Ponti - Ripetitori Link Nazionali in D-STAR UHF IR5 - IW6ON - C.I.S.A.R. - Associazione Italiana Radioamatori Giulianova

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Ponti - Ripetitori Link Nazionali in D-STAR UHF IR5

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engineering by andrea iz2ohl, paolo ik2mls. (n)ome (f)req shift tono. avventurosamente.it - download - repeaters map. www.avventurosamente.it › . › download › ham radio. mappatura dei ponti ripetitori radioamatoriali. realizzata da andrea de benedictis (iw0hog). lo scopo di questa mappa è di avere un quadro generale, .i ponti ripetitori dell’associazione nazionale radioamatori italiani. www.cisarcz.it/pontiripetitori.htm. elenco ponti ripetitori - link - echolink - dati indicativi soggetti a cisa r0 145.600 m.faudo (im) - cuorgne'(to) - parco adda nord (bg)sub 71. ponti ripetitori. www.iw2llx.org/ponti-ripetitori.34.0.html. ponti ripetitori vhf con shift a -600khz. in grassetto i ponti collegati al sistema echolink. i toni subaudio, se noti, sono riportati a fianco della località dove fai la ricerca. ponti ripetitori - cisar sezione della spezia.
www.cisarlaspezia.it/ripetitori.htm. ponte ripetitore u7 - ir1uq. uscita, 430.175 mhz. in questa pagina è possibile consultare i nomi, ubicazioni e frequenze dei ponti ripetitori vhf e uhf. in allegato i file, curati da altri om. ponti ripetitori con frequenze e subtoni. www.ham-repeaters.net. ponti ripetitori - www.iz4gac.eu/pagine_aggiornate/ponti.htm. ripetitore. frequenza. ubicazione. r0. 145.600. m.faudo (im) - cuorgne'(to) - parco adda nord (bg)sub 71,9 - m.bondone (tn) - riviera del brenta (ve). ponti ripetitori radioamatoriali in libero.it. digilander.libero.it/iz3kqq/ponti%20ripetitori.htm. ripetitori italiani oltre i 30 mhz - cisarviterbo.it: ponti ripetitori italiani. www.cisarviterbo.it/page.php. ponti ripetitori italiani. ponti ripetitori nel lazio.
Un ponte radio è un collegamento radioelettrico tra due punti fissi effettuato per mezzo di onde elettromagnetiche dirette. Poiché il collegamento viene effettuato tra due punti in Visibilità elettromagnetica, i ponti radio sono generalmente realizzati con antenne direttive, che consentono di concentrare l'energia trasmessa in fasci di piccola apertura secondo una prefissata direzione. Per ottenere questi fasci direttivi, è necessario usare onde elettromagnetiche a frequenze molto elevate. L'uso di frequenze elevate rende i ponti radio idonei alla trasmissione di un numero notevole di segnali; nello stesso tempo, la possibilità di utilizzare antenne direttive, quindi antenne in grado di fornire elevati guadagni, consente di effettuare trasmissioni con basse potenze a radiofrequenza, contrariamente a quanto succede nelle trasmissioni non direttive, in cui sono necessarie spesso potenze dell'ordine dei KW o più. Le potenze in gioco vanno da 1WATT a qualche decina di WATT con distanze che vanno da qualche chilometro a qualche decina di chilometri e le antenne usate sono di solito le Paraboliche, le HORN REFLECTOR e le CASSEGRAIN. La modulazione più usata è quella di FREQUENZA (FM), che consente una considerevole insensibilità ai disturbi di origine elettromagnetica, e la multiplazione è la FDM. Le frequenze tipiche sono: 2; 4; 6; 7; 8; 11; 13 GHZ. I ponti radio sono spesso utilizzati per trasmettere segnali telefonici. Per questo motivo si definisce capacità di un ponte radio i numero NC di segnali telefonici che possono essere contemporaneamente trasmessi. A seconda della capacità i ponti radio possono essere divisi in: ponti radio di piccola capacità se NC ? 60 canali telefonici; ponti radio di media capacità se 60 ? NC ? 600 canali telefonici; ponti radio ad elevata capacità se NC ? 900 canali telefonici. I valori dei canali NC sono standardizzati a livello internazionale e sono: 12, 24, 60, 120, 300, 600, 960, 1800, 2700. I ponti radio possono essere divisi in tre classi dal punto di vista della struttura del collegamento: ponti radio per onda diretta in cui le due stazioni da collegare sono in visibilità elettromagnetica diretta; ponti radio per diffusione o scattering, in cui il collegamento viene effettuato grazie alla riflessione che subisce l'onda elettromagnetica nel propagarsi nell'atmosfera;( l'atmosfera diffonde in tutte le direzioni parte della potenza elettromagnetica che l'attraversa ) ponti radio mediante satelliti artificiali. Visibilità diretta (esempio): TRASMETTITORE RICEVITORE Lo schema più semplice di un ponte radio è quello in cui il trasmettitore ed il ricevitore sono in visibilità diretta tra loro. Quando invece i due punti da collegare sono troppo distanti o non sono in visibilità elettromagnetica il ponte radio oltre alle stazioni terminali di trasmissione e di ricezione contiene altre stazioni, dette stazioni ripetitrici, che hanno lo scopo di amplificare o rigenerare il segnale trasmesso in modo da compensare le attenuazioni.
 

I  PONTI-RIPETITORI  D-STAR  NAZIONALI UHF

ZONA "5"
(Toscana e Isole tirreniche della Toscana)


IR5AN Arezzo Tuscany 435.51250MHz +1.600
IR5UBH Amiata Tuscany 431.53750MHz +1.600
IR5UBM Figline Valdarno Tuscany 430.02500MHz +1.600
IR5UBN Scandicci (Florence) Tuscany 431.61250MHz +1.600
IR5UBS Lucca Tuscany 431.48750MHz +1.600
IR5UCC Siena Tuscany 430.26250MHz +1.600
IR5UCK Monte Fiore (PT) Tuscany 431.42500MHz +1.600
IR5UCL Montecarlo (LU) Tuscany 431.46250MHz +1.600


Utili suggerimenti per l'utilizzo del Link Nazionale CISAR


Il trasponder nazionale è l'insieme di tanti ponti ripetitori dislocati lungo l'intero territorio nazionale. Quindi anche se ascoltandolo può sembrarci un ripetitore normale, non è così. Ci sono piccole regole tecniche che dobbiamo prendere in considerazione:
Quando ci sintonizziamo in un ripetitore facente parte della rete nazionale, come dovremmo fare sempre ma in particolare in questo sistema, rimaniamo in ascolto. Controlliamo se il ripetitore è libero per la nostra chiamata, se fosse occupato annotiamo i nominativi in QSO, quindi entriamo.
Prima di iniziare a parlare aspettiamo che cada la coda del ripetitore.
Una volta premuto il PTT qualche istante di attesa prima di parlare migliora sicuramente la comprensibilità del QTC.
I messaggi devono essere brevi: evitare lunghi messaggi; il ripetitore è nazionale: ci possono essere molti OM che vogliono utilizzarlo.
Entrati in QSO, oltre al proprio nominativo e ai vari controlli, dare anche la frequenza di ingresso del proprio terminale, in modo da informare il corrispondente dell'esatta porta di accesso al sistema.
Sarebbe bene evitare controlli di transito o prove di antenne sul nazionale, stiamo pur certi che, grazie all'impegno dei suoi manutentori, la qualità del nostro passaggio sul trasponder nazionale dipende dal segnale con cui lo riceviamo.

Buon diverimento con il sistema nazionale Cisar.

Fonte: www.cisarabruzzo.org

 
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