo astronomico davvero utile che viene portato nelle scuole e nelle associazioni culturali per la divulgazione scientifica, per mostrare direttamente il moto orario apparente del Sole, le orbite lunari, le orbite degli altri pianeti del nostro sistema solare e, sopratutto, le Costellazioni sulla volta celeste. Un progetto di studio che simpaticamente Paolo definisce: l'Astronomia a domicilio. Appuntamento per il 2013 a San Ferdinando di Puglia per essere testimoni di nuove ricerche, nuove scoperte, nuove frontiere. Radioamatori non mancate, perchè l'Astronomia è anche vostra!

Quando il primo mezzo ha un indice di rifrazione minore del secondo (ad esempio nel passaggio da aria a vetro), il raggio rifratto si avvicina dalla perpendicolare più del raggio incidente; viceversa se il primo mezzo ha un indice di rifrazione maggiore (ad esempio nel passaggio da vetro a aria). Nel passaggio da vetro ad aria si ha n1 = 1.6, n2 = 1 circa. Ma il seno di un angolo non può mai superare 1, quindi il rapporto (sin a)/(sin b) non può essere 0.625 se sin a è maggiore di 0.625, cioè se a > 39° circa. Oltre questo angolo la rifrazione non può avvenire e il raggio viene riflesso completamente. Questo fenomeno viene sfruttato nei diagonali a prisma.
 
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